Ampiamente noto ai lettori di questo spazio (ricordate InCubovision? Ecco, tra le righe anticipavo l’arrivo di quattro famiglie di prodotti tra cui un e-reader, senza dimenticare il rilancio di Olivetti con nuovi notebook e netbook), la notizia è adesso ufficiale:
Telecom Italia entrerà entro l’anno nel mercato dell’editoria digitale, dopo aver «avviato – ha detto l’a.d. Bernabè – un progetto per offrire a tutti gli editori una piattaforma di distribuzione di contenuti che consenta di avere un e-reader standardizzato entro Natale». «Con questa piattaforma vogliamo essere partner degli editori per la distribuzione e la gestione del pagamento dei contenuti. Quando tra 18 mesi Kindle arriverà in Italia, avremo una piattaforma di distribuzione di contenuti editoriali efficiente». Secondo Bernabè «siamo davanti a un’opportunità importante che può portare a una svolta. Al momento la situazione è confusa».
La parte più interessante è ovviamente la piattaforma di aggregazione contenuti e billing.
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by Doc Brown
18 Mar 2010 at 18:23
Per il billing io continuo a dire che in mancanza di un sistema universale di billing (o di intermediari tra servizi e utenti finali) è inutile che ogni ISP implementi il suo, si causa solo una polverizzazione disomogenea senza fine. Ci sarebbe già Paypal bello che pronto per tutti, ma ognuno vuole mangiare la sua fettina di torta, Telecom inclusa (che peraltro ci ha già provato diverse volte con vari Alice wallet fallendo sempre).
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by S.
18 Mar 2010 at 18:32
Come il cubovision?
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by Massimo MaxKava Cavazzini
19 Mar 2010 at 09:54
incubovision e’ stato un flop industriale (non funziona) e commerciale (non ne hanno venduti). la prova e’ che la seconda versione sara’ regalata alle poche decine che hanno incubovision1. e’ ormai appurato che e’ stato lanciato per ’salvare’ la faccia a qualche top che aveva come deadline il 2009, alrimenti non si spiega un lancio mediatico massiccio per un prodotto che non funziona e non si trova nei negozi.
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by Massimo MaxKava Cavazzini
19 Mar 2010 at 09:57
sul billing: nel momento in cui ha una sim dentro, il billing e’ semplice (alla fine paypal richiede un account, un conto corrente o carta di credito per alimentarlo, prende una % di guadagni… perche’ demandare a terzi quando la sim di un cellulare e’ il borsellino elettronico perfetto?)
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by S.
19 Mar 2010 at 10:00
Lasciando stare il cubovision prendiamo il uebbi. Novità? Insomma, chi me lo fa fare di dare dei soldi a TI per un prodotto che necessità di continuità assistenziale guardando i tanti scheletri lasciati per strada?
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by Massimo MaxKava Cavazzini
19 Mar 2010 at 10:01
e infatti uebbi e’ l’antenato flop di cubovision (che come idea non e’ male, ma non nella versione lanciata)
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by S.
19 Mar 2010 at 10:05
Io ho il uebbi in casa, in funzione. Ora come ora è una radiosveglia evoluta mentre potrebbe fare ben altro. Io nei commenti dati all’epoca avevo suggerito tante migliorie, anche con la copertura economica, ci potevano guadagnare dal uebbi. Ma l’hanno lasciato li fermo.
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by Massimo MaxKava Cavazzini
19 Mar 2010 at 10:06
funziona come radiosveglia evoluta… non il massimo per un prodotto che voleva rivoluzionare il mercato
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by Jakala
19 Mar 2010 at 10:24
Imho comprare qualcosa di tecnologico autoprodotto da TI è un suicidio economico. TI è un azienda di servizi telefonici, non è in grado di "seguire" il cliente con prodotti che hanno bisogno di un followup. O creato un’azienda apposta, es Olivetti, altrimenti non ha alcun senso parlando da consumatore.
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by Massimo MaxKava Cavazzini
19 Mar 2010 at 10:28
il potenziale (soldi risorse vision) lo ha, telecom: e’ che non e’ riuscita a sfruttarlo
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by S.
19 Mar 2010 at 11:07
Il problema è la struttura ministeriale (mi viene in mente la scena della fabbrica di trattori sovietica scritta da Guareschi). Ci vorrebbe un Marchionne a ripulire l’azienda da certe mentalità.
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by Jakala
19 Mar 2010 at 11:44
@Max: che TI abbia potenziale è sicuro, ma ha un potenziale nell’elettronica di base? Non è il loro core business, quindi genera poco fatturato in proporzione e quindi nessun dirigente bravo vorrà lavorare in quel settore. @S: Marchionne ha semplicemente ripulito i dirigenti in eccesso o con cognomi ingombranti, facendo lavorare i "normali": ha liberato il potenziale.
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by S.
19 Mar 2010 at 13:02
@Jacala: a quando lo stesso anche in Telecom?
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