La (mala) politica

Leggevo un articolo sugli emendamenti alla manovra finanziaria, probabilmente l’ultima legge che sarà votata dal Parlamentoento in questa legislatura.

Seimila emendamenti presentati per la manovra. Duemila cassati per mancanza di copertura o perchè non c’entravano nulla.

Dei 4mila emendamenti superstiti, solamente un quinto (820) verrà effettivamente messo in votazione.

Come si sceglieranno? I più importanti? I più urgenti? I meno costosi? I più attinenti?
Ovviamente no. Si scelgono “quelli segnalati dai vari gruppi parlamentari. 700 ripartiti tra i diversi gruppi, metà per la maggioranza e metà per la minoranza, per un terzo assegnati in parti uguali tra tutti e per due terzi in proporzione alla consistenza numerica di ciascun gruppo, più altri 10 segnalati da ogni gruppo per un totale di altre 120 proposte di modifica”.

Welcome to Cencelli. E buon mal di fegato a tutti.

Le ‘precisazioni’ di Telepass Pay, ovvero il contratto di Kafka

Sono un felice utente di Pyng, l’app di Telepass che mi permette di pagare le strisce blu dal cellulare senza dover ravanare nelle tasche alla ricerca di qualche moneta per il parametro.

Qualche giorno fa, Telepass mi ha mandato una mail per dirmi che se avessi voluto continuare a pagare le strisce blu tramite Pyng avrei dovuto sottoscrivere un nuovo contratto aderendo a Telepass Pay:
“Gentile Cliente,
Ti ricordiamo che, come comunicato in precedenza, per poter continuare ad usufruire del servizio strisce blu anche dopo il 30 novembre è necessario aggiornare le informazioni del tuo profilo, caricando un tuo documento di riconoscimento, e aderire gratuitamente a Telepass Pay. L’attivazione non comporta costi aggiuntivi rispetto al canone Telepass Family e ti permette di poter continuare a pagare comodamente da smartphone la sosta sulle strisce blu in oltre 40 città. Ti evidenziamo che, in caso di non adesione a Telepass Pay, l’erogazione del servizio strisce blu sarà interrotta a partire dal 1 dicembre.”

Il mio timore è che il nuovo Telepass Pay – servizio a pagamento con un canone mensile – dia il pagamento strisce blu gratuito all’inizio e poi lo passi a pagamento in seguito, sfruttando qualche cavillo contrattuale. E che io, essendo distratto, non me ne accorga finendo per pagare qualcosa che fino ad oggi era gratuito.

Vado quindi sul sito a leggere i dettagli, ma siccome il contratto non c’è (strano no? Potrebbe essere pubblico, non credo ci sia nulla da nascondere… o sì?) inizio la procedura di sottoscrizione per poter arrivare al contratto nuovo. O almeno credo.

Dopo vari click finalmente arrivo alla schermata dove devo accettare tra le altre cose anche il contratto:


Il richiedente dichiara di aver ricevuto un esemplare del Contratto comprensivo delle Norme e Condizioni dei Servizi e del frontespizio documento di Sintesi contenente le condizioni economiche applicate”, in sostanza dichiaro di aver ricevuto tutto. Oibò, ma io non ho ricevuto nulla, anzi sono su quella pagina proprio per leggere il contratto prima di sottoscriverlo.

Allora visto che la voce “aver ricevuto” è un link ipertestuale, clicco ipotizzando che mi apra il PDF del contratto. E invece? Sorpresa:

Quelli di Telepass precisano al cliente che riceverà tramite posta elettronica “copia del contratto appena completato l’Iter di contrattualizzazione”.

 

Vediamo se ho capito bene: per usare Pyng devo stipulare un contratto Telepass Pay, per stipulare il contratto devo accettarlo e dichiarare di averne ricevuta copia, ma in realtà Telepass me lo manderà solo dopo aver dichiarato di averlo già ricevuto. 

Non credo sia una procedura lecita, ma sicuramente a Kafka sarebbe piaciuta tanto…

Di palo in frasca

C’é chi sullo storytelling esasperato ci costruisce una carriera. E c’é chi si lamenta dello storytelling esasperato. E poi c’é chi fa entrambe le cose.

 

Does Proactive Work