So long Oracle

So long Oracle, and thanks for all the fish!

Making a very long story short, these are my last days at Oracle and I will start a new venture next week. It has been an exciting ride with a lot of smart people and many things to learn, but as Berle says… “if an opportunity doesn’t knock, build a door” and so I decided to build it!

I’m grateful to have joined (thanks Paolo for bringing me on board!) and I will always keep in my memories the nice people I worked with during these months. And now…. next!

Personal branding (con stageur)

Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in questo annuncio di lavoro:

” [JOB OFFER – INTERNSHIP]

I’m the Country Manager @[nota azienda americana] and for a personal project, I’m opening an internship position to support with my online presence and personal branding initiatives. The Intern will work in direct contact with me, on a variety of tasks. He/she will be following me during interviews and speaking engagements, focusing on the creation and promotion of online video content, through paid-media campaigns.

The person will be hired by myself, independently from [nota azienda americana].

Here a short job description of the role:

* Content creation: support the creation of photo, video, audio/podcast and written content.

* Online presence and personal branding: support the curation of online assets such as Youtube channel, personal website and social media profiles, aligning them with the overall personal branding strategy.

* Analytics and online marketing strategy: analyze the results of online marketing campaign and contribute to their optimization

* Research: support research work (both online and offline) in the areas of tech, innovation and leadership.

Requirements: proficient English level, basic experience with videomaking projects (competence using DSLR camera and editing software), basic experience with online branding and social media projects.

If you have a passion for videomaking, branding and online marketing and you want to learn by challenging yourself with an exciting new project, please submit your CV and list of links with online projects you have been involved at apply@[dominio personale]

Internship will be payed between 500€ to 1000€ month, depending on the candidate experience level.”.

In sintesi: il country manager di una nota azienda americana che cerca uno stageur per curargli il personal branding. Che ne pensate? Può funzionare? E’ bene delegare? Può diventare un vero lavoro? E quali sono gli obbiettivi che si pone chi mette l’annuncio… un salto di carriera?

Coupon, economia al ribasso

Per tinteggiare le pareti di casa ho smesso da un po’ di fare da solo. Quando è ora, mi affido ad un professionista con la garanzia di un risultato migliore, più veloce e senza “sprecare” giorni di vacanza per farlo io.

E’ sempre difficile quale sia il prezzo equo, anche perché spesso i preventivi variano del 50-60% tra loro ed è difficile capire la motivazione di certe differenze.

Questa mattina il decoratore ha ricevuto una telefonata. Era un noto sito di coupon  che chiedeva se era interessato a “emettere” coupon a 89,9 euro Iva inclusa per tinteggiare una stanza: colore bianco, due mani, sistemazione di piccole imperfezioni del muro. La società si sarebbe preoccupata di preparare il coupon, distribuirlo agli iscritti alla newsletter e trattenersi il 30% del prezzo del coupon stesso.

Quindi, a spanne, 50 euro Iva esclusa al professionista per tingere le pareti e 25 euro Iva esclusa alla società di coupon. Una latta di vernice bianca costa tra i 30 e gli 80 euro, poi ci sono i pennelli o il rullo o entrambi, lo scotch per schermare, il feltro da mettere sul pavimento per non sporcare, i “teli” per coprire eventuali mobili, il macchinario per miscelare acqua e vernice, l’auto per arrivare sul posto di lavoro. Più la manodopera, tra schermare stuccare dare le due mani di bianco e ripulire minimo – e sottolineo minimo – servono una giornata o due.

Il decoratore ha rifiutato, ovviamente. Ma a me è rimasto il dubbio di quale sia la motivazione di chi accetta (sono certo ce ne siano). Si tratta evidentemente di un lavoro sottocosto dove a malapena ci si ripaga il costo della vernice.

Si tratta di un lavoro che non genera fedeltà a breve termine (voglio dire, una pizzeria può decidere di offrirti una pizza gratis perché dalla settimana dopo tu possa diventare cliente abituale, ma un imbianchino non ha la stessa speranza).

Si tratta di un lavoro in cui ci sono parecchi costi vivi, dunque la sola volontà di “lavorare gratis” non esiste (ammesso che ci sia qualcuno che per avere clienti nuovi possa permettersi di regalare il proprio lavoro).

Si tratta di un’attività dove i margini non permettono di comprimere i costi (un capo di abbigliamento scontato del 50% continua a generare un margine elevato – attorno al 30% – per il negoziante).

L’unico vincitore è l’intermediario: per ogni coupon venduto incassa la percentuale, scaricando le perdite sull’artigiano. Ha senso? E’ sostenibile?

 

Does Proactive Work