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Un amico abbonato a Mediaset Premium mi ha fatto vedere ieri una lettera che ha trovato nella buca della posta (essendo anche io cliente, probabilmente arriverà nei prossimi giorni anche a me): SPARGETE LA VOCE!

Sul primo foglio,
“Gentile cliente, siamo lieti di annunciarti in anteprima le ultime novità Premium per Te. [blablabla]”. Segue pippone per segnalare due nuovi canali, il nuovo Premium on Demand, il pacchetto Reality per Amici e GF10.

Sul secondo foglio, nascosto tra decine di righe di testo, un furto che secondo me ha dell’incredibile: spargete la voce a tutti i vostri amici abbonati a Mediaset, perchè il Biscione mette le mani senza dirlo nel portafoglio dei clienti in maniera subdola e – fino a prova contraria – contrattualmente non autorizzata.

Si legge infatti:
“E allora goditi subito la visione dei due nuovi canali: sono GRATIS fino al 31 gennaio 2010. Dal 1 febbraio resteranno attivi sulla tua tessera a soli 2 € in più al mese.

Se preferisci non aggiungere i due nuovi canali alla tua offerta Gallery, comunicalo entro il 31 gennaio 2010 al Servizio Clienti inviando lettera raccomandata A.R. [segue indirizzo] oppure chiamando il numero gratuito 800949933″.

Io davvero non ci volevo credere, ho letto e riletto la comunicazione pubblicitaria perchè non credo sia possibile giungere ad una tale faccia tosta.

Primo: la pubblicità cara Mediaset la puoi mandare via mail o via posta cartacea, fai come credi. Le variazioni contrattuali le devi comunicare per iscritto e usando una raccomandata o mezzi analoghi.

Secondo: non puoi spedire una pubblicità che il 90% delle persone nemmeno aprirà per comunicare aumenti del canone, mescolata tra i volantini del supermercato e le promozioni natalizie di millemila altre aziende.

Terzo: tu appioppi due canali aggiuntivi senza che nessuno te l’abbia chiesto e ti prendi automaticamente due euro al mese? Per chiedermi più soldi è il cliente che deve chiederti un servizio aggiuntivo, non è che tu aggiungi canali e aumenti il canone come se niente fosse

Quarto: cara Mediaset mandi una bella raccomandata in cui comunichi formalmente che l’abbonamento aumenta di 2 euro/mese, io posso accettare la variazione oppure disdire senza penali quando voglio.

Quinto: fai schifo, cara Mediaset, perchè la maggior parte della gente non si accorgerà che stai mettendo le mani nelle tasche senza che nessuno te l’abbia chiesto e ti abbia autorizzato. Quando se ne accorgerà, mesi dopo, tu magari farai anche ostruzionismo per restituire soldi che hai illecitamente incassato.

Sesto: cara Mediaset, se mi arriverà o non mi arriverà la comunicazione cartacea nella buca delle lettere poco importa, perchè se mi aumenti il canone me lo devi comunicare formalmente. E io ti manderò una bella disdetta.

Settimo: per fortuna esistono ancora associazioni dei consumatori che verranno a conoscenza di questi trucchetti e faranno di tutto per bloccarti

Ottavo: io intanto cercherò di informare più gente possibile, perchè tu cara Mediaset ti renda conto che i tuoi clienti non hanno l’anello al naso e che il Medioevo è finito da un pezzo

Nono: il dubbio che tu avessi già studiato il giochetto per intascare soldini, cara Mediaset, mi è venuto leggendo il punto 13.4 del contratto che dice “Nel corso della durata del Contratto RTI potrà inserire nuovi contenuti all’interno del/i Pacchetto/i scelto/i dal Contraente, oggetto del Servizio. Qualora a fronte dell’aggiunta di tali nuovi contenuti si imponesse una modifica delle condizioni contrattuali o un aumento del Corrispettivo, RTI informerà almeno 1 (un) mese prima nelle idonee forme d’uso il Contraente, comunicando le nuove condizioni, e potrà, altresì, consentire allo stesso un periodo di visione gratuita di tali contenuti aggiuntivi (la cui durata sarà determinata di volta in volta). Decorso tale periodo di visione gratuita, se applicato, oppure, in assenza di applicazione di tale periodo di visione gratuita, RTI consentirà al Contraente un periodo (la cui durata sarà di tempo in tempo determinata, ma comunque non potrà essere inferiore a 10 (dieci) giorni) entro e non oltre il quale lo stesso avrà facoltà di comunicare a RTI – a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, eventualmente anticipata mediante posta elettronica o telefax – l’intenzione di non voler fruire di tali nuovi contenuti. La richiesta sarà efficace dalla fine del periodo di visione gratuita, se applicato, o dalla ricezione da parte di RTI della comunicazione del Contraente. In tutti i casi RTI non potrà addebitare al Contraente alcuna modifica del corrispettivo. Qualora invece il Contraente, decorso il periodo di tempo di cui sopra, non abbia provveduto a comunicare alcunché a RTI, quest’ultima consentirà al Contraente la visione dei nuovi contenuti, applicando conseguentemente le nuove condizioni contrattuali e/o economiche”. Ora, le ‘idonee forme d’uso’ per gli aumenti non sono lettere pubblicitarie, cara Mediaset. Comunque quando vorrai farmi gli aumenti io ti chiederò esattamente quando mi hai mandato la comunicazione, quando l’ho ricevuta, ti chiederò il tracking della spedizione e la prova di consegna e da quel momento avrò un mese di tempo per decidere.

Nono: il tuo contrattino dice chiaramente al punto 4.5 che RTI si riserva la facoltà di aumentare il Corrispettivo dandone preventiva comunicazione scritta al Contraente, il quale avrà diritto di recedere dal Contratto con effetto immediato inviando a RTI, entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra, una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, eventualmente anticipata mediante posta elettronica o telefax. Quindi se non mi avvisi con una bella raccomandata, purtroppo la tua lettera promozionale il 99,99% degli utenti non l’avrai mai ricevuta e tu non potrai incassare i tuoi due euro di aumento.

Dieci: non è con paparino al Governo, con l’aumento dell’IVA ai concorrenti, con il blocco di Cielo su DTT e con questi trucchetti per incassare di nascosto aumenti ingiusti che si sta sul mercato, cara Mediaset. Ed è per questo che presto sarò un tuo ex cliente e darò soldi a chi se li merita.

Update:
oggi ho visto il ‘volantino pubblicitario’ indirizzato al mio amico e mi sono accorto di una ulteriore chicca. Mediaset cambia – a questo mio amico ma non a tutti, perchè ad esempio a me non ha comunicato nulla – dal 20 novembre le condizioni generali di fornitura del servizio Mediaset Premium in abbonamento. Non solo non viene detto cosa cambia (chissà come mai… se qualcuno ha tempo di paragonare vecchio e nuovo contratto ha la mia stima) ma anche in questo caso viene inviata una comunicazione contrattuale in un DM commerciale che viaggia con posta ordinaria e che il 99,99% degli utenti non riceverà. Siccome si hanno 30 giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione per disdire, non avendo Mediaset comunicato nulla (perchè voi il DM non l’avete mai ricevuto, giusto?) si intende valido il vecchio contratto con le vecchie condizioni generali di fornitura del servizio Mediaset Premium in abbonamento…