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Secondo una ricerca dell’Ofcom,
il 38% delle famiglie italiane ha definitivamente staccato la spina, affidando le proprie conversazioni telefoniche al solo cellulare: con una robusta crescita rispetto all’anno precedente, quando la quota di chi aveva solo il telefonino era pari al 25%. Si tratta di una percentuale che non ha eguali in Europa, dove solo in Spagna, Irlanda (24%) e Polonia (27%) si supera il 20%. Sotto tale soglia si trovano invece Regno Unito (13%), Francia (18%), Germania (10%) e soprattutto Olanda (7%) e Svezia (4%), dove il telefono fisso la fa ancora da padrone. In Svezia, infatti, il 96% delle famiglie sente ancora il vecchio squillo dell’ apparecchio, mentre in Italia tale quota è ferma al 56%.

Sarà, ma avere solo il cellulare per le conversazioni di tutti i giorni non mi convince affatto. E’ senz’altro vero che parecchie persone hanno abbandonato il fisso, ma la considero una soluzione valida solo per seconde case e simili, ovvero quando lo scarso uso del fisso non può giustificare il pagamento di un canone fisso mensile.

Solo con il telefono cellulare, si spende infatti una cifra maggiore per chiamare (5-10 volte in più rispetto al telefono fisso), si costringe il chiamante a spendere di più. In altre parole si scarica il proprio risparmio apparente (15 euro di canone mensile per la linea fissa) sia sui costi delle proprie chiamate sia sui costi di chi chiama. Con il risultato di disincentivare i conoscenti a chiamare e con il risultato di non risparmiare poi granchè.

Me ne sono accorto durante questo periodo natalizio: un paio di conoscenti non hanno (più) il fisso e anziché le classiche lunghe e interminabili conversazioni degli scorsi anni, per gli auguri si sono limitati ad un SMS o a una telegrafica chiamata ciao-come-stai-beh-allora-auguri-ciao.