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“Nel 2001 l’iPod ha rivoluzionato il mondo della musica digitale, nel 2007 faremo lo stesso” ha detto Steve Jobs, patron della Apple, presentando il primo cellulare della Mela.

Ma è già lite sul marchio iPhone: l’ha registrato e lo usa Cisco, per una linea di telefoni VoIP. Simpatico il siparietto Apple-Cisco: immediatamente dopo aver ascoltato la presentazione iPhone al MacWorld, Cisco ha fatto sapere di “voler immaginare che le proposte fatte alla Apple siano state accettate. E’ possibile che ci sia l’inchiostro freswco sul foglio delle proposte che abbiamo fatto lunedì sera, attendiamo conferma da Apple”.

Tralasciando la battaglia legale che arriverà nei prossimi mesi, vorrei segnalare il pezzo di Franco Carlini sul Manifesto di ieri, dove vengono evidenziati alcuni possibili problemi per Apple. In sintesi:

– iPhone è carino, ma la Apple stessa non si aspetta la rivoluzione se è vero che la quota prevista è pari all’1% del mercato
la tastiera non c’è, il sistema touchscreen non è mai stato troppo amato dagli utenti di telefonia mobile
– il sistema operativo del nuovo smartphone è un sistema chiuso, mentre il mondo Ict va verso soluzioni open
– il rapporto operatori-Apple potrà essere critico: sempre più spesso l’operatore mobile marchia il cellulare che vende, il cliente deve sentirsi di Verizon o Cingular, non di Apple. Il brand troppo forte, insomma, può essere un problema.

Aggiungo questa segnalazione di Melablog: l’iPhone arriverà anche in versione 3G. Lo ha detto Steve Jobs durante il keynote: annuncio standard (è ovvio che in una roadmap ci siano prodotti evoluzione dei precedenti) o l’iPhone UMTS è davvero dietro l’angolo?