Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

All’estero si usa da qualche tempo, in Italia ci si affida ancora alla sorte: se – facendo tutti gli scongiuri del caso – vi sentiste male quando siete fuori casa, chi dovrebbero contattare i soccorritori?

La risposta è il classico uovo di Colombo: poichè nel 99% dei casi il cellulare sarà con voi, il numero da chiamare in caso di emergenza può essere memorizzato lì. Sotto la voce ICE, In Case of Emergency: ICE1, ICE2, ICE3 ecc se i numeri sono più di uno. Certo, i soccorritori oggi sfogliano la rubrica magari chiamando “Casa”, “Mamma”, “Papà”, “Ufficio” e così via, ma…

Secondo quanto riportato da Wikipedia e da un articolo BBC, l’idea è stata lanciata nel 2005 dal paramedico britannico Bob Brotchie, che propose l’introduzione della consuetudine di memorizzare, sul telefono cellulare, il numero di un familiare o di un amico da contattare in caso di emergenza (“in case of emergency”, appunto) e qualora la persona coinvolta si trovasse impossibilitata a farlo in prima persona. [via]