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[Internet e dintorni]
Sul sito wholesale di Telecom Italia si legge: “Nell’ambito dell’offerta ADSL Wholesale lite, Telecom Italia applicherà, in via promozionale, un “bonus” pari a 23,28 Euro per ogni accesso che sarà migrato dall’opzione “a traffico” verso l’opzione “flat” nel periodo compreso tra il 1° aprile ed il 30 giugno 2006. Il bonus per accesso verrà riconosciuto all’Operatore sulla base degli accessi ADSL trasformati nel periodo promozionale (sono escluse quindi le nuove attivazioni) e che risultino ancora attivi alla data del 31 luglio 2006. Il bonus sarà erogato ad agosto 2006. “

In altre parole, Telecom Italia paga perchè l’utente sia spinto dalle ADSL a consumo verso le ADSL flat. Da un lato questo mi fa felice, un’ADSL a consumo (niente canone, si paga a tempo) non è una vera connessione Internet a banda larga perchè non incentiva l’utente a navigare (anzi, visti i prezzi…).

Dall’altro la decisione di Telecom fa sorridere: non posso dimenticare infatti che molte delle ADSl a consumo gli utenti non le hanno richieste, semplicemente… se le sono trovate, “piovute” dal cielo.

Come sottolinea PI, la mossa di Telecom potrebbe significare la scomparsa delle ADSL a consumo, con la diffusione delle flat o delle semi-flat: nelle prime navigazione illimitata, nelle seconde canone inferiore con comte ore di navigazione incluso nel prezzo.

In entrambi i casi, ci guadagna il provider incassando ogni mese con regolarità un canone superiore: dubito che chi ha oggi un’ADSL a consumo abbia davvero bisogno di un’ADSL (se navigasse sarebbe già passato alla flat: il punto di pareggio flat/consumo è circa 10 ore/mese di navigazione).