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Soldi pubblici a startup che, anzichè investire sul territorio, prendono il malloppo e scappano? Questo sembrano raccontare i quattro articoli dell’inchiesta siciliana:

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/12043-scoop-ienesicule-provincia-di-catania-e-startup.html

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/12050-scoop-ienesicule-scandalo-startup-seconda-parte-i-dati.html

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/12053-scoop-ienesicule-scandalo-provincia-terza-puntata-le-domande.html

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/12058-scoop-ienesicule-scandalo-startup-quarta-parte-le-date.html

http://www.ienesiciliane.it/cronaca/12063-scoop-ienesicule-scandalo-startup-quinta-puntata-gli-annunci-ed-i-meriti.html

La storia, in sintesi:  sembra che la Provincia di Catania disponga di 4 milioni di euro per finanziare startup sul territorio, con l’obbiettivo di creare un indotto e posti di lavoro. Sembra che Provincia, affidandosi ad una società esterna di consulenza, abbia  erogato tra il milione ed il milione e duecentomila euro in tre startup. Sembra che, secondo l’inchiesta, una società abbia sede a Milano. La seconda l’abbia trasferita da Milano a Catania ma diriga tutto da Milano. La terza, unica azienda di imprenditori catanesi, pare abbia preso solo le briciole (2-300mila euro).

Gli autori de Le Iene Siciliane hanno inviato la documentazion sia alla Procura della Repubblica sia alla Corte dei Conti sezione Regione Sicilia.

Tutto in regola? E se anchele leggi fossero state rispettate, qual è il risultato dell’investimento di soldi pubblici? La Pubblica Amministrazione è in grado di fare il Venture Capitalist senza lasciarsi coinvolgere in operazioni poco trasparenti?