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Non bastavano le pubblicità di gattini, tacchi a spillo e maglie del Milan per attirare fan sulla pagina di Facebook.

Non bastava la gaffe della moschea di Via Puppa a Sucate, inesistente quartiere meneghino.

Si scopre oggi un sistema alquanto fantasioso per portare fan alla pagina Facebook del candidato sindaco a Milano, Letizia Moratti. Uno script (in vendita?) che, inserito nelle pagine di siti web, porta fan ‘ignari’ ad una pagina Facebook (nell’immagine, il codice da osservare è alla riga 143). Qui il video con la spiegazione dettagliata e qui la spiegazione tecnica.

Chi c’è dietro l’operazione? Certamente non Speakage di Marco Camisani Calzolari, che ha già chiarito più volte che la sua società non si sta occupando della campagna social di Letizia Moratti, ma ne gestisce solo il sito ufficiale fornendo la piattaforma tecnologica.

E’ coinvolta The Fool? Matteo Flora dichiara “Due precisazioni: NON seguiamo e NON ABBIAMO mai seguito la parte di advertising (nè di performance Marketing). E oltretutto mi sento di poter affermare abbastanza tranquillamente che non sia opera della società incaricata che è seria e competente e si è dichiarata disposta a mostrare precise statistiche. Credo che sia l’ennesima #sucate per mostrare un lato falso della vicenda. “.

Al di là della teoria del complotto (elettori di Pisapia che mettono in piedi sistemi che portano fan alla pagina della Moratti… voi ci credete?), rimane la domanda sul chi possa esserci dietro.

L’account ufficiale della Moratti su Twitter prima spiega che “stanno verificando con i partner”, poi si dissocia dall’operazione: “Le operazioni di pubblicità Online sono sempre state condotte secondo le norme e le modalità prescritte da Facebook affidando l’incarico ad una primaria società di settore. La correttezza del comportamento di chi ha realizzato la campagna è dimostrabile in ogni momento sulla base della documentazione e della rendicontazione del lavoro svolto.”

Bisogna prenderne atto, sarebbe curioso sapere chi ha interesse a portare fan alla pagina della Moratti…  e perchè dopo la denuncia tutti i siti del network con lo script “fantasioso” siano stati messi off line.

Secondo quanto dichiarato qui da Marco D’Itri, “la pagina con lo script contiene un appid: FB.init({appId: ‘189267007781727’, status: true, cookie: true, xfbml: true}) registrato a un tale Flavio Li Volsi, e il dominio flaviolivolsi.net sta sullo stesso server del sito con l’iframe”.

Nell’attesa di capirne di più, accogliamo l’invito e… chiediamo all’account di Letizia Moratti la copia della “documentazione e rendicontazione del lavoro svolto”: ci manderanno una mail?

Sempre sulla vicenda, giustamente una delle parti coinvolte è Facebook: poichè la filiale italiana è presente e radicata, credo che dovrebbero intervenire sia per spiegare cosa è accaduto sia per dire come intendono intervenire e quali accorgimenti prenderanno perchè non accada più.

Migliaia di aziende spendono milioni di euro su Facebook, il minimo che possa fare la filiale italiana è ridare allo strumento la dignità e credibilità persa con questi trucchetti. Attendiamo fiduciosi…