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«Il 22 dicembre si presenta a casa mia una persona che dichiara di appartenere all’Eni per propagandare contratti per il blocco delle tariffe del gas e dell’energia elettrica. In quel momento era presente solo mia madre, che ha una certa età, e lo ha accolto in buona fede, ascoltando tutto il suo discorso e firmando, alla fine, un contratto. «Quando arrivo a casa scopro che in realtà le era stato fatto firmare un precontratto con Tele2, mentre i moduli Iride e Eni erano bianchi. A questo punto telefono a Tele2, dichiarando di ritenere nullo il contratto. La stessa cosa è capitata alla mia vicina di casa, anche lei truffata in modo analogo» [via].

Giusto la scorsa settimana ho ‘salvato’ la mia vicina di casa. Un ragazzo l’aveva fermata mentre saliva lungo le scale con la scusa di proporre il contratto Eni e, quando l’aveva praticamente convinta, le aveva messo sotto il naso anche un contratto Tele2 con ULL (distacco da Telecom Italia). Evidentemente i venditori Tele2-Vodafone devono accelerare per raggiungere gli obiettivi 2008 e stanno battendo a tappeto la provincia torinese (ma immagino non soltanto quella).

Che dire se non attenzione a chi suona e attenzione a cosa firmate? Il consiglio è sempre quello: non firmare nulla, farsi lasciare i contratti e il materiale informativo per decidere con calma e valutare se l’offerta è conveniente. Per chi firma, ci sono comunque i 10 giorni previsti dal diritto di recesso.