Come ampiamente previsto (la calda estate del lobbying), il taglio delle tariffe di roaming incontra qualche difficoltà sul proprio cammino. Gli operatori dominanti non vogliono cedere (specie sui prezzi all’ingrosso, che trainerebbero al ribasso quelli al dettaglio):

Adnkronos/Aki: La presidenza tedesca di turno dell’Ue, il Parlamento europeo e la Commissione non sono riusciti a raggiungere un accordo sulla proposta per il taglio dei costi di roaming. Una divergenza di posizioni quella tra le istituzioni Ue che ha portato l’Assemblea di Strasburgo a posticipare, nella migliore delle ipotesi alla terza settimana di maggio, il voto sull’eventuale compresso, inizialmente atteso per i prossimi giorni. Se davvero entro la fine di questo mese l’Europarlamento riuscira’ a votare il testo, allora sarebbe ancora possibile sottoporlo ai governi il prossimo 7 giugno, in occasione del Consiglio competente. Una vera corsa contro il tempo dunque per far in modo che il nuovo regolamento entri in vigore prima delle vacanze estive, quando c’e’ il boom delle telefonate in roaming, a tutto vantaggio delle tasche dei turisti. I nodi ancora sul tavolo riguardano: il tetto sui prezzi, che gli stati membri propongono di fissare a 60 centesimi per le telefonate effettuate all’estero e a 30 quello per quelle ricevute, mentre il Parlamento Ue vorrebbe soglie piu’ basse, rispettivamente 45 e 15 centesimi. Posizioni contrastanti poi anche sulla modalita’ di applicazione delle nuove disposizioni e cioe’ se debba essere automatico il passaggio alla cosiddetta ‘eurotariffa’ o piuttosto avvenire solo su richiesta del cliente. La Commissione europea si e’ espressa in favore del passaggio automatico, per il timore che l’inerzia possa portare i consumatori a non beneficiare delle nuove soglie.

Il parlamento europeo ha quindi rimandato il voto al 31 maggio, il 15 ci sarà un incontro tra commessione e parlamento per provare a definire un set di regole certe e condivise. Se entro il 21 maggio non ci sarà un accordo definitivo, il testo andrà in seconda lettura e sarà rinviato di altri sei mesi. Ovvero, estate ai soliti prezzi…