Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Per arrivare ‘preparato’ all’appuntamento con il panel del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, Raffaele ha vissuto una settimana senza toccare un giornale cartaceo, senza guardare telegiornali o ascoltare notiziari radio.

Su Il Manifesto (e sul Mastroblog), il racconto di com’è andata:
Niente tv, niente giornali, radio manco a parlarne. Quanto al web, non è così facile, ma alla fine anche quello, con alcune eccezioni, è stato escluso. Nessun dubbio invece per le riviste (assolutamente no), mentre sul fronte locandine un po’ di tolleranza si è rivelata necessaria: tapparsi gli occhi nelle vicinanze di ogni edicola è difficile se si è distratti e pericoloso se si cammina sul marciapiede stretto di una strada trafficata. Discorso analogo per le radio nei supermercati: talvolta trasmettono giornali radio e che si fa, ci si tappa le orecchie? Improbabile, soprattutto se è il tuo turno alla cassa. Via libera infine a qualche segnalazione arrivata da email (come si fa ad ignorarle?). Per il resto, solo telefonino.
Scegliere un canale esclusivo di aggiornamento nell’era della sovrabbondanza informativa in cui ricevi notizie quando meno te lo aspetti, è faticoso. Tuttavia, con un po’ di tolleranza, si può fare.
Con tanto di voti alle applicazioni. Voi riuscireste a resistere?