Continua la saga Eutelia. Come racconta Il Messaggero, otto gli arresti. Secondo il pubblico ministero sono stati distratti quasi 12 milioni di euro ai danni di 2000 dipendenti.
Per i vertici Agile-Eutelia l’accusa è di bancarotta fraudolenta. Liori avrebbe avviato anche trattative per intraprendere nuove attività in Romania, mantenendo contatti “con soggetti come Florio Fiorini, già condannato in alcuni procedimenti per bancarotta”. Ci si attiva per acquistare società quotate, emittenti televisive, caseifici, società agroalimentari con l’attenzione rivolta alle società in difficoltà.
In un’intercettazione di aprile, Antonangello Liori dice a Massa: “Se riesco a vendere Omega sei contento?”.
Quello replica: “Anche stasera, fallo se vuoi. Anche per una lira, basta che si prendanio i debiti… vendi, domani subito al volo, con dentro tutto”.
Liori: “E’ meglio vendere Omega o Libeccio?” e
Massa: “Omega. Libeccio la teniamo, è pulita e la mandiamo al limite in liquidazione più avanti”.
Update
L’articolo de La Stampa, che racconta di un coinvolgimento di Roberto Rosso, vice del Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota
Era previsto nel piano industriale e puntualmente è arrivato: il taglio di 7mila posti Telecom Italia è partito.
Ieri, giorno di sciopero Telecom Italia e sciopero dei giornalisti, l’azienda ha avviato la procedura di mobilità per 3700 persone. Per Slc Cigl “un comportamento vergognoso” perchè le comunicazioni sono partite durante lo sciopero dei dipendenti per protestare contro il piano di ristrutturazione. Secondo i sindacati, “un’iniziativa che ha una duplice ed incredibile valenza, unendo alla sua assoluta gravità l’inconfondibile timbro della provocazione”.
In vista ulteriori scioperi (e ulteriori tagli, considerando l’obbiettivo di ridurre di ulteriori 3mila unità l’organico).
Altra tegola per il patron di Wind, Naguiob Sawiris. Dopo il mancato rimborso del debito per Wind Hellas con conseguente peggioramento del rating, ora è la volta dell’Italia.
Secondo Repubblica infatti, Wind sarebbe nel mirino del fisco per le emissioni obbligazionarie effettuate attraverso le società lussemburghesi. Nei giorni scorsi la società di proprietà del finanziere egiziano Naguib Sawiris e guidata in Italia da Luigi Gubitosi avrebbe ricevuto un verbale di contestazione per 60 milioni di euro da pagare per non aver versato negli anni scorsi la ritenuta d’acconto del 12,5% sulle emissioni di bond non ‘senior’ effettuate attraverso scatole societarie lussemburghesi.
Nel caso di Wind il rischio è che l’accertamento da 60 milioni si trasformi nella classica palla di neve è molto alto… Gli accertamenti fiscali per ora hanno riguardato soltanto un prestito da 300 milioni e non il complesso di 4 miliardi di bond non senior emesso dalla società di tlc. Se le ispezioni andassero avanti e anche per le altre operazioni si riscontrasse la fittizietà delle scatole lussemburghesi allora la sanzione fiscale potrebbe moltiplicarsi e raggiungere diverse centinala di milioni di euro.
Per cercare di risolvere la grana fiscale Sawiris si sarebbe rivolto allo studio Vitali ex socio del ministro Tremonti e tuttora molto vicino al responsabile dell’Economia. Ma nonostante questa mossa in chiave politica non sembra che l’arcigno responsabile delle Entrate, Attilio Befera, voglia fare alcuno sconto a Wind.
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