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Stamattina Paolo ha scritto un post dal titolo “Il Corriere non sa la differenza fra un dominio e un indirizzo IP”. Un pezzo, firmato da Eva Perasso, che faceva confusione tra dominio internet e indirizzo IP: “per i non addetti ai lavori, è come confondere crema pasticciera e bastoncini di pesce in un articolo di cucina…” scrive Paolo.

L’articolo, senza giri di parole, era in effetti zeppo di inesattezze. Il tam tam è iniziato, io l’ho letto qui da Mantellini. Siccome conosco Eva professionalmente dai tempi di Totem e Franco Carlini e so che è una persona valida, scrupolosa, che si impegna e prima di scrivere un pezzo studia la materia se non la conosce a sufficienza, ho pensato di avvertirla.

Era già tardi (ovviamente se n’era già accorta da sola), ma quello che mi spinge a scrivere è per sottolineare, al di là degli errori contenuti nell’articolo, il comportamento sia di Eva sia di Corriere.it.

Il Corriere ha tolto l’articolo, l’ha fatto riscrivere da Eva e l’ha rimesso on line, scusandosi con questo messaggio:
Il seguente articolo era stato pubblicato in una prima versione contenente alcune gravi imprecisioni. Pubblichiamo a seguire una revisione del testo e chiediamo scusa ai lettori. La redazione.

Eva ha poi scritto personalmente un messaggio di scuse sui blog citati:
La confusione tra domini e indirizzi IP è stata mia e solo mia, giacché (ovviamente) la fonte cui mi sono ispirata non commetteva questo errore. Una nuova versione dell’articolo – rimosso dalla redazione per darmi modo di correggerlo – è ora online su Corriere.it, da parte mia non posso che chiedere scusa a tutti per le mie imprecisioni.

Capita spesso di sbagliare (citando Carlini, maestro di Eva e di molti di noi, “chi non fa non sbaglia”), capita raramente che una grande testata e un giornalista ammettano l’errore lasciando nero su bianco le scuse.

A memoria, è la prima volta che succede. Da parte mia un bel bravi.