[luogo], [data] A: [indirizzo spammer] e p.c. : Garante per la protezione dei dati personali Piazza Monte Citorio 121 00186 Roma Raccomandata RR Oggetto: Sollecito pagamento somme dovute / Messa in mora art. 1219 c.c. Spettabile [nome azienda] con la presente intendo richiedere l'adempimento, ai sensi e ai fini di cui all'art. 1219 codice civile, di quanto da voi dovutomi secondo le disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali di cui al provvedimento del [data] (prot. N. [numero]/[numero). L'obbligazione da voi al momento attuale rimasta inadempiuta è pari al totale indicato nel provvedimento del Garante. Ricordo che, ai sensi dell'art. 1182 Codice Civile, 3° comma, il luogo d'adempimento di obbligazioni aventi per oggetto somme di denaro è presso il domicilio del creditore. Il sottoscritto fissa dunque un termine di giorni 15 (quindici) dalla ricezione della presente per il pagamento in contanti presso il proprio domicilio di [indirizzo] delle somme ancora dovute. In via del tutto eccezionale, entro il termine di 15 giorni (quindici) dalla ricezione della presente, [nome spammer] potrà inviare al domicilio indicato detta somma con i mezzi ritenuti idonei (ad esempio assegno circolare non trasferibile a mezzo assicurata). In ogni caso, l'eventuale spedizione di assegno avviene comunque a rischio e pericolo del debitore. In caso di persistente inadempimento, trascorsi 15 giorni dalla presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per il recupero di detta somma, maggiorata degli interessi legali a partire dal sedicesimo giorno dalla ricezione della presente, e delle spese sostenute per il recupero della stessa. Mi permetto di segnalare che l'articolo 167 Capo II del DL 196/2003 recita: "1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per al-tri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell’articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi. 2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per al-tri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 17, 20, 21, 22, commi 8 e 11, 25, 26, 27 e 45, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni." Certo di un sollecito riscontro da parte vostra, vi invio i miei più cordiali saluti, [nome e firma]