Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

martedì, marzo 25, 2008

Il WiMax fa schifo? Da un eccesso all'altro...

Schizofrenia: questa la prima cosa che mi viene in mente quando leggo articoli sul WiMax.

Punto Informatico oggi titola "Il WiMax? Fa schifo, lasciamo perdere", riportando quanto dichiarato da Gart Freeman, CEO di Buzz Broadband, provider australiano che lo scorso anno aveva puntato moltissimo sul WiMax: "Secondo Freeman, le performance del WiMax in assenza di visibilità ottica, sono "inesistenti già a soli due Km dalla stazione radio base, le prestazioni in ambienti interni decadono già a 400 metri e la latenza raggiunge i 1000 millisecondi".

Un giorno è la panacea, un giorno fa schifo: la realtà è probabilmente nel mezzo. Il WiMax, come tutte le tecnologie di questo mondo, ha pregi e difetti: non va buttato alle ortiche, non va santificato. Va semplicemente utilizzato al meglio... qualcuno suggerisce che, per diventare realmente monetizzabile, si debba avere WiMax con LTE. Che ne pensate?

Etichette: ,

giovedì, febbraio 28, 2008

WiMax italiano da record

E' terminata l'asta per le licenze WiMax italiane: 135 milioni di euro incassati dallo Stato, record in Europa.

Leggendo il risultato dell'asta, spicca il nome di Ariadsl: quali sono i piani del provider? O, volendo essere maliziosi, chi c'è dietro queste licenze multiple?

Etichette: , , , ,

martedì, febbraio 05, 2008

WiMax, 179 i pretendenti ufficiali

Sarà asta per il WiMax italiano: in una nota, il ministero delle Comunicazioni spiega che "sono pervenute 179 offerte iniziali valide per tutti i 35 diritti d’uso (14 macroregionali e 21 regionali/provinciali). Allo stato attuale non vi sono aree per le quali sia stato possibile procedere all’assegnazione immediata dei diritti d’uso e quindi si procederà ovunque alla fase d’asta coi miglioramenti competitivi".

L’ammontare totale delle offerte migliori, pari all’introito della gara se l’intera procedura fosse terminata qui, è pari ad Euro 49.800.000. La gara d’asta con i miglioramenti competitivi avrà inizio il 13 febbraio 2008 presso l’area allestita appositamente dal Ministero delle Comunicazioni, nella sede di viale America n° 201 a Roma. Le tabelle riassuntive, con l’elenco dei soggetti ammessi alla fase dei rilanci - distinti per blocchi e per aree di gara, con l’indicazione delle cifre offerte da ciascun partecipante ammesso – sono disponibili sul sito del Ministero delle Comunicazioni, al seguente indirizzo web.


Per chi volesse conoscere in dettaglio le offerte, qui l'elenco.

Mentre si proceded con il WiMax, c'è chi, come AntiDigitalDivide - lancia l'allarme: caduto il Governo, la promessa di eliminare il digital divide italico rischia di cadere nel vuoto. Non cerca colpevoli, ADD, ma si appella all'(ex) ministro Gentiloni affinché almeno fornisca una risposta esaustiva "in particolare sul mancato aggiornamento del Servizio Universale, aggiornamento che, attraverso aumenti progressivi della banda minima che gli operatori devono garantire agli utenti, avrebbe permesso un accesso veloce a tutti gli italiani".

Etichette: , , ,

lunedì, gennaio 21, 2008

29 in gara per il WiMax

Il ministero delle Comunicazioni ha pubblicato l'elenco dei pretendenti alla licenza WiMax. Apertura delle buste il 30 gennaio.

Etichette: , ,

giovedì, ottobre 18, 2007

Ricorso tedesco contro il WiMax italiano

Riporto per intero il comunicato di AntiDigitalDivide. Personalmente credo che escludere a priori gli operatori UMTS non sia corretto, a meno di non innalzare i prezzi delle licenze WiMax...

La società MGM Production Group Srl, società già detentrice di una licenza WiMAX in Germania, ha presentato ricorso al TAR del Lazio contro la delibera AGCOM sull'assegnazione delle frequenze WiMAX in Italia. Il punto più importante del contenzioso riguarda l'assenza di condizioni atte ad impedire che alla gara partecipassero operatori già detentori di frequenze su cui offrire BWA (Broadband Wireless Access, cioè banda larga senza fili), nello specifico gli operatori UMTS. Anti Digital Divide http://www.antidigitaldivide.org appoggia il ricorso presentato al TAR, ove fosse possibile anche intervenendo ad adiuvandum, perchè ritiene che sia interesse di tutti gli utenti, anche delle persone digital divise, che vengano poste garanzie atte a stabilire una reale concorrenza nel settore e che impediscano di rallentare lo sviluppo del WiMAX. Se per questo è necessario aspettare ancora 30/60 giorni, aspetteremo volentieri: dopo l'attesa di 2 anni vorremmo infatti evitare anche la beffa di avere un WiMAX snaturato e privato dei sui punti di forza ovvero riduzione del divario digitale e apertura del mercato della banda larga e della telefonia (ultimo miglio).

In opposizione al ricorso, oltre ovviamente ad AGCOM e Ministero delle Comunicazioni, scendono in campo H3G (TRE), Vodafone, Wind, TIM (Telecom Italia Mobile) e Telecom Italia SpA. Anti Digital Divide non si stupisce del fatto che proprio quelle società che controllano il mercato dei servizi di telefonia mobile di terza generazione, detentrici delle licenze UMTS, e il mercato della banda larga (Telecom Italia è operatore STRA-Dominante) vadano in soccorso dell'AGCOM e del Ministero delle Comunicazioni. Questo rapporto di "mutuo soccorso" tra controllori e controllati, già verificatosi in altre occasioni, non è proprio indice di trasparenza e indipendenza dei ruoli.

Ci auguriamo che questo ricorso permetta di esporre tutte le nostre
osservazione e critiche sulle operazioni fin ora messe in atto da AGCOM e Ministero della Comunicazioni nella procedura di assegnazione delle licenze WiMAX, in modo da apportare le necessarie modifiche che permettano di garantire lo sfruttamento massimo della nuova tecnologia per la riduzione del divario digitale, per l'apertura dei mercati della fonia fissa/mobile e della banda larga.
La news completa e visionabile a
questo link.

Etichette: ,

venerdì, ottobre 12, 2007

WiMAX tra luci e ombre

Quasi in sordina dal Ministero, eccolo il WiMAX italiano:

La gara prevede l'assegnazione dei diritti d'uso di 35 licenze, che avranno una durata di 15 anni e saranno rinnovabili, ma non cedibili a terzi senza un'autorizzazione ministeriale. La procedura stabilita implica il rilascio di tre licenze delle frequenze disponibili nella banda 3.4-3.6 Ghz, ciascuna di ampiezza pari a 2 x 21 Mhz. Due di queste licenze saranno assegnate a 7 macro-aree, per un totale quindi di 14. Le aree saranno così identificate:- Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento;- Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria e Toscana;- Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche;- Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise;- Campania, Puglia, Basilicata, Calabria;- Sicilia;- Sardegna."Ad uno stesso soggetto - spiega il ministero - può essere assegnato un solo diritto d'uso per macroregione". Questo non esclude, dunque, che un operatore possa vedersi assegnare una licenza per ogni macro-area in cui è presente. Una terza licenza sarà invece assegnata "a dimensione regionale", in via prioritaria ad organizzazioni non dotate di licenze per l'UMTS. Saranno dunque 21, una per ogni regione, con l'eccezione del Trentino Alto-Adige, che se ne vedrà assegnare due (una per la provincia di Bolzano e una per quella di Trento). La base d'asta complessiva sarà di 45 milioni di euro.

Ed ecco come prevedibile le prime critiche: qui le contestazioni di AntiDigitalDivide

Etichette: , ,

lunedì, settembre 24, 2007

Impugnato il bando di gara WiMax?

A proposito di WiMax, Morse scrive che ci sarebbero società pronte ad impugnare il bando:

Abbiamo potuto accedere alla lettera con cui uno studio legale, per conto di diversi committenti, contesta la validità del regolamento steso da AGCom sulla gara WiMAX, e ne pubblichiamo in esclusiva alcuni stralci.

Etichette: , , ,

mercoledì, settembre 19, 2007

WiMax, la prossima settimana si parte

La prossima settimana è quella buona per il WiMax: a dirlo il sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati. Arriva insomma il tanto atteso bando per l'assegnazione delle frequenze WiMax: 4 o 5 macro-regioni, 3 lotti a regione (uno riservato ai nuovi entranti), 24-30 mesi per effettuare gli investimenti e raggiungere la copertura prevista pena ritiro della licenza.

Tre i punti caldi: prezzi, aree copribili e frequenze.

Prezzi: l'asta sarà al rialzo, chi offre di più porta a casa le frequenze. I piccoli operatori si lamentano, perchè subiranno la concorrenza dei grandi. In realtà l'effetto è mitigato dallo slot riservato ai nuovi entranti. Il Governo si aspetta intorno ai 90 milioni di euro, decina più (Francia: 120 milioni) decina meno (Germania: 60 milioni).

Aree copribili: pare che la priorità sia coprire le aree digital-divise. E' già battaglia, però, sulla definizione di queste aree. E' digital-divisa l'area in cui non c'è Adsl fissa oppure in cui non c'è copertura in banda larga, a prescindere che quest'ultima sia fornita su rete fissa o mobile? Per gli operatori fissi che non hanno sbocchi sul mobile, ovviamente vale la prima. Per gli operatori mobili (che arrivano a 1,8-7,2 Mbps in download e presto a 1,4 Mbps in upload), la seconda. Vedremo.

Frequenze: la parte "alta" del range si addice poco a coprire aree metropolitane, perchè più sensibile alle interferenze. In linea teorica, quindi, il WiMax sarà inizialmente dedicato alla copertura delle aree non metropolitane.

Etichette: , , , ,

mercoledì, maggio 30, 2007

La squadra del WiMax

Sono 11 le manifestazioni di interesse per il WiMax italiano.

L'Autorita' ritiene che la procedura migliore di selezione sia quella basata sulla migliore offerta economica. In particolare, l'Autorita' suggerisce di usare per l'assegnazione delle frequenze il meccanismo dell'asta aperta a rilanci multipli simultanei ascendente per lotti differenti. Secondo Via delle Muratte, inoltre, uno dei tre diritti d'uso da assegnare deve essere riservato agli operatori 'nuovi entranti' che non dispongono di risorse frequenziali paragonabilia al wi-max, cioe' che non dispongono di frequenze Umts. La durata dei diritti d'uso e' indicata in 15 anni. Dal punto di vista territoriale Autorita' indica come scelta piu' adeguata quella di definire l'uso con estensione geografica macroregionale. Alla procedura di presentazione delle offerte e' opportuno, chiarisce ancora la delibera, che siano ammessi soggetti che rispondono ai requisiti minimi di professionalita' e solidita' finanziaria indicati dal bando di gara che sara' pubblicato dal ministero delle Comunicazioni. Per quanto riguarda la fissazione del valore minimo per ciascun diritto d'uso e ciascuna area geografica, l'Autorita' ritiene adeguato, come criterio, la scelta di un valore proporzionale alla quantita' di spettro, alla popolazione potenzialmente servibile e al prodotto interno lordo di ciascuna area. La banda di ampiezza complessiva da assegnare e' di 150 MHz, suddivisibile in due blocchi da 75 MHz, all'interno della banda 3,4-3,6 Ghz. (RADIOCOR)

Asta aperta a rilanci multipli simultanei ascendente per lotti differenti: tirare i dadi, no? :-)

Etichette:

giovedì, maggio 10, 2007

Le regole del WiMax italiano

Come anticipato ieri su Telcoeye (e sui quotidiani nei giorni scorsi), le prime licenze WiMax italiane saranno macro-regionali. Ieri è stato approvato il disciplinare del Garante tlc, anche se sarà il ministero delle Comunicazioni ad avere l'ultima parola.

Il regolamento prevede tre licenze per ciascuna area geografica pari ad almeno 2x21 MHz, durata della co bcessione 15 anni. Una delle tre licenze sarà riservata ai nuovi entranti, coloro cioè che non dispongono di altre frequenze.

Ciascuna area geografica sarà formata da un minimo di due ad un massimo di quattro regioni. Le licenze saranno assegnate stilando una graduatoria, basata sull'importo offerto (l'asta dovrebbe essere a rilanci multipli): saràil ministero a fissare la base d'asta per ogni blocco di frequenze.

Sarà possibile, contrariamente alle prime previsioni, partecipare alle gare per avere una licenza in ogni macro-regione, ovvero ci potranno essere operatori nazionali Wi-Max.

La copertura? Sul regolamento ci sono obblighi di copertura minima, da raggiungere entro due anni e mezzi dal rilascio della licenza. Per evitare tattiche di foreclosure (il "blocco" della concorrenza da parte di operatori giù sul mercato), sono previste specifiche azioni.

Etichette: , ,

mercoledì, maggio 09, 2007

WiMax atto primo

Primo passettino verso il WiMax italico:

Il consiglio dell'Autorita' per le Comunicazioni ha approvato il disciplinare di gara per l'assegnazione delle licenze per la nuova tecnologia per la larga banda wireless, wi-max. Il documento, che ha visto relatori Giancarlo Innocenzi e Michele Lauria, ha subito alcune modifiche che saranno ora recepite in testo definitivo. Successivamente il disciplinare sara' trasmesso al ministero delle Comunicazioni a cui spetta, per legge, l'esecuzione della gara per l'aggiudicazione delle licenze (ANSA).

Etichette: ,

martedì, aprile 03, 2007

Sette licenze per il WiMax italiano

Su FinanzaeMercati, un interessante articolo di Franco Carlini che illustra lo scenario WiMax italiano. Come noto, a giugno dovrebbero essere rilasciate le prime licenze. Sette, per la precisione, di cui sei per i privati ed una per la Pubblica Amministrazione.

Tutte licenze con una potenza da 5+5 MHz, in grado di trasmettere banda larga via etere ad una velocità di circa 6 Mbps. Così, sembra finita in soffitta (almeno per ora) l'idea delle licenze nazionali che tanto piaceva ai grandi player di tlc. Non è un mistero che i gruppi nazionali (sia l'ex incumbent sia le telecom alternative) puntassero alla creazione di concessioni geograficamente più estese, in modo da poter sfruttare le loro maggiori economie di scala. Una, opiù licenze, nazionali infaffi avrebbero giocoforza escluso molte società non in grado di gestire aree territoriali troppo vaste. E, di conseguenza, agevolato i soliti noti.

Le licenze WiMax, come previsto, saranno multiregionali: un escamotage che permette di escludere le Regioni (non hanno competenza, l’avrebbero avuta con licenze su base regionale) e di escludere i player nazionali (che avrebbero voluto licenza su base nazionale). Comprare licenza in ognuna delle macro-aree? Sarà probabilmente escluso dal bando di gara, per favorire le società medio-piccole. Queste dovranno, però, dimostrare di poter assumere impegni concreti e sviluppare progetti industriali sostenibili. Un beauty contest che dovrebbe mettere, almeno sulla carta, al riparo da brutte sorprese (qualcuno ricorda l’hype sul WLL, l’ultimi miglio wireless, e a cosa si è arrivati oggi?).

E’ chiaro che, se i requisiti sono molto stringenti, la soglia d'ingresso si alza e le piccole telecom avranno comunque difficoltà ad essere competitive durante la gara. Va, peraltro, ricordato che in seno all'Authority per le telecomunicazioni (cui spetta anche il compito di definire le modalità di gara) c'è stata una forte discussione riguardo alla possibilità di introdurre delle «asimmetrie». Vale a dire, dei meccanismi che permettano di agevolare i soggetti locali, le piccole telecom rispetto all'ex incumbent. Un indizio che, anche viste le potenzialità del Wi-Max per il superamento del digital divide, potrebbe far propendere verso una gara secca, cioè senza «beauty contest».

Probabilmente le scelte dell'Agcom dipenderanno anche dalla conclusione della vicenda Telecom Italia...

Etichette: , , , ,