Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì, aprile 07, 2008

Internet mobile secondo Vodafone, atto secondo

Ricordate il mio post sull'Internet mobile secondo Vodafone? Scrivevo:

Vodafone inserisce la propria pubblicità modificando di fatto le pagine Web visitate dall'utente. Oppure la lascia, chiedendo agli inserzionisti di "registrarsi" (dati di contatto = possibilità di fare offerte dirette by-passando i centri media, i siti Web, ecc). Tutto qua? Quasi: c'è pur sempre il blocco del Nokia N95:
Invece che limitarsi ad escludere VoIP ed Instant Messaging dalla propria offerta, tariffandoli al di fuori della "flat" e rendendoli di fatto inaccessibili, mi piacerebbe vedere Vodafone stringere accordi con produttori di software VoIM come Fring ed iSkoot e trovare la soluzione più adatta per inserire pubblicità e monetizzare questi servizi.

Pare che qualcuno se ne sia accorto anche su connessioni Vodafone italiane.
E il vostro ISP, che fa? Verificatelo con questo test di integrità (sempre via Quintarelli).

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mercoledì, gennaio 16, 2008

Vodafone gratis. Solo dopo 15 righe di clausole pero'

Offerta Vodafone-Corriere della Sera: Nokia 6120 gratis, chiamate a 9 cent/min verso tutti, non paghi la tassa di concessione governativa, navighi gratis per un mese sul tuo cellulare, ricevi le ultime novità gratis in tempo reale fino al 1° marzo.

Incredibile!! Tutto gratis, possibile? Certo, esiste davvero!

Non fate caso al fatto che la tariffa sia a scatti da 30 secondi, che ci sia uno scatto alla risposta da 16 cent per ogni chiamata, che la tassa di concessione non sia per sempre ma per 24 mesi, che gli SMS costino 15 cent, che il Nokia prevede 24 mesi di contratto con ricarica minima di 25 euro/mese (e se non la fate, sono 9 euro di addebito a fondo perduto), che sia obbligatorio pagare con carta di credito, che la "navigazione" Web prevede in realtà l'accesso "dal display del proprio cellulare ad applicazioni certificate da Vodafone (sui cellulari Vodafone o scaricabili da Vodafone Live!)", che non si può usare il cellulare come modem oppure "utilizzando Internet come protocollo di comunicazione" (niente VoIP, instant messaging, p2p), che la promo Internet dura 30 giorni, che il rinnovo successivo è automatico e se vi dimenticate di disattivare costa 9 euro/mese, che le news via SMS costeranno 3 euro a settimana e hanno il rinnovo automatico, che l'offerta è valida solo per i nuovi clienti o per chi fa la portabilità del numero.


A parte questi due o tre dettagli, l'offerta è quella descritta in piccolo ad inizio del post: davvero volete dirmi che cambia rispetto a quanto pubblicizzato? Davvero volete farmi credere che l'offerta tutto-gratis-tutto-gratis ha in effetti 15 righe di clausole che vi infastidiscono un po'? Suvvia, è tutto così chiaro e trasparente (tanto che su Corriere.it le clausole sono inserite in una gif e non come testo: sarà per evitare il copia e incolla?)

PS: ho usato volutamente la formattazione minuscola delle note per spiegare l'offerta e la formattazione gigante tipica dell'offerta per le note. Che effetto vi fa? :-)

PPS: sempre rimanendo su Vodafone, identica tecnica viene usata nella pubblicità televisiva. Ilary Blasi in Totti seduta in auto, la "Internet Key a 7,2 Mbps è gratis se ti abboni". Non fate caso al fatto che non sia gratis perchè l'offerta prevede la sottoscrizione dell'offerta Internet UMTS 100 Ore in Libertà a 20 euro/mese con un vincolo di 24 mesi e in caso di recesso anticipato o di disattivazione dell'offerta è prevista una penale pari a 199 euro. Non fate caso al fatto che decorsi i 24 mesi le offerte si intenderanno automaticamente rinnovate ogni 30 giorni al costo di 30 euro. Non fate caso che la velocità non sia 7.2 Mbps perchè la rete Vodafone supporta i 3,6 Mbps (congestione permettendo) ed è l'hardware che è pronto per i 7.2 (hardware che esistono da mesi... è un po' come dire che la Ferrari fa i 300 all'ora ma vi danno una mulattiera di montagna su cui usarla quindi al massimo farete i 50 all'ora...).
Disclaimer: come noto, lavoro per 3 Italia

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lunedì, gennaio 14, 2008

Vodafone: sistemato Bertoluzzo, e' il turno di Colao

Paolo Bertoluzzo è il nuovo amministratore delegato di Vodafone Italia, anche se per i lettori di Telcoeye non è una notizia inaspettata: la attendiamo dalla scorsa estate!

Il prossimo passo? Vittorio Colao a capo di Vodafone Group, prendendo il posto di Arun Sarin probabilmente entro fine anno. Per Guindani - nominato Presidente di Vodafone Italia - è in arrivo un posto nel Gruppo? Probabile, ma non scontato.

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venerdì, gennaio 04, 2008

Piu' portabilita' per tutti, mi consenta!

Sale il numero delle pratiche di MNP (la portabilità dei numeri di cellulare tra operatori diversi) che Tim, Vodafone, Wind e 3 dovranno gestire. Strade differenziate a seconda delle dimensioni, lo ha deciso il Garante.

Tim e Vodafone dovranno gestire 12.000 richieste al giorno, contro le 9.000 che dovrebbero già gestire oggi. Wind e 3 rimarranno a 9.000, ma dovranno comunicare di mese in mese le richieste ricevute e, se queste saranno superiori a 8.000, automaticamente il mese successivo si salirà a 12.000.

Il tema più rilevante della MNP, però, è a mio parere la retention. E' cosa nota ormai a tutti che chiedendo la portabilità del proprio numero dall'operatore A all'operatore B, nel tempo tecnico necessario per il passaggio è probabile che l'operatore A faccia un'offerta vantaggiosa al cliente per rimanere e annullare la richiesta di portabilità. Spesso (la tipologia di offerta dipende dal "valore" del binomio cliente-sim) il cliente annulla la portabilità, rimanendo con l'operatore originario.

In linea teorica, questa pratica non è permessa. E' evidente che questo nel breve crea un vantaggio per il cliente (non a caso ci sono dei veri e propri 'professionisti della MNP'), ma è altrettanto evidente che gli operatori con le spalle più larghe riescano a fare offerte migliori, magari sottocosto nel breve periodo, pur di trattenere i clienti migliori e non cederli alla concorrenza.

Un operatore che ha un capitale sociale di 2 miliardi di euro circa e che stacca una cedola ai propri azionisti pari a 2 miliardi di euro perchè "ha riserve in eccesso" - insomma ha soldi che escono dalle tasche e non sa più dove metterli - secondo voi non può permettersi di fare dumping più efficace rispetto ad un operatore che ha a malapena raggiunto l'utile o che è ancora in passivo?

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venerdì, novembre 30, 2007

Vodafone Mobile Internet... forse

Giovy racconta la propria (infelice) esperienza con l'offerta Mobile Internet di Vodafone:
Spero non me ne vorranno gli amici che lavorano in Vodafone, ma oggi sono leggermente incazzato con quello che da sempre è il mio gestore telefonico e che ogni tanto mi sorprende per come sia predisposto a "fregare" l’utente/cliente. Ho messo la parola "fregare" fra virgolette perchè Vodafone gioca su comunicazioni errate (non so se in buona fede) per riuscire a far tirare fuori al cliente più soldi di quelli che deve (vedasi il precedente capitolo "Vodafone Revolution"). La "fregatura" di cui vi parlerò oggi si chiama "Promozione Mobile Internet".

Sembrano molti i consumatori insoddisfatti dell'offerta: Soldiblog titola "Vodafone "facile" fregatura!", MobileBlog che avverte delle "Limitazioni degli abbonamenti Vodafone Facile", PassioneMobile che segnala "Vodafone Mobile Internet… fate attenzione!", tutti ripresi da i-dome che dedica un articolo alla questione.

Per chi legge Telcoeye da qualche tempo, non è una novità: i post dal titolo "Il concetto di Internet Mobile secondo Vodafone" e "Il WAP fuori dal walled garden Vodafone" mostrano come viene inteso il Web mobile dalla società britannica.

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giovedì, ottobre 11, 2007

Vodafone, strike is now

Pubblico per intero una lettera di una quasi-ex (per via della cessione di 1000 persone) dipendente Vodafone:

Sono una dipendente Vodafone, ceduta a Comdata, notizia appresa leggendo il “Sole 24Ore”. Mi sono chiesta spesso cosa sarebbe accaduto se fossimo rimasti Omnitel, con quelle persone in grado di cambiare le cose in Italia, di dare speranza, futuro e lavoro ad una paese bloccato da monopoli di legge o di fatto di vario tipo. Adesso me lo chiedo senza sosta.

Siamo 914 in tutta Italia ad essere "esternalizzati." Questa parola nel giro di poche ore e`diventata parte attiva della nostra vita, ci fa compagnia quando lavoriamo, quando siamo in saletta caffe`, quando facciamo la spesa, quando portiamo i nostri figli all`asilo. un pensiero fisso. Unica certezza granitica che colma i vuoti, i silenzi, l`assenza di informazioni di questi giorni.
La cosa che piu` preoccupa tutti noi e intendo non solo i 914 di Vodafone direttamente coinvolti nella esternalizzazione, ma tutta la community degli assunti a tempo indeterminato di qualunque realtà italiana è questo uso indiscriminato della legge sulla cessione del ramo d'azienda sempre più da parte di società sane e con profitti da capogiro...
Bertinotti disse che una delle prime cose da affrontare, una volta arrivati al governo, sarebbe stato limitare l'uso della cessione di ramo d'azienda a quelle società che realmente sono in difficoltà, e dare più regolamentazione al Far West dei call center. Per Atesia ci sono riusciti ma per Wind prima e per Vodafone ora, entrambe realtà di primo piano della nostra economia, adesso, non sento proferire parola.
Nei call center Vodafone ci sono all'incirca 5000 persone, anzi adesso 4086, ma noi siamo solo la punta dell'iceberg. Tutte le aziende italiane stanno immobili e col fiato sospeso a guardare cosa accadrà nei prossimi giorni, sperando che nulla accada e che tutto prosegua lungo la scia del percorso già tracciato, perché se riuscirà la ricca e famosa Vodafone a sbolognare i dipendenti senza una reale necessità ma solo per ridurre i suoi costi ed essere più appetibile per i suoi Stakeholders allora sì, potranno farlo veramente tutti. Per questo serve un segnale forte da parte di governo e sindacati e serve adesso con gli strumenti di legge appropriati per contrastare un atto socialmente irresponsabile anche se legalmente possibile. Occorre riassegnare certezza al diritto.

Vorrei sottolineare la disinvoltura con cui l'Amministratore Delegato - Guindani - descrive l'operazione come un'occasione per Vodafone di dimostrare alle altre aziende come si fa cessione, anche dei dipendenti. Noi siamo certi che avrebbe tanto da "insegnare", in termini di strategia d'impresa ai danni dei dipendenti. Vorrei invece su questo punto richiamarlo alla responsabilita`sociale d`impresa, vorrei che vedesse nell`operazione avviata ma non conclusa un`occasione diversa, socialmente importante come quella di riempire, per primo, lui, questa frase da vetrina, di un significato concreto e vero e cioè il dovere di un'azienda sana e ricca di mantenere alle sue dipendenze quella forza lavoro che ha contribuito a far si che l'azienda diventasse quello che oggi è.
(…) Non c'è nessun indirizzo giusto nella legge 30, l'unico corretto è quello del mittente, va rispedita indietro, al Governo, perché non legittimi il cammino verso il ricorso alla delocalizzazione e non alimenti i focolai di intolleranza tra deprivati, sempre più stratificati in forme nuove di semischiavitù. "Oggi ero a tempo indeterminato, dal 1 novembre sarò a tempo indeterminato da 6 mesi a due anni" perché questo oggi la legge mi dice.
Ridiamo alle parole il loro significato, ridiamo concretezza e realtà al Diritto per evitare che la nostra societa` diventi ancora piu` surreale, per evitare che gli abusi dilaghino ovunque e sempre piu`tutelati dalla legge. Cosa possiamo prendere come parametro di riferimento? Forse cio`che`e`immorale non puo`diventare legale?
(…) In questi call center lavorano persone laureate nelle discipline più svariate, architettura, legge, economia, lingue, matematica, per anni guidati da personaggi con il naso colante e gli occhi arrossati, con un quoziente intellettivo discutibile ed un livello culturale decisamente medio-basso che è stato comunque sufficiente a garantire loro una carriera più che discreta.

Siamo da diverso tempo definita la generazione dei 1000 euro, adesso aggiungo la generazione del Mutuo che cresce ogni mese, la prima generazione che cresce i propri figli senza il supporto di una rete parentale perché queste cose ce le siamo perse per strada quando il paese è diventato più borghese, siamo la prima generazione che, laureata con conoscenze di lingue ed informatica, riesce ad ottenere un lavoro dopo anni di gavetta e precariato che neanche da lontano somiglia a quello dei propri genitori e men che meno a quello dei propri sogni.
Siamo la prima generazione che non ha più certezza di diritti. Noi non siamo attaccati ai privilegi, e non perche` non li conosciamo, non pensiamo di aver ereditato tutto dai nostri padri ma pensiamo che quel poco che abbiamo lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli, e dentro questo prestito ci metto tutto: civiltà, cultura, solidarietà, senso di responsabilità: è un approccio alla vita più vasto, che si basa sull'imparare ad accontentarsi e non a voler avere sempre di più a danno di chi ha sempre di meno! Avete un tale potere distruttivo: divorate e fagocitate fiducia, futuro, speranza, di menti giovani e brillanti che si sono ritrovate a fare l`unico lavoro oggi possibile in Italia perché in questo paese nulla viene "lasciato" ai giovani...
Noi rispettiamo le regole, noi pranziamo in un quarto d'ora perché la stragrande maggioranza di noi è part-time e non ha la pausa pranzo, noi lavoriamo Natale, Capodanno, Pasqua di tutti gli anni, noi abbiamo fatto crescere i nostri bambini nei nidi e con le baby-sitter mandando indietro il magone che ti assale ogni volta che li lasci in mani estranee perché pensi "devo andare, se potessi starei a casa", e mi chiedo come mai mia madre 36 anni fa ha potuto scegliere ed io no, nonostante mio marito sia un ingegnere informatico, quadro, non scemo, e mio padre fosse un impiegato diplomato. (non rubava).
(…) Non si può consentire a questa azienda addirittura di far scuola sulla cessione, di fare dell'operazione un modello per le imprese Hanno sempre quel tocco di British che rende tutto più elegante! Siamo al delirio d'onnipotenza: diventare anche nella bassezza un modello a cui far riferimento. Ma chi ascolta nefandezze come questa riesce a mostrare la sua indignazione? Oppure l'abitudine ci ha reso così cinici che non c'è alcuna condanna espressa dal viso di chi ascolta? Hanno silenziosamente toccato il fondo della spudoratezza e dobbiamo anche stare attenti a dirlo. Loro agiscono senza conseguenze, se noi diciamo cosa loro fanno siamo punibili legalmente. Che parola viene in mente a voi?
Io non so come si siano svolte le cose negli altri call center Vodafone, so come si sono svolte nel mio. Sono state cedute ad altra società: Molte persone appartenenti a categorie protette, con le invalidità di ogni sorta. Molte mamme, alcune incinte. Omosessuali manifesti. Diverse persone iscritte al sindacato. Dipendenti full-time con notevole anzianità e quindi costosi in termini di scatti acquisiti nel tempo.
Ad alcuni dei "prescelti" appartengono più di una di queste caratteristiche (fortunati!). Queste persone sono state riunite ad Aprile 2007 in un gruppo, nuovo, per una nuova attività che veniva ereditata da Ivrea, si chiama Acquisizione Corporate: si attivano le sim dei clienti aziendali Vodafone. Un'attività gestita per anni ad Ivrea, affiancata già da Comdata, viene portata a Milano per una piccola parte. Le persone che dovranno occuparsi di questa nuova attività vengono soprattutto dal 190, poche anche da altri reparti ma stranamente sono tante mamme, quasi il 50% del gruppo, qualche omosessuale e qualche full-time di lunga anzianità. All'attività di Variazioni vengono invece indirizzati tanti appartenenti alle categorie protette; anche qui circa il 50% del gruppo è costituito da dipendenti diversamente abili.
Chiedo spiegazioni sul criterio di selezione: perché così tante mamme, molte con bimbi piccolissimi? Perché i disabili, così tanti insieme? E' sempre stato seguito un criterio eterogeneo in azienda per la creazione dei gruppi di lavoro, ma non questa volta, in questo caso, nel formare l'Acquisizione Corporate a Milano. "Lo abbiamo fatto per voi" -è stata la risposta- "Avrete meno stress, turni più agevoli, non estremi". Altri ci hanno detto "Perché siete molto bravi".
(…) Facevamo tutti parte senza saperlo del ramo che sarebbe stato ceduto. Una selezione fatta con estrema oculatezza, le persone che nel tempo avevano fatto un po' di richieste, le mamme con i loro turni più agevolati che bloccavano la pianificazione nelle front-line (ma non lo abbiamo chiesto noi, è una agevolazione che ci dava l'azienda), i Gay, gli iscritti al sindacato, i full-time con parecchia anzianita`, le categorie protette, ma perché poi si chiamano cosi` se nessuno le protegge?
Tutto questo senza che nessuno sollevi dito o voce per dire che grazie ad una disposizione di legge sono stati annichiliti in un attimo 60 anni di democrazia e tutele del lavoratore come parte più debole del rapporto contrattuale. Perché qui non è solo lavoro, grazie ad un articolo di legge appositamente creato si e` dato luogo alla discriminazione più violenta e becera che si sia svolta in un paese civile da parte di una grossa realtà aziendale. La mia è una realta`aziendale impegnata anche nel sociale.Dimenticavo però il precedente più illustre: Telecom Italia. I fratelli maggiori spianano sempre un po' la strada.Ridiamo certezza al Diritto, aiutateci a ridare valore al Lavoro.

Milena, acquisizioni Business Milano
Seguono le firme di altri dieci dipendenti Vodafone.

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mercoledì, ottobre 10, 2007

Vodafone Casa difficile: Wind ricorre

Ancora un ostacolo per Vodafone Casa, il servizio di Vodafone Italia che prevede l'utilizzo - tra le mura domestiche - del cellulare come se fosse un cordless. Il lungo tira e molla con Telecom Italia sembra ormai alle spalle e il lancio del servizio sembrava ormai imminente.

L'acquisizione di Tele2 Italia (e Tele2 Spagna) avvenuta nei giorni scorsi mostra come la società britannica voglia focalizzarsi anche sui servizi di telefonia fissa e, in particolare, sulla banda larga fissa. A parte le critiche degli analisti per l'acquisizione (le due filiali Tele2 acquistate bruciano cassa e il costo di acquisizione di ogni singolo cliente brodband è stato di 750 euro circa, il 50% in più rispetto agli ultimi affari analoghi), è ovvio che l'aver comprato Tele2 accelera l'ingresso nel mercato del fisso.

A frenare, dopo Telecom, ci pensa Wind: la società egiziana ha presentato al TAR del Lazio un ricorso per bloccare Vodafone Casa Libera. Wind ha frequenze GSM a 1800 MHz, meno efficaci a penetrare le mura domestiche (Vodafone utilizzerà probabilmente il GSM a 900 MHz), quindi sostiene che l'offerta Vodafone non sia replicabile dai concorrenti (Tim ha le altre frequenze GSM a 900 MHz, 3 ha solo frequenze UMTS).

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martedì, ottobre 02, 2007

Vodafone Casa Libera... libera di non dire tutto?

Torna Vodafone Casa, con un nuovo nome (Vodafone Casa Libera) e un'offerta leggermente diversa dopo il lungo tira e molla dei mesi scorsi. Un prodotto potenzialmente interessante, soprattutto per chi ha - ad esempio - una seconda casa in cui non vuole pagare il canone Telecom ma dove vuole avere un numero fisso per chiamare a meno e permettere a parenti ed amici di chiamare risparmiando.

Si tratta di un passo verso la telefonia fissa, il secondo potrebbe essere ufficializzato a breve: dovrebbe essere Vodafone ad essersi aggiudicata la gara per Tele2 Italia, la filiale italiana del Gruppo svedese messa in vendita nelle scorse settimane. Il terzo passo è il divorzio pseudo-consensuale da Fastweb: l'offerta congiunta non è mai decollata e le due società hanno deciso di intraprendere strade diverse. Se da un lato si spende, dall'altro si esternalizza: 1000 dipendenti Vodafone vengono trattai come un pacco e ceduti ad un outsourcer. Nel loro blog AutunnoVodafone l'aggiornamento in diretta.


Tornando a Vodafone Casa, i dettagli innanzitutto: il numero fisso viene portato sulla sim card, usando il cellulare in casa come un cordless. Non c'è canone, si pagano 15 cent di scatto e 5 cent/min per chiamare dal cellulare-cordless verso i fissi. Per le chiamate verso i cellulari, si paga la tariffa prevista dal profilo. Le chiamate verso il numero fisso, sono dirottate al cellulare-cordless: riceve è gratuito quando ci si trova a casa. Quando il cliente non è a casa è avvisato della telefonata da un sms e potrà scegliere di attivare il servizio di segreteria telefonica.
Per chi prevede un uso intenso del cellulare-cordless, Vodafone Casa Senza Limiti offre 3 mila minuti al mese di telefonate verso i numeri di rete fissa in tutta Italia, al prezzo di 19 euro al mese.


Punti aperti:
- quanto costa chiamare i cellulari (il comunicato dice "proprio profilo", senza specificare quale sia il profilo)
- quali siano le "regole di ingaggio" (ufficialmente nessun canone o costi fissi; vedremo come si trasformerà questa affermazione nella realtà, ad esempio con obbligo di ricarica mensile et similia)
- non si possono ricevere le chiamate sul numero fisso quando ci si trova fuori casa (un po' macchinosa la procedura: ricevi un sms e volendo attivi la segreteria telefonica. Non viene detto quanto costa ascoltare i messaggi)
- i 3mila minuti definiti "gratuiti" non è chiaro se prevedano altri addebiti (ad esempio scatto alla risposta di 15 cent).

L'offerta parte il primo ottobre, sulla carta ha secondo me un ottimo potenziale, ma tutto dipenderà dai prezzi: a leggere il comunicato stampa sembra tutto gratis, ma Vodafone ci ha abituato a questo stile di comunicazione. Un mese prima del lancio rose e fiori con pochi dettagli (intanto si va sui giornali), al lancio tutti i dettagli anche se peggiorativi, tanto ormai sui giornali ci si è finiti (e bene). Non resta che attendere per vedere l'offerta definitiva.

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martedì, luglio 24, 2007

Blocco UE per il fisso-mobile di Telecom e Vodafone

Stop per Vodafone (Casa Numero Fisso) e Telecom Italia (Unico): il cellulare che diventa telefono fisaso (e viceversa) non piace all'Unione Europea. Scrive Alberto D'Argenio su Repubblica:

La Commissione europea blocca per almeno sei mesi il lancio in ltaliadei nuovi servizi telefonici che permetteranno di passare automaticamente il numero fisso sul proprio cellulare quando ci si trova a casa. La decisione è contenuta in una lettera tndirizzata all'Autorità per le comunicazioni (Agcom), che aveva scelto di dare il via libera ai nuovi pacchetti di Vodafone - che ha già pubblicizzato il prodotto in uno spot con Francesco Totti - e Telecom Italia.
Le condizioni decretate dall'Authority per il lancio dell'innovativo incrocio tra fisso e mobile, infatti, non possono essere prese senza seguire le regole Ue che prevedono un lungo iter procedurale al termine del quale Bruxelles dovrà esprimersi sulla loro compatibilità con le norne comunitarie.


Dopo lo stop (accelerato probabilmente dalle segnalazioni che 5 operatori hanno inviato alla Commissione Europea), Agcom dovrà effettuare un'analisi di mercato, indire una consultazione pubblica, notificare all'UE le decisioni prese e attendere il via libera.

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lunedì, luglio 16, 2007

L'intervista a Bertoluzzo? E' nel file kazzone.html


L'intervista di Giuseppe Turani al direttore generale (e probabilmente futuro amministratore delegato) di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, è stata pubblicata da Repubblica.it.

Il nome del file? Kazzone.html.

Proprio non capisco perchè il link http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/07/16/primopiano/002kazzone.html è stato sostituito con il ben più innocuo http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/07/16/primopiano/002telefonini.html

Per i commenti più sostanziali all'offerta Vodafone, rimando a Punto Informatico di domani [via Dario]

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mercoledì, luglio 11, 2007

La colazione dei campioni

ANSA - Marianna Sarno, 33 anni di Brescia, ha assaggiato uno dei biscotti della piccola ed ha sentito tra i denti qualcosa di duro, si trattava di un pezzo di sim card.

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venerdì, giugno 29, 2007

Il traffico dati all'estero secondo Vodafone

Sempre sulle connessioni dati mobili Vodafone:

Daily Travel Tariff consente a tutti i clienti Vodafone abbonamento che si connettono ad internet dall’estero, utilizzando le reti del Gruppo Vodafone e quelle di Partner selezionati, di avere a disposizione fino 50 MB di traffico dati, dal momento della connessione e sino alle 24:00 del giorno stesso (ora italiana) al prezzo di 15 euro (IVA inclusa). I volumi di traffico generati entro il periodo di validità della tariffa giornaliera eccedenti i 50 MB, vengono tariffati in via promozionale a 3,6 euro/MB (IVA inclusa) con scatti anticipati da 100 KB.

'Solo' 15 euro al giorno per 50 MB, e 3,6 euro per ogni MB in più.

Daily Travel Tariff verrà attivata automaticamente, senza alcun costo aggiuntivo, su tutte le nuove SIM dati abbonamento, business e consumer, a partire dal 1° luglio 2007.

Ovvero?

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giovedì, giugno 07, 2007

Il concetto di Internet mobile secondo Vodafone

Interessante post di Pietro su Voipblog:

La nuova offerta "Vodafone Mobile Internet", disponibile in questi giorni in Inghilterra ma presto anche in Germania, Spagna ed Italia, comprende la follia di 120 MB al mese di traffico Web (per 7 sterline e 50 pence). L’operatore si preoccupa anche di rendere l’accesso alle pagine web più veloce, comprimendo i dati trasmessi ed "adattando" il contenuto delle pagine.

Insomma, Voda Uk (e probabilmente presto altre consociate europee tra cui Vodafone Italia) adotterà la soluzione WWW di Novarra: 3 Italia l'ha lanciata un anno fa col nome di WWW3. Con una differenza:
- 3 Italia: 6 euro per 50 MB
- Vodafone Uk: circa 11 euro per 4 MB.

Anzi, le differenze sono di più:
Secondo The Register, la soluzione adottata da Vodafone intercetta le richieste degli utenti verso siti web ottimizzati per i telefoni cellulari con un transcoder che viene rilevato dalle pagine come un browser per PC. Intercettata la richiesta, Vodafone si preoccupa di inserire una propria intestazione ed uno spazio a fondo pagina… non vi sarete illusi di essere usciti dal portale Vodafone Live!?

Vodafone inserisce la propria pubblicità modificando di fatto le pagien Web visitate dall'utente. Oppure la lascia, chiedendo agli inserzionisti di "registrarsi" (dati di contatto = possibilità di fare offerte dirette by-passando i centri media, i siti Web, ecc).

Tutto qua? Quasi: c'è pur sempre il blocco del Nokia N95:
Invece che limitarsi ad escludere VoIP ed Instant Messaging dalla propria offerta, tariffandoli al di fuori della "flat" e rendendoli di fatto inaccessibili, mi piacerebbe vedere Vodafone stringere accordi con produttori di software VoIM come Fring ed iSkoot e trovare la soluzione più adatta per inserire pubblicità e monetizzare questi servizi.

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venerdì, giugno 01, 2007

Coop e Carefour, niente di nuovo sotto il sole dei virtuali


MVNO su rete TIM:

CoopVoce (prefisso 3311) debutta con un'unica tariffa di lancio: 15 centesimi al minuto sia per le telefonate che per gli sms. In più, chi deciderà di scegliere il nuovo servizio potrà usufruire del 20% in più di traffico gratis ad ogni ricarica e chi lo attiverà lo farà senza nessun costo di attivazione.

C'è lo scatto alla risposta? Non si sa, il sito è in manutenzione...

MVNO su rete Vodafone:

UNOMobile (prefisso 3337, su rete Vodafone) ha riassunto la propria offerta con 0,12,18. Ovvero nessuno scatto alla risposta, 12 centesimi il costo degli Sms, 18 centesimi al minuto il costo della conversazione verso tutti i numeri nazionali, fissi e mobili. E' inoltre prevista una tariffa speciale denominata Offerta family, valida per un anno, che offre a 1 centesimo al minuto la conversazione verso tre numeri UNOMobile indicati. A breve, sono inoltre previste promozioni per i clienti del gruppo che detengono le carte fedeltà. La campagna di lancio, che non prevede alcuna rilevante comunicazione pubblicitaria, avverrà tramite uno Starter Kit al costo di 9,90 euro con 4 euro di conversazione gratuita, ma all'attivazione della Sim è previsto l'omaggio di 5,90 euro di minuti di conversazione, per cui lo Starter Kit risulta gratuito.

Dunque: 15 cent/min per Coop, 18 cent/min con UNOMObile. Chi si aspettava la rivoluzione, per il momento dovrà aspettare...

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mercoledì, maggio 30, 2007

ICTv, una televisione on demand dedicata al'ICT

Ho dato uno sguardo, mi pare un'idea carina:

ICTv è la WebTv italiana interamente dedicata alla tecnologia e all'informatica, una piattaforma video on demand gratuita focalizzata su tecnologia e digital life. L'obiettivo è creare contenuti multimediali rivolti a chi la Rete la fa e la vive ogni giorno.

ICTv è una produzione indipendente di HTML.it, editore on line dal 1997. Le sinergie con le altre testate del gruppo trasmettono il know-how necessario a comprendere le richieste dei navigatori interessati alla tecnologia, rispondendo tempestivamente e con prodotti editoriali di qualità.
[via]

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Bersani, Vodafone e i 5,1 miliardi di euro

Se pero' i giornalisti guardassero i bilanci...

The impairment in Germany resulted from an increase in long term interest rates, which led to higher discount rates along with increased price competition and continued regulatory pressures in the German market.The impairment in Italy resulted from an increase in long term interest rates and the estimated impact of legislation cancelling the fixed fees for the top up of prepaid cards and the related competitive response in the Italian market.

Pare che un'altra spiegazione sia nella separazione contabile del datacenter sud Europa 8in Italia, ma a servizio del Gruppo).

Svalutare la partecipazione in un’azienda sana e in crescita (e il cui margine operativo lordo - come si vede dalla tabella sopra riportata - è il più alto tra quelli delle consociate europee) è una cosa seria.

Ecco perchè le affermazioni di Guindani sono "incredibili e stupefacenti".

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lunedì, aprile 16, 2007

Albacom virtuale con Vodafone

Domani conferenza stampa congiunta Vodafone e Bt Italia (ex Albacom) per annunciare l'accordo che permetterà alla società di Sciolla di operare come operatore virtuale. Per Vodafone terzo annuncio (dopo Poste e Carrefour), Tim ha annunciato Coop, 3 ha siglato a dicembre con i filippini di Pldt, Wind per ora tace.

Sarà interessante vedere il posizionamento di questi MVNO: guerra di prezzi o di servizi innovativi?

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venerdì, marzo 30, 2007

Il WAP fuori dal walled garden Vodafone

Questa me l'ero persa... è il costo di navigazione WAP per chi esce dal portale Vodafone Live!, descritto da Mobileblog:

Vodafone ce l'aveva dallo scorso anno, per un valore di 25€cent a connessione, ha però fatto sapere che dal 22 aprile prossimo la navigazione al di fuori del portale Vodafone Live! avrà un costo forfettario di 1€ per ogni 15 minuti di navigazione continuativa, oltre ad un costo fisso iniziale di 50€cent.

Come già fatto con altre tariffe dati, anziché tariffare a volume, con la scusa della semplificazione per l'utente Vodafone aumenta a dismisura i costi nel passaggio della tariffazione da volume a tempo. Mettendo il pagamento anticipato. Se caricate una pagina Wap e ci mettete un quarto d'ora a leggerla (uso della rete Vodafone in quel quarto d'ora pressochè nullo, la pagina peserà si e no 50-80 KB), vi costa un euro e mezzo. Se caricate una pagina WAP e ci mettete dieci secondi a leggerla, vi costa un euro e mezzo.

Chiaramente la sessione andrà pagata anticipatamente. Questo significa che, pur avendo una flat per sessione, ad ogni minima uscita dal portale andranno in fumo 1.5€ (contro gli attuali 0.25€ + tot.kb * 0,03€).

Insomma, per chi si azzarda ad uscire dal walled garden Wap di Vodafone, la mazzata è assicurata: minimo 1,5 euro, anche se la rete viene usata per scaricare 5 Kb...

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Il Mondo tutto intorno a Vodafone

Stamattina stavo sfogliando un settimanale economico. Pieno zeppo di articoli, foto, didascalie Vodafone.

C'è il racconto della nuovissima flat per l'estero Vodafone (senza particolari riflessioni sui costi), c'è il profilo di un manager (e nel pezzo ci sono parecchie imprecisioni, ad esempio sul fatto che sia stata Voda a lanciare per prima l'HSDPA in Italia... è stata 3), c'è il racconto di Starfish, il VoIP per cellulari (presentato sperimentalmente al Cebit, non c'è data di lancio, non ci sono previsioni... 3 porterà a breve Skype in mobilità), c'è la foto del negozio Vodafone con scritta in bella vista, c'è il direttore strategia Vodafone che racconta del portale e di Vodafone Casa, c'è un articolo che racconta che la veneta De Rigo usa con soddisfazione i prodotti Vodafone (poteva mancare la foto del responsabile Vodafone?).


Pensavo fosse un corporate pamphlet di Vodafone, poi ho guardato la copertina. Era Il Mondo, settimanale di RCS. Tutto intorno a Vodafone...

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mercoledì, marzo 21, 2007

Vodafone, l'arrampicata della comunicazione

Bene, la prima notizia è che "Vodafone Italia gia' dalla giornata di ieri ha sospeso temporamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata".

Si parla ovviamente di questo servizio (ripreso con evidenza da molte testate on line, tra cui PI)

La nota stampa che Vodafone sta facendo circolare è una vera arrampicata sugli specchi... vediamola:

Vodafone ha attivato a partire dal mese di marzo il servizio di SMS vocale.

Certo, senza avvisare i clienti.

Grazie a questo nuovo servizio i clienti Vodafone possono ricevere gratuitamente un messaggio vocale da parte di chi li ha cercati quando non sono raggiungibili.

Ma che bravi, servizi gratis. Peccato che paghi chi lascia il messaggio.

Il servizio funziona cosi’:
- permette di inviare un messaggio vocale quando la persona chiamata ha il cellulare spento o non disponibile

in pratica funziona come una segreteria telefonica. Siccome la segreteria esiste da anni, chi non l'ha attivata avrà una ragione. Ad esempio (è il mio caso) perchè non voglio ricevere messaggi vocali sul cellulare.

- il chiamante ascoltera' il messaggio gratuito di avviso: "SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non e’ al momento disponibile. Per inviare un SMS vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci. Info e costi al numero gratuito 42055"

perchè non dire direttamente i costi?

- L'sms vocale ha un costo di 29 centesimi per chi lo invia.

eppure sembrava tutto gratis per tutti...

- Il servizio e’ disattivabile chiamando gratuitamente il numero 42070 oppure all’interno dell’area "fai da te" del sito www.vodafone.it <http://www.vodafone.it/> .

area web che non funziona da tre giorni...

Mentre continua la campagna disinformativa sul servizio, Vodafone Italia gia' dalla giornata di ieri ha sospeso temporamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata.

Le critiche sono invece fondate. Una comunicazione di questo tipo deve rispondere alla domanda principale: perchè è stato attivato un servizio senza che il cliente fosse avvisato? Poco conta che sia gratuito per chi riceve (paga chi invia), io non voglio ricevere messaggi vocali e il "puoi disattivare il servizio se vuoi" non è una risposta: io attivo se voglio, non è l'operatore che attiva senza dire nulla e poi lascia al cliente l'onere di disattivare.

Vodafone vuole offrire un servizio che, di fatto, è una segreteria telefonica? Libera di farlo: sono curioso di vedere se, a meno di attivazioni forzate e semi-clandestine come quelle effettuate in questi giorni, riescono a convincere i clienti. Chi trova utile la segreteria telefonica (per altro pre-attivata sulle nuove sim) la usa già adesso, chi non la usa semplicemente non la ritiene utile o opportuna. Vodafone deve accettarlo, senza se e senza ma...

PS: commentando da blogger, direi che ancora una volta l'effetto Web si fa sentire. Tra lamentele sui forum e commenti sui blog (a proposito, grazie a Mante, Stefano e altri per i link al mio post), Vodafone ha fatto una magra figura ed è stata costretta a tornare sui propri passi. Mi aspetto comunque che qanche il Garante intervenga, perchè c'è una delibera che dice chiaramente "Non si possono attivare servizi senza espressa volontà degli interessati". Appunto.

PPS: Un comunicato di D'Ambra dice: Ennesima battaglia vinta da Generazione Attiva. A quando la foto con il mantello?

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Vodafone attiva la segreteria telefonica a tutti

Ieri ho passato un po' di tempo a riflettere sull'attivazione non richiesta dei due nuovi servizi a pagamento Vodafone. In sintesi: a coloro che non hanno attivato la segreteria, Vodafone ha appioppato un servizio chiamato SMS Vocale al costo di 29 cent a messaggio. Chi chiama - al momento pare funzioni solo tra clienti Voda - un cellulare Vodafone spento o non raggiungibile, può lasciare un messaggio vocale.

Ieri sera ho chiamato il 190 per vedere quali ventose avrebbero usato per arrampicarsi sul vetro e giustificare l'attivazione dei nuovi servizi non richiesti.

- Buonsera, ho visto che mi avete attivato due nuovi servizi, ma non ho chiesto nulla
- Sì, sono stati attivati a tutti i clienti
- Ma è una segreteria telefonica? Perchè io quella non l'ho mai voluta e usata
- No, non è la segreteria, è SMS Vocale
- E come funziona?
- Quando la chiamano e lei non risponde, possono lasciare un messaggio vocale e lei viene avvisato con un SMS
- Ma scusi, non è lo stesso funzionamento della segreteria?
- Sì
- E allora?
- Beh, chi non usa la segreteria può usare questo, in effetti sono due servizi quasi identici, sostanzialmente anzi sono uguali
- Ho provato a disattivarli su Web ma non funziona. Lo può fare lei?
- No
- E quindi?
- Torni su web e riprovi
- Ma non lo può fare lei?
- No
- E non c'è altro modo? Sa, io non ho ichiesto alcun servizio...
- Beh, se vuole può chiamare il 42070.
Clic.

Insomma, Vodafone ha attivato a chi non usa la segreteria telefonica... una segreteria telefonica! Cambiando nome e aumentando i costi (29 cent, non male no?).

Se l'avesse fatto Tim avremmo letto di "trucchi da ex monopolista", se l'avesse fatto 3 avremmo letto paginate delle furberie dei cinesi per arrivare all'utile, con Wind il massacro sarebbe stato forse più leggero ma qualcosa contro la compagnia arancione avremmo letto... e con Vodafone? Vediamo se Agcom (a cui invito a segnalare l'attivazione di servizi non richiesti) imporrà di disattivare a tutti il servizio, lasciando la possiblità di attivarlo solo a chi lo richiede.

Che poi mi pare una cosa normale: se voglio un servizio, lo attivo. Se non ho la segreteria telefonia sul cellulare, un motivo c'è. E non basta cambiare nome chiamandola SMS Vocale per farmi cambiare idea.

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martedì, marzo 20, 2007

Vodafone, ecco come recuperare i costi di ricarica


Mi è arrivata questa mail...

Ecco come Vodafone "recupera" i costi di ricarica. Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità": ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale (una sorta di segreteria telefonica al costo di 29 cent a chiamata). Il problema è che è stata attivata automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti). Quando chiamate un amico, sarete dirottati al nuovo servizio.

In sintesi chi chiama a cellulare spento (tra utenti Vodafone) rischia di pagare 29 centesimi. Servizi a pagamento, non richiesti, attivati senza dire nulla.
Interessante, no? Se ne parla anche qui.

Ad ogni modo, la mail spiega anche come disattivare le novità Vodafone:

- essere registrati al sito http://webmaildomini.aruba.it/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&amp;xdata=~2-e5433afe7ab7d72d4210db2aeb8b8975f68ea8c1daded7c4d4c9dddad900&url=http!3A!2F!2Fwww.vodafone.it oppure http://www.190.it
- effettuare l'accesso al proprio account (inserendo le proprie credenziali e cliccando su "entra")
- Cliccare su "190 fai da te", poi sul menu di sinistra la voce "Servizi e Promozioni"
- Cercare nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione SMS vocale"e "Notifica Ricezione Vocale" (solitamente è nella seconda pagina, per raggiungerla cliccate sulla freccia " " o sul numero"2" in fondo alla pagina)
- Cliccare sul pulsante "Disattiva" nel rettangolo di ciascun servizio da disabilitare e attendere la pagina di conferma.
- Cliccare sulla voce minuscola in basso con scritto "Clicca qui per confermarel'operazione"
- Eseguire lo stesso procedimento per entrambi i servizi

Io ho provato a disattivarlo adesso (ovviamente mai richiesta l'attivazione) da 190.it, ma...
"Il servizio di disattivazione non è attualmente disponibile".

Il minimo che possa fare è segnalare il tutto al Garante: qui le istruzioni.

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Lo sciopero delle ricariche

Oggi chiunque si recherà da un tabaccaio per acquistare una ricarica telefonica tornerà a casa senza. C'è sciopero:

Il primo sciopero, quello già annunciato dalla Federazione Italiana Tabaccai (FIT), si protrarrà per tutta la giornata di oggi e vi aderiranno anche le edicole. Mentre dal 21, ossia domani, prenderà vita una protesta ancora più dura indetta da Agemos, un'associazione a cui fanno capo i distributori e venditori di "tabacco lavorato" ma anche coloro che rivendono schede prepagate. L'idea di Agemos è di dar vita ad una chiusura ad oltranza delle vendite di ricariche fino a quando alle piccole imprese di settore non verrà riconosciuto quel che chiedono. (da PI)

Era prevedibile che i gestori, obbligati ad eliminare il costo di ricarica per legge, diminuissero i margini dati ai grossisti. E' il secondo effetto del decreto Bersani: prima la rimodulazione dei piani tariffari, con aumenti sullo scatto alla risposta e sul costo al minuto, poi la maggior difficoltà a reperire le ricariche. Già, perchè lo sciopero non è che il primo passo:

Con un secco comunicato a rivenditori e grossisti, Vodafone annuncia che il compenso spettante ai reseller delle proprie ricariche sarà quasi dimezzato a partire dai prossimi approvvigionamenti. La notizia ha dell'incredibile: praticamente un rivenditore in una scratch card da 10 euro arriva a guadagnare in media meno di venti centesimi, sui quali tra l'altro dovrà pagarci le tasse. Una escalation continua al ribasso, quella dei compensi sulla vendita delle ricariche: in 10 anni si sono abbassati in media dall' 8% al 3% (scarso). Con l'ultima mossa, Vodafone si equipara a Tim che ha lasciato invariato il listino (da notare che gli aggi di Tim erano i più bassi in assoluto) e a 3 Italia, dato che anche la casa di Trezzano ha informato i rivenditori dei prossimi tagli agli aggi che saranno operativi in tutta Italia presumibilmente dalla prossima settimana; non saranno drastici come quelli di Vodafone, ma comunque significativi. Cosa significa tutto questo? Semplice: molti rivenditori ne faranno a meno.

Come sottolinea Newsmobile, a fronte di un esborso (magari anticipato) consistente, il guadagno esiguo non giustificherà più l'investimento (e lo storaggio, con tutti i rischi del caso) di migliaia di euro in ricariche telefoniche. Ai tagli dei gestori, infatti, vanno aggiunte quelle spese accessorie che adesso incideranno non poco quali i costi di spedizione (pensate: in un ordine di 400 ricariche Vodafone da 10€, la metà di quello che ci guadagna un rivenditore va perso per le spese di spedizione!).

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