Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

giovedì, novembre 01, 2007

Cheapnet acquisisce Vira

Finisce con un'acquisizione da parte di Cheapnet (marchio di CWENET srl) l'avventura di Vira Intratec, il provider VoIP messo in gravi difficoltà da un contenzioso economico con Telecom Italia.

In un comunicato, i dettagli sull'acquisizione:
Si è conclusa oggi l'operazione per il subentro di Cheapnet, il dinamico provider toscano che eroga servizi ad oltre 220mila utenti, nella gestione della divisione Voip VIRA di Intratec. L'operazione, di cui si parlava già da tempo, ha trovato una conclusione positiva grazie all'impegno delle due società ed alla determinazione della direzione di Cheapnet che ha voluto fortemente questa acquisizione. “La società crede molto nelle potenzialità e nel futuro sviluppo della tecnologia VoIP – dichiara Marco Bondielli, Presidente di Cheapnet - e non escludo che in un prossimo futuro verranno effettuate altre acquisizioni capaci di rafforzare ulteriormente la nostra azienda.”

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venerdì, settembre 07, 2007

Vira in liquidazione, Tele2 in vendita: ha ragione Assinform?

A proposito di crisi dei più piccoli, apprendo da Alex che Vira è in liquidazione.
Questo il testo della lettera inviata agli utenti:

Gentile Cliente,
L’assemblea degli Azionisti della Intratec Spa ha deliberato, in data 30/07/2007, lo scioglimento della societa’ e ha nominato il Liquidatore. Il Registro delle Imprese di Roma ha pubblicato la variazione in data 29/8/07 dando quindi efficacia alla delibera.
Si tratta di una “Liquidazione Volontaria”, liberamente decisa dall’Assemblea degli Azionisti.
Quando una Societa’ delibera la Liquidazione, e’ obbligatorio variare la ragione sociale. Per Intratec adesso la Ragione Sociale e’ “Intratec SpA in Liquidazione”
Questa novita’ non comporta modifiche per l’utenza nell’erogazione dei servizi, poiche’ la mission della societa’ rimane quella di conservare l’azienda anche in questa fase. Al contempo rimane invariato quanto precedentemente comunicato in relazione al contenzioso con Telecom Italia.
Infatti, stante l’elevata qualita’ dei servizi erogati da Intratec, la Societa’ ha in corso - in stato avanzato - delle trattative per il subentro di altre Societa’ nei rami d’azienda. Non si puo’ comunque escludere che si possa andare anche verso altre direzioni incluso fusioni.
Teniamo a precisare che, come sempre, molta attenzione viene rivolta al preciso e puntuale pagamento dei servizi da parte dell’utenza.
Cordiali Saluti
Intratec SpA in Liquidazione


Per i consumatori, segnali negativi dal fronte delle tlc.

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mercoledì, agosto 01, 2007

E' Telvia la terza vittima tra i gestori alternativi a Telecom?

Elitel, Vira ed ora Telvia: la moria estiva di (piccoli) concorrenti Telecom Italia non sembra voler finire.

Come racconta PI,
L'anno scorso Telvia e Telecom avevano predisposto, come spesso accade, un piano di pagamenti che Telvia sostiene di aver onorato, ma l'incumbent aveva comunicato a Telvia a fine 2006 che, nonostante i pagamenti, non riteneva rispettati i termini in cui questo doveva avvenire e quindi avvisava di ritenere chiuso il contratto di servizio. Una visione che Telvia ha contestato e che non ha peraltro comportato la sospensione di nessun servizio, con l'unica eccezione che l'operatore è stato da quel momento messo nella impossibilità oggettiva di gestire le procedure di attivazione e disattivazione di alcuni importanti servizi.

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lunedì, luglio 30, 2007

Bitst...icazzi quanto costa! Telecom e la storia della best practice

L'offerta Bitstream fata da Telecom Italia ai concorrenti avrebbe dovuto essere in linea con la best practice europea. Come spiega AIIP, non è andata esattamente così:

Per esempio il prezzo per il trasporto di 0,85 €/kbps/anno è quasi 20 volte superiore al prezzo praticato in Danimarca per lo stesso servizio (pari a 0,044 €/kbps/anno), e ben superiore al prezzo che renderebbe replicabile in tutta Italia un servizio di IPTV analogo a quello di Telecom Italia, mentre il prezzo per singolo accesso ADSL di 10,30 euro/mese è superiore del 60% rispetto quanto praticato in Danimarca, Belgio e Portogallo (in media 6,40 euro/mese). Peraltro la popolazione danese è assai meno concentrata di quella italiana e gli utenti per centrale sono meno della metà rispetto all’Italia con dei costi fissi per utente, ben più alti dei nostri.

Non essendo su Scherzi a parte, probabilmente il set è quello de 'Non ci resta che piangere'. Non bisogna poi stupirsi se i piccoli (come dimostrano i casi Elitel o il più recente Vira) non riescono a sopravvivere... nel fisso come nel mobile.

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