Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì 14 novembre 2008

Recupero della redditività: un colpo al canone e uno alle tariffe

Bilanci negativi? Ecco come gli incumbent recuperano:

- Telecom Italia aumenta il canone
- Vodafone Italia aumenta le tariffe dati mobili
- Entrambe ritoccano verso l'alto le tariffe.

Avanti così che va bene... no?


Disclaimer: lavoro per 3 Italia

UPDATE: Mante nei commenti al post segnala che i prezzi sono così da un po'... beh, allora erano già cari prima :-)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 2:28 PM | 6 commenti | link a questo post

sabato 13 settembre 2008

Tariffe di terminazione i monopolisti piangono

Le premesse sono:
- io sono favorevole alle tariffe di terminazione, non in assoluto ma in un determinato contesto di mercato
- far pagare le chiamate a chi riceve è un errore
- le tariffe di terminazione non dovrebbe essere uno strumento monetario a favore delle telco più grandi ma una leva strategica per favorire la concorrenza
- l'asimmetria delle tariffe di terminazione a favore dei più piccoli è fondamentale (togliamo la tariffa di terminazione a chi è già grande con spalle larghe, facciamola diminuire ai medi, lasciamola o mettiamola ai piccoli).

Detto questo, i grandi gruppi europei stanno facendo pressione sull'Unione Europea perchè le tariffe di terminazione rimangano, dopo che il commissario Reding aveva dichiarato di volerle eliminare. Uno studio evidenza che:

· Abbassare le tariffe di terminazione non porterebbe automaticamente ad una riduzione dei prezzi retail e quindi ad un più alto "consumer dividend" (i vantaggi per noi utenti).

· Una riduzione di tariffe di terminazione a 2c per minuto (confrontate agli attuali 9c di media EU) potrebbe portare ad una riduzione del 9% del la penetrazione del mobile.
[articolo completo su La Stampa]

Al di là dei numeri e del fatto che sia veramente così (oggi non ho i dati per dubitarne), mi chiedo che credibilità posso avere uno studio "commissionata da Deutsche Telekom, Orange, Telecom Italia, Telefónica e Vodafone". Ovvero proprio quelle grandi telco che con le tariffe di terminazione hanno fatto fortune.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:27 PM | 5 commenti | link a questo post

giovedì 29 maggio 2008

La crisi della telefonia italiana

Davvero da leggere con calma questo pezzo di Morse.it pubblicato da Punto Informatico! L'argomento? Sempre lo stesso!

L'effetto perverso di tutto questo scenario è che una moltitudine di operatori più "poveri" (gli operatori fissi), sommata agli operatori mobili minori, paga un balzello che gonfia di sovrapprofitti i bilanci dei due più grandi operatori mobili, che diventano sempre più forti dei piccoli concorrenti. Questi colossi sono così in grado di generare flussi di cassa ed utili paurosi che, come nel caso di Vodafone, gli possono permettere di andare a fare shopping acquistando operatori fissi (vedi il caso di Tele2), incrementando ulteriormente le loro quote di mercato.


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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:54 PM | 0 commenti | link a questo post

mercoledì 28 maggio 2008

Calabro' e il favore a Bernabe' e Bertoluzzo

Libero Mercato intervista il prof. Carnevale Maffe' (SDA Bocconi) sulla decisione Agcom relativa alle tariffe di terminazione del mercato mobile:

"L'Autorità sta tutelando gli interessi di Telecom e Vodafone a danno degli altri"."Contesto il metodo. Non c'è stato dibattito pubblico. Nessuno che abbia detto: signori ci siamo sbagliati. Il modello del 1998 ha prodotto attori troppo fragili. Ora si cambia.. Il mercato si deve concentrare attorno a pochi operatori. Il resto deve sparire».

Ma l'Antitrust non dice niente? Per il momento è evidente che si marcia verso un oligopolio fatto da Vodafone e Telecom». Vuol dire che le tariffe saliranno? «Quando scende il livello della concorrenza sale quello dei prezzi. Per su questo punto essere molto chiaro per non sembrare talebani della concorrenza».

In che senso? «Nel senso che il processo di concentrazione è inevitabile. L'introduzione di tecnologie standard, l'ampliamento del mercato e il livello degli investimenti provocano inevitabilmente la scomparsa degli operatori marginali».

Vuoi dire che l'Agcom ha ragione? "Voglio dire solamente che il mercato marcia in quella direzione. Il compito dell'Autorità è quello di impedire gli abusi di posizione dominante, Serve un grande sforzo di trasparenza"...«Spero che l'Agcom non sia stata oggetto di pressioni. Da Roma, ma anche da Bruxelles che lavora per la nascita dei campioni europei. Qualche messaggio è arrivato, penso, da Londra, da Milano o da Trieste. Non è un caso che il titolo Telecom sia salito e Paolo Bertoluzzo, ad di Vodafone Italia abbia applaudito. Il tacchino per Natale festeggia solo se il cuoco cucina pesce».

Wind e 3 Italia che fine faranno? «Credo che dovranno essere vendute. Così come Tiscali». E in Europa che cosa succederà? «Sopravviveranno Vodafone, Telefonica, Bt sicuramente. Telecom Italia dovrà faticare. Deutsche Telekom e France Telecom devono uscire dall'orbita statale per restare poli aggreganti».

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:36 AM | 0 commenti | link a questo post