Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì 2 gennaio 2009

La classifica dei social network 2008

Con il 2008 alle spalle, è tempo di classifiche: dalla notizia più importante, al calciatore migliore, al piatto di lenticchie più buono. Noi ci accontentiamo della classifica dei primi 20 Top Social Networks, elaborata da comScore.

I dati del grafico a fianco sono di novembre 2008 ma a dicembre la situazione - secondo quanto anticipato dalla stessa Comscore - non ha subito grandi sbalzi.

Da notare che la Top Twenty sia un mix tra piattaforme di blogging (come Blogger e Wordpress) e social network in senso stretto (Facebook, MySpace).


Top Social Media Sites (ranked by unique worldwide visitors November, 2008; comScore)

1. Blogger (222 million)
2. Facebook (200 million)
3. MySpace (126 million)
4. Wordpress (114 million)
5. Windows Live Spaces (87 million)
6. Yahoo Geocities (69 million)
7. Flickr (64 million)
8. hi5 (58 million)
9. Orkut (46 million)
10. Six Apart (46 million)
11. Baidu Space (40 million)
12. Friendster (31 million)
13. 56.com (29 million)
14. Webs.com (24 million)
15. Bebo (24 million)
16. Scribd (23 million)
17. Lycos Tripod (23 million)
18. Tagged (22 million)
19. imeem (22 million)
20. Netlog (21 million)

Oltre ai soliti noti, in forte crescita due network cinesi come 56.com e Baidu (nel 2009, con la progressiva informatizzazione cinese, cresceranno ancora) e un outsider come Scribd, semi-sconosciuto in Italia: se ne inizia a parlare adesso, proprio grazie alla strepitosa crescita su base annua (+220% circa).

[via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:04 PM | 0 commenti | link a questo post

lunedì 22 dicembre 2008

Google domina l'advertising on line, eppure...

Secondo questo studio, Google è al 57% del mercato pubblicitario on line, se si sommano AdSense e Doubleclick [via].

Il primo è utilizzato nella 'tail' - ovvero i siti di piccole dimensioni - il secondo nella 'head', i grandi 'sparaimpression' del Web.

Sui siti da 1 milione di unique/mese e oltre, Doubleclick arriva al 36%, il triplo rispetto al primo degli inseguitori (Yahoo!).

Sui siti piccoli da meno di 1 milione di unique users al mese, AdSense ha il 38%, oltre sette volte la quota che ha il secondo classificato, Value Click. Se aggiungiamo anche Doubleclick, Google in questo segmento supera il 60%.

Curioso notare come le quote di mercato siano influenzate molto dalla tipologia di segmenti: DoubleClick ha il 58% nel settore automotive, AdSense domina il mondo dei blog (40%), mentre sui siti dedicati alla salute/benessere è Yahoo! ad avere la meglio con il 13%.

Nonostante il netto predominio sugli avversari (Microsoft e Yahoo! insieme non arriverebbero al 14%) però, la quota di Google è scesa di 13 punti percentuali rispetto allo scorso gennaio.

A rosicchiare quote soprattutto AOL e la (da noi) sconosciuta Revenue Science. Da notare come società semi-sconosciute come AdBrite e la già citata Revenue Science tengano testa e superino colossi come Microsoft e AOL: sul Web, è il caso di dirlo, ci può essere spazio per tutti.

Cosa succederà nel 2009?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:23 AM | 0 commenti | link a questo post

giovedì 18 dicembre 2008

Internet mobile, servono nuovi modelli di business

La crescita del mobile broadband nel mondo sarà davvero quella indicata a fianco? No, o meglio non se le telco perseguiranno modelli di business classici.

I punti a sfavore della crescita di mercato:
- crisi il cui effetto sull'economia reale si farà sentire maggiormente nel 2009, ovvero mendo vendite di prodotti che potrebbero essere considerati superflui
- minori investimenti capex sulle reti quindi meno crescita della velocità di connessione
- minor propensione degli utenti ad avere un canone mensile fisso, insomma il modello prepagato continuerà ad essere quello preferito
- il costo della struttura di rete mobile è maggiore dell'iperammortizzato investimento sul doppino, mentre oggi la competizione di prezzo dell'Internet mobile con l'ADSL fissa è evidente
- la possibile saturazione di alcune celle di rete, dovuta proprio all'esplosione del traffico dati

E' l'opinione - quasi totalmente condivisibile - della bella analisi di Telco2.0 sul futuro delle reti dati. Come superare gli ostacoli?

- Spingere sul modello prepagato (e in Italia in questo siamo già avanti, esistono chiavette Internet con ricaricabile: paghi quanto e quando consumi)
- Offrire connessioni a tempo e non solo a traffico (personalmente lo considero un non-sense, ma è indubbio che sul mass market è più comprensibile dire un'ora di conessione piuttosto che 100 MB)
- offrire bundle fisso/mobile (molti operatori che operano nei due mercati già lo fanno)
- perseguire anche modelli 'free mobile Internet' offerti dagli sponsor, durante eventi e simili
- mettere sul mercato chiavette con un prezzo che già include un monte traffico o monte ore incluso nel prezzo di acquisto (anche questo in Italiua già accade)
- cercare di avere business model dove non è il cliente finale a pagare il servizio di connessione, ma l'erogatore del servizio Internet fruito.

Basterà?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:18 PM | 0 commenti | link a questo post

martedì 16 dicembre 2008

Internet: nel 2020 cellulare punto di accesso principale

I cellulari saranno il punto di accesso primario al Web entro il 2020: lo sostiene uno studio di Pew Internet & American Life Project, che ha chieasto a "internet leaders, activists and analysts" di immaginare l'Internet del futuro.

# The mobile device will be the primary connection tool to the internet for most people in the world in 2020.
# The transparency of people and organizations will increase, but that will not necessarily yield more personal integrity, social tolerance, or forgiveness.
# Voice recognition and touch user-interfaces with the internet will be more prevalent and accepted by 2020.
# Those working to enforce intellectual property law and copyright protection will remain in a continuing arms race, with the crackers who will find ways to copy and share content without payment.
# The divisions between personal time and work time and between physical and virtual reality will be further erased for everyone who is connected, and the results will be mixed in their impact on basic social relations.
# Next-generation engineering of the network to improve the current internet architecture is more likely than an effort to rebuild the architecture from scratch.

E voi, che visione avete dell'Internet del futuro?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:05 PM | 0 commenti | link a questo post

sabato 13 dicembre 2008

Pollici roventi: 10mila sms/anno per la screenager generation

Bebo, un mobile social network molto noto tra i teenager inglesi (e concorrente dell'italiano Blinko), rivela che ogni teenager inglese manda dal proprio telefonino diecimila (sì, 10.000!!!) messaggi ogni anno. Una cifra stratosferica.

Almost 75 per cent of those surveyed said they used social networking websites to share photos and keep in touch with friends. Around half of those questioned said they had as many as 250 "friends" with whom they kept in regular contact via the internet. Most of the teenagers who responded to the survey, which was posted globally on the Bebo website, said they spent the majority of their spare time on the web, with almost one third saying they watched more than 50 online videos per week, usually on sites such as YouTube and Bebo, and other social networking websites such as MySpace.

But watching traditional, broadcast television is still a popular pursuit for many young people, with 31 per cent admitting to watching more than five hours of television per day, and 32 per cent stating that they watched TV for between three and five hours per day. [via]

Eccola, la generazione screenager. Da un lato è evidente l'aspetto socializzante del Web per rimanere in contatto con i propri 'amici', dall'altro è preoccupante che la maggior parte del tempo libero sia passata sul Web.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:24 AM | 1 commenti | link a questo post

giovedì 4 settembre 2008

Tre gradi di separazione

I gradi di separazione tra le persone? Non più sei, ma tre:

Mai come oggi perfetti sconosciuti sono connessi gli uni agli altri. Questo è ciò che si evince da uno studio di O2, azienda di telefonia britannica, che intende dimostrare come il grande balzo sia stato finalmente compiuto: non sono più sei i gradi di separazione che dividono un individuo da qualsiasi altro sulla Terra, bensì tre.

Lo studio ha chiesto ad adulti di diverse età di mettersi in contatto con alcuni sconosciuti scelti a caso in diverse aree del mondo usando esclusivamente le loro connessioni personali, all'interno di un interesse o un gruppo sociale condiviso. E i partecipanti sono stati in grado di raggiungere la persona designata attraverso tre passaggi. [via Visionpost]

Per chi volesse leggere il comunicato stampa di O2 in cui si spiega come cellulari, mail e social network dimezzano i gradi di separazione: eccolo!

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scritto da Massimo Cavazzini alle 6:01 PM | 0 commenti | link a questo post