Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

mercoledì, gennaio 02, 2008

per Tim SMS a singhiozzo

A conferma che gli SMS continuano ad essere uno degli strumenti di comunicazione più amati, ecco le cifre di capodanno. Secondo Repubblica, durante queste feste ogni italiano ha inviato mediamente circa 18 sms.

Normalmente nel corso dell'anno gli italiani inviano circa 100 milioni di messaggi al giorno (uno studio Gartner stima in 28,6 miliardi i messaggini spediti nel Belpaese), un numero che quintuplica nei giorni di Natale e Capodanno.

Rispetto all'anno scorso i messaggi sono aumentati del 20%: nel 2006 sono stati inviati 820 milioni di sms tra il giorno di Natale e Capodanno, mentre nel 2007 ne sono transitati oltre un miliardo. A farla da padrone sono Tim e Vodafone che insieme hanno il 70% di quota di mercato, seguite da Wind e da 3.

Intanto il Messaggero (ma se ne parla anche sui forum e newsgroup), segnala la pioggia di proteste degli utenti Tim: molte difficoltà ad inviare e ricevere Sms, farsi accreditare le ricariche acquistate nei giorni scorsi, collegarsi a Internet con la rete Gprs. Nel solo giorno di Capodanno Tim ha "gestito" circa 200 milioni di sms, un numero elevato ma non tale da far collassare la rete...

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martedì, dicembre 18, 2007

SMS senza fine

Incredibile il tasso di crescita che gli SMS continuano a garantire: secondo una ricerca Gartner, nel 2008 saranno inviati globalmente 2,3 migliaia di miliardi di messaggini, ovvero 2,3 trilioni.

Se il traffico di SMS crescerà del 19,6%, non saranno da meno i ricavi: +15,7% a quota 41,5 miliardi di euro. Certo, non siamo più al tasso di crescita del 30%, ma visto l'andamento di altri settori, una crescita annua del 15% è di tutto rispetto.

Curioso come Italia Oggi traduca il trillion inglese (un trilione = 1000 miliardi) con 'milione di milioni' mentre il Sole24Ore scelga il 'migliaio di miliardi'. Pur sempre di 12 zeri si tratta... o no?

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mercoledì, agosto 22, 2007

La rivoluzione degli SMS (che non c'e')

Sarà la penuria di notizie estive, sarà che giocare con il nome (Davide contro i Golia delle tlc) fa sempre il suo effetto, sarà che parlare di cellulari è sempre un buon argomento vista la pervasività del mezzo, ma io proprio la rivoluzione decantata dal Corriere non la vedo. Un articolo su tecnicismi che esistono (almeno) da 6-7 anni fatti passare come rivoluzione.

Davide e la rivoluzione degli sms da 1 cent
«Inviare i messaggini costa troppo», e così un informatico 24enne ha inventato un software per ridurre drasticamente il costo


Il titolo promette mari e monti, giusto? Leggendo il pezzo, emergono due cose:
- Davide ha messo in piedi un software (Skebby) che sfruttava gli SMS gratuiti offerti da qualche operatore e/o da qualche portale.
- con la quasi totale sparizione degli SMS gratuiti su Web, Davide ha messo in piedi una società che vende pacchetti di SMS da inviare via Web.

Rivoluzione????? Suvvia, siamo seri.
Usavo SMS Splitter qualcosa come 4 anni or sono o giù di lì: si tratta di un software che usa(va) gli SMS offerti da portali Web e da operatori per inviare via Internet messaggi gratuiti. Skebby, insomma. Peccato che la pacchia sia finita: da offerta fidelizzante (per inviare il messaggio vado sul sito dell'operatore o del portale, eventualmente guardo pubblicità e/o mi loggo) si era trasformata in un boomerang perchè grazie a questi software, l'utente non visitava alcun sito, mandava "solo" i propri messaggi dal proprio Pc connesso ad Internet, e basta.

L'arrivo qualche anno fa poi dei costi di interconessione anche sugli SMS (come esiste per le chiamate: gli operatori si versano qualche cent l'un l'altro quando chiamate e messaggi viaggiano su una rete e l'altra, è una misura pro-competitiva per aiutare gli operatori più piccoli che non dispongono di un effetto rete paragonabile ai big player) ha decretato la fine o quasi degli SMS gratuiti, che infatti sono spariti pressochè da qualsiasi sito. Resiste(va) ancora qualche operatore, ma anche in questo caso utilizzi "fantasiosi" ne hanno decretato quantomeno la limitazione (Vodafone è pasata da 100 messaggi a 10, solo verso Voda e previa registrazione) se non la scomparsa.

Quanto all'invio di SMS via Internet a prezzi inferiori da quelli offerti via cellulare, mi pare di aver acquistato per la prima volta un pacchettone da 2mila SMS nel 2000 o 2001, da SMSProf (qui). Perbacco, sono un rivoluzionario e non lo sapevo!

Scherzi a parte, esistono da anni società che comprano milioni di SMS da gestori esteri (o da gestori italiani, che hanno prezzi comunque leggermente superiori ma il cliente ha maggior certezza che l'SMS arrivi) e li rivendono a piccoli pacchetti a chi fa un uso massiccio della messaggistica testuale (aziende per promozioni, pr nelle discoteche, ecc).

Ultima considerazione: traslasciando che SMS ad 1 cent (come promesso dal Corriere) non ne vedo, tralasciando che in un articolo giornalistico non mi aspetto di trovare il listino commerciale di una SRL perchè non dà valore aggiunto alla notizia (sempre che ci sia, la notizia: non è questo il caso), tralasciando che i prezzi non sono nemmeno troppo convenienti, ecco... tralasciando tutto questo, c'è da dire che l'invio di SMS tramite Web è un prodotto di nicchia - utile a chi davvero fa un uso massivo degli SMS, io ad esempio in alcuni periodi ne acquistavo circa 10mila al mese - per diversi motivi.

Al volo, mi pare di poter dire che il primo grosso limite sia il dover acquistare in anticipo quantitativi più o meno ampi di messaggi, il secondo è di dover avere un computer connesso ad Internet (ma con SMSProf, ricordo, avevamo anche studiato ed usato un'applet Java per inviarli da cellulare usando la connessione dati, con un sovrapprezzo di 1 cent circa), il terzo è che gli SMS spesso non possono arrivare con il mittente definito (arrivano quindi da numeri "sconosciuti" al destinatario) e quarto ed ultimo è che comrandoli da gestori esteri la possibilità che l'SMS si perda per strada è abbastanza elevata (a meno di non comprare SMS "pregiati", ma in questo caso il prezzo si avvicina a quello dell'SMS standard inviato dal cellulare).

Ahhhh, queste rivoluzioni (che oggi la maggior parte dei giornali italiani riprendono...)!

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giovedì, maggio 17, 2007

Gli SMS di Nokia... cancellateli bene!

Leggo su PI:
Recuperare gli SMS cancellati si può
Un esperto italiano scova una falla in alcuni smartphone prodotti da Nokia, ma il produttore finlandese sembra non porre grande attenzione al problema. Rischi, soluzioni e l'intervista di PI.


In pratica si possono recuperare gli SMS cancellati usando Pc Suite e un editor esadecimale. Testato su Nokia N-Gage e Nokia 6600, ma potrebbe funzionare su altri smartphone Symbian serie60. Volete provare? Davide spiega come:

Scarica la Nokia PC Suite per il tuo telefono ed effettua unbackup su pc. Una volta effettuato il backup, la PC Suite crea un gran numero di file in una directory specificata del tuo hd. Scarica, installa e fai partire Cygwin. Questo passo non e'necessario ma suggerito, si potrebbe utilizzare anche semplicementeun editor esadecimale ed un po` di pazienza ma usare Cygwin e`sicuramente piu` veloce.

Spostati nella directory di backup.
$ ls -al less

Scvegli un file da esaminare. Usa il comando "strings" per trovare delle stringhe in formato testo nel file (oppure un editor esadecimale).

$ strings 3102.dat less

Quindi, utilizza il comando "grep" per cercare in ogni filepresente nella directory l'sms completo:
$ grep -i

Nelle ultime versioni della PC Suite della Nokia, al posto di crearenumerosi file di backup, il software crea un unico file di tipo ".nbu", in tal caso e' possibile editare il file con un qualsiasi editor esadecimale e recuperarli effettuando una ricerca al suo interno.

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venerdì, aprile 13, 2007

Motofone F3, gli sms inviati in gran segreto

Back to the basics: con questo slogan Motorola ha lanciato un cellulare dal prezzo ridotto (40-50 euro) e dalle funzionalità ridotte (voce e sms, lunga durata della batteria, niente fronzoli). Il problema è che una partita di questi cellulari MotoFONE F3, venduta a febbraio, inviava in automatico SMS all'estero.

Gli apparecchi incriminati - venduti tra la metà di febbraio e l'inizio di marzo - avrebbero infatti la dispendiosa abitudine di inviare frequentemente un SMS ad un numero britannico (che nel dettaglio della documentazione consumi è indicato come +447786200***).Una "pratica" arbitraria dell'apparecchio, almeno apparentemente, che con un SMS dopo l'altro andrebbe a gonfiare la bolletta (o sgonfiare il credito prepagato) dei malcapitati utenti, che restano all'oscuro di tutto finché non scoprono (tardivamente) l'addebito dei messaggi inviati di nascosto dal Motorola. [via PI]

In sostanza, è stata messa sul mercato una versione software "sample release": quando il cellulare si trova in uno stato particolare, invia un SMS ad un centro di sviluppo Motorola del Regno Unito.

Ad aprile i primi richiami: i clienti di Tim, Vodafone e Wind hanno dovuro portare (per chi non l'avesse ancora fatto, meglio affrettarsi: ogni sms verso l'estero costa 20-30 cent) il MotoFONE in assistenza

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mercoledì, marzo 21, 2007

Vodafone, l'arrampicata della comunicazione

Bene, la prima notizia è che "Vodafone Italia gia' dalla giornata di ieri ha sospeso temporamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata".

Si parla ovviamente di questo servizio (ripreso con evidenza da molte testate on line, tra cui PI)

La nota stampa che Vodafone sta facendo circolare è una vera arrampicata sugli specchi... vediamola:

Vodafone ha attivato a partire dal mese di marzo il servizio di SMS vocale.

Certo, senza avvisare i clienti.

Grazie a questo nuovo servizio i clienti Vodafone possono ricevere gratuitamente un messaggio vocale da parte di chi li ha cercati quando non sono raggiungibili.

Ma che bravi, servizi gratis. Peccato che paghi chi lascia il messaggio.

Il servizio funziona cosi’:
- permette di inviare un messaggio vocale quando la persona chiamata ha il cellulare spento o non disponibile

in pratica funziona come una segreteria telefonica. Siccome la segreteria esiste da anni, chi non l'ha attivata avrà una ragione. Ad esempio (è il mio caso) perchè non voglio ricevere messaggi vocali sul cellulare.

- il chiamante ascoltera' il messaggio gratuito di avviso: "SMS Vocale Vodafone, messaggio gratuito. La persona chiamata non e’ al momento disponibile. Per inviare un SMS vocale parli dopo il segnale acustico e poi riagganci. Info e costi al numero gratuito 42055"

perchè non dire direttamente i costi?

- L'sms vocale ha un costo di 29 centesimi per chi lo invia.

eppure sembrava tutto gratis per tutti...

- Il servizio e’ disattivabile chiamando gratuitamente il numero 42070 oppure all’interno dell’area "fai da te" del sito www.vodafone.it <http://www.vodafone.it/> .

area web che non funziona da tre giorni...

Mentre continua la campagna disinformativa sul servizio, Vodafone Italia gia' dalla giornata di ieri ha sospeso temporamente il servizio al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata.

Le critiche sono invece fondate. Una comunicazione di questo tipo deve rispondere alla domanda principale: perchè è stato attivato un servizio senza che il cliente fosse avvisato? Poco conta che sia gratuito per chi riceve (paga chi invia), io non voglio ricevere messaggi vocali e il "puoi disattivare il servizio se vuoi" non è una risposta: io attivo se voglio, non è l'operatore che attiva senza dire nulla e poi lascia al cliente l'onere di disattivare.

Vodafone vuole offrire un servizio che, di fatto, è una segreteria telefonica? Libera di farlo: sono curioso di vedere se, a meno di attivazioni forzate e semi-clandestine come quelle effettuate in questi giorni, riescono a convincere i clienti. Chi trova utile la segreteria telefonica (per altro pre-attivata sulle nuove sim) la usa già adesso, chi non la usa semplicemente non la ritiene utile o opportuna. Vodafone deve accettarlo, senza se e senza ma...

PS: commentando da blogger, direi che ancora una volta l'effetto Web si fa sentire. Tra lamentele sui forum e commenti sui blog (a proposito, grazie a Mante, Stefano e altri per i link al mio post), Vodafone ha fatto una magra figura ed è stata costretta a tornare sui propri passi. Mi aspetto comunque che qanche il Garante intervenga, perchè c'è una delibera che dice chiaramente "Non si possono attivare servizi senza espressa volontà degli interessati". Appunto.

PPS: Un comunicato di D'Ambra dice: Ennesima battaglia vinta da Generazione Attiva. A quando la foto con il mantello?

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lunedì, marzo 19, 2007

Jott: dalla voce all'sms

Premessa: Jott è un servizio che permette di chiamare un numero verde e lasciare un messaggio o una nota vocale. Questi verranno trascritti e inviati via mail o via SMS al destinatario.

Stefano si chiede come mai Jott non sia stato lanciato in Italia. E dice:
Probabilmente i telefonici lo hanno valutato e scartato. Probabilmente avrebbe generato troppi pochi soldi o sarebbe costato troppo, per i loro standard.

Possibile. Se non ricordo male, ci sono servizi - che hanno come target i non vedenti - simili che però non hanno mai goduto di un lancio sul mercato di massa.

Azzardo anche io: pochi utenti interessati al servizio. Perchè dovrei lasciare un messaggio vocale da trasformare in sms/mail, quando posso mandare direttamente un sms o una mail?

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