Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

giovedì, aprile 24, 2008

Un miliardo di euro per Sawiris

L’ultima tranche per l’acquisto di Wind scadrà a breve: il 13 giugno, per la precisione. Entro quella data, Naguib Sawiris, patron di Wind, dovrà versare a Enel 1 miliardo di euro come contropartita per il 26% di Weather, società che controlla al 100% Wind.

Con 11 miliardi di debito sulle spalle, dove trovare il miliardo da versare a Enel? Due le strade che il Faraone sta percorrendo: da un lato un’Opa da 1 miliardo di euro sul 10% di Orascom, controllata a sua volta da Weather. Orascom ha in pancia parecchia liquidità (ha ceduto il 3% della quota detenuta in Hutchison Asia ed è uscita dal mercato mobile iracheno) e il buy-back porterà a Sawiris circa 400 milioni di euro.

Tecnicamente, l’operazione è quella descritta da IlSole24Ore:
Weather ha annunciato di voler cedere un pacchetto in offerta e, poiché l'acquisto di titoli avverrà pro-quota, Sawiris (che detiene il 50% più un azione di Orascom) potrebbe incassare circa 800 milioni di dollari e non si diluirà. Tecnicamente l'incasso del buy back finirà nella lussemburghese Weather Capital, ossia due livelli più sotto della Weather Investment II, la società che fisicamente ha contratto il debito con l'Enel. Ma far risalire liquidità ai piani alti non sarebbe difficile. Agli introiti del buy back, per l'imprenditore si aggiungono poi anche i dividendi di Orascom, rimpolpati quest'anno a 19 centesimi di dollaro (+33%).

La seconda strada di Sawiris è la vendita ai fondi (in prima fila Apax e Ta Associates) del 15% di Weather, per un totale di 800 milioni di euro circa. Operazione che aleggia da tempo, spesso arenatasi nei mesi scorsi per il fascicolo sulla vendita di Wind aperto dalla procura di Roma.

I tre sostituti procuratori Cascini, Sabelli e De Falco - dopo una puntata di Report dedicata alla vendita di Wind - hanno iscritto nel registro degli indagati Benedetti – il mediatore dell’operazione Wind per conto di Sawiris, indagato insieme ad altre 8 persone - e l’ex a.d. di Enel Fulvio Conti: l’accusa vuole verificare se una qualche tangente sia passata di mano, favorendo Sawiris e non il fondo americano Blackstone che, stando alle voci, aveva in prima battuta presentato un'offerta maggiore.

Le due operazioni, sempre che vadano in porto entrambe senza intoppi, porteranno quindi circa 1,2 miliardi di euro nelle casse di Sawiris, che potrà onorare il debito con Enel. I 200 milioni - come fa notare Repubblica di oggi - non potranno però essere usati per altre operazioni: una minusvalenza da qualche centinaio di milioni in Vivendi, investimento personale del faraone, li farà volare via.

Etichette: , , ,

lunedì, luglio 23, 2007

Codacons e patiboli

Spassoso comunicato stampa del Codacons:

Le dichiarazioni odierne del presidente di Wind, Naguib Sawiris, secondo cui il decreto Bersani avrebbe costretto la società telefonica a danneggiare i consumatori, obbligandola ad aumentare le tariffe, sono del tutto assurde e inaccettabili – commenta il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il decreto in questione, infatti, era finalizzato a diminuire i costi per gli utenti, e non si poneva assolutamente come effetto quello di far innalzare le tariffe. A fronte di questo atteggiamento e nell’interesse dei consumatori italiani siamo costretti a chiedere alla magistratura di accertare un eventuale tentativo di non ottemperare agli ordini dell’autorità, e sollecitiamo l’AGCOM ad aprire un procedimento contro Wind, valutando anche l’opportunità di revocare la licenza al gestore telefonico”.

L'Autorità non può decidere i prezzi che Wind offre ai propri clienti. Non ci può essere quindi un "ordine dell'Autorità ad ottemperare". Sarà il caldo che fa venire al Codacons questa voglia di patibolo?

Etichette: , ,

mercoledì, marzo 28, 2007

Sawiris guarda Soru: pronti per Wiscali?

Chissà se si tratta dell'ennesima trovata per far parlare di sè o se c'è del vero: Sawiris, il magnate egiziano proprietario di Wind, è interessato a Tiscali e potrebbe portare a casa anche l'ex Albacom (ora BT Italia) e i.net, società di business security.

MF di oggi scrive:
Sawiris muove su Tiscali con la sponda di Albacom. Il gruppo Orascom, controllato del magnate egiziano potrebbe fare il grande salto e diventare, entrando anche in borsa, il primo vero concorrente a tutto campo di Telecom. Il progetto, allo studio da alcuni mesi, è ormai entrato nella fase decisiva e prevede il coinvolgimento di British Telecom, che ora deve sciogliere le ultime riserve. Bt si è convinta della necessità di rafforzarsi sul mercato del Regno Unito e sarebbe molto interessata a rilevare le attività di Tiscali UK. Orascom starebbe, perciò, trattando.

Stando al quotidiano finanziario, quindi, Wind potrebbe acquistare Tiscali con l'aiuto della stessa BT (in Italia è l'ex Albacom, ormai controllata dal gruppo britannico), che vorrebbe crescere sul mercato UK acquisendo il controllo di Tiscali UK, ovvero dell'ex ISP Freeserve.

In Italia, Wind si troverebbe oltre a telefonia fissa e mobile, anche le attività corporate di Albacom e i.net, anche se BT ha più volte ribadito che quello italiano "è un mercato strategico". L'Opa lanciata da BT su i.net, d'altronde, è ancora in corso.

Una sorta di acquisto in tandem: Wind+BT comprerebbero Tiscali, per poi dividersi la preda mercato per mercato (dove, in realtà, BT sembra interessata alle sole attività inglesi dell'Isp sardo). Chissà cosa ne pensa il fondatore di Tiscali Renato Soru: se è vero che è ormai in politica, è anche vero che potrebbe non vedere di buon occhio la vendita della società da lui fondata. Un'Opa non amichevole? E BT che abbandona il mercato italiano in cambio di un Isp britannico? Non ci credo granchè, ma... staremo a vedere!

Etichette: , , , , , , , ,