Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

martedì, maggio 27, 2008

Farmacopoli e il silenzio dei media

Beh, visto che i media tradizionali non parlano del nuovo scandalo famacopoli che almeno se ne parli nella blogosfera. Alla definizione di Vittorio (rumoroso silenzio), aggiungerei la mia: vergognoso silenzio.

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giovedì, gennaio 03, 2008

DriveAuchan: clicca, compra e ritira


Mi fido di Vittorio, che dice sia il primo in Italia: inaugura oggi pomeriggio nell'Auchan di Corso Romania a Torino il primo DriveAuchan d'Italia.


Si fa la spesa on line e, anziché attendere la consegna a casa, si passa fuori dal supermercato a ritirare le borse.

Vantaggi: stessi prezzi applicati dal supermercato, touch-and-go senza dover parcheggiare e prendere il carrello e fare la spesa e fare la coda alla cassa e... eccetera.

Svantaggi: doversi comunque infilare nel traffico per ritirare la spesa.


Se lo pòrovate, fatemi sapere :-)

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mercoledì, agosto 22, 2007

Da Torino a Los Angeles: e' Your Truman Show

Arturo Artum, un nome che dice già molto, e Luca Ferraro: da Torino parte la sfida a YouTube. Your Truman Show è un portale di videostorie user generated, lanciato nella patria degli UGC (gli States) usando filosofia e tecnologia italiana.

Your Truman Show extends personal storytelling into a compelling social network of tomorrow's online reality stars and their fans

Carino questo articolo:
Due amici che, adolescenti, facevano volare aeromodelli telecomandati sul cielo di Torino (sarà il Campo Volo di Corso Marche? ndkava) e giocavano coi computer. Ora, sulla soglia dei quarant'anni, e dopo aver creato imprese per i collegamenti Adsl via satellite e per la produzione di lampade «intelligenti » disegnate da Giugiaro, partono alla conquista dell'America, provando a sfidare addirittura «YouTube». [Corriere via Vittorio]

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mercoledì, luglio 11, 2007

Commenti un tanto al chilo

Signò, faccio due etti di commenti?

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Ben 3 pacchetti disponibili... è il caso di dire No Comment!

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Un tuffo dove l'acqua è più Fon

C'è un laghetto, in Spagna, con la più alta concentrazione di Foneras (i router Fon attraverso cui si condivide la propria connessione Internet). In Italia l'uso di Fon è illegale perchè va contro il decreto Pisanu, idem in Germania. Per protesta, un gruppo di utenti tedeschi ha deciso di gettare virtualemnete la propria Fonera nel lago.

Una mossa virtuale ma altrettanto efficace: gli utenti hanno alterato la posizione del proprio access point sulla mappa di Fon. Hanno rimpiazzato le coordinate reali (quelle dov’è il router, cioè la casa dell’utente) con altre che corrispondono a quel laghetto. Il router resta attivo, come access point Fon, ma di fatto è così molto più difficile da individuare: gli altri utenti non lo troveranno infatti sulla mappa. [via Vittorio]

Il laghetto, per chi volesse dare unos guardo, è qui. La kossa degli utenti tedeschi attira l'attenzione sul problema, ma rende di fatto inutilizzabile la connessione Internet di chi protesta, perchè "sballa" l'accuratezza delle mappe.

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mercoledì, maggio 30, 2007

ICTv, una televisione on demand dedicata al'ICT

Ho dato uno sguardo, mi pare un'idea carina:

ICTv è la WebTv italiana interamente dedicata alla tecnologia e all'informatica, una piattaforma video on demand gratuita focalizzata su tecnologia e digital life. L'obiettivo è creare contenuti multimediali rivolti a chi la Rete la fa e la vive ogni giorno.

ICTv è una produzione indipendente di HTML.it, editore on line dal 1997. Le sinergie con le altre testate del gruppo trasmettono il know-how necessario a comprendere le richieste dei navigatori interessati alla tecnologia, rispondendo tempestivamente e con prodotti editoriali di qualità.
[via]

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lunedì, maggio 14, 2007

Joost, pubblicità fastidiosa

Grazie all'invito ricevuto da Vittorio, ieri ho smanettato un po' con Joost, la piattaforma VOD ideata dagli inventori di Skype e Kazaa. Ho usato un'ADSL a 4 Mbps, anche perchè Joost richiede circa 320 MB in download e 100 MB in upload ogni ora (il sistema è, come i due progetti predecessori, un P2P). Tra l'altro ho scoperto da poco che Li Ka-shing, patron di Hutchison Whampoa che controlla 3 Italia, è tra i finanziatori.

Senza voler entrare troppo nei dettagli, le cose che mi sembrano rilevanti sono:
- interfaccia grafica: carina, comandi intuitivi, navigazione tra le opzini migliorabile mentre il menù dei canali non è male
- parental control: debole, basta dichiarare di avere tot anni e il sistema accetta la dichiarazione (oviamente è un tema che riguarda il Web in generale, non solo Joost)
- telecomando: passaggio da un canale all'altro abbastanza veloce, buffering anche
- realismo: sembra una televisione 'vera' (in diretta), in realtà è un video on demand
- qualità: audio ottimo, video discreto: se il mondo dei monitor e delle televisioni va verso l'alta definizione, per ora Joost può aspirare al Pc, non alla tv di casa. Per Joost in salotto, insomma, bisogna aspettare che arrivi la fibra ottica (come fa Fastweb, per altro)
- interazione: bene la possibilità di interagire con altri spettatori durante la visione dei video; si presuppone che la funzionalità sia usata nella visione di contenuti frivoli (ad esempio video musicali) e non durante la visione di filmati lunghi che richiedono concentrazione e/o che appassionano parecchio
- pubblicità: piccoli clip da 5-10 secondi (Hp, Cisco, Virgin), davvero fastidiosi perchè brevi ma molto frequenti e al momento spesso sempre uguali. Su un video di 5 minuti, interrompere all'inizio e in mezzo è troppo. Meglio un break da 5 minuti ogni ora che 10 break da 10 secondi ogni 5 minuti. Il mezzo consente di fare pubblicità in maniera diversa (sovraimpressioni, spot interattivi, ecc), speriamo venga sfruttato.

Per essere un servizio in beta, direi che il voto è ampiamente sufficiente: gli sviluppi insomma possono essere interessanti, se l'idea è di offrire un sistema VOD su Pc connessi in banda larga.
Per ora non mi viene in mente altro :-)

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mercoledì, maggio 09, 2007

Un libro 2.0 sul Web 2.0

Luca Grivet Foiaia, con cui sto collaborando per per un progetto legato al mondo dei blog, ha scritto un libro dedicato al Web 2.0: “Web 2.0 The Second Internet Revolution”. Così lo presenta il comunicato stampa:

Una guida per tutti, una sintesi divulgativa, organizzata, completa che sarà utile a chi vuole capire, con un minimo d’approfondimento, con che cosa deve o dovrà avere a che fare. Vengono toccati tutti i temi che compongono il fenomeno, bilanciando componente tecnologica e culturale. Il risultato è un vero compendio sul Web 2.0.

La cosa che mi ha incuriosito, oltre alla prefazione di Vittorio Pasteris, è la scritta "200 pagine – €14,85 prezzo versione Beta su Lulu.com". Versione beta??? Cioè? In pratica l'autore pubblica il libro in versione beta, chi lo compra lo paga a prezzo scontato, se vuole contribuisce a correggere/migliorare/arricchire il testo, poi l'autore decide se stampare una versione finale del libro a prezzo maggiore.

Il libro, sposando la filosofia del fenomeno che descrive, esce in versione Beta. Si tratta, infatti, di una versione completa e dignitosa, ma ancora non definitiva e quindi potenzialmente con alcuni “piccoli bug”. L’idea di base è quella dell’autore che fa tutto: scrive, impagina, fa la grafica e poi, non appena finito il libro, grazie all’utilizzo del servizio print on demand di Lulu, lo pubblica e lo rende disponibile alla vendita online su www.Lulu.com . Lulu si occuperà di stampare e di consegnare anche una sola copia venduta. Successivamente, effettuato il primo periodo di presenza on line e raccolti i feedback dei beta tester (i lettori che possono acquistare il libro ad un prezzo ridotto) ed effettuate le opportune correzioni, si passa alla distribuzione sui canali tradizionali. L’Editore del libro è LULU. In caso di risultato positivi, l’autore può poi liberamente decidere di passare con un editore tradizionale.

Meccanismo interessante, che ne pensate?

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La Stampa geolocalizza le news

Interessante esperimento de La Stampa, che sfrutta Google Maps per geolocalizzare le notizie. Il lettore trova la notizia su LaStampa.it e vede una cartina che indica il luogo "relativo" alla notizia stessa:

A partire da oggi le notizie potranno essere geo-referenziate e i lettori potranno - con un solo clic sul nome della località che appare nell’articolo - essere portati virtualmente sul posto. [via]

I giornali cartacei si aprono al Web, anche quello duepuntozero. Proprio oggi leggevo della riorganizzazione imminente di Corriere.it: i tempi cambiano e per chi come me ha fatto principalmente giornalista in testate on line è una bella soddisfazione.

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