Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

giovedì, aprile 24, 2008

Google, banner pubblicitari anche sui cellulari

Google metterà la pubblicità anche sui cellulari: non adwords, ma veri e propri banner, piccoli e leggeri (massimo 2 KB) in modo che si infilino nei display dei cellulari.

The mobile ads team is happy to announce the launch of mobile image ads. These look like standard image ads for desktop web pages but they are smaller to fit on mobile screens and they run on the mobile content network. Take a look at the mobile image ads example page to see samples. Also, watch the video below to see my interview with Sanjay Agarwal, a mobile ads engineer, and his demo. Note that all mobile image ads are keyword-targeted, are priced on a cost-per-click basis, and must link to a mobile web page. [dal blog ufficiale Google)


In questa pagina alcuni esempi di 'mobile-banners', qui l'approfondimento sui Mobile Image Ads.



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giovedì, aprile 17, 2008

In orbita il primo satellite DVB-SH per la Tv Digitale Mobile

Un bel satellitozzo da 500 milioni di dollari e' sopra le nostre teste da qualche giorno: si tratta del satellite di ICO Global Communications che assicurera', dal 2009, le trasmission i in DVB-SH.

Evoluzione satellitare del DVB-H (stanbdard europeo per la Tv Digitale Mobile), aiutera' la diffusione del segnale... dall'alto. Il satellite, primo nel suo genere, dovrebbe assicurare la trasmissione di 10-15 canali per la tv mobile.

According to the company behind the, ICO Global Communications, the new TV system will be capable of providing live and stored TV in handsets and moving vehicles, interactive navigation and other two-way services. Called DVB-SH, its key advantage over existing mobile media technologies (such as DVB-H and MediaFLO) is its nationwide coverage - courtesy of the new bird hanging over the United States, Puerto Rico and the US Virgin Islands - and improved building penetration. The first DVB-SH system to be launched in the US, there are currently no compatible devices but this should change by the 2009 launch.

In Italia, come scritto nel dicembre scorso, la sperimentazione del DVB-SH e' targata
3 Italia, Alcatel-Lucent e Rai
:
La sperimentazione sarà curata per la Rai dalla Direzione strategie tecnologiche, da Raiway e dal Centro ricerche e innovazione tecnologica. La prima fase di prova, tra il dicembre 2007 e marzo 2008, sara' un test per provare le capacità del Dvb-sh di supportare un elevato numero di canali di tv mobile ad alta qualità, in varie condizioni di utilizzo. In una seconda fase, il segnale broadcast da satellite sara' emulato da un trasmettitore situato su un elicottero ad una elevata altitudine; per analizzare situazioni di utilizzo reale, saranno distribuiti dei terminali commerciali Dvb-sh a un campione di clienti. In una prospettiva di piu' lungo termine verranno effettuati test con satelliti operativi in collaborazione con un primario operatore satellitare.

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martedì, novembre 27, 2007

Bollettini postali via SMS

Grande risalto sui quotidiani di oggi all'iniziativa annunciata da Poste Mobile, il gestoe mobile virtuale di Poste Italiane (su rete Vodafone) da cui l'amministratore delegato Sarmi si attende almeno 2 milioni di clienti e 500 milioni di euro di ricavi.

Sarmi spiega che dal 2008, il cellulare "virtuale" delle Poste potrà essere usato anche per pagare i bollettini postali. In fase di test anche il pagamento di prossimità (avvicinando il cellulare ad un apposito Pos, si effettua il pagamento), anche se Sarmi non spiega quale sia la tecnologia utilizzata (probabilmente, NFC).

Citando Stefano, è evidente che esista un'asimmetria tra operatore mobile e banca: gli operatori mobili non possono fare da banca, le banche possono fare gli operatori mobili (ESP o MVNO). Ma il tema dei pagamenti mobili, fino ad oggi sempre rimasto teoria, nel prossimo biennio si prepara a diventare pratica diffusa.

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lunedì, novembre 26, 2007

Plaxo diventa Mobile

Appena smaltisco la mole di mail che ho accumulato in questa settimana di vacanza, cercherò di provare la versione mobile di Plaxo, gratuita per 30 giorni.

Plaxo for Windows Mobile brings the power of your Plaxo smart address book to your Windows Mobile phone. Now, you can sync your contacts and calendar back and forth between your Windows Mobile phone and Plaxo. Synchronize cradled to your computer or over-the-air -- the choice is yours. Plaxo for Windows Mobile is part of the Plaxo Premium suite. Subscribers also get a contacts and calendar deduper, LinkedIn sync, automated address book recovery, unlimited eCards and more. If you're not already a member, try it free for 30 days.

Per chi non conoscesse Plaxo, è uno strumento "intelligente" per tenere sempre aggiornata la rubrica su più dispositivi (ad esempio Pc di casa, Pc dell'ufficio e - da oggi - anche smartphone). Da qualche tempo strizza l'occhio al Web 2.0 con nuove caratteristiche. Se qualcuno avesse già provato la versione mobile, si faccia avanti con i commenti :-)

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giovedì, ottobre 04, 2007

Skype mobile in vista per 3 UK

L’operatore 3 UK, in collaborazione con Skype, starebbe pensando alla realizzazione di un cellulare low cost per estendere ad una platea più ampia la possibilità di effettuare telefonate gratuite via internet, anche in mobile.

Lo scrivono i media britannici (qui The Guardian, ripreso da Blogvoip), secondo cui sarebbe in arrivo un nuovo modello Skype-oriented.

3 has teamed up with a far eastern handset manufacturer to produce a phone, to be launched this year for pre-pay and contract customers. It will allow Britain's estimated 2.5 million Skype users to make free calls and send texts. 3 has been working with Skype, owned by eBay, for well over a year, and already offers the service on its niche X Series platform.

Non ci resta che attendere...

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martedì, luglio 24, 2007

Blocco UE per il fisso-mobile di Telecom e Vodafone

Stop per Vodafone (Casa Numero Fisso) e Telecom Italia (Unico): il cellulare che diventa telefono fisaso (e viceversa) non piace all'Unione Europea. Scrive Alberto D'Argenio su Repubblica:

La Commissione europea blocca per almeno sei mesi il lancio in ltaliadei nuovi servizi telefonici che permetteranno di passare automaticamente il numero fisso sul proprio cellulare quando ci si trova a casa. La decisione è contenuta in una lettera tndirizzata all'Autorità per le comunicazioni (Agcom), che aveva scelto di dare il via libera ai nuovi pacchetti di Vodafone - che ha già pubblicizzato il prodotto in uno spot con Francesco Totti - e Telecom Italia.
Le condizioni decretate dall'Authority per il lancio dell'innovativo incrocio tra fisso e mobile, infatti, non possono essere prese senza seguire le regole Ue che prevedono un lungo iter procedurale al termine del quale Bruxelles dovrà esprimersi sulla loro compatibilità con le norne comunitarie.


Dopo lo stop (accelerato probabilmente dalle segnalazioni che 5 operatori hanno inviato alla Commissione Europea), Agcom dovrà effettuare un'analisi di mercato, indire una consultazione pubblica, notificare all'UE le decisioni prese e attendere il via libera.

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lunedì, luglio 16, 2007

L'intervista a Bertoluzzo? E' nel file kazzone.html


L'intervista di Giuseppe Turani al direttore generale (e probabilmente futuro amministratore delegato) di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, è stata pubblicata da Repubblica.it.

Il nome del file? Kazzone.html.

Proprio non capisco perchè il link http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/07/16/primopiano/002kazzone.html è stato sostituito con il ben più innocuo http://www.repubblica.it/supplementi/af/2007/07/16/primopiano/002telefonini.html

Per i commenti più sostanziali all'offerta Vodafone, rimando a Punto Informatico di domani [via Dario]

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martedì, luglio 03, 2007

Per risparmiare, la Rai punterà sul DMB

Troppo caro acquistare le frequenze per il DVB-H: la Rai non ha 300 milioni da investire e quindi inizierà a sviluppare una rete DMB per offrire la Tv Mobile Digitale:

Gli operatori nostrani sembrano convinti della bontà della decisione con cui RAI ha formalizzato ieri che non intende seguire la via del formato DVB-h per la televisione mobile. Una decisione che arriva a pochi giorni da quando l'Unione Europea ha reso chiara l'intenzione di sostenere proprio DVB-h per le trasmissioni in mobilità nel Vecchio Continente.

Leggendo il pezzo di PI, in realtà si tratta più di una necessità che di una convinzione:
Le ragioni della scelta sono prima di tutto economiche, come ha spiegato Stefano Ciccotti, amministratore delegato di RaiWay: il DVB-h, che pure stenta a partire nonostante il forte impegno da parte di TRE, costa, e costa molto

Insomma, la RAI non ha soldi da investire e quindi, obbligata dal contratto di servizio a sperimentare, sceglie non la tecnologia che considera migliore, ma quella che costa meno. Contratto di servizio rispettato e soldi risparmiati.

Leggo qua e là che il DMB avrebbe avuto successo in Asia: in realtà, è usato in Corea, altri operatori asiatici guardano con interesse al DVB-H. Come spiega anche Strategy Analytics, a vincere la battaglia degli standard per la televisione digitale mobile sarà molto probabilmente l'europeo DVB-H, che riuscirà a superare la concorrenza del DMB coreano e del MediaFlo di Qualcomm. "Il DMB – ha detto qualche mese fa Davide Kerr, VP di Strategy Analytics - si è affermato in Corea dove è nato, ma nel resto del mondo gli operatori hanno scelto il DVB-H. Lo hanno fatto l'Europa, l'Asia ad esclusione di Corea (DMB) e Giappone (ISDB-T) e gli Stati Uniti dove MediaFlo fatica ad affermarsi". Senza contare che l'Europa è pronta a sostenere con forza il DVB-H, standard "locale" e migliore dei concorrenti.

Perchè? Un paio di considerazioni:
- Larghezza di banda
DVB-H è banda larga: 8 Mhz, T-DMB è banda stretta: 1,712 Mhz

- DVB-H ha una migliore resilienza: una migliore resistenza ai disturbi del segnale

- Codifica di errori
DVB-H ha tre livelli di codificazione errori (Conv + RS FEC + MPE-FEC), T-DMB ha due livelli di codificazione errori (Conv + RS FEC). Il DVB-H consente una migliore ricezione del segnale anche in situazioni critiche

- Capacità (data rate) per Multiplex (copertura)
DVB-H nel peggiore dei casi (banda minima 4.5 Mbit/s) offre una capacità 4 volte maggiore al DMB. T-DMB è praticamente limitato a 1.06 Mbit/s DVB-H offre più flessibilità nell’offerta e una maggiore capacità di trasmissione dati. Il DVB-H permette quindi la trasmissione di più canali su un medesimo Multiplex. È possibile trasmettere fino a 40 canali, contro i 3-5 canali permessi dal T-DMB.

- Costo e fruizione della rete
Con lo stesso investimento in infrastrutture il DVB-H offre 4-5 volte la capacità rispetto al T-DMB; il che vuol dire che a parità di investimento il DMB offre un quinto delle prestazioni.

- Accesso condizionato
Il DVB-H supporta l'acesso condizionato (ovvero può essere usato come pay-tv), il DMB no: può trasmettere solo canali in chiaro. Ora, è evidente che se al grido di "gratis, gratis" le associazioni di consumatori benedicono il DMB, a livello di mercato significa che un operatore dovrebbe investire milioni per la rete e centinaia di milioni in diritti tv senza alocun ritorno, se non pubblicitario. Il che, considerato che in un paio di anni il mercato pay-tv supererà quello pubblicitario, non sembra una grande garanzia per gli investitori.

In altre parole, la scelta della RAI va letta sotto un unico profilo, a mio parere: deve rispettare il contratto di servizio e quindi sceglie la tecnologia che costa meno. Non importa se su quella rete potranno starci massimo 2-3 canali (sono proprio quelli della Rai) che non ri ripagheranno con la pubblicità (ma tanto paghiamo noi, con il canone). Non importa se la tecnologia T-DMB è peggiore sul piano tecnico (perchè con 8 milioni di euro dichiarati, non credo possano pensare all'S-DMB), non importa se non garantisce il sistema di pay-tv che può assicurare il ritorno economico degli investimenti: l'importante è rispettare il contratto di servizio, salvando le apparenze.

L'unico aspetto positivo è che finalmente potrebbe partire anche da noi la radio digitale (DAB), un servizio che all'estero è già diffuso e che potrebbe rappre4sentare un grande passo in avanti per il mercato radiofonico italiano.

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martedì, giugno 12, 2007

Navigare con il cellulare

Quanto costa navigare con il cellulare? Abbastanza.

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giovedì, giugno 07, 2007

Il concetto di Internet mobile secondo Vodafone

Interessante post di Pietro su Voipblog:

La nuova offerta "Vodafone Mobile Internet", disponibile in questi giorni in Inghilterra ma presto anche in Germania, Spagna ed Italia, comprende la follia di 120 MB al mese di traffico Web (per 7 sterline e 50 pence). L’operatore si preoccupa anche di rendere l’accesso alle pagine web più veloce, comprimendo i dati trasmessi ed "adattando" il contenuto delle pagine.

Insomma, Voda Uk (e probabilmente presto altre consociate europee tra cui Vodafone Italia) adotterà la soluzione WWW di Novarra: 3 Italia l'ha lanciata un anno fa col nome di WWW3. Con una differenza:
- 3 Italia: 6 euro per 50 MB
- Vodafone Uk: circa 11 euro per 4 MB.

Anzi, le differenze sono di più:
Secondo The Register, la soluzione adottata da Vodafone intercetta le richieste degli utenti verso siti web ottimizzati per i telefoni cellulari con un transcoder che viene rilevato dalle pagine come un browser per PC. Intercettata la richiesta, Vodafone si preoccupa di inserire una propria intestazione ed uno spazio a fondo pagina… non vi sarete illusi di essere usciti dal portale Vodafone Live!?

Vodafone inserisce la propria pubblicità modificando di fatto le pagien Web visitate dall'utente. Oppure la lascia, chiedendo agli inserzionisti di "registrarsi" (dati di contatto = possibilità di fare offerte dirette by-passando i centri media, i siti Web, ecc).

Tutto qua? Quasi: c'è pur sempre il blocco del Nokia N95:
Invece che limitarsi ad escludere VoIP ed Instant Messaging dalla propria offerta, tariffandoli al di fuori della "flat" e rendendoli di fatto inaccessibili, mi piacerebbe vedere Vodafone stringere accordi con produttori di software VoIM come Fring ed iSkoot e trovare la soluzione più adatta per inserire pubblicità e monetizzare questi servizi.

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giovedì, marzo 29, 2007

La Coop sei tu

L'appuntamento per l'annuncio dell'ingresso di Coop nel mondo della telefonia mobile è fissato per domani: conferenza stampa a Milano. Partenza entro fine 2007, probabilmente come ESP (banalizzando, un reseller di traffico senza la gestione completa della rete come un vero MVNO). Target: i clienti Coop, magari interessati a convertire i punti fedeltà Coop in minuti di conversazione.

Il marchio è CoopVoce, resta da capire se nei 1300 punti vendita di Coop i clienti troveranno un'offerta da MVNO o da ESP. I commenti, quindi, sono rimandati a domani :-)

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