RIAA: illegale copiare i propri Cd
Siamo al paradosso: la RIAA ha accusato un consumatore americano perchè quest'ultimo ha copiato i propri Cd - legalmente acquistati - sul proprio Pc.
A me sembra incredibile...
Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni
Siamo al paradosso: la RIAA ha accusato un consumatore americano perchè quest'ultimo ha copiato i propri Cd - legalmente acquistati - sul proprio Pc.
A conferma che gli SMS continuano ad essere uno degli strumenti di comunicazione più amati, ecco le cifre di capodanno. Secondo Repubblica, durante queste feste ogni italiano ha inviato mediamente circa 18 sms.
Rientro ora dal Parco del Valentino, nel centro di Torino sulle rive del Po, dove ho chiacchierato per un paio d'ore con RTSI (Radio Televisione Svizzera Italiana).
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Come promesso, dopo aver letto le prime reazioni allo Skypephone, eccomi per un paio di riflessioni generali. Non sul prodotto, di cui trovate una prima recensione sul canale YouTube di CellulareMagazine.it e sul blog di Alex, ma sull'accoglienza da parte della blogosfera italiana. Vorrei riunire in un unico post i commenti che ho lasciato sparsi nei 3-4 blog che mi è capitato di leggere in questi giorni.
La premessa è che lavoro per 3 Italia e che quanto sto per scrivere non riflette in alcun modo le posizioni dell'azienda o dei suoi manager o degli azionisti, sono mie riflessioni da semplice utente-blogger.
Iniziamo da Alex:
Mi rendo conto di avere dato per scontato una cosa: la qualità della voce nella chiamata. Beh, da prove ulteriori che sto facendo non è eccelsa. E’ inferiore a quella di Skype e della rete fissa; persino inferiore a quella del cellulare. E’ ancora sufficiente per parlare, ma è un po’ scatolosa e gracchiante (in invio e ricezione).
In parte vero: può capitare che la voce vada a scatti, non accade sempre nè (almeno a Torino e Milano) così spesso, sentire le chiamate fatte da Emilio nel video YouTube per sentire dal vivo la qualità. Miglioreranno, così come saranno eliminati eventuali bug che dovessero venire scoperti nel tempo. Bisogna considerare che si tratta di un prodotto estremamente innovativo e "giovane", alcuni difetti - per l'appunto - di gioventù ci sono sicuramente. Anche la voce dell'IVR è migliorabile, ha ragione Alex.
L’oggetto sarà in vendita, davvero a 99 euro e senza canoni, dalla prima settimana di novembre. Quello che vedete sul negozio online di tre è solo parte dell’offerta, cioè il noleggio, che comprende obblighi di ricarica mensile ma un prezzo d’acquisto più basso (19 euro).
Come spiega Alex e come molti continuano a non voler capire, esistono diverse tipologie di offerta per lo Skypephone di 3:
- 99 euro con ricaricabile: terminale in acquisto, da febbraio per avere Skype gratuito sarà necessaria una ricarica mensile (l'importo minimo delle ricariche 3 è di 5 euro)
- 19 euro con ricaricabile: terminale in comodato d'uso, ci si impegna a stare con 3 per 30 mesi e a ricaricare 10 euro/mese
- 0 euro con abbonamento: terminale in comodato d'uso, ci si impegna a rimanere con 3 per 23 mesi e con le due tipologie di abbonamento proposto, Skype è incluso.
Il Negozio3 ha già da lunedì in anteprima la seconda e la terza tipologia di offerta, la prima (e la seconda, e la terza...) tipologia di offerta sarà nei prossimi giorni disponibile su tutta la rete di vendita.
Continuo con Mante...
Per 99 euro a me pare un prodotto interessante, anche se al momento in nessuno dei due siti segnalati risulta disponibile. Poi magari come accade sovente con gli operatori telefonici, ci sara' qualche cosetta seminascosta che rendera' l'offerta meno luccicante di quanto non sembri ora. Vedremo.
L'offerta è quella descritta. Vedo (anche dai commenti al post) che la mancanza sul Negozio3 dell'offerta a 99 euro ha fatto partire per la tangente (e sbagliare) parecchie persone. Nulla di male, sarebbe bastato vedere che Negozio3 non ha prodotti ricaricabili cash in vetrina.
Quando leggo "Beh intanto 30 mesi di contratto obbligatorio ad almeno 10 euro al mese fanno un bel po' di soldini.... " ho la conferma che non c'è una comprensione a 360 gradi dell'offerta. I 10 euro sono per avere un terminale UMTS in comodato e soprattutto sono credito telefonico da usare per cosa preferisci (tradizionali chiamate, sms, mms, servizi, ecc). E' una scelta: puoi decidere di pagare subito in contanti tutto oppure di avere un terminale a costo zero, usando un minimo (perchè 10 euro/mese è davvero una cifra ridicola per chi usa un terminale) i servizi 3.
Credo sia impensabile che oggi esista ancora un solo consumatore uno che ritenga di aver diritto a prodotti e servizi gratis. Impensabile che esista qualcuno che pretenda o speri che ci siano persone che sviluppano gratis prodotti gratis da installare su terminali gratis da dare gratis agli utenti perchè usino gratis servizi. Forse mi sbaglio, perchè - purtroppo - ne esistono ancora parecchi.
Quando io sul mio computer (pagato qualche migliaio di euro) mi connetto al Web (che mi costa qualche decina di euro al mese) usando un software (pagato anche quello qualche decina di euro) e leggo la mia mailbox "gratuita", ho già speso migliaia di euro. E la mailbox gratuita me la ripago sorbendomi pubblicità e altre amenità varie. La mailbox non è gratuita (c'è piuttosto un business model diverso, basato sulla pubblicità), connettersi non è gratis, l'hardware e il software non sono gratis. Accetto il sistema e lo utilizzo. Non lo accetto, cerco qualcosa più adatto alle mie esigenze. Semplice no?
Chiamare con Skype installato sul mio Pc non è gratis, perchè per farlo ho pagato l'hardware, il software, la connessione e così via. Sembra banale che oggi, quando Skype viene messo su un cellulare, ci si aspetti che sia a costo zero sempre e comunque. La mobilità già da sola basterebbe per richiedere un extra-costo importante (vi siete mai chiesti perchè siamo disposti a pagare 15 cent/min per chiamare dal nostro cellulare un altro cellulare quando dal fisso paghiamo un decimo?), se poi ci sommo un software, un hardware, una connettività... allora è chiaro che non esiste il gratis assoluto. Skype è gratis sul mobile negli stessi termini in cui lo è sul fisso.
... e con Gaspar, che scrive "Le note in calce in corpo 7 grigio chiaro sono indizio certo di fregatura imminente." riprendendo in qualche modo Mante ("Il sito - come tutti gli altri eh - e' pieno di rimandi e noticine che nascondono in testo microscopico le caratteristiche piu' importanti dei contratti. Su dai... spesso negli ultimi anni sono stato lontano da contratti anche magari per me vantaggiosi solo perche' non ho voglia ne' tempo per perdermi nell'analisi semiologica dei trucchietti nascosti delle telco.") e ripresi entrambi da Dario.
Le condizioni dell'offerta ci sono, e sono tutte in 15-20 righe. Sono chiare (almeno, a me pare siano comprensibili per la maggior parte delle persone) e sono sufficientemente visibili, anche perchè piazzate immediatamente sotto il testo descrittivo. Non posso pensare che persone intelligenti facciano finta di ignorare che un contratto non può essere scritto a corpo 12 esattamente come è scritto un claim, per motivi pratici e per motivi di marketing.
Accetto ovviamente che si ignori quello che sia il mercato (non solo delle telco, qualsiasi mercato nel mondo in qualsiasi settore) e si preferisca fare i duri&puri. Io rimango convinto che l'offerta sia chiara e che leggere 20 righe poste immediatamente sotto la descrizione del prodotto sia alla portata di tutti. Io non riesco ad esempio a leggere le clausole che vengono messe sotto le pubblicità Fiat in Tv, ma non per questo mi sonto "fregato": so che devo leggere bene prima di comprare, l'importante è che me ne sia data la possibilità.
Se qualcuno è riuscito a leggere per intero un contratto di qualsiasi società venda prodotti o servizi avanzati, alzi la mano. Deduco che Mante o Gaspar non abbiano una carta di credito, un conto corrente, un'auto, un abbonamento di telefonia fissa, un contratto di telefonia mobile, un contratto per la fornitura di gas, di luce, di acqua, che non abbiano mai contratto un mutuo, che non abbiano mai comprato on line, che non si siano mai iscritti a nessuna community via web, che non usino servizi Internet di varia natura, che... Se hanno anche uno solo di questi contratti, beh, allora - per dirla come Gaspar - sono stati fregati. Perchè sicuramente hanno sottoscritto un contratto con decine di articoli scritti a corpo 6 o giù di lì e perchè certamente non hanno letto tutto, dalla prima all'ultima parola.
Finisco con Dario, che scrive:
Uno dei limiti più evidenti è l’impossibilità (attuale, ma che potrebbe essere superata in futuro) di effettuate chiamate con il servizio SkypeOut, che permette di veicolare attraverso Skype le chiamate verso numeri telefonici tradizionali.
Se 3 chiedesse 50 euro al mese per farti usare SkypeIn e SkypeOut, accetteresti? :-)
Bene, a questo punto non mi resta che aspettare la terza puntata dello Skypephone, quella sull'uso del terminale: Pietro fa riflessioni interessanti.
Rimarrà tuttavia un valido esempio di partnership tra una Telco e una internet company, dove la prima mette a disposizione risorse e capacità per commercializzare e distribuire il prodotto, conoscenze nello sviluppo e branding di terminali mobili, la propria rete di accesso mobile, connettività ed infine il proprio parco utenti, mentre la seconda si occupa del servizio (in parte su IP, in parte sfruttando la rete GSM) e porta IM e presence su terminali mobili dove i servizi principali (voce e sms) sono rimasti quelli di 10 anni fa.
L’integrazione tra le funzionalità di telefonia e Skype non è da sottovalutare: il software sfrutta la piattaforma BREW di Qualcomm per permettere ad iSkoot di accedere alle funzionalità di rubrica e messaging del telefono. Il risultato dovrebbe essere un‘esperienza più facile e intuitiva rispetto all’utilizzo di un’applicazione esterna (c’è un indicatore dello status di Skype sempre presente in ogni schermata, si ricevono notifiche per la ricezione di messaggi istantanei, etc…).
Tra gli aspetti positivi, questo telefono avvicina mobile VoIP e instant messaging ad un pubblico di massa, che non usa smartphones e non installa applicazioni, ma cerca la facilità d’uso che Skype offre su PC. Il fattore più innovativo forse è il prezzo: di fatto non si paga il traffico dati generato dal servizio Skype.
Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di essere sempre raggiungibili su Skype, anche in mobilità, senza dover pagare costosi trasferimenti di chiamata. A chi viaggia, in particolare, farà piacere sapere che il servizio è accessibile sotto la rete di qualsiasi operatore del gruppo 3, senza costi di roaming per traffico dati, chiamate (tra utenti Skype) e messaggi di testo, che rimangono gratuiti. Per le chiamate ricevute all’estero verso il proprio contatto Skype è previsto un addebito alla risposta di 29 cent.
Io ce l'ho da tre settimane e trovo che sia un side-phone interessante. Difetti ne ha (non potrebbe essere altrimenti), ma almeno dal mio punto di vista i pregi superano di molto i peccati di gioventù del servizio e del terminale. Non è un N95, ovvio, ma se avessi tre figli e 10 amici che si vogliono parlare spendendo davvero un'inezia, sarebbe uno dei prodotti che consiglierei.
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Ieri è stato presentato da Enrico Noseda di Skype e Vincenzo Novari di 3 Italia lo Skypephone, il primo cellulare marchiato da Skype e realizzato da Amoi per il Gruppo 3.
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Apple aggiorna il firmware degli iPhone e, per chi l'ha sbloccato, potrebbero essere dolori.
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Sarà la penuria di notizie estive, sarà che giocare con il nome (Davide contro i Golia delle tlc) fa sempre il suo effetto, sarà che parlare di cellulari è sempre un buon argomento vista la pervasività del mezzo, ma io proprio la rivoluzione decantata dal Corriere non la vedo. Un articolo su tecnicismi che esistono (almeno) da 6-7 anni fatti passare come rivoluzione.
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Lo scorso fine maggio, Agcom ha approvato la delibera che introduce il bitstream sul mercato italiano. Scrivevo il 23 maggio:
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In attesa di andare lunedì sera all'aperitivo "dei 100 blogger" per incontrare il CEO di Cisco Italia Stefano Venturi, leggo un interessante spunto di Stefano che mette insieme tre realtà diverse: Cisco, Joost e Babelgum.
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Come anticipato ieri su Telcoeye (e sui quotidiani nei giorni scorsi), le prime licenze WiMax italiane saranno macro-regionali. Ieri è stato approvato il disciplinare del Garante tlc, anche se sarà il ministero delle Comunicazioni ad avere l'ultima parola.
Della vicenda Telecom, come fa giustamente notare Alfonso Fuggetta sull'ultimo numero del Corriere delle Comunicazioni, si sono analizzati soprattutto gli aspetti economico-finanziari, tralasciando spesso uno dei temi industriali più importanti: quello della net neutrality. Si discute insomma se sia giusto o meno fissare delle priorità (o mettere dei blocchi) per il traffico che passa su una rete. Oggi i dati sono bit, non c’è più differenza tra voce, immagini, musica: tutto è un 1 o uno 0. I sostenitori della rete neutrale dicono che non ci debba essere priorità sui dati, ma quello che accade all’estero in questi giorni sembra andare nella direzione opposta.
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Alex titola il suo post "Orrore e spavento", dopo aver letto il documento dell'Unione Europea che certifica la situazione della banda larga italiana (pag.75):
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L'ottimo Punto Informatico del 2 aprile pubblicava una notizia inquietante:
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Ho parlato più volte di Fon, l'azienda che punta a creare una rete Wi-Fi mondiale che parta "dal basso". I Foneros, sono utenti che collegano un router (la Fonera, ovviamente) al proprio accesso Internet domestico - tipicamente un'ADSL - e permettono ad altri Foneros nelle vicinanze di usare la connessione gratuitamente. L'idea è che quando il fonero si trova fuori casa usufruisce della connessione di altri foneros e quando è a casa propria mette a disposizione la connessione.
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All'estero si usa da qualche tempo, in Italia ci si affida ancora alla sorte: se - facendo tutti gli scongiuri del caso - vi sentiste male quando siete fuori casa, chi dovrebbero contattare i soccorritori?
Leggete il titolo:
E' arrivata ieri in ufficio (per la precisione, la copia 55 sulle 100 della tiratura limitata) la brochure che presenta Release, una rivista che nasce dallo stesso gruppo della nota Beltel.
Ok, ok, dovrei editare i link sulla destra per inserire i blog che leggo più o meno frequentemente. Ma sono pigro e la lista sarebbe lunghissima, per cui di tanto in tanto segnalo blog nuovi o interessanti che potrebbero incuriosire anche i lettori di Telcoeye.
Anche io non ce la faccio più a leggere pezzi su Second Life. E' ovunque. Troppo, davvero. Scherzando con un amico, mi ha detto "per finire in pagina basta mettere nel titolo Second Life e il caporedattore ti passa tutto".
Spero di sbagliarmi, ma a leggere i giornali degli ultimi giorni mi è venuto un dubbio: non è che Internet sta per diventare la "nuova automobile" in tema di tasse e balzelli? Avete presente quel meccanismo per cui quando manca qualche risorsa economica, si ritoccano benzina bolli e balzelli vari che gravano sulle auto?
Telecom e Fastweb ancora protagonisti oggi dopo gli annunci dei giorni scorsi.
Riassumiamo: Swisscom va all’assalto di Fastweb. Ieri la società svizzera, controllata dal Governo di Berna, ha annunciato un’Opa cash da 3,7 mld, ovvero 47 euro per azione.