Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, marzo 07, 2008

L'iPhone scopre il business

Il nuovo aggiornamento dell'iPhone previsto per giugno prossimo (e gratuito), che va sotto il nome di "Enterprise" o più tecnicamente "firmware 2.0", permetterà infatti di sfruttare il protocollo ActiveSync Exchange di Microsoft. In altri termini, la posta elettronica aziendale, i contatti, così come gli appuntamenti di lavoro, potranno finalmente essere consultati sia sul computer dell'ufficio sia sul proprio iPhone. Non più e non solo, quindi, la possibilità di leggere la propria posta personale, ma anche quella aziendale, in modo - assicurano a Cupertino - sicuro, affidabile e costantemente sincronizzato grazie alla tecnologia "push", senza cioè dover far nulla o dover ricaricare inutilmente pagine web. Ma attraverso le applicazioni mac installate sul proprio iPhone, che i possessori del telefonino già conoscono e apprezzano. [via]

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martedì, dicembre 11, 2007

Jajah atterra sull'iPod Touch

Il fornitore VoIP californiano Jajah sbarca sull'iPod Touch, rilasciando la versione 2.0 per iPhone e iPod Touch.

Si tratta di un applicativo web-based che mostra una tastiera virtuale, attraverso cui effettuare chiamate VoIP con Jajah.

Chi ha un iPhone, digita il numero da chiamare sul display o pesca il nome dalla rubrica, chi ha un Touch, invece, deve indicare un numero telefonico, fisso o mobile, su cui ricevere la chiamata.

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mercoledì, settembre 26, 2007

Apple iPhone, lucchetti e opportunità

Apple aggiorna il firmware degli iPhone e, per chi l'ha sbloccato, potrebbero essere dolori.

Su questo tema, Alfonso scrive:
Questo proprio non mi piace. Siccome Apple si fa dare una percentuale degli utili degli operatori, blocca gli iPhone. E adesso per giunta te li rende inusabili. Ma non bastano gli utili dalla vendita degli iPhone? Perchè esagerare sempre?
Dubbi cui si associa Dario.

Ci possono essere tante risposte alla domanda "non bastano gli utili dalla vendita degli iPhone?". Che non bastino, è evidente e questo a prescndere che siano 10, 50 o 200 dollari per ogni terminale venduto. Non bastano perchè uno degli obiettivi di un'impresa deve essere massimizzare il profitto, ovviamente facendo in modo che il prodotto abbia mercato. Apple è convinta di riuscirci (e la sua storia dimostra che spesso ha avuto ragione) e ripercorre quanto fatto con l'IPod: prezzi elevati al lancio, poi prezzi in calo ma ricavi dalla vendita di musica, software accessori e quant'altro.

Il mercato vero non è nell'hardware (su cui i margini sono medio-bassi), ma nei servizi: iPhone ha valore non in quanto hardware, ma in quanto porta di accesso ad un "mondo di servizi". E' la stessa Nokia, che nel DNA ha il prodotto, ad aver iniziato la trasformazione. Non più hardware, ma servizi.

Perchè esagerare sempre? Perchè non è un'esagerazione...

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martedì, settembre 25, 2007

iPhone, strategia della paura

Scrive Reuters:
Apple ha annunciato oggi che alcuni programmi che si trovano su Internet per sbloccare codici del suo iPhone e consentire di usarlo con operatori telefonici diversi dalla rete Cingular di AT&T possono causare danni irreparabili al suo apparecchio. Una volta che la modifica al software fornito da Apple viene installata sull'iPhone, "con tutta probabilità il risultato è che
l'iPhone modificato diventa definitivamente inutilizzabile".


In settimana Apple rilascerà una nuova versione software per iPhone: con tutta probabilità, ha corretto anche i bug che permettevano di sbloccare il terminale. Chi l'ha sbloccato, non potrà installare la nuova versione. A mio parere, chi l'ha sbloccato sopravviverà anche senza nuova release software :-)

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mercoledì, agosto 01, 2007

Apple iPhone anche io


Da buon ultimo tra i geek italici, anche io ieri ho giocherellato un po' con l'iPhone di Apple. Ovviamente, ça va sans dire, non è stato possibile connettersi alla rete telefonica.
Impressioni volanti (anzi più che volanti):
- è un bell'oggetto di design, soprattutto bello l'arrotondamento delle superfici
- display luminoso e ampio
- menù intuitivi e grafica piacevole
- ingombro "importante" del telefono, in tasca dà fastidio
- continuo (ma ammetto che forse è colpa mia) a non amare i touch screen. Scrivere sms e mail con i wurstel che mi ritrovo è una faticaccia, anche se dessero un pennino continuo a trovare più pratiche le tastiere numeriche o qwerty.

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domenica, luglio 01, 2007

Fiat 500 e iPhone, il ghost marketing è servito

Lunghissimo (ed interessante, soprattutto per chi lavora nel mondo della comunicazione) post di Vittorio sul lancio dell'Apple iPhone:

Sotto questo aspetto il lancio con sei mesi di anticipo dell’iPhone sarà nei manuali di marketing del 2012 un capitolo particolarmente importante: come si è riusciti ad usare per la prima volta la rete in ogni suo più piccolo ganglio, nodo, punto di aggregazione e interazione, per diffondere, disseminare, capillarizzare la conversazione attorno al prodotto senza che il prodotto fosse presente.

Ovvero, come riuscire ad attirare l'attenzione, a creare l'attesa, a far parlare del prodotto quando il prodotto ancora non c'è.

Il ghost-marketing è la concretizzazione di una legge umana fondamentale: che desideriamo e vogliamo intensamente tutto ciò che non abbiamo, mentre il possesso estingue il desiderio e apre la strada alla conoscenza critica, alla recriminazione, e, alla fine, al rifiuto.
Jobs non ha fatto l’errore di darci l’Oggetto. Ha lasciato che la nuvola dell’aspettativa si allargasse a dismisura non senza venarla delle cupezze del dubbio.


In realtà abbiamo un altro esempio da manuale del ghost marketing, tutto italiano: il lancio della Fiat 500. Se ne parla da mesi. Copertine di giornali (vedi l'ultimo Panorama con Marchionne, Elkan e Montezemolo in copertina con la nuova mini-vettura della casa torinese), servizi tv, una incredibile attesa. Che sta per finire: mercoledì a Torino, decine di 500 sfileranno per le vie della città. E, per dirla alla Zambardino, finalmente si potrà scrivere di un prodotto toccandolo e vivendolo, non solo facendocelo raccontare da chi quel prodotto lo deve vendere.

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martedì, giugno 26, 2007

Apple: iPhone o iFlop?

Dopo settimane di attesa, blogging selvaggio, attenzione alle stelle... sta per arrivare sul mercato l'Apple iPhone. Da venerdì sul mercato americano con AT&T, i cui venditori sono stati preparati all'assalto da parte degli iPhone-maniacs.

Come spesso accade, il "mondo" si divide in due, detrattori e sostenitori. Riuscirà il prodotto di Jobs a bissare l'enorme successo dell'iPod? Secondo Reuters, molti potenziali utenti potrebbero ritardare il loro acquisto in attesa di una versione aggiornata. Tra le caratteristiche che potrebbero frenare le vendite, sempre secondo Reuters, il prezzo elevato, la lentezza della connessione alla Rete, la durata della batteria, l'assenza di tastiera.

Ma soprattutto, per un music phone che strizza l'occhio alla navigazione Internet, manca la connessione 3G.

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martedì, giugno 05, 2007

La pubblicità tv dell'Apple iPhone

Il cellulare targato Apple, l'iPhone, uscirà il 29 giugno negli Stati Uniti.

Non potevano mancare le prime pubblicità: dal sito Apple tre pubblicità televisive.

Saranno vere?

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