Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, febbraio 01, 2008

Niente buonuscita per i sette dell'Agcom

Non riceveranno la richiesta buonuscita i sette ex membri dell'Authority per le Comunicazioni. Tra essi l'ex presidente Enzo Cheli, giudice costituzionale fino al 1996, Alfredo Meocci, già dg della Rai, dichiarato incompatibile e attualmente vice sindaco di Verona, Antonio Pilati, ritenuto l'ispiratore della legge Gasparri, e Giuseppe Sangiorgi, indicato tra gli esperti del ministro Paolo Gentiloni.

Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha bocciato la loro istanza finalizzata a ottenere il trattamento di fine rapporto, calcolato su ogni anno di nomina. Sembra che gli stessi ex commissari abbiano anche sollecitato gli uffici del Garante affinché corrispondano loro gli arretrati sugli adeguamenti stipendiali, non percepiti quando erano in carica [via]


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mercoledì, settembre 19, 2007

WiMax, la prossima settimana si parte

La prossima settimana è quella buona per il WiMax: a dirlo il sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati. Arriva insomma il tanto atteso bando per l'assegnazione delle frequenze WiMax: 4 o 5 macro-regioni, 3 lotti a regione (uno riservato ai nuovi entranti), 24-30 mesi per effettuare gli investimenti e raggiungere la copertura prevista pena ritiro della licenza.

Tre i punti caldi: prezzi, aree copribili e frequenze.

Prezzi: l'asta sarà al rialzo, chi offre di più porta a casa le frequenze. I piccoli operatori si lamentano, perchè subiranno la concorrenza dei grandi. In realtà l'effetto è mitigato dallo slot riservato ai nuovi entranti. Il Governo si aspetta intorno ai 90 milioni di euro, decina più (Francia: 120 milioni) decina meno (Germania: 60 milioni).

Aree copribili: pare che la priorità sia coprire le aree digital-divise. E' già battaglia, però, sulla definizione di queste aree. E' digital-divisa l'area in cui non c'è Adsl fissa oppure in cui non c'è copertura in banda larga, a prescindere che quest'ultima sia fornita su rete fissa o mobile? Per gli operatori fissi che non hanno sbocchi sul mobile, ovviamente vale la prima. Per gli operatori mobili (che arrivano a 1,8-7,2 Mbps in download e presto a 1,4 Mbps in upload), la seconda. Vedremo.

Frequenze: la parte "alta" del range si addice poco a coprire aree metropolitane, perchè più sensibile alle interferenze. In linea teorica, quindi, il WiMax sarà inizialmente dedicato alla copertura delle aree non metropolitane.

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martedì, maggio 15, 2007

Litigano Antitrust e Garante tlc

L'Antitrust entra a gamba tesa su Wind, "colpevole" di aver rimodulato una tariffa avvisando solamente via SMS i propri clienti. Al di là dei cavilli (se il contratto prevede la comunicazione con metodi alternativi alla raccomandata, la comunicazione via SMS è sufficiente: è probabile che il contratto Wind non lo prevedesse), quello che dovrebbe preoccupare è il battibecco tra Agcom e Agcm.

In un comunicato stampa, l'Antitrust scrive "L’Autorità ha deciso di inviare le segnalazioni dei consumatori all’Agcom per gli interventi di sua competenza e ha dato incarico al presidente Antonio Catricalà di scrivere al ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, per informarlo delle questioni sollevate dai consumatori.".

Come dire: visto che il Garante non interviene, ci abbiamo pensato noi. E il Garante tlc risponde piccato: L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in riferimento alle questioni sollevate dalla lettera dell’Autorità Antitrust in tema di tariffe di telefonia, su materie di competenza di questa Autorità, ricorda che sulle medesime tematiche ha già avviato un’intensa attività di vigilanza e di controllo informandone, in data 24 aprile, il Ministro dello Sviluppo Economico. In particolare, l’Autorità è l’unica amministrazione che in concreto ha dato immediata attuazione, con provvedimenti, ispezioni ed attività sanzionatoria, al Decreto Bersani. Ovvero: non è come dice l'Antitrust, siamo stati gli unici a fare qualcosa.

Come scrive Dario, "sembra di assistere al confronto tra due candidati politici al ballottaggio. Ma di certo utenti e consumatori preferirebbero vedere questa solerzia tradotta in regole e provvedimenti, e non in comunicati stampa di difesa."

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martedì, marzo 20, 2007

Vodafone, ecco come recuperare i costi di ricarica


Mi è arrivata questa mail...

Ecco come Vodafone "recupera" i costi di ricarica. Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità": ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale (una sorta di segreteria telefonica al costo di 29 cent a chiamata). Il problema è che è stata attivata automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti). Quando chiamate un amico, sarete dirottati al nuovo servizio.

In sintesi chi chiama a cellulare spento (tra utenti Vodafone) rischia di pagare 29 centesimi. Servizi a pagamento, non richiesti, attivati senza dire nulla.
Interessante, no? Se ne parla anche qui.

Ad ogni modo, la mail spiega anche come disattivare le novità Vodafone:

- essere registrati al sito http://webmaildomini.aruba.it/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&xdata=~2-e5433afe7ab7d72d4210db2aeb8b8975f68ea8c1daded7c4d4c9dddad900&url=http!3A!2F!2Fwww.vodafone.it oppure http://www.190.it
- effettuare l'accesso al proprio account (inserendo le proprie credenziali e cliccando su "entra")
- Cliccare su "190 fai da te", poi sul menu di sinistra la voce "Servizi e Promozioni"
- Cercare nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione SMS vocale"e "Notifica Ricezione Vocale" (solitamente è nella seconda pagina, per raggiungerla cliccate sulla freccia " " o sul numero"2" in fondo alla pagina)
- Cliccare sul pulsante "Disattiva" nel rettangolo di ciascun servizio da disabilitare e attendere la pagina di conferma.
- Cliccare sulla voce minuscola in basso con scritto "Clicca qui per confermarel'operazione"
- Eseguire lo stesso procedimento per entrambi i servizi

Io ho provato a disattivarlo adesso (ovviamente mai richiesta l'attivazione) da 190.it, ma...
"Il servizio di disattivazione non è attualmente disponibile".

Il minimo che possa fare è segnalare il tutto al Garante: qui le istruzioni.

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