Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

mercoledì, dicembre 26, 2007

Addio al fisso? Si, anzi no...

Secondo una ricerca dell'Ofcom,
il 38% delle famiglie italiane ha definitivamente staccato la spina, affidando le proprie conversazioni telefoniche al solo cellulare: con una robusta crescita rispetto all'anno precedente, quando la quota di chi aveva solo il telefonino era pari al 25%. Si tratta di una percentuale che non ha eguali in Europa, dove solo in Spagna, Irlanda (24%) e Polonia (27%) si supera il 20%. Sotto tale soglia si trovano invece Regno Unito (13%), Francia (18%), Germania (10%) e soprattutto Olanda (7%) e Svezia (4%), dove il telefono fisso la fa ancora da padrone. In Svezia, infatti, il 96% delle famiglie sente ancora il vecchio squillo dell' apparecchio, mentre in Italia tale quota è ferma al 56%.

Sarà, ma avere solo il cellulare per le conversazioni di tutti i giorni non mi convince affatto. E' senz'altro vero che parecchie persone hanno abbandonato il fisso, ma la considero una soluzione valida solo per seconde case e simili, ovvero quando lo scarso uso del fisso non può giustificare il pagamento di un canone fisso mensile.

Solo con il telefono cellulare, si spende infatti una cifra maggiore per chiamare (5-10 volte in più rispetto al telefono fisso), si costringe il chiamante a spendere di più. In altre parole si scarica il proprio risparmio apparente (15 euro di canone mensile per la linea fissa) sia sui costi delle proprie chiamate sia sui costi di chi chiama. Con il risultato di disincentivare i conoscenti a chiamare e con il risultato di non risparmiare poi granchè.

Me ne sono accorto durante questo periodo natalizio: un paio di conoscenti non hanno (più) il fisso e anziché le classiche lunghe e interminabili conversazioni degli scorsi anni, per gli auguri si sono limitati ad un SMS o a una telegrafica chiamata ciao-come-stai-beh-allora-auguri-ciao.

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martedì, luglio 24, 2007

Blocco UE per il fisso-mobile di Telecom e Vodafone

Stop per Vodafone (Casa Numero Fisso) e Telecom Italia (Unico): il cellulare che diventa telefono fisaso (e viceversa) non piace all'Unione Europea. Scrive Alberto D'Argenio su Repubblica:

La Commissione europea blocca per almeno sei mesi il lancio in ltaliadei nuovi servizi telefonici che permetteranno di passare automaticamente il numero fisso sul proprio cellulare quando ci si trova a casa. La decisione è contenuta in una lettera tndirizzata all'Autorità per le comunicazioni (Agcom), che aveva scelto di dare il via libera ai nuovi pacchetti di Vodafone - che ha già pubblicizzato il prodotto in uno spot con Francesco Totti - e Telecom Italia.
Le condizioni decretate dall'Authority per il lancio dell'innovativo incrocio tra fisso e mobile, infatti, non possono essere prese senza seguire le regole Ue che prevedono un lungo iter procedurale al termine del quale Bruxelles dovrà esprimersi sulla loro compatibilità con le norne comunitarie.


Dopo lo stop (accelerato probabilmente dalle segnalazioni che 5 operatori hanno inviato alla Commissione Europea), Agcom dovrà effettuare un'analisi di mercato, indire una consultazione pubblica, notificare all'UE le decisioni prese e attendere il via libera.

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martedì, marzo 27, 2007

Folena vuole togliere il canone delle ADSL nude

Assoprovider plaude l'iniziativa dell'on.Pietro Folena, grazie alla quale, il governo si è impegnato ad adottare un provvedimento che andrà ad azzerare, o quanto meno a diminuire, il canone di 10 euro che Telecom Italia impone ai suoi concorrenti sulle "ADSL NAKED".

Oggi, infatti, chi sceglie di avere una linea "solo dati" deve comunque pagare un canone, ridotto rispetto a quello tradizionale (solo 5 euro in meno, spesso il gioco non vale la candela) ma pur sempre da pagare.

Secondo Assoprovider, le infrastrutture di telecomunicazioni sono un “monopolio naturale”, e questo delicatissimo monopolio è nelle mani di Telecom Italia; è quindi giusto che le autorità prendano dei provvedimenti come quello in oggetto affinché sia rispettata la libera concorrenza, ostacolando in modo deciso la formazione di mercati protetti e truccati e garantendo per tutti gli stessi diritti nella competizione.

Aggiunge Anti Digital Divide (ADD): Nel caso dell'adsl solo dati se non si ha una linea voce, Telecom impone di pagare un canone addizionale, questo comporta una discriminazione della tecnologia adsl e indirettamente della tecnologia Voip e stabilisce una sorta di dipendenza dell'adsl dalla linea voce, favorendo il mantenimento del monopolio da parte di Telecom Italia.
Forse il disxcorso andrebbe allargato al canone in genere, senza discriminare tra linee solo dati e linee normali. In altre parole, prima conviene ragionare sul canone in sè (è giusto che ci sia? l'importo è corretto?), poi si può disquisire sui vari tipi di canone. Chi ha una line adsl nuda usufruisce comunque della stessa rete di chi ha un doppino dati+voce classico.

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