Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, settembre 21, 2007

PDF con pecette: la FIA non ricorda Calipari

Sembra incredibile, ma i segreti della Ferrari sono stati bellamente pubblicati dalla FIA. Cosa è sucesso?

Il PDF della sentenza è stato messo su Web con le pecette nere a coprire i segreti della casa automobilistica di Maranello. Peccato che bastasse fare un copia e incolla sul PDF per avere tutto il testo in chiaro.

Due riflessioni:
- il caso Calipari non ha insegnato nulla (non alla FIA, per lo meno)
- la cultura informatica media di certe organizzazioni è quantomeno preoccupante.

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Il blog dello Scorpione


Dopo qualche mese di lavori, ha (ri)aperto in Corso Marche a Torino il quartier generale della Abarth, storico marchio corsaiolo nato dalla passione di Carlo Abarth e poi acquisito da Fiat.


In attesa dei primi modelli (Grande Punto Abarth e 500 Abarth), la Fiat ha deciso di rilanciare il marchio dello Scorpione con un blog, sulla scisa di quanto fatto per il lancio della (finora sfortunata) Bravo.


Ad inaugurare il blog il neo-responsabile del marketing fi Fiat Group e CEO di Abarth, Luca De Meo:
Il blog sarà il luogo dove conoscere tutto sul brand, le sue vetture, i kit di elaborazioni, i rally, e molto altro ancora.
Sarà il luogo dove Abarth si mette in gioco in primo piano, come azienda dinamica, aperta e partecipativa, per dirla in altri termini la Abarth 2.0.
Sarà un terreno dove incontrare i professionisti Abarth e gli appassionati come voi, persone che credono nei valori di passione, sportività e sfida come interpretazione di un modo unico di vivere l’automobile, e non solo.
Sarà anche un canale privilegiato per incontrare i più giovani, che si stanno avvicinando per la prima volta al mondo Abarth.
Informare e raccontare, ascoltare e scambiare pensieri, ricevere suggerimenti e proposte.




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domenica, luglio 01, 2007

Fiat 500 e iPhone, il ghost marketing è servito

Lunghissimo (ed interessante, soprattutto per chi lavora nel mondo della comunicazione) post di Vittorio sul lancio dell'Apple iPhone:

Sotto questo aspetto il lancio con sei mesi di anticipo dell’iPhone sarà nei manuali di marketing del 2012 un capitolo particolarmente importante: come si è riusciti ad usare per la prima volta la rete in ogni suo più piccolo ganglio, nodo, punto di aggregazione e interazione, per diffondere, disseminare, capillarizzare la conversazione attorno al prodotto senza che il prodotto fosse presente.

Ovvero, come riuscire ad attirare l'attenzione, a creare l'attesa, a far parlare del prodotto quando il prodotto ancora non c'è.

Il ghost-marketing è la concretizzazione di una legge umana fondamentale: che desideriamo e vogliamo intensamente tutto ciò che non abbiamo, mentre il possesso estingue il desiderio e apre la strada alla conoscenza critica, alla recriminazione, e, alla fine, al rifiuto.
Jobs non ha fatto l’errore di darci l’Oggetto. Ha lasciato che la nuvola dell’aspettativa si allargasse a dismisura non senza venarla delle cupezze del dubbio.


In realtà abbiamo un altro esempio da manuale del ghost marketing, tutto italiano: il lancio della Fiat 500. Se ne parla da mesi. Copertine di giornali (vedi l'ultimo Panorama con Marchionne, Elkan e Montezemolo in copertina con la nuova mini-vettura della casa torinese), servizi tv, una incredibile attesa. Che sta per finire: mercoledì a Torino, decine di 500 sfileranno per le vie della città. E, per dirla alla Zambardino, finalmente si potrà scrivere di un prodotto toccandolo e vivendolo, non solo facendocelo raccontare da chi quel prodotto lo deve vendere.

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mercoledì, marzo 21, 2007

Anche l'auto è 2.0

Merita senz'altro una lettura questo articolo di Raffaele sull'approccio che l'industria automobilistica sta adottando nei confronti del Web 2.0:

È possibile lanciare una campagna pubblicitaria su un prodotto che ancora non c’è? Iniziare ad allettare il pubblico con un oggetto di cui non si conoscono con esattezza destinazione di mercato e fascia di prezzo? La risposta è: sì, è possibile. Basta farlo su Internet, luogo riconosciuto di sperimentazione delle nuove frontiere della pubblicità e del marketing. Qui, dove gli atomi lasciano il posto ai bit, le televisioni ai Pc e alle couch potatoes (le “patate da divano”, come le chiamano gli americani) si sostituiscono i consumatori attivi, osare è più che mai necessario se si vuole conquistare un’attenzione sempre più smaliziata e fuggevole.

L'articolo è del Manifesto, ma Raffaele l'ha messo sul blog.

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