Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

venerdì, febbraio 01, 2008

Niente buonuscita per i sette dell'Agcom

Non riceveranno la richiesta buonuscita i sette ex membri dell'Authority per le Comunicazioni. Tra essi l'ex presidente Enzo Cheli, giudice costituzionale fino al 1996, Alfredo Meocci, già dg della Rai, dichiarato incompatibile e attualmente vice sindaco di Verona, Antonio Pilati, ritenuto l'ispiratore della legge Gasparri, e Giuseppe Sangiorgi, indicato tra gli esperti del ministro Paolo Gentiloni.

Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha bocciato la loro istanza finalizzata a ottenere il trattamento di fine rapporto, calcolato su ogni anno di nomina. Sembra che gli stessi ex commissari abbiano anche sollecitato gli uffici del Garante affinché corrispondano loro gli arretrati sugli adeguamenti stipendiali, non percepiti quando erano in carica [via]


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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:45 PM | 0 commenti | link a questo post

giovedì, gennaio 10, 2008

Grillo e l'intervista mancata

Un (ex) comico rifiuta un'intervista con Alessandro Gilioli dell'Espresso.
Il giornalista si sente libero di raccontare il proprio punto di vista e di trarre conclusioni.

Primo: Grillo ha una paura fottuta del confronto.
Secondo: Grillo ha una strategia di comunicazione basata sul vittimismo da censura.
Terzo: Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet - e detesta così tanto i giornali - proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere.


Il dibattito in rete è serrato, la maggior parte dei blogger si schiera con Gilioli. Probabilmente è iniziata, come sottolinea Luca, la solita caccia al blogger.

Io, sinceramente, non me la sento di condannare Grillo. Non perchè lo ami particolarmente, quanto perchè mi pare che abbia tutto il diritto di rifiutare un'intervista senza che per questo siano tratte conclusioni - quantomeno - affrettate. Come il giornalista ha diritto di non pubblicare una notizia poco interessante, Grillo ha il diritto di scegliere se, come, quando e dove apparire.

Ps: per chi poi conosce un minimo il mestiere, sa che da un virgolettato "approvato" si può tirar fuori un pezzo di segno totalmente opposto al virgolettato stesso. Una "trappola" in cui sono cascati fior di personaggi e che probabilmente Grillo ha sospettato. Decidendo liberamente di non rispondere.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:03 PM | 3 commenti | link a questo post