Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

giovedì 17 aprile 2008

In orbita il primo satellite DVB-SH per la Tv Digitale Mobile

Un bel satellitozzo da 500 milioni di dollari e' sopra le nostre teste da qualche giorno: si tratta del satellite di ICO Global Communications che assicurera', dal 2009, le trasmission i in DVB-SH.

Evoluzione satellitare del DVB-H (stanbdard europeo per la Tv Digitale Mobile), aiutera' la diffusione del segnale... dall'alto. Il satellite, primo nel suo genere, dovrebbe assicurare la trasmissione di 10-15 canali per la tv mobile.

According to the company behind the, ICO Global Communications, the new TV system will be capable of providing live and stored TV in handsets and moving vehicles, interactive navigation and other two-way services. Called DVB-SH, its key advantage over existing mobile media technologies (such as DVB-H and MediaFLO) is its nationwide coverage - courtesy of the new bird hanging over the United States, Puerto Rico and the US Virgin Islands - and improved building penetration. The first DVB-SH system to be launched in the US, there are currently no compatible devices but this should change by the 2009 launch.

In Italia, come scritto nel dicembre scorso, la sperimentazione del DVB-SH e' targata
3 Italia, Alcatel-Lucent e Rai
:
La sperimentazione sarà curata per la Rai dalla Direzione strategie tecnologiche, da Raiway e dal Centro ricerche e innovazione tecnologica. La prima fase di prova, tra il dicembre 2007 e marzo 2008, sara' un test per provare le capacità del Dvb-sh di supportare un elevato numero di canali di tv mobile ad alta qualità, in varie condizioni di utilizzo. In una seconda fase, il segnale broadcast da satellite sara' emulato da un trasmettitore situato su un elicottero ad una elevata altitudine; per analizzare situazioni di utilizzo reale, saranno distribuiti dei terminali commerciali Dvb-sh a un campione di clienti. In una prospettiva di piu' lungo termine verranno effettuati test con satelliti operativi in collaborazione con un primario operatore satellitare.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:38 AM | 0 commenti | link a questo post

venerdì 14 dicembre 2007

DVB-H satellitare, Rai e 3 sperimentano a Torino

Come spiega La Stampa, parte a Torino la sperimentazione del DVB-SH, la tecnologia per Tv Digitale mobile che sfrutta sia i classici ripetitori a media potenza (quelli della tv classica), sia i gap filler a bassa potenza delle reti DVB-H, sia il segnale satellitare.

Alcatel-Lucent, 3 Italia e Rai lanciano il primo banco di prova in Italia della tv mobile basata sullo standard Dvb-sh, il nuovo standard che permette l'integrazione con reti ibride satellitari-terrestri. Il Dvb-sh (Digital video broadcasting-Satellite Services to Handhelds) è una evoluzione del Dvb-h, che fornisce una più elevata efficienza spettrale e permette l'integrazione con reti ibride satellitari/terrestri. In questo nuovo progetto, basato sulla soluzione Unlimited Mobile Tv di Alcatel-Lucent, per la prima volta al mondo si utilizza una rete terrestre a più livelli che comprende sia i trasmettitori a bassa potenza propri degli operatori mobili sia quelli a media potenza tipici dei broadcaster, spiega la nota Rai.

La sperimentazione partirà da Torino, dove già durante le Olimpiadi Invernali del 2006 la Rai sperimentò il DVB-H (ho avuto l'opportunità di essere tra i tester), in collaborazione con Tim e usando terminali Sagem (a lanciare il primo servizio commerciale al mondo fu poi 3 Italia durante i mondiali di calcio, sempre nel 2006).

La sperimentazione sarà curata per la Rai dalla Direzione strategie tecnologiche, da Raiway e dal Centro ricerche e innovazione tecnologica. La prima fase di prova, tra il dicembre 2007 e marzo 2008, sarà un test per provare le capacità del Dvb-sh di supportare un elevato numero di canali di tv mobile ad alta qualità, in varie condizioni di utilizzo. In una seconda fase, il segnale broadcast da satellite sarà emulato da un trasmettitore situato su un elicottero ad una elevata altitudine; per analizzare situazioni di utilizzo reale, saranno distribuiti dei terminali commerciali Dvb-sh a un campione di clienti. In una prospettiva di più lungo termine verranno effettuati test con satelliti operativi in collaborazione con un primario operatore satellitare.

Questa sperimentazione rimette in gioco la Rai, che secondo qualcuno aveva rinunciato al DVB-H in favore del DMB. Come già scritto all'epoca, non si tratta(va) di scarsa convinzione nella tecnologia, quanto di un mero ragionamento basato sulla scarsità di risorse economiche a disposizione.

"La Rai, nell'ottica del servizio pubblico, è interessata a fornire al pubblico italiano contenuti di tv mobile di alta qualità, basati su diverse tecnologie", spiega in una nota il direttore generale della Rai, Claudio Cappon. "In questa prospettiva, è nostra responsabilità anche esplorare soluzioni tecnologiche innovative, come il Dvb-sh, per ottimizzare i costi della distribuzione dei nostri servizi a un pubblico sempre più ampio".

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scritto da Massimo Cavazzini alle 7:34 PM | 0 commenti | link a questo post

martedì 3 luglio 2007

Per risparmiare, la Rai punterà sul DMB

Troppo caro acquistare le frequenze per il DVB-H: la Rai non ha 300 milioni da investire e quindi inizierà a sviluppare una rete DMB per offrire la Tv Mobile Digitale:

Gli operatori nostrani sembrano convinti della bontà della decisione con cui RAI ha formalizzato ieri che non intende seguire la via del formato DVB-h per la televisione mobile. Una decisione che arriva a pochi giorni da quando l'Unione Europea ha reso chiara l'intenzione di sostenere proprio DVB-h per le trasmissioni in mobilità nel Vecchio Continente.

Leggendo il pezzo di PI, in realtà si tratta più di una necessità che di una convinzione:
Le ragioni della scelta sono prima di tutto economiche, come ha spiegato Stefano Ciccotti, amministratore delegato di RaiWay: il DVB-h, che pure stenta a partire nonostante il forte impegno da parte di TRE, costa, e costa molto

Insomma, la RAI non ha soldi da investire e quindi, obbligata dal contratto di servizio a sperimentare, sceglie non la tecnologia che considera migliore, ma quella che costa meno. Contratto di servizio rispettato e soldi risparmiati.

Leggo qua e là che il DMB avrebbe avuto successo in Asia: in realtà, è usato in Corea, altri operatori asiatici guardano con interesse al DVB-H. Come spiega anche Strategy Analytics, a vincere la battaglia degli standard per la televisione digitale mobile sarà molto probabilmente l'europeo DVB-H, che riuscirà a superare la concorrenza del DMB coreano e del MediaFlo di Qualcomm. "Il DMB – ha detto qualche mese fa Davide Kerr, VP di Strategy Analytics - si è affermato in Corea dove è nato, ma nel resto del mondo gli operatori hanno scelto il DVB-H. Lo hanno fatto l'Europa, l'Asia ad esclusione di Corea (DMB) e Giappone (ISDB-T) e gli Stati Uniti dove MediaFlo fatica ad affermarsi". Senza contare che l'Europa è pronta a sostenere con forza il DVB-H, standard "locale" e migliore dei concorrenti.

Perchè? Un paio di considerazioni:
- Larghezza di banda
DVB-H è banda larga: 8 Mhz, T-DMB è banda stretta: 1,712 Mhz

- DVB-H ha una migliore resilienza: una migliore resistenza ai disturbi del segnale

- Codifica di errori
DVB-H ha tre livelli di codificazione errori (Conv + RS FEC + MPE-FEC), T-DMB ha due livelli di codificazione errori (Conv + RS FEC). Il DVB-H consente una migliore ricezione del segnale anche in situazioni critiche

- Capacità (data rate) per Multiplex (copertura)
DVB-H nel peggiore dei casi (banda minima 4.5 Mbit/s) offre una capacità 4 volte maggiore al DMB. T-DMB è praticamente limitato a 1.06 Mbit/s DVB-H offre più flessibilità nell’offerta e una maggiore capacità di trasmissione dati. Il DVB-H permette quindi la trasmissione di più canali su un medesimo Multiplex. È possibile trasmettere fino a 40 canali, contro i 3-5 canali permessi dal T-DMB.

- Costo e fruizione della rete
Con lo stesso investimento in infrastrutture il DVB-H offre 4-5 volte la capacità rispetto al T-DMB; il che vuol dire che a parità di investimento il DMB offre un quinto delle prestazioni.

- Accesso condizionato
Il DVB-H supporta l'acesso condizionato (ovvero può essere usato come pay-tv), il DMB no: può trasmettere solo canali in chiaro. Ora, è evidente che se al grido di "gratis, gratis" le associazioni di consumatori benedicono il DMB, a livello di mercato significa che un operatore dovrebbe investire milioni per la rete e centinaia di milioni in diritti tv senza alocun ritorno, se non pubblicitario. Il che, considerato che in un paio di anni il mercato pay-tv supererà quello pubblicitario, non sembra una grande garanzia per gli investitori.

In altre parole, la scelta della RAI va letta sotto un unico profilo, a mio parere: deve rispettare il contratto di servizio e quindi sceglie la tecnologia che costa meno. Non importa se su quella rete potranno starci massimo 2-3 canali (sono proprio quelli della Rai) che non ri ripagheranno con la pubblicità (ma tanto paghiamo noi, con il canone). Non importa se la tecnologia T-DMB è peggiore sul piano tecnico (perchè con 8 milioni di euro dichiarati, non credo possano pensare all'S-DMB), non importa se non garantisce il sistema di pay-tv che può assicurare il ritorno economico degli investimenti: l'importante è rispettare il contratto di servizio, salvando le apparenze.

L'unico aspetto positivo è che finalmente potrebbe partire anche da noi la radio digitale (DAB), un servizio che all'estero è già diffuso e che potrebbe rappre4sentare un grande passo in avanti per il mercato radiofonico italiano.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 7:52 AM | 0 commenti | link a questo post