Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

domenica, aprile 27, 2008

DISH prova il DVB-SH negli States

Arrivano i primi dettagli sul test DVB-SH (Tv Digitale Mobile Satelliutare) negli Stati Uniti:

Dish Network will test the DVB-SH (Digital Video Broadcasting – Satellite services to Handhelds) mobile broadcast technology in the U.S. with DVB-SH equipment, test tools and training provided by Alcatel-Lucent.

The information dovetails with Dish’s participation in the recent 700 MHz spectrum auction. Dish Network was the winning bidder for the majority of licenses in the E Block, a swath of spectrum considered most appropriate for one-way services, such as video broadcast to mobile handhelds.

The testing will take place in Dish Network’s laboratories in Atlanta, Ga., from May to August, with the ultimate objective to validate the performance and cost-efficiency of the DVB-SH standard, Dish said.

Ecco come useranno il primo satellite messo in orbita nei giorni scorsi.

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giovedì, aprile 24, 2008

Un miliardo di euro per Sawiris

L’ultima tranche per l’acquisto di Wind scadrà a breve: il 13 giugno, per la precisione. Entro quella data, Naguib Sawiris, patron di Wind, dovrà versare a Enel 1 miliardo di euro come contropartita per il 26% di Weather, società che controlla al 100% Wind.

Con 11 miliardi di debito sulle spalle, dove trovare il miliardo da versare a Enel? Due le strade che il Faraone sta percorrendo: da un lato un’Opa da 1 miliardo di euro sul 10% di Orascom, controllata a sua volta da Weather. Orascom ha in pancia parecchia liquidità (ha ceduto il 3% della quota detenuta in Hutchison Asia ed è uscita dal mercato mobile iracheno) e il buy-back porterà a Sawiris circa 400 milioni di euro.

Tecnicamente, l’operazione è quella descritta da IlSole24Ore:
Weather ha annunciato di voler cedere un pacchetto in offerta e, poiché l'acquisto di titoli avverrà pro-quota, Sawiris (che detiene il 50% più un azione di Orascom) potrebbe incassare circa 800 milioni di dollari e non si diluirà. Tecnicamente l'incasso del buy back finirà nella lussemburghese Weather Capital, ossia due livelli più sotto della Weather Investment II, la società che fisicamente ha contratto il debito con l'Enel. Ma far risalire liquidità ai piani alti non sarebbe difficile. Agli introiti del buy back, per l'imprenditore si aggiungono poi anche i dividendi di Orascom, rimpolpati quest'anno a 19 centesimi di dollaro (+33%).

La seconda strada di Sawiris è la vendita ai fondi (in prima fila Apax e Ta Associates) del 15% di Weather, per un totale di 800 milioni di euro circa. Operazione che aleggia da tempo, spesso arenatasi nei mesi scorsi per il fascicolo sulla vendita di Wind aperto dalla procura di Roma.

I tre sostituti procuratori Cascini, Sabelli e De Falco - dopo una puntata di Report dedicata alla vendita di Wind - hanno iscritto nel registro degli indagati Benedetti – il mediatore dell’operazione Wind per conto di Sawiris, indagato insieme ad altre 8 persone - e l’ex a.d. di Enel Fulvio Conti: l’accusa vuole verificare se una qualche tangente sia passata di mano, favorendo Sawiris e non il fondo americano Blackstone che, stando alle voci, aveva in prima battuta presentato un'offerta maggiore.

Le due operazioni, sempre che vadano in porto entrambe senza intoppi, porteranno quindi circa 1,2 miliardi di euro nelle casse di Sawiris, che potrà onorare il debito con Enel. I 200 milioni - come fa notare Repubblica di oggi - non potranno però essere usati per altre operazioni: una minusvalenza da qualche centinaio di milioni in Vivendi, investimento personale del faraone, li farà volare via.

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Google, banner pubblicitari anche sui cellulari

Google metterà la pubblicità anche sui cellulari: non adwords, ma veri e propri banner, piccoli e leggeri (massimo 2 KB) in modo che si infilino nei display dei cellulari.

The mobile ads team is happy to announce the launch of mobile image ads. These look like standard image ads for desktop web pages but they are smaller to fit on mobile screens and they run on the mobile content network. Take a look at the mobile image ads example page to see samples. Also, watch the video below to see my interview with Sanjay Agarwal, a mobile ads engineer, and his demo. Note that all mobile image ads are keyword-targeted, are priced on a cost-per-click basis, and must link to a mobile web page. [dal blog ufficiale Google)


In questa pagina alcuni esempi di 'mobile-banners', qui l'approfondimento sui Mobile Image Ads.



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martedì, aprile 22, 2008

Sommersi dallo spam su RTSI

Come anticipato nel post 'Spam amarcord', ci siamo!

Il servizio "Sommersi dallo spam" che vede il sottoscritto in qualità di attore non protagonista è infatti previsto per giovedì 24 aprile alle ore 21.00 su TSI1. Nel caso si perdesse l'appuntamento delle 21.00 le repliche sono previste su TSI1 giovedì 24 aprile dopo le 01.45 e su TSI2 venerdì 25 aprile alle 12.00 e alle 03.05.

Per chi non ricevesse le trasmissioni della Tv svizzera, circa tre giorni dopo la diffusione, il servizio sarà visionabile sul sito di Falò.

Sono anche io curioso di scoprire cosa hanno detto Furio Ercolessi, Cataldo Cigliola, Paolo Attivissimo e tutti gli altrti loschi figuri antispam coinvolti :-)

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lunedì, aprile 21, 2008

Al Gore e i blogger per Current Tv

Al Gore incontra i blogger italiani per il lancio di Current Tv.

L'8 maggio a Roma, Teatro Ambra Jovinelli, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, modera Emilio Carelli direttore di SkyTg24 (e in odore di ritorno al Tg5). Qui il form di registrazione.

Io sono un blogger-barbone e non ho inviti da distribuire perchè Marco non me li ha mandati :-)
Ho visto che Stefano e Stefano possono darvi una mano.

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Nasce la Fonosfera, piu' WiFi per tutti

Tralasciando per un momento le riflessioni sull'opportunità di aprire a sconosciuti la propria rete WiFi, la nascita della community di sviluppatori Fon e del prossimo arivo della Fonera 2.0 programmabile mi paiono entrambe ottime notizie.

La Fonera 2.0 non sarà più solo un router WiFi in grado di fornire connettività ai propri utenti e agli altri membri della comunità FON: la nuova Fonera, annunciata da tempo, sarà una vera e propria open platform che potremo configurare, personalizzare e programmare a nostro piacimento. Via tutti gli escamotage per flashare e modificare il vecchio router! Ora tutto è aperto al talento di chiunque voglia programmare le proprie applicazioni, aperto alla fantasia di chi vuol personalizzare il router secondo gli usi e le esigenze più convenienti. [via Voipblog]


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Il nuovo libro di Hornby attraverso BuzzParadise

Grazie ad una segnalazione-campagna di BuzzParadise, ho letto i primi due capitoli del nuovo libro di Nick Hornby, Tutto per una ragazza. Esce nelle librerie il 30 aprile.

In pratica chi è iscritto a BuzzParadise può già leggere i primi due capitoli e i primi 20 blogger che ne parlano riceveranno il libro completo. In realtà essendo un autore che mi piace, ne avrei scritto comunque :-)

Due soli appunti alla campagna BuzzParadise: il BuzzKit è troppo pesante (sembra una classica cartella stampa, 3,3 MB) e il formato PDF non è secondo me il più adatto.

La seconda riflessione è è la 'marchettizzazione' del lancio attraverso la blogosfera. Mi spiego: solitamente parlo di un prodotto perchè mi interessa o perchè l'ho provato e lo trovo utile/interessante/valido. Poi lo consiglio e genero il passaparola, che sia al bar con gli amici o via blog poco importa. In questo caso, prescindendo dal fatto che ne avrei o non ne avrei parlato comunque, il buzz si crea prima dell'uscita del libro. Ma non so ancora se il prodotto sia valido o meno :-)

Ps: questa la scheda del libro...
Sam ha quasi sedici anni e vive a North London con la mamma, una mamma giovane, single, che a volte si trova fidanzati strazio, ma è comprensiva, moderna, e non ostacola la grande passione del figlio per lo skateboard. Finalmente per Sam le cose sembrano girare bene: superato il periodo dei litigi fra i suoi genitori, superati i problemi a scuola con l’odiata matematica. E non è tutto: da un po’ sta uscendo con Alicia, che ha conosciuto a una festa, ed è una di quelle ragazze di cui ci si innamora esattamente dopo due secondi. Forse questo significa che per Sam è arrivato il momento fatidico di fare sesso, ma lui sa che «fare sesso a quindici anni è una cosa grossa, se tua mamma ne ha trentuno». La sfida allora diventa sfuggire al destino beffardo che incombe sulla sua famiglia, in cui «tutti inciampano sempre sul primo gradino », insomma sembrano destinati a fare una scemenza e a passare il resto della vita a cercare di rimediare. Ci riuscirà? A sostenerlo nell’impresa c’è un amico straordinario in tutti i sensi, anzi un Eroe: Tony Hawk, «il J.K. Rowling degli skater». Solo con lui – anzi, con il suo poster, che tiene appeso in camera – Sam può confidarsi quando la sua vita inizia ad assomigliare sempre meno a quella che aveva in mente, e
diventa un incubo da cui si può solo cercare di fuggire. Tony non lo deluderà mai, anzi, con i suoi
poteri speciali, riuscirà a fargli «vedere il futuro» e, forse, affrontare il presente. Il romanzo di formazione di Nick Hornby, tra fughe, salti nel tempo e colpi di scena, è un viaggio senza freni tra le curve dell’adolescenza, serio e scanzonato, spassoso e commovente. Indimenticabile.

UPDATE:
Mi ha scritto oggi Charline, project manager BuzzParadise, per avvisarmi che "il tuo libro parte oggi verso casa tua ;-)"
Approfitto per ringraziare pubblicamente e per sottolineare l'attenzione con cui hanno letto il mio post (Charline mi scrive infatti Ti invitiamo a valutare se il prodotto sia valido o meno ;-) riferendosi alle mie riflessioni)... bravi!

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venerdì, aprile 18, 2008

Che che che

Dopo la violenza l’uomo si è allontanato e la ragazza si è trascinata fino alla discoteca dove, in stato di choc, è stata soccorsa da uno dei suoi amici che ha immediatamente avvertito la polizia che intervenuta sul posto in compagnia di una ambulanza che ha accompagnato la vittima all’ospedale Mangiagalli, dove i medici hanno confermato lo stupro riscontrando sul corpo della giovane anche diverse lesioni.

Realmente pubblicata su noto giornale italiano.

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giovedì, aprile 17, 2008

In orbita il primo satellite DVB-SH per la Tv Digitale Mobile

Un bel satellitozzo da 500 milioni di dollari e' sopra le nostre teste da qualche giorno: si tratta del satellite di ICO Global Communications che assicurera', dal 2009, le trasmission i in DVB-SH.

Evoluzione satellitare del DVB-H (stanbdard europeo per la Tv Digitale Mobile), aiutera' la diffusione del segnale... dall'alto. Il satellite, primo nel suo genere, dovrebbe assicurare la trasmissione di 10-15 canali per la tv mobile.

According to the company behind the, ICO Global Communications, the new TV system will be capable of providing live and stored TV in handsets and moving vehicles, interactive navigation and other two-way services. Called DVB-SH, its key advantage over existing mobile media technologies (such as DVB-H and MediaFLO) is its nationwide coverage - courtesy of the new bird hanging over the United States, Puerto Rico and the US Virgin Islands - and improved building penetration. The first DVB-SH system to be launched in the US, there are currently no compatible devices but this should change by the 2009 launch.

In Italia, come scritto nel dicembre scorso, la sperimentazione del DVB-SH e' targata
3 Italia, Alcatel-Lucent e Rai
:
La sperimentazione sarà curata per la Rai dalla Direzione strategie tecnologiche, da Raiway e dal Centro ricerche e innovazione tecnologica. La prima fase di prova, tra il dicembre 2007 e marzo 2008, sara' un test per provare le capacità del Dvb-sh di supportare un elevato numero di canali di tv mobile ad alta qualità, in varie condizioni di utilizzo. In una seconda fase, il segnale broadcast da satellite sara' emulato da un trasmettitore situato su un elicottero ad una elevata altitudine; per analizzare situazioni di utilizzo reale, saranno distribuiti dei terminali commerciali Dvb-sh a un campione di clienti. In una prospettiva di piu' lungo termine verranno effettuati test con satelliti operativi in collaborazione con un primario operatore satellitare.

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Registrati al WiFi

Pare che in Russia chi usa un dispositivo WiFi debba registrarsi e declinare le proprie generalità prima dell'utilizzo. L'erba del vicino è a volte più verde...

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Nokia, 200 mln per chiudere in Germania

Si è chiusa con 200 milioni di euro ai lavoratori tedeschi la disputa tra la regione tedesca colpita dalla chiusura dello stabilimento Nokia e la società finlandese.

Reuters scriveva:
The German state of North Rhine-Westphalia told cellphone maker Nokia on Wednesday to give back subsidies of 41.3 million euros ($60.5 million) used in revamping a plant that it plans to close and the company said it was astonished by the call. Nokia's plans to shut Germany's last mobile telephone factory, in Bochum, and move production to Romania have created a storm of protests. The world's largest handset maker says the plant is not competitive and has to be shut. The North Rhine-Westphalia Economy Ministry said earlier on Wednesday Nokia had to repay the subsidies used for changing a TV plant into a cellphone factory.

L'accordo è stato ora raggiunto:
The €200m package will see the Bochum factory shut down by 30 June, after which Nokia will establish a transfer company for affected staff for one year.

"As we said in January when we started the discussions about closing Bochum, Nokia has agreed on a fair and responsible social plan," said Veli Sundbäck, executive vice president of Nokia and chairman of the Supervisory Board of Nokia in Germany. "We are well aware that closing the site is painful for all affected employees and their families. As we have clear responsibilities to our employees in this kind of difficult situation, it was our special concern from the start to compensate the loss of the jobs in a respectful and fair manner."

Nonostante tutto però, la chiusura dell'impianto tedesco di Nokia avrà delle ricadute su tutto l'indotto: DHL lascerà a casa circa 230 persone da fine giugno, data di chiusura dello stabilimento.


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giovedì, aprile 10, 2008

PI Lavoro, per chi cerca lavoro nell'ICT

Manca poco più di una settimana al loancio del nuovo canale di Punto Informatico dedicato al Lavoro e in particolare al lavoro ICT. Qui i dettagli e il link per inviare il CV o le offerte di lavoro.

Devo dire che ultimanente mi è capitato di usare Linkedin per cercare tra i miei contatti una persona con un determinato profilo e la risposta è stata molto positiva: dopo il Web delle nicchie e dei social network, anche nel mondo del lavoro la direzione è quella. Il passaparola, insomma, non vale solo per promuovere nuovi prodotti ma anche per promuovere sè stessi o un amico.

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lunedì, aprile 07, 2008

Cellulari in aereo, fine della quiete

Purtroppo l'Unione Europea ha dato il via libera all'uso del cellulare in aereo. Fine di una delle ultime isole felici.

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Internet mobile secondo Vodafone, atto secondo

Ricordate il mio post sull'Internet mobile secondo Vodafone? Scrivevo:

Vodafone inserisce la propria pubblicità modificando di fatto le pagine Web visitate dall'utente. Oppure la lascia, chiedendo agli inserzionisti di "registrarsi" (dati di contatto = possibilità di fare offerte dirette by-passando i centri media, i siti Web, ecc). Tutto qua? Quasi: c'è pur sempre il blocco del Nokia N95:
Invece che limitarsi ad escludere VoIP ed Instant Messaging dalla propria offerta, tariffandoli al di fuori della "flat" e rendendoli di fatto inaccessibili, mi piacerebbe vedere Vodafone stringere accordi con produttori di software VoIM come Fring ed iSkoot e trovare la soluzione più adatta per inserire pubblicità e monetizzare questi servizi.

Pare che qualcuno se ne sia accorto anche su connessioni Vodafone italiane.
E il vostro ISP, che fa? Verificatelo con questo test di integrità (sempre via Quintarelli).

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venerdì, aprile 04, 2008

Copertura ADSL: Telecom perde il pelo, non il vizio

La copertura ADSL italiana è al 95%, la copertura ADSL2+ del 90%. Se qualcuno vi sbattesse in faccia questo numero, di certo non potreste continuare a parlare di scarsi investimenti di Telecom Italia per la banda larga, di digital divide, di arretratezza del nostro Paese rispetto alla media europea e così via. Il fatto è che il dato in sè è davvero poco significativo.

Ripesco un mio vecchio post di novembre 2005 proprio sul tema dell'ADSL (a proposito, raccontava - anche - di una diatriba del compianto Franco Carlini che chiedeva la separazione della rete, mentre il prof. Guerci si diceva contrario):
Ecco i numeri di cui parlavo in apertura: a fine 2004 Telecom aveva 3750 stadi di linea con Dslam per una copertura dell'85% della popolazione. A fine 2005 saranno 4500 e copriranno il 90% della popolazione. Per arrivare al 95% della popolazione, occorrono altri 3000 Dslam: poiché il 5-8% della popolazione è oltre i 4 Km dalla centrale (limite accettabile per il broadband), la copertura si fermerà tra il 90 e il 95%.

Ma di ADSL e copertura ho continuato a parlarne in diversi post (qui un veloce riassunto). Ieri ho avuto tempo di aprire il Google Reader e leggere un po' di post arrestrati sui blog che seguo di solito e ho trovato questo illuminante post di Stefano sullo stesso argomento: la copertura dichiarata da Telecom e quella reale.

I numeri che fornisce Stefano Pileri sono corretti, solo che bisogna capire ciò che significano.

Il 94% di "copertura" va inteso come

  • "il 94% degli utenti puo' richiedere una linea DSL" e
  • NON "il 94% degli utenti può ottenere una linea DSL"

Questo secondo dato proprio non lo sappiamo (e ovviamente cambia nel tempo).

D'altra parte dire anche solo il numero complessivo di porte DSL installate in Italia rispetto al numero di linee complessive in Italia, non sarebbe accurato, perche' non terrebbe conto della topologia della rete (della esistenza dei collegi elettorali, per restare in analogia).

Insomma, a distanza di tre anni siamo ancora qui a parlare delle stesse cose: copertura che manca, dati poco chiari, digital-divide. E intanto altrove la tecnologia corre...

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giovedì, aprile 03, 2008

Cazzo, cazzo, cazzo! La Uaterlo di Luciani

Il video di Luca 'Napoletone' Luciani è destinato a diventare un tormentone, la personale Uaterlo del direttore generale di Telecom Italia. Che nel 2007 si è portato a casa quasi un milione di euro di stipendio.

Già ritirato su YouTube, è disponibile on line su Striscia, LaStampa, Repubblica e molti altri. Cazzo, cazzo, cazzo... era Austelitz? Lo davano per fatto.

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giovedì, marzo 27, 2008

Ericsson: HSPA a 42 Mbps

Ericsson 'risponde' a NTT DoCoMo: secondo le indiscrezioni, mostrerà al CTIA Wireless prossima settimana la prima soluzione end-to-end HSPA (il super-UMTS) a 42 Mbps.
Velcità ottenuta grazie alla modulazione 64QAM e tecnologia MIMO 2x2 (Multiple Input Multiple Output).

Speeds of up to 42 Mbps represent the next phase in HSPA Evolution. These speeds are achieved by combining new higher order modulation technology (64QAM), together with 2x2 Multiple Input Multiple Output (MIMO) antenna technology. The first step of the HSPA evolution will be introduced during 2008.

The improved speed will assist operators in leveraging existing network infrastructure to meet growing consumer appetite for advanced multimedia services. The demonstration will be made using a handheld form-factor device based on Ericsson Mobile Platforms access technology.

Ericsson's WCDMA/HSPA Radio Access Network solutions offer an evolutionary path for HSPA Evolution. For example, the RBS 3000 family of Ericsson base stations has support for both HSPA Evolution and LTE. Ericsson's recently launched next-generation radio base station family, the RBS 6000 series, offers a enhanced multi-standard solution that supports GSM/EDGE, WCDMA/HSPA Evolution and LTE, all in a single package.


Si tratta, ovviamente, di velocità teoriche :-)

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Li Ka-shing scommette su Faceboook con altri 40 milioni

Ai 60 milioni di dollari già investiti lo scorso novembre, il miliardario cinese Li Ka-shing (patron di Hutchison Whampoa, proprietaria tra l'altro di 3 Italia) aggiunge altri 40 milioni di dollari e supera quota 100 milioni di dollari investiti.

Durante la presentazione dei risultati finanziari, mr Li ha detto che "potrebbero esserci sinergie interessanti tra il 3G e Facebook".

Se volete spulciare tra i miei colleghi che ho aggiunto come amici/contatti Facebook, acrete una sorpresa interessante :-)

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mercoledì, marzo 26, 2008

Super 3G: 250 Mbps in download

Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sul futuro del wireless, NTT DoCoMo prova a (s)chiarire le idee: 250 Mbps in download su una rete Super 3G.

Se tutto va bene, arriverà nel 2009.

NTT DoCoMo Achieves 250Mbps Downlink in Super 3G Field Experiment
— Key Step toward Realization of New High-Speed Mobile Network —
[comunicato]

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Microsof scambia API con i social network, non certo i dati

No, sebbene qualcuno cerchi di spacciarlo come accordo sulla portabilità dei dati tra social network diversi (ricordate la vicenda di Scoble, sbattuto fuori da Facebook?), l'annuncio di Microsoft è un semplice accordo per scambiare le API e permettere un single sign-on.

Più che di portabilità, quindi, si deve parlare di interoperabilità:
Si chiama www.invite2messenger.net ed è un nuovo sito istituito da Microsoft per consentire agli utenti dei servizi Windows Live Messenger di essere raggiunti dai loro contatti presenti su alcuni tra i più diffusi siti di social networking. Tutto questo, grazie a un accordo di scambio di Api raggiunto con Facebook, Bebo, Hi5, Linkedin e Tagged. In particolare, oggetto dello scambio sono le Windows Live Contacts API e le Contacts API dei partner, che consentirà per l’appunto lo scambio reciproco dei contatti in modo sicuro e veloce. La collaborazione con Facebook è immediatamente attiva, mentre le altre saranno attivate nei prossimi mesi.

Sul terreno della data portability, intanto, le strade di Microsoft e Yahoo! sembrano dividersi: Yahoo! ha infatti scelto OpenSocial, l'iniziativa lanciata a fine 2007 da Google a cui hanno già aderito MySpace, Plaxo, Bebo, Hi5, Orkut, LinkedIn, Six Apart, Oracle, Salesforce.com e Ning. Open Social prevede API open source che permettono di sviluppare aplicazioni da inglobare in diversi social network.

E di data portability tra i diversi social network, quando si tornerà a parlare?

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martedì, marzo 25, 2008

Il WiMax fa schifo? Da un eccesso all'altro...

Schizofrenia: questa la prima cosa che mi viene in mente quando leggo articoli sul WiMax.

Punto Informatico oggi titola "Il WiMax? Fa schifo, lasciamo perdere", riportando quanto dichiarato da Gart Freeman, CEO di Buzz Broadband, provider australiano che lo scorso anno aveva puntato moltissimo sul WiMax: "Secondo Freeman, le performance del WiMax in assenza di visibilità ottica, sono "inesistenti già a soli due Km dalla stazione radio base, le prestazioni in ambienti interni decadono già a 400 metri e la latenza raggiunge i 1000 millisecondi".

Un giorno è la panacea, un giorno fa schifo: la realtà è probabilmente nel mezzo. Il WiMax, come tutte le tecnologie di questo mondo, ha pregi e difetti: non va buttato alle ortiche, non va santificato. Va semplicemente utilizzato al meglio... qualcuno suggerisce che, per diventare realmente monetizzabile, si debba avere WiMax con LTE. Che ne pensate?

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lunedì, marzo 24, 2008

Blogbabel chiusa


BlogBabel è temporaneamente sospesa.

Ci siamo stufati dell'arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

In particolare, grazie a Napolux, PaulTheWineGuy, e gli altri che continuano a non capire che un motore di ricerca ha poco a che fare con la licenza d'uso dei contenuti. Vi manca BlogBabel? Parlatene con loro.

Matteo che notoriamente è più equilibrato di me, mi suggerisce di riportare un messaggio che ho pubblicato poco fa nel gruppo di discussione pubblico. Eccolo:

Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l'idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti...

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venerdì, marzo 21, 2008

Tanzen mit Righeira, stasera a Torino

L'amico Stefano (ovvero Johnson Righeira) mi ha avvisato che stasera, in quel di Torino, si terrà la proiezione di “Tanzen mit Righeira”, il docu-film dedicato alla storia dei Righeira, con l’intervento in sala del regista Alessandro Castelletto, dei Righeira e di Giuseppe Culicchia.

Ingresso gratuito e, a seguire, un dj set di Johnson. L'appuntamento è per le ore 21-21.15 allo storico cinema King Kong Microplex di via Po, una delle sale più innovative d’Europa per concezione e programmazione: non una semplice sala cinematografica, ma uno spazio polifunzionale con palcoscenico per sonorizzazioni.

Ecco quanto racconta la cartella stampa: "Erano i primi anni’80. La Torino “giovane” iniziava a muovere i suoi primi timidi passi per scrollarsi di dosso quella cappa di grigio che la città dell’industria spalmava a raggiera. E in questo contesto il mondo della musica cercava di dire la sua. Molto prima dei Mau Mau, degli Africa Unite e dei Subsonica, una meteora tanto veloce quanto fulminea ha illuminato le strade di Torino portando la propria voce in tutta Italia e anche all’estero: Stefano Rota e Stefano Righi, aka Michael e Johnson Righeira.
Conosciutisi sui banchi di scuola del liceo Einstein di Torino, dopo i primi vagiti nell’underground post punk torinese di fine anni ’70, i Righeira diventarono un’icona pop con una canzone entrata subito nel mito, Vamos a la playa. Festivalbar, televisioni, riviste, primi nelle classifiche non solo italiane. E ai primi successi ne seguirono altri come “No tengo dinero” e “L’estate sta finendo”. Erano gli anni ’80 appunto e i Righeira si confermavano come una delle icone più importanti e colorite della decade.
Ma poco dopo la favola s’interrompe. Qualche pezzo non indovinato, i gusti giovanili che di paro passo col finire degli anni ’80 cominciavano a cambiare e i due che, prendendo atto della situazione mutata, da lì a poco si separarono.

Solo verso la fine degli anni ’90 il nome Righeira cominciò a risentirsi. Qualche serata di nuovo insieme, qualche apparizione televisiva stile revival anni ’80 e Vamos a la playa che risuonava nelle orecchie di fan più o meno giovani. E siccome l’appetito vien mangiando ecco un album nuovo di zecca “Mondovisione” che vede la luce nel 2007."

Buona visione!


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giovedì, marzo 20, 2008

UMTS: Tesoro al bivio con Ipse e 3 Italia

Come ricorda IlSole24Ore di oggi, il 28 marzo - salvo rinvii - ci sarà l'udienza di merito del Consiglio di Stato per valutare se Ipse ha diritto a restituire allo Stato il suo pacchetto di frequenze aggiuntive da 5 MHz ed essere così esonerata dall'obbligo di pagarne il corrispettivo (826 milioni di euro).

Ipse, come molti ricorderanno, non ha mai lanciato i servizi e si è vista dunque revocare la licenza (ma non la fidejussione bancaria), innescando un contenzioso con lo Stato da 826 milioni.

Nei giorni scorsi, scrive sempre Il Sole, 3 Italia ha presentato un analogo ricorso al Tar per restituire i 5 MHz aggiuntivi rispetto al pacchetto di frequenze-base e vedersi così rimborsati 826 milioni (al netto della quota relativa agli anni di esercizio della licenza già trascorsi).

Nell'ipotesi peggiore quindi, a distanza di sette anni, l'avventura Umts potrebbe regalare al Tesoro un “buco” di 1,2 e 1,4 miliardi di euro. In realtà, "secondo una stima di tre fra i maggiori esperti del settore — Carlo Cambini del Politecnico di Torino, Antonio Sassano della Sapienza di Roma e Tommaso Valletti dell'Università Tor Vergata — già dal prossimo anno lo Stato potrebbe incassare tra 1,35 e 1,8 miliardi di euro. Il ministero delle Comunicazioni non ha ancora deciso come gestire 255 megahertz in banda L (utili per la tv mobile) e nella banda dei 2.0 e 2.5 GHz (servizi Umts o Wimax). Per ogni MHz si stima un valore di mercato tra 2,5 e 3 milioni che porterebbe, in caso di asta, a un incasso compreso almeno tra 637 e 765 milioni. La seconda risorsa è costituita dal possibile allungamento delle licenze dei quattro operatori Umts. In questo caso le compagnie potrebbero ottenere un'estensione della durata, dall'attuale termine del 2021 al 2025, in cambio di un corrispettivo calcolato sul modello inglese (Administered incentive pricing) che oscillerebbe tra 725 e 1 miliardo di euro per ogni anno di prolungamento".


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martedì, marzo 18, 2008

Banda larga mobile: 300 milioni di euro sul piatto

Come sa chi segue da qualche tempo il blog, da ormai qualche anno lavoro per 3 Italia (può bastare come disclaimer?). Mi pare interessante, al di là delle osservazioni prettamente tecnico-strategiche, riportare questa agenzia:

(ANSA) - 3 Italia annuncia un piano di investimenti triennale da 300 milioni di euro per ridurre il digital divide nel Mezzogiorno e nelle aree che non dispongono dell'ADSL o dispongono solo di connessioni in banda stretta. Gia' oggi sono 600 i comuni italiani - per un totale di 1,5 milioni di residenti - in cui l'ADSL non e' disponibile ma che sono raggiunti dalla banda larga mobile di 3 Italia. ''Se, come ricorda il commissario UE per l'Informazione, Viviane Reding, alle tecnologie ICT si deve la meta' della crescita del PIL nei Paesi della UE, la Banda Larga in mobilita' incondizionata garantita dall'HSDPA, l'evoluzione dell'UMTS che permette di raggiungere gia' 7,2 Mbps in alcuni hot spot in Italia e 14,4 Mbps nel giro di 2 anni, e' una grande risorsa per il Paese, per i cittadini e per le imprese'', ha ricordato l'amministratore delegato di 3 Italia, Vincenzo Novari. Il boom della trasmissione dati in mobilita' non conosce soste e non e' piu' confinato all'utenza professionale: mentre cresce la diffusione dei laptop tra il grande pubblico (2,8 milioni di pezzi venduti nel 2007, in crescita del 33% rispetto al 2006) e si moltiplica la richiesta di collegamenti in banda larga mobile, si prevede che gli operatori mobili vendano complessivamente nel 2008 piu' di quello che hanno venduto nei 4 anni precedenti e le attivazioni di linee-dati mobili (1,4 milioni) superino quelle fisse (1,3 milioni). Si tratta di un trend mondiale: secondo la societa' di analisi di mercato Yankee Group, il mercato potenziale della connettivita' mobile vale gia' oggi 70 miliardi di dollari; nel secondo semestre 2007 il fatturato di servizi come la voce (+1,1%) e il messaging (+9%) e' cresciuto ''single digit'', mentre il traffico dati mobile e' cresciuto ''double digit'' (+45%). E' un mercato in pieno boom in cui 3 Italia recita una parte da protagonista: un cliente 3 infatti ogni mese supera 1,2 gigabyte di traffico dati in mobilita', mentre il traffico dati giornaliero transitato sulla rete e' raddoppiato negli ultimi 6 mesi, passando dai 2,5 Terabyte/giorno del giugno 2007 ai 5 Terabyte/giorno raggiunti a gennaio 2008.

Insomma, che sia mobile o fissa, la banda larga può essere una leva forte per rilanciare l'ICT e lo sviluppo italiano. Se ne accorgeranno i nostri prossimi governanti, che nei loro programmi non dedicano spazio a questi temi?


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Vivere di eBay?

Palermo, 18 mar. - (Adnkronos) - L'e-commerce sta cambiando il mercato del lavoro in Italia, creando opportunita' di redditto anche in Sicilia. Lo testimonia un'indagine commissionata da eBay.it a Research International, dalla quale risulta che vendere su eBay e' diventata una professione o una fonte di reddito per 1.002 siciliani. Tra le categorie di vendita maggiormente rappresentate dagli imprenditori siciliani intervistati spiccano informatica e palmari (21,8%), e, a pari merito, abbigliamento e accessori (16,4%), auto, moto e scooter (16,4%). La Sicilia, con i suoi 1.002 imprenditori per i quali le vendite su eBay costituiscono una fonte di reddito primaria o secondaria.

Secondo me c'è un'enorme differenza tra professione (vivere con un negozio su Ebay) e fonte di reddito (vendo su Ebay e raccolgo qualche euro).

Sarebbe interessante - c'è qualcuno di eBay all'ascolto? - sapere quante persone in Italia davvero vivono con un'attività su eBay, quaqnti insomma lo fanno come professione unica e quant'è il reddito medio. Curiosità soddisfatta solo in parte ("Il 17% dei proprietari delle PMI, circa 1.000 persone, ha lasciato la propria occupazione per potersi dedicare a tempo pieno alla nuova attivita' imprenditoriale su eBay.").


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lunedì, marzo 17, 2008

Treni, prezzi e buon senso

L'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti fa sapere che "nel rapporto tra qualita' e prezzo l'Italia ha ancora tariffe molto basse" e che quindi "i prezzi sono destinati ad aumentare".

Ieri sera Report, su Rai3, dedicando spazio alle energie alternative dà un dato significativo: in Italia ci sono 60 auto ogni 100 abitanti, contro una media europea di circA 40.

In questo momento sono in treno verso Milano. E ripenso a Report, a Moretti, alla qualità dei nostri treni. Sono partito di casa alle 6.40, ho preso autobus, metro, treni e di nuovo metro e autobus, arriverò - se non ci sono sorprese - alle 10 in ufficio. Circa 130 chilometri, 3 ore e 20 di viaggio, per un totale di 19 euro (se avessi preso l'alta velocità, il costo sarebbe salito a 28 euro).

In auto, per arrivare alla stessa ora, viaggiando meglio, più comodo, in un ambiente pulito ecc ecc, l'orario di partenza sarebbe stato spostato di un'ora e mezza in avanti (alle 8 circa). Costi vivi 18 euro tra gasolio e autostrada (assumo che comunque un auto in famiglia serva).

Moretti può anche aumentare ancora i prezzi lasciando invariata la qualità, così Report il prossimo anno continuerà a raccontare di un numero di auto per 100 abitanti più elevata della media europea... e io continuerò a preferire l'auto perchè, paradossalmente, più economica del treno.

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venerdì, marzo 14, 2008

Google Ad Manager, il centro media on line

Google ha lanciato, come suo solito in beta, il nuovo servizio di Ad Manager: si tratta di "a hosted ad management solution that can help you sell, schedule, deliver, and measure all of your directly-sold and network-based inventory", ovvero una piattaforma che permette agli editori di gestire in prima persona gli spazi pubblicitari sul proprio sito.

Più che mai azzeccato il commento di Mante: un ulteriore passo verso la disintermediazione, verso l'accorciamento della catena, l'avvicinamento dell'editore all'inserzionista. In altre parole, una dichiarazione di guerra o quasi ai centri media tradizionali, veri 'cuscinetti' tra chi cerca spazi pubblicitari e chi li offre.

Proprio nei giorni scorsi discutevo con un collega sulla necessità che il mondo dell'advertising on line cambi prospettiva: dalla vendita un tanto al Kg sul modello CPM alla vendita di qualità su base CPA. Vendere 10 milioni di impression a 100 oppure vendere 5 milioni di impression a 70 e usare i 5 milioni rimanenti per spazi pubblicitari pagati sulla performance di vendita? Io scommetto che il futuro sarà questo secondo modello, perchè ovviamente una vendita viene remunerata anche 1000 volte più di un'impression.

Il consulente-intermediario che continua a proporre all'inserzionista di spendere soldi per comprare impression al prezzo più basso, è destinato ad uscire dal mercato con l'arrivo di piattaforme che permettono al publisher stesso di gestire in proprio gli spazi. Il consulente-cuscinetto che riuscirà a proporre al cliente una strategia diversa -ad esempio il modello misto CPM/CPA - allora potrà continuare ad esistere sul mercato.

Non è un passaggio facile, nemmeno a livello aziendale: chi per anni è stato abituato a ragionare puramente ad impression, raramente accetta il passaggio filosofico al CPA. Chi vuol fare brand, continuerà a ricercare la presenza. Chi vuol vendere on line (e sempre più aziende lo fanno) cerca modelli diversi, principalmente basati sulla performance.

E Google come sempre annusa l'aria, respira i cambiamenti e li traduce in piattaforme. L'editore conosce gli spazi che funzionano bene per la vendita, quelli che funzionano bene per il branding, quelli che visitano gli uomini di 40 anni e quelli che visitano le ragazze di 20, le pagien più viste alle 3 di notte o alle 10 del mattino. L'inserzionista sa se cerca le ragazze di 20 anni o gli uomini di 40, sa se vuole vendere un prodotto adatto ai nottambuli o alle famiglie. In mezzo la piattaforma Google, che incrocia esigenze degli uni e degli altri. Chi non segue a ruota, rischia di uscire dal mercato.

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martedì, marzo 11, 2008

Bernabe' pensa ad Telecom come Eni?

Bel pezzo di Carnevale Maffè su MIlano Finanza. In sintesi:

Intemazionalizzarsi senza cassa, come ha annunciato di voler fare Bernabé, e senza la leva di scambio di un titolo che è ai minimi storici, non è sfida facile. Il manager di Vipiteno sembra volersi ispirare al modello di intemazionalizzazione dell’Eni negli anni 90. In effetti, ci sono elementi di similitudine tra l'attuale Telecom e l'Eni di 16 anni fa, quando Bemabé ne prese le redini. Devastata dall'interferenza della politica, indebitata, strategicamente fragile in un mercato ormai diventato globale, ma ricca di competenze specifiche, Eni fu guidata verso il rilancio da una politica di partnership selezionate e differenzianti rispetto ai big del settore. Leva fondamentale fu l'uso strategico di know-how formalizzato usato come moneta di scambio per ottenere posizioni di rendita in paesi strategici per l'approvvigionamento energetico. L'embrione di strategia enunciato da Bernabé dovrà fondarsi su tre punti chiave: a) la definizione di un modello di proprietà intellettuale su processi e tecnologie, come l'integrazione fisso-mobile, o la migrazione dalla telefonia cellulare 2G all'accesso mobile broadband, che consenta l'estrazione di future rendite, e non il semplice pagamento una tantum di prestazioni di servizio; b) un insieme di alleanze strategiche internazionali, sull'esempio di quelle stipulate da BT con pochi selezionati partner tecnologici globali, al posto dell'attuale lenzuolata di decine di accordi dispersivi e senza respiro strategico, di fatto poco più che contratti di licenza o rivendita di tecnologia per il mercato interno; c) l'accordo con uno o più pariner finanziari internazionali, disposti a investire i capitali freschi che mancano a Bernabé, con un modello replicabile di creazione di valore, che veda Telecom solo parzialmente coinvolta nei diversi strati infrastrutturali locali che richiedono alta intensità di capitale, ma con un ruolo di primo piano sullo strato industriale dei servizi e delle soluzioni.

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venerdì, marzo 07, 2008

Telecom Italia, meno investimenti

Approvato il piano industriale di Telecom per il triennio 2008-2010, all'insegna della «disciplina finanziaria». L'ad del gruppo, Franco Bernabé, ha escluso «fuochi d'artificio» nel prossimo futuro. E ha anzi ridotto gli obiettivi di crescita per l'anno in corso. Notizie che non sono piaciute alla Borsa, che ha penalizzato il titolo della compagnia telefonica, arrivato a perdere più del 7% in mattinata (a metà giornata la flessione si è attestata al 6,5% a 1,487). [via]


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giovedì, marzo 06, 2008

I cessi Ikea? Nomi danesi

Curioso articolo de Il Giornale: la svedese Ikea è accusata di razzismo, perchè chiamerebbe gli oggetti più degradanti (tavolette per il water, pavimenti di bassa qualità, ecc) con i nomi di città danesi, o meglio degli odiati 'cugini' danesi:

Non basta vivere in Scandinavia per sfuggire alla legge dei «terroni». C'è sempre qualcuno più a nord di te. Capita, così, che la svedese Ikea si becchi un'accusa di razzismo nei confronti dei danesi, gente del Sud, meridionali. Terroni. Dicono poi che il signor Ikea sia un tipo duro e, da buon svedese, ami raccontare barzellette solo sui vicini danesi.

Ingvar Kamprad da sempre sostiene di avere un piccolo problema con i nomi. Fatica a ricordarseli. È per questo, raccontano, che mobili, oggetti, modelli e suppellettili dei suoi prodotti vengono battezzati con un criterio a prova di memoria. Tutto deve seguire una logica razionale, con la stessa pedante precisione con cui incastra viti, perni e bulloni di letti e cucine. Scatole e scaffali portano nomi di cittadine svedesi.

Letti, armadi e mobili da salotto evocano luoghi norvegesi, tavole e sedie citano la Finlandia, i cuscini parlano di fiori, piante e pietre preziose. In bagno trovi solo laghi scandinavi, fiumi e baie. Ma se si va nella polvere, sui tappeti, zerbini e tutto ciò che è calpestabile, non vi potete sbagliare: ci sono solo nomi di città danesi. Un caso? Mica tanto.

Mister Ikea è convinto che ci sia del marcio in Danimarca. E così quando si tratta di dare un nome agli oggetti più «bassi» pensa sempre e soltanto alle città danesi. Così la tavoletta del water tira fuori dalla cartina geografica Öresund, lo stretto di mare che divide la Danimarca dalla Svezia. Poi c’è Nivå, la città che diventa un rivestimento per pavimenti. Guarda caso il più economico. Nessuno finora l'aveva fatto notare, ma per alcuni ci deve essere sotto qualcosa. Secondo Klaus Kjøller, un esperto di scienza della comunicazione dell'università di Copenaghen, qualcuno ha voluto prendersi gioco dei danesi.

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giovedì, febbraio 28, 2008

WiMax italiano da record

E' terminata l'asta per le licenze WiMax italiane: 135 milioni di euro incassati dallo Stato, record in Europa.

Leggendo il risultato dell'asta, spicca il nome di Ariadsl: quali sono i piani del provider? O, volendo essere maliziosi, chi c'è dietro queste licenze multiple?

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mercoledì, febbraio 20, 2008

Assoprovider contro il finto Open Acess

Dura presa di posizione di Assoprovider: "OPEN ACCESS: CAMBIAMO TUTTO PER NON CAMBIARE NULLA".

Open Access non è Open Reach, come ha sottolineato Franco Bernabè, amm.re delegato di Telecom Italia; lo stile inglese, daltronde, non è mai piaciuto a tutti i corpi dirigenti che si sono alternati nell'incumbent.

Open Access non è la separazione con una società ad hoc della rete, l'unica che consentirebbe un reale controllo dell'accesso alle risorse, ivi inclusi la parità di costo, bensì un bel maquillage senza possibilità di riscontro nei conti e nei bilanci di una società dedicata solo al "service" degli operatori.

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