Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì, aprile 21, 2008

Al Gore e i blogger per Current Tv

Al Gore incontra i blogger italiani per il lancio di Current Tv.

L'8 maggio a Roma, Teatro Ambra Jovinelli, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, modera Emilio Carelli direttore di SkyTg24 (e in odore di ritorno al Tg5). Qui il form di registrazione.

Io sono un blogger-barbone e non ho inviti da distribuire perchè Marco non me li ha mandati :-)
Ho visto che Stefano e Stefano possono darvi una mano.

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Il nuovo libro di Hornby attraverso BuzzParadise

Grazie ad una segnalazione-campagna di BuzzParadise, ho letto i primi due capitoli del nuovo libro di Nick Hornby, Tutto per una ragazza. Esce nelle librerie il 30 aprile.

In pratica chi è iscritto a BuzzParadise può già leggere i primi due capitoli e i primi 20 blogger che ne parlano riceveranno il libro completo. In realtà essendo un autore che mi piace, ne avrei scritto comunque :-)

Due soli appunti alla campagna BuzzParadise: il BuzzKit è troppo pesante (sembra una classica cartella stampa, 3,3 MB) e il formato PDF non è secondo me il più adatto.

La seconda riflessione è è la 'marchettizzazione' del lancio attraverso la blogosfera. Mi spiego: solitamente parlo di un prodotto perchè mi interessa o perchè l'ho provato e lo trovo utile/interessante/valido. Poi lo consiglio e genero il passaparola, che sia al bar con gli amici o via blog poco importa. In questo caso, prescindendo dal fatto che ne avrei o non ne avrei parlato comunque, il buzz si crea prima dell'uscita del libro. Ma non so ancora se il prodotto sia valido o meno :-)

Ps: questa la scheda del libro...
Sam ha quasi sedici anni e vive a North London con la mamma, una mamma giovane, single, che a volte si trova fidanzati strazio, ma è comprensiva, moderna, e non ostacola la grande passione del figlio per lo skateboard. Finalmente per Sam le cose sembrano girare bene: superato il periodo dei litigi fra i suoi genitori, superati i problemi a scuola con l’odiata matematica. E non è tutto: da un po’ sta uscendo con Alicia, che ha conosciuto a una festa, ed è una di quelle ragazze di cui ci si innamora esattamente dopo due secondi. Forse questo significa che per Sam è arrivato il momento fatidico di fare sesso, ma lui sa che «fare sesso a quindici anni è una cosa grossa, se tua mamma ne ha trentuno». La sfida allora diventa sfuggire al destino beffardo che incombe sulla sua famiglia, in cui «tutti inciampano sempre sul primo gradino », insomma sembrano destinati a fare una scemenza e a passare il resto della vita a cercare di rimediare. Ci riuscirà? A sostenerlo nell’impresa c’è un amico straordinario in tutti i sensi, anzi un Eroe: Tony Hawk, «il J.K. Rowling degli skater». Solo con lui – anzi, con il suo poster, che tiene appeso in camera – Sam può confidarsi quando la sua vita inizia ad assomigliare sempre meno a quella che aveva in mente, e
diventa un incubo da cui si può solo cercare di fuggire. Tony non lo deluderà mai, anzi, con i suoi
poteri speciali, riuscirà a fargli «vedere il futuro» e, forse, affrontare il presente. Il romanzo di formazione di Nick Hornby, tra fughe, salti nel tempo e colpi di scena, è un viaggio senza freni tra le curve dell’adolescenza, serio e scanzonato, spassoso e commovente. Indimenticabile.

UPDATE:
Mi ha scritto oggi Charline, project manager BuzzParadise, per avvisarmi che "il tuo libro parte oggi verso casa tua ;-)"
Approfitto per ringraziare pubblicamente e per sottolineare l'attenzione con cui hanno letto il mio post (Charline mi scrive infatti Ti invitiamo a valutare se il prodotto sia valido o meno ;-) riferendosi alle mie riflessioni)... bravi!

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lunedì, marzo 24, 2008

Blogbabel chiusa


BlogBabel è temporaneamente sospesa.

Ci siamo stufati dell'arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

In particolare, grazie a Napolux, PaulTheWineGuy, e gli altri che continuano a non capire che un motore di ricerca ha poco a che fare con la licenza d'uso dei contenuti. Vi manca BlogBabel? Parlatene con loro.

Matteo che notoriamente è più equilibrato di me, mi suggerisce di riportare un messaggio che ho pubblicato poco fa nel gruppo di discussione pubblico. Eccolo:

Non so se [la sospensione] sarà temporanea o meno: l'idea di avere qualche testa calda che decide di farmi causa mi sconforta abbastanza, dopo tutto il tempo e le energie spese per fare BB, doverne impiegare altrettante (e soldi ovviamente) per difendermi dalle accuse di qualche megalomane mi sembrerebbe davvero un calcio nei denti...

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giovedì, novembre 15, 2007

Il blogstorm e la sindrome di Robin Hood

Bene, adesso che la tempesta Skypephone sembra essersi trasformata in pioggerellina e che chi sparava a zero si è reso conto che forse aveva preso un abbaglio, posso tornare a scrivere di ciò che è successo negli ultimi giorni.

Non tornerò a parlare di prodotto, di contratti, di assistenza clienti: quello l'avevo già fatto - credo in maniera più che esaustiva - parecchi giorni fa. Vorrei invece fare una riflessione a voce alta sulla "sindrome da Robin Hood" che ha colpito in questa occasione la blogosfera italiana. La citazione è da Roberto D'Adda, che non ho il piacere di conoscere ma mi trova perfettamente d'accordo quando scrive:
Credo che un sociologo potrebbe fare un lavoro molto migliore del mio nell'analisi del fenomeno. io credo che ci sia lo zampino di quel Robin Hood che c'è in tutti noi, tra ricco e povero scegliamo istintivamente di difendere il povero ed allora quando si incontrano un Davide e un Golia si prendono istintivamente le parti di Golia senza entrare troppo nel merito della contesa. Colpisce anche il fatto che ci siano blog anche molto blasonati che continuano a gridare allo scandalo senza minimamente citare le successive precisazioni. Il "giornalismo dal basso" è certamente un fenomeno interessante e bellissimo, ma forse ci si dovrebbe ricordare che sempre di giornalismo si tratta: nel giornalismo la correttezza della informazione e la onesta verifica delle fonti restano fattori fondamentali.

Stessa lunghezza d'onda per Mante, con cui abbiamo scambiato via blog alcune opinioni sullo Skypephone e con cui condivido l'analisi:
Leggo cosi' il post in questione su un blog che non ho mai visitato prima nel quale si racconta degli inghippi contrattuali e pubblicitari dello Skypephone (con alcuni dubbi interessanti e qualche eccesso) e forse perche' ho un po' di esperienza in fatto di "sindrome da sdegno sui blog" (mi e' capitato spesso di esserne vittima), passo avanti. Gli operatori telefonici del resto sono riusciti a costrursi negli anni una pessima fama e noi poveri clienti siamo disposti a credere a qualsiasi ulteriore malefatta da parte loro nei nostri confronti appena questa viene anche solo lontanamente sospettata. Capita pero' che molte persone abbiano dato credito immediato e completo al post in questione, un credito che forse non meritava: arrivi, leggi una cosa di quel tipo su un blog che non conosci, ti infervori e lo linki. In questo modo i meccanismi sociali su cui basiamo la nostra idea di reputazione in rete vengono bypassati. Cio avviene almeno parzialmente, se non altro perche' il medesimo post offre anche moltissimi commenti che criticano e mettono in dubbio le affermazioni contenute. Ognuno si fa una propria idea insomma (anche se secondo me il fattore determinante e' che Tre ha accumulato negli anni una pessima fama fra la propria clientela) ma i meccanismi di propagazione in rete prescindono assai dal contesto sociale che e' invece quello che normalmente ci rende forti.

Interessante anche l'osservazione di Nicola:
La vicenda si presta ad alcune considerazioni. La prima riguarda la fiducia: non ho approfondito le testi di Francesco e non so se abbia ragione o meno, ma la maggior parte di quelli che lo hanno linkato ha dato per scontato che ci fosse la fregatura e che l’offerta di Tre nascondesse dei tranelli. Come dare loro torto? Gli operatori mobili ci hanno abituato a offerte che reclamizzano vantaggi mirabolanti e nascondono svantaggi che spesso sono assai superiori. E’ legittimo che vi sia diffidenza da parte dei consumatori e che, di fronte a qualcosa che appare poco chiari, si pensi subito male.

Verità, fama, fiducia: tre parole per descrivere bene quello che è successo.
Verità, perchè nessun dopo aver letto la documentazione, mette in dubbio che questa sia reale (ovvero, che i documenti siano sufficienti).
Fama, perchè la fama delle telco - e di quelle mobili in particolare, 3 non fa eccezione anzi - non è mai stata ai massimi livelli: tra il telco-Golia cattivo e il Davide-blogger buono, mediamente si tifa per Davide indipendentemente dalle argomentazioni.
Fiducia: collegata al punto precedente, dimostra che serve - alle aziende - costruire un maggior rapporto di fiducia con i consumatori. Della serie: ti dico delle cose, fidati perchè non ti sto fregando.

Che i mercati siano (anche, ma non solo) conversazioni come ribadisce Federico, non lo scopriamo oggi (a meno di non considerare i comunicatori aziendali degli stupidi o degli sprovveduti che non conoscono i nuovi media). E' però davvero banale osservare che perchè una conversazione sia utile e credibile, deve basarsi su cose vere. Questo non è stato il caso, sarebbe ora di dirlo a gran voce: un ragionamento basato su informazioni false non è un ragionamento.

Sul campo di battaglia tra i feriti ci sono sia la blogosfera sia il mondo delle aziende, entrambe le parti probabilmente (almeno, è auspicabile) trarranno alcuni insegnamenti importanti. Qualcuno si farà più male di altri (perchè, come ho scritto, ognuno può scrivere nel virtuale ciò che vuole, purché poi ne accetti le conseguenze nella vita reale... altrimenti sarebbe il far west), qualcuno non imparerà nulla. Ma questa è la vita ed è normale che sia così.

Recepire nuove modalità di interazione è un percorso lungo (in fin dei conti anche il buon Stefano sa che cambiare sesso non è facile né immediato), certo non facile, sicuramente stimolante per chi fa della comunicazione un lavoro o una passione. Io sono felice di essere tra questi :-)


Come sempre quando tratti temi che riguardano (anche) 3, l'azienda per cui lavoro... quanto ho scritto non riflette in alcun modo le posizioni dell'azienda o dei suoi manager o degli azionisti, sono mie riflessioni da semplice utente-blogger-giornalista.

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mercoledì, ottobre 31, 2007

L'assalto geriatrico alla blogosfera italiana

Ho lasciato che le acque si calmassero (per chi si fosse perso il nocciolo della questione, qui il pezzo di Zeus News) prima di dedicare un post allo splendido articolo dell'amico Bernhard sul Times.

A geriatric assault on Italy's bloggers
Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers

Leggetelo tutto, ne vale la pena.

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giovedì, giugno 14, 2007

Il gotha della blogosfera mondiale

There are many blog popularity-ranking services on the web, but unfortunately, they all rely on only one piece of data for their rankings. Either link popularity, RSS feeds or some sort of traffic-ranking service. We at eBizMBA have decided that in order to get a more accurate picture we needed to combine data from multiple sources. So here, we offer the top 25 Most Popular Blogs ranked by a combination of RSS Subscribers from FeedBurner, Inbound Links from Yahoo Site Explore (entire site not including internal pages), Alexa Rank, and Compete and Quantcast U.S. Unique Monthly visitor data. Blogs that are only a part of a non-Blog site are not included (i.e. Google Blogs).

1. Gizmodo.com
2. TMZ.com
3. Engadget
4. LifeHacker
5. HuffingtonPost
6. BoingBoing
7. PerezHilton
8. Gawker
9. Kotaku.com
10. DailyKos.com

la lista arriva a 25...
[via]

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