Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì, settembre 15, 2008

Bernabe', la blogosfera e i CEO che incontrano le blogstar

Ho letto qua e dell'incontro dell'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, con una ventina di blogstar durante la Blogfest di Riva del Garda. No, non sono stato invitato ma in quanto dipendente 3 Italia forse sarebbe stato poco opportuno comunque andare anche se invitato :-)

Poche le domande e ancora meno le risposte, sebbene la 'percezione' da parte dei partecipanti all'evento sia positiva, non foss'altro perchè è la prima volta che un a.d. di Telecom Italia incontra alcuni blogger. Insomma, un sei di incoraggiamento è il voto che - mi pare - possa riassumere l'iniziativa.

Leggendo di Bernabè e cercando commenti, mi sono imbattuto in un altro incontro sempre 'seguito' da DigitalPR, quello del neo-amministratore delegato di Microsoft Italia - Pietro Scott Jovane - con una trentina di blogger. Anche in questo caso è stato difficile trovare considerazioni e notizie interessanti sull'incontro, a parte alcuni scherzosi (?) commenti di chi aveva partecipato.

Di commento in commento, sono arrivato a questo post di Roberto sulla desertificazione della blogosfera: ieri sera c'è stata la presentazione alla stampa del nuovo amministratore delegato di Microsoft, Pietro Scott Jovane e sono stati invitati anche un certo numero di blogger. Questa sera mi sarei aspettato di trovare qualcuno che ne parlasse e che ci raccontasse qualche cosa di interessante, ma sono rimasto stupito dal fatto che non ci sia in rete praticamente nulla!

E di qui alla domanda di Maurizio il passo è breve: ho cercato recentemente di alimentare il dibattito sul concetto di influenza, per voi che cosa è? Come si misura? Quali sono le vostre metriche? Credo che l’argomento meriti qualche ragionamento in più.

Vero. Sinceramente, credo che per parlare di influenza bisognerebbe prima parlare di contenuti. Mi spiego: a parte un po' di battute più o meno veritiere su alcuni incontri (Jovane, Bernabè e altri), io non sono riuscito a trovare nulla di cosa si sia detto.

Molto 'come', poco 'cosa'. Molto 'io c'ero', poco 'si è detto questo'.


Nulla di male, per carità, ma l'assenza di contenuti sposta il bersaglio: la blogstar serve perchè riesce a dare un contributo in termini di contenuti di eccellenza oppure serve per creare il buzz e quindi ad amplificare la notorietà di un marchio e/o di un manager? Insomma, meglio il picco di quantità nel breve periodo o la qualità nel medio-lungo periodo?

Entrambe le strade sono valide, lecite e percorribili, anche se non contemporaneamente. Basterebbe - forse - chiarirlo a priori, almeno tra chi si occupa di comunicazione per professione.

Lo sforzo che i PR dovranno fare nei prossimi mesi è quello di selezionare le persone non solo in base alla notorietà (=page views e unique users) ma in base alla capacità di trasportare un concetto interessante dall'evento alla Rete. Una decina di post con osservazioni, critiche, ragionamenti, approfondimenti hanno un valore enorme rispetto a centinaia di post dove si legge quante erano le tartine o chi era seduto in terza e quarta fila.

Che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:31 AM | 3 commenti | link a questo post

mercoledì, ottobre 31, 2007

L'assalto geriatrico alla blogosfera italiana

Ho lasciato che le acque si calmassero (per chi si fosse perso il nocciolo della questione, qui il pezzo di Zeus News) prima di dedicare un post allo splendido articolo dell'amico Bernhard sul Times.

A geriatric assault on Italy's bloggers
Italy's leaders barely understand word processors, let alone the web. Now they've turned against the country's bloggers

Leggetelo tutto, ne vale la pena.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:42 AM | 0 commenti | link a questo post

lunedì, luglio 09, 2007

I blog? Un cicaleccio da piazza

Luca riprende, e non posso esimermi dal fare lo stesso, una dichiarazione del presidente dell'Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca:

(ANSA) - TORINO, 7 LUG - ''Nel paese dei ciechi, chi ha un occhio sembra vedere in modo straordinario. Ricordiamoci che dove il conformismo e l'omologazione sono la regola e' facile che i blog vengano visti come il maggiore strumento di liberta' di stampa'': il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, non e' convinto la rete sia piu' libera rispetto ai media tradizionali, se non in quei Paesi dove non c'e' o e' molto scarsa la liberta' dell'informazione. Del Boca lo ha detto nell'ambito di un dibattito, ieri sera a Torino, sulla professione iornalistica e il futuro dei prodotti editoriali che ha preso spunto dal libro del giornalista Claudio Cerasuolo Paladini di Carta. ''A lungo andare - ha spiegato - illudersi che la liberta' sia nel cicaleccio della piazza resta un'illusione. Ci sono regole, scritte e non scritte, che restano immutate. I giornalisti devono essere testimoni dei fatti che raccontano e rimane buona norma non credere alla prima versione, ma interpellare piu' fonti. Nel rappresentarle poi bisogna saper usare equilibrio: in teatro il protagonista avra' piu' peso della comparsa e l'usciere meno di entrambi. Un blog invece rischia di scambiare i ruoli. Una notizia sbagliata puo' diventare una verita' mediatica''. I giornalisti - ha aggiunto - conquistano la liberta' ogni giorno attraverso la competenza, la conoscenza dei fatti.

La tesi, dunque, è che la libertà della blogosfera sia un'illusione: è solo un cicaleccio da piazza, perchè i giornalisti conquistano ogni giorno la libertà attraverso la competenza e la consoscenza dei fatti. I blogger, evidentemente, no.

Non credo che valga la pena commentare più di tanto queste affermazioni. Da giornalista iscritto all'Ordine, non ha mai pensato che i blogger siano degli strani personaggi che aumentano il rumore di fondo offuscando la verità.

Per fortuna non sono il solo a pensarla così... Tom Friedman scrive sul New York Times:

“The blogosphere has made the global discussion so much richer — and each of us so much more transparent.” [via]

Chi glielo dice a Lorenzo del Boca?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:37 AM | 0 commenti | link a questo post