Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì, luglio 30, 2007

Bitst...icazzi quanto costa! Telecom e la storia della best practice

L'offerta Bitstream fata da Telecom Italia ai concorrenti avrebbe dovuto essere in linea con la best practice europea. Come spiega AIIP, non è andata esattamente così:

Per esempio il prezzo per il trasporto di 0,85 €/kbps/anno è quasi 20 volte superiore al prezzo praticato in Danimarca per lo stesso servizio (pari a 0,044 €/kbps/anno), e ben superiore al prezzo che renderebbe replicabile in tutta Italia un servizio di IPTV analogo a quello di Telecom Italia, mentre il prezzo per singolo accesso ADSL di 10,30 euro/mese è superiore del 60% rispetto quanto praticato in Danimarca, Belgio e Portogallo (in media 6,40 euro/mese). Peraltro la popolazione danese è assai meno concentrata di quella italiana e gli utenti per centrale sono meno della metà rispetto all’Italia con dei costi fissi per utente, ben più alti dei nostri.

Non essendo su Scherzi a parte, probabilmente il set è quello de 'Non ci resta che piangere'. Non bisogna poi stupirsi se i piccoli (come dimostrano i casi Elitel o il più recente Vira) non riescono a sopravvivere... nel fisso come nel mobile.

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lunedì, giugno 11, 2007

Bitstream, l'AIIP alza le antenne

Lo scorso fine maggio, Agcom ha approvato la delibera che introduce il bitstream sul mercato italiano. Scrivevo il 23 maggio:

In sostanza, una nuova modalità di vendita della banda larga all'ingrosso, che dovrebbe favorire la nascita di offerte competitive da parte dei gestori alternativi (e, sostiene qualcuno, affossare definitivamente l'ULL dati per via dell'indipendenza tecnica da Telecom che il bitstrean access dà ai gestori alternativi).

Come sottolinea PI di oggi, però, c'è il rischio che l'arrivo del bitstream rappresenti un'involuzione e non una rivoluzione: Telecom potrebbe fissare prezzi addirittura maggiori degli attuali e l'Agcom interverrebbe solo ad autunno inoltrato.

Un ritardo inaccettabile, tanto che l'Associazione dei provider AIIP ha inviato una lettera aperta, preceduta da queste considerazioni:
A fronte della nuova regolamentazione, Telecom Italia è tenuta a presentare entro la settimana prossimo la nuova offerta per la larga banda all’ingrosso. AIIP è seriamente preoccupata della possibilità che Telecom Italia, come già avvenuto, adotti una tattica dilatoria presentando un’offerta lontana dalle migliori condizioni praticate in Europa, al solo fine di sfruttare i tempi richiesti da un intervento dell’Autorità per la modifica dell’offerta.

Come fa notare Stefano, la Contabilità Regolatoria di Telecom Italia è stata fornita con ritardi anche di anni, raramente c'è stata qualche società di revisione che la certificasse e, non essendo reato fornire informazioni false, molti sollevano dubbi sulla sua attendibilità.

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mercoledì, maggio 23, 2007

Al via il bitstream in Italia

Agcom ha approvato la delibera che introduce in Italia il bitstream, ovvero - per dirla come l'ANSA - il servizio di accesso che consente agli operatori alternativi a Telecom Italia di fornire alla clientela finale servizi a larga banda, con prestazioni piu' elevate.

In sostanza, una nuova modalità di vendita della banda larga all'iungrosso, che dovrebbe favorire la nascita di offerte competitive da parte dei gestori alternativi (e, sostiene qualcuno, affossare definitivamente l'ULL dati per via dell'indipendenza tecnica da Telecom che il bitstrean access dà ai gestori alternativi).

Il Garante Tlc stabilisce le caratteristiche dell'offerta bitstream, l'utilizzo delle diverse tecnologie disponibili, la qualita' dei servizi, le modalita' per la definizione delle relative tariffe da parte di Telecom Italia. L'ex monopolista dovrà pubblicare l'offerta entro 15 giorni, poi il Garante dovrà approvarla.

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