Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

mercoledì, febbraio 20, 2008

Assoprovider contro il finto Open Acess

Dura presa di posizione di Assoprovider: "OPEN ACCESS: CAMBIAMO TUTTO PER NON CAMBIARE NULLA".

Open Access non è Open Reach, come ha sottolineato Franco Bernabè, amm.re delegato di Telecom Italia; lo stile inglese, daltronde, non è mai piaciuto a tutti i corpi dirigenti che si sono alternati nell'incumbent.

Open Access non è la separazione con una società ad hoc della rete, l'unica che consentirebbe un reale controllo dell'accesso alle risorse, ivi inclusi la parità di costo, bensì un bel maquillage senza possibilità di riscontro nei conti e nei bilanci di una società dedicata solo al "service" degli operatori.

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martedì, dicembre 04, 2007

Wi-Fi libero (da Pisanu)

Come scrive Punto Informatico, s'è cucinata una piccola grande rivoluzione nelle scorse ore: il ministero dell'Interno ha dichiarato in modo ufficiale e definitivo che è accettabile autenticare gli utenti delle reti WiFi anche tramite SMS, il che significa dare un calcio al grosso di quella burocrazia che sta frenando, insieme a molte altre cose, lo sviluppo del wireless italiota.

Fino ad oggi l'interpretazione letterale del decreto voleva che l'utente dovesse essere autenticato preventivamente (quindi fotocopia del documento e simili). In base al DM 16/08/2006 art. 1 lett. b, i gestori chiedono oggi all'utente un documento di identità, trascrivono le generalità su un registro e fotocopiano il documento. Non è più così grazie ad una battaglia portata avanti da Assoprovider:
il Ministero dell'Interno ha dato parere ufficiale alla procedura di autenticazione tramite sms o carta di credito dell'utente che si connette alle reti di comunicazione elettronica attraverso la tecnologia wireless.

A questo punto, bisognerà leggere esattamente cosa prevede la nuova procedura: si tratta comunque di un bel passo avanti per il Wi Fi italiano.

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giovedì, settembre 06, 2007

Assoprovider: la strana moria dei concorrenti Telecom

Il numero di operatori alternativi, che anche per una gestione avventata, si ritrovano in difficoltà economiche verso Telecom Italia è , a quanto si legge sui giornali, in crescente aumento: ormai ad un ritmo serrato le aziende vengono letteralmente disattivate, pare per problemi di ordine debitorio, che erano comunque preesistenti, ed evidentemente sopportati con altro spirito.

Questo l'attacco del comunicato stampa di Assoprovider. Due i punti da sottolineare:
- il riconoscimento che a volte la crisi delle società di tlc è dettata anche da "una gestione avventata"
- l'attacco diretto ad Agcom ed Agcm per i ritardi su questioni considerate chiave ("problemi causati anche dalle inefficenze di chi dovrebbe garantire un quadro regolamentare e tariffario chiaro" e anche "le autorità preposte alla vigilanza, AGCOM e AGCM, rimangono sovente a guardare senza colpo ferire")

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