Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì, gennaio 07, 2008

Blog finti e astroturfing? 500mila euro di multa

Astroturfing: parola astrusa per i più, ma con un significato tutto sommato semplice: manipolazione/imitazione di opinioni o comportamenti popolari. Fino ad oggi nota ed applicata principalmente in politica, con l'espansione di Internet, dell'informazione dal basso e dei social network, l'astroturfing si è da qualche anno fatta strada anche su Web.

Sono molte le aziende che costruiscono finti blog per promuovere un prodotto (come racconta Luca su La Stampa a proposito di Ronaldo) o che sguinzagliano finti clienti tra forum, newsgroup e blog per parlare bene dei propri prodotti (e magari male dei prodotti concorrenti).

Nel 2002 ricordo di aver visto i documenti di una nota telco: affidava l'incarico di monitorare il Web in tutte le sue forme, "agendo ove necessario" (sic!) per correggere le opinioni negative. Ovviamente il miglioramento delle opinioni non avveniva lavorando lato-azienda (che so, migliorando il prodotto), ma inondando il medium di commenti positivi. Risultato minimo la creazione di rumore di fondo abbastanza forte da coprire la lamentela degli utenti, risultato massimo il cambiamento di opnione. Non ho idea se la pratica sia ancora adottata, ma nulla mi fa supporre il contrario.

Sul Sole24Ore, Fabrizio Patti racconta oggi che pratiche di questo tipo potrebbero costare care: fino a 500mila euro. Scrive Patti:
Tra le righe di una direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette (la2005/29/CE), recepita in agosto dal dlgs 46/2007. Non solo: all'inizio di dicembre è stata anche pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale una delibera dell'Antitrust che regolamenta le procedure istruttorie in questa materia.



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martedì, maggio 15, 2007

Litigano Antitrust e Garante tlc

L'Antitrust entra a gamba tesa su Wind, "colpevole" di aver rimodulato una tariffa avvisando solamente via SMS i propri clienti. Al di là dei cavilli (se il contratto prevede la comunicazione con metodi alternativi alla raccomandata, la comunicazione via SMS è sufficiente: è probabile che il contratto Wind non lo prevedesse), quello che dovrebbe preoccupare è il battibecco tra Agcom e Agcm.

In un comunicato stampa, l'Antitrust scrive "L’Autorità ha deciso di inviare le segnalazioni dei consumatori all’Agcom per gli interventi di sua competenza e ha dato incarico al presidente Antonio Catricalà di scrivere al ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, per informarlo delle questioni sollevate dai consumatori.".

Come dire: visto che il Garante non interviene, ci abbiamo pensato noi. E il Garante tlc risponde piccato: L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in riferimento alle questioni sollevate dalla lettera dell’Autorità Antitrust in tema di tariffe di telefonia, su materie di competenza di questa Autorità, ricorda che sulle medesime tematiche ha già avviato un’intensa attività di vigilanza e di controllo informandone, in data 24 aprile, il Ministro dello Sviluppo Economico. In particolare, l’Autorità è l’unica amministrazione che in concreto ha dato immediata attuazione, con provvedimenti, ispezioni ed attività sanzionatoria, al Decreto Bersani. Ovvero: non è come dice l'Antitrust, siamo stati gli unici a fare qualcosa.

Come scrive Dario, "sembra di assistere al confronto tra due candidati politici al ballottaggio. Ma di certo utenti e consumatori preferirebbero vedere questa solerzia tradotta in regole e provvedimenti, e non in comunicati stampa di difesa."

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