Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

lunedì 29 giugno 2009

Confermato il caricabatterie universale

Tonnellate di rifiuti elettronici in meno grazie (anche) all'intervento dell'Unione Europea.

E' stata infatti confermata la notizia (qui la decisione presa nel febbraio scorso durante il World Congress di Barcellona) che tutti auspicavano: il caricabatterie dei cellulari avrà un attacco universale. Significa che non dovremo più avere un caricabatterie per ogni luogo e per ogni modello, ne basterà uno (e in ufficio potremo rubare quello dei colleghi :-P).

Apple, LG, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments. Il 90% del mercato dei cellulari in Europa. Dal 2010 tutti i nuovi telefoni cellulari messi in vendita da queste marche sul mercato Ue adotteranno uno standard unico per i connettori dei caricabatteria, basato sul modello Micro-Usb. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 6:39 PM | 2 commenti | link a questo post

giovedì 25 giugno 2009

Il mercato dei bidoni esiste anche per le start-up?

Stavo leggendo di questa iniziativa greca, Openfund [via Luca].

The Openfund aims to help entrepreneurs with fresh ideas to jumpstart their business. Extensive advice and support on all things start-up, next to seed funding are provided to help you turn your ideas into success. The fund will target exclusively startups aimed at the web and other emerging technologies. The first call for applications is already running. Open stands for the open call for applications to entrepreneurs, as well as an open proposal for investors to join.


In sostanza, Openfund finanzia start-up del mondo Internet o comunque idee basate su tecnologie emergenti. Più che di finanziamento, si tratta di seeding con un piccolo investimento tra i 20mila e i 30mila euro, in cambio la start-up deve cedere il 20% del proprio capitale (nelle FAQ sembra sia l'8%...). Openfund dà 4 mesi di tempo per partire con un prototipo di prodotto/servizio.

Finito di leggere quanto riportato nel sito, mi sono chiesto se io, avendo un'idea innovativa in cui credo, sarei pronto a 'regalarla' al 20% in cambio di 20mila euro.

La risposta è 'probabilmente no' (valgono in fondo le osservazioni fatte dopo la presentazione di Working Capital), ma la domanda che vorrei fare ai lettori di questo spazio è un'altra e mi è venuta in mente pensando al mercato dei bidoni (The market for lemons di Akelof, uno dei grandi classici per chi conosce la teoria dei giochi).

Se io avessi un'idea che considero vincente, non la cederei al 20% in cambio di 20mila euro (la cifra in fondo, se si crede nell'idea, è reperibile attraverso altre vie). La possibile via di uscita (ecco i 'bidoni') è quindi che chi accetta di cedere il 20% della società per 20mila euro abbia un grande dubbio sulla bontà stessa dell'idea e del relativo business plan.

Poichè la semplificazione -me ne rendo conto - è assai forzata, mi piacerebbe sapere da startuppers o finanziatori o persone che lavorano nel settore cosa ne pensano. In altre parole, la selezione avversa funziona anche nel mondo dei fondi?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:51 PM | 0 commenti | link a questo post

Tempi che cambiano (sulla carta)

"Internet ed i Social Network.
Alla luce della recente evoluzione dei social network a livello mondiale, ripercorrere l'evoluzione sociologica dei sistemi di comunicazione di massa.Porre l'accento sul cambiamento formale e sostanziale nei rapporti interpersonali: il concetto di privacy mantiene il suo significato originale? E' richiesto l'apporto di esempi concreti".

Titolo di un convegno? No, uno dei temi che stanno affrontando in queste ore i maturandi. Passo avanti, sulla carta (dei fogli di protocollo). Comunque un segno che la società sta cambiando.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:11 AM | 0 commenti | link a questo post

martedì 23 giugno 2009

Yoox va in borsa?

La Stampa racconta di due società di e-commerce pronte ad andare in Borsa:

È curioso osservare fino a che punto, e quanto rapidamente, siano cambiate le opinioni degli investitori riguardo alle Ipo delle "dot.com". Ocado e Yoox, due delle società europee più note tra quelle sopravvissute al boom iniziale del commercio online, stanno pensando a una quotazione in Borsa a inizio 2010. Gli investitori dovranno essere pronti a cogliere le nuove opportunità iniettando liquidità. Sia Ocado che Yoox hanno un bilancio in perdita al lordo delle imposte e subiscono la forte concorrenza dei venditori più affermati. èGli investitori dovranno essere pronti a cogliere le nuove opportunità iniettando liquidità. Sia Ocado che Yoox hanno un bilancio in perdita al lordo delle imposte e subiscono la forte concorrenza dei venditori più affermati. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:32 PM | 0 commenti | link a questo post

Manca interprete, processo a Google rinviato a settembre

Il processo italiano contro Google per la pubblicazione di un filmato su Google Video in cui, in una scuola torinese, un ragazzo down era schernito e umiliato, subisce un nuovo intoppo. L'udienza che si doveva tenere oggi presso la Procura di Milano, infatti, è stata rinviata al 29 settembre, a causa della mancanza dell'interprete, ammalato, che doveva tradurre una deposizione di un ingegnere di Google. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:42 PM | 0 commenti | link a questo post