Il titolo deriva dal titolo di un giornale cipriota riguardante la storia di un italiano (il fotografo Massimo Rana, amico del complessino) arrestato per spionaggio a Cipro. Avendo fotografato senza autorizzazione insediamenti militari sull'isola, Rana ha subito un processo ed e' stato in seguito rilasciato (tra le altre cose, riuscendo a portare in Italia i famosi scatti). La traduzione (approssimativa) e': "Il mistero della spia italiana a Cipro".

 

 

Rum Casusu (Coro di voci bulgare)

[Elio e le storie tese]

 

Servi della gleba

Ecco l'introduzione presente nel booklet dell'album:

È noto fin dai tempi del feudalesimo come l'amore per una giovane donna possa trasformare un giovane uomo in un Servo della Gleba. Riportiamo qui di seguito le principali fasi di tale trasformazione.

  • FASE 1: il presagio. Il giovane racconta agli amici di aver conosciuto una ragazza carina, simpatica ma specialmente intelligente con la quale parla bene. Non si dimostra interessato sessualmente.
  • FASE 2: lésso. Il giovane e' convinto di aver trovato la donna della sua vita; si interessa perniciosamente ai racconti delle di lei vacanze; modifica le proprie abitudini e i propri gusti (alimentazione, musica, abbigliamento, cinema) nel tentativo di compiacerla. I numerosi pacchi agli amici sono sintomatici del passaggio alla successiva
  • FASE 3: Servo della Gleba. È il momento decisivo della mutazione.
    • Se il SdG idealizza l'amata a tal punto da non ritenersene degno (APPROCCIO NEGATIVO) entra nella sottofase vegetal: osserva apaticamente il mondo che lo circonda ed entra in rapporto simbiotico-umorale con l'amata (es. lei e' felice perche' sta con uno figo -> anche lui e' felice; ricordiamo infatti che il SdG vive generalmente una condizione di sudditanza amorosa, e non un reale rapporto di coppia).
    • Se il SdG opta per una dichiarazione (APPROCCIO POSITIVO) si hanno due possibilita'. a) ottiene un si': viene accolto nel nirvana, conosce tutti gli dei e si muove leggermente sollevato da terra. Perde ogni contatto con gli amici. b) ottiene un due di picche: entra nel limbo, indossa una corona di spine e soffre di una forma collaterale di pessimismo affettivo che si manifesta con frasi del tipo: "Non trovero' mai la persona giusta" e ancora "Sono io ad essere sbagliato". Dopo qualche tempo ricontatta gli amici giustificando mesi di silenzio con la frase: "Ho avuto un casino di robe da fare", Un SdG che collezioni 10 o piu' 2 di picche assurge allo status di Gran Maestro dei Glebas, vive in eremitaggio e diventa meta di pellegrinaggio per altri SdG ai quali legge il futuro servendosi di un mazzo di 2 di picche .

     

Allora come e' andata con la tipa?
Eh, abbastanza bene.
Hai pucciato il biscotto, o almeno hai limonato?
No ragazzi, non scherziamo. Lei non e' una come tutte le altre.
Bll b b bll parlaci di lei.

Ah, guardate, questa qui' e' una tipa devvero simpaticissima, in gambissima. Mi ha raccontato delle cose delle sue ferie divertentissime, ma tipo che lei era andata la' con un sacco di creme dopo sole, poi ha preso un casino di sole, si e' bruc ...
Le hai mostrato il popparuolo?
No ma ho buone possibilita' .
Allora ci vediamo questa sera? Una serata fra amici, una chitarra e uno spinello.
Eh, amici, purtroppo no. Questa sera sono invitato a casa sua per vedere le diapositive del mare, delle sue ferie, poi subito dopo devo accompagnare i suoi genitori che devono prendere il treno perche' sono rimasti senza macchina, l'hanno distrutta, era mia.

Siamo tutti servi della gleba, e abbiamo dentro il cuore una canzone triste.

Servi della gleba a testa alta, verso il triangolino che ci esalta. Niente marijuana ne pasticche: noi si assume solo il due di picche . Servi della gleba in una stanza, anestetizzati da una stronza, come dei simbolici Big Jim : schiacci il tasto ed esce lo sfaccimm.

Ehi, guardate un po' chi si rivede.
Hue ciao ragazzi.
Hai la faccia di legno, dove cazzo eri finito?
Ma no, niente, e' che c' ho un' esame in ballo e poi non sono stato molto bene.
Dicci cosa hai avuto di preciso.
Mah, mi ha detto il medico che ho le papille - Eh? - gustative interrotte, no, poi ci ho il gomito -Cosa? - che fa contatto con il piede .... no no e' che ho delle storiacce con la tipa...
Ah !! Lei ti ha dato il due di picche ?

Ma no , che cosa dite? Lei mi e' molto affezzionata, solo che -uhh-ha delle storie col suo tipo che la rendono infelice, e siccome a lei ci tengo piu' che a me, ho parlato al suo ragazzo e l' ho convinto a ritornare da lei...
Ma non starai mica piangendo?
No, e' che mi e' andata una bruschetta nell'occhio.

L'occhio spento e il viso di cemento, lei e' il mio piccione io il suo monumento.

Servi della gleba a tutta birra, carichi di hl di sburra; cuore in fiamme e maschera di ghiaccio, noi col nostro carico di sfaccio. Servi della gleba planetaria, schiavi della ghiandola mammaria, come dei simbolici Big Jimme: schiacci il tasto ed esce lo sfaccimme.

Lassame canta' sto storneletto .....

[Faso al telefono]: "Ciao, senti, hai 5 minuti? Perche' volevo chiederti due cose... Senti, guarda, sinceramente vado al dunque subito, ci sono rimasto molto male perche' ho saputo che sei uscita con Tafano ieri sera, e... perche'? Scusa, ti ho telefonato a cena, ti ho detto: ci vediamo?, tu hai detto: no, devo studiare. E va beh , se poi esci con lui... cioe' , perche' non me lo devi dire? Pensi che sia un problema per me accettare che tu hai una storia? Un uomo? Vedi qualcuno? No, non e' un problema per me perche' io ti voglio bene veramente e non ti chiedo nulla, anzi, magari sono qui a dirti: se hai bisogno di qualcuno io ci sono.
E allora? Che cosa devo fare?
Mi vuoi mettere una scopa in culo cosi' ti ramazzo la stanza?"

 

Arriva Elio

Aaaahh, ah ah ah ah.
Arriva Elio - Eccomi qua! -,
il fratel Elio - Aah ah -,
direttamente qui dal varieta'.
Irresistibile, irrefrenabile - Oh oh oh -, chissa' che cosa ci raccontera' - Mah?!? -.
Stasera qui con noi, a routa libera per farci divertire a piu' non posso.
Arriva Elio - Eccomi! -,
con la sua orchestra - Eccoci! -
per trasformar la sera in una festa, in una festa, in una festa.
- Ehi, ragazzi, sentite qua: Prrrrr -. Ah ah ah ah.
Irresistibile, irrefrenabile, tu si' della risata sei il campione.
Arriva Elio - Sono qua -,
col suo furgone - brum brum -
ripieno di allegria e di felicita',
- E ne ho in serbo altre fortissime! -
Felicita', felicita', felicita'.


Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)

Tratto dal booklet :


"Al principio dei tempi il dio Budello decise di far dono ad ogni uomo ed ogni donna di borselli e chiavi di borsello in numero eguale: borselli agli uomini, chiavi di borsello alle donne. Fece tuttavia in modo che ad ogni borsello corrispondesse una sola chiave e viceserva, poi li confuse gettandoli sulla terra. Da allora gli esseri umani di sesso opposto si cercano senza posa, nella speranza di trovare colui, o colei, che il fato destino' ad essere loro compagno per la vita.''
Leggenda iberica, XVII sec.

 

Ragazza che limoni sola, denoti spigliatezza.
Tant'e' che c'e' chi invidioso ti sussurra cosi': bea mona
(che in veneziano vuol dire
[canta Oliver Skardy]
che se te guanto e te scaveso in quatro tochi che no ti mia ca te capisse un casso etc.)
[Elio]
Vai, Riccardo.

[Canta Riccardo Fogli:]
Il ragazzo spigliato col borsello che tal puo' definirsi,
lui lo sa che il borsello contiene quel bisogno d'amore che hai tu, ragazzina spigliata che limoni da sola.

C'e' un amore in ogni borsello.
Se il tuo e' proprio in quello che sfoggia lui
raggiungi il parco Capello col Tuttocitta'
li' trovi un drappello di uomini col borsello,
ma lui reggera' un cartello con scritto ``SONGHE IE''.

Ragazza che limoni sola, fermati un momento e ascolta.
Ti ricordi quel ragazzo, ieri al Parco Capello , che ti guardava negli occhi senza parlare?
Quel ragazzo songhe ie.

Ragazza che limoni sola, limona con fierezza, Sento che tu, dio bonino,
puoi fare breccia nel cuore di un innamorato
con gli occhi di Ben Turpin : lui per te ha progettato un borsello di vero budello.
Frena quel tuo mulinello.
Ragazzina, io ti vedi gia' donna; sara' l'effetto del budello.

C'e' un amore in ogni borsello.
Se il tuo e' proprio in quello che sfoggia lui,
ritorna al Parco Capello , lo troverai la'.
Ma in quel capannello di uomini col borsello
lui solo lo avra' in budello, e gli altri in finto bue.
In finto bue, in finto bue, in finto finto finto finto finto bue.

[Parte Sir Oliver Skardy:]
O ti fia menitea da soa, faghe veder tuti che ti se sgarszoa;
so al Parco Capeo , so sempre a tracoa, el me ripien te fa goa;
versime co a ciave che ti ga in cor, fumite un spineo, fame far l'amor,
l'amor sfacia' che nisuni te ga da', sora go un carteo con scrito so el piu' beo.
Ciuke va de bone parche' se un furegon, mi so qua co Elio scavesa' e me faso un trombon.
Oooooo iiiiiiii.

[parlato di Vittorio Cosma]
Era un luminoso pomeriggio d'aprile e i due giovani Giorgio e Piero si incontrarono nella radura di Sherwood. I ragazzi subito incrociarono i loro peni in segno di reciproca stima, quando sui loro visi stupefatti si dipinse lo stupore. Uno dopo l'altro scoprirono di avere dietro di loro Lady Marian. La ragazza emise un squassante e forte peto. Quando comincio' a correre, rossa in volto, i due ragazzi videro un peto dietro l'altro, sempre piu' potente, e capirono di essere caduti in una trappola.

 

Il vitello dai piedi di balsa

Dal booklet :
Tutti noi abbiamo, o abbiamo avuto, un luogo fantastico dove rifugiarci sognando ad occhi aperti, lontano dalla gravita' delle cose materiali; con la forza dell'immaginazione, la stanza dei giochi si trasforma in castello incantato, la piccola aiuola diventa il magico giardino di Foieiaux. A questo punto i miei piccoli lettori si chiederanno: ``Ma, e il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese ? Eh ? Dov'e' il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese ? Dov'e' ? Eh ? Si', si', ci dite dov'e' il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese ? No, a parte gli scherzi, dov'e' ? Ehi tipo, cagaci, dov'e' ? Nel senso, dov'e' il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese ?''. Il curioso e' premiato con questa rivelazione: il luogo fantastico di Elio e le Storie Tese e' nel boschetto della mia fantasia. In esso vivono molti animali, quattro. Essi sono tutti vitelli, apparentemente identici; in realta' si differenziano per i piedi, che sono - a seconda del genere di vitello - piedi di balsa, piedi di cobalto, piedi di spugna e piedi tonnati. Tutto sembra andare per il meglio, nel boschetto della mia fantasia; finche' un brutto giorno...

Nel boschetto della mia fantasia c'e' un fottio di animaletti un po' matti inventati da me, che mi fanno ridere quando sono triste, che mi fanno ridere quando sono felice, che mi fanno ridere quando sono medio; in pratica mi fanno ridere sempre, quel fottio di animaletti inventati da me.

C'e' il vitello con i piedi di balsa il vitello con i piedi di spugna e indovina chi c'e'? C' e' pure il vitello coi piedi di cobalto , c'e' il vitello coi piedi tonnati quattro ne ho inventati, sono gli animali della mia e della tua fantasia.

Ma un giorno il vitello dai piedi di balsa si reco' dal vitello coi piedi di cobalto. Gli disse "C'e' il vitello coi piedi tonnati che parla molto male di te: sostiene che i tuoi piedi non sono di vero cobalto ma sono soltanto quattro piedi di pane ricoperti da un sottile strato di cobalto".

[canta Ruggeri]
"Mio caro vitello dai piedi di balsa, la tua storia e' falsa: l'amico vitello coi piedi di spugna mi ha svelato la verita' :egli ha nascosto una microspia nei tuoi piedi di balsa e nei piedi tonnati, cosi' ha scoperto che tu, solo tu,
[pezzo di chitarra dei Pink Floyd]
sempre tu, anche tu, nient'altro che tu, proprio tu sei il vitello dai piedi di balsa inventore di una storia falsa.
Accusavi il vitello dai piedi tonnati e per questo i tuoi piedi saranno asportati".

[Mangoni:] Ma la legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato: l'ascolto forzato di":
(pezzo dei Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers)

Nel boschetto della mia fantasia ora c'e' un vitello senza piu' i piedi che invoca pieta',
quand'ecco che un piccolo amico si avvicina:
"Mi presento, son l'orsetto ricchione e come avrai intuito adesso t'inculo".

Frrrrrrr....

 

Cartoni animati giapponesi

Tratto dal booklet:

Dal diario di bordo: "Milano, addi' 3 maggio 1992. È l'ultimo giorno utile per la consegna in tipografia dei testi definitivi di Italyan, rum casusu çikty. A tutt'oggi, "Cartoni animati giapponesi" non ha un testo definitivo. Come si puo' dedurre dal titolo, l'ipotesi di partenza (Aprile 1991) era quella di parlare dei cartoni animati giapponesi, da cui l'iniziativa di far eseguire da Le Myste're des voix bulgares un frammento che recita "Cartoni animati giapponesi, cartoni animati bulgari". Dato l'ottimo livello della performance vocale, il collettivo aziendale Casusu delibera di includere il frammento medesimo nella versione definitiva, qualunque sia l'evoluzione della parte letteraria. Una seconda stesura (luglio 1991) precede un repentino cambio di direzione: l'ubertosa cittadina di Camogli (GE) si rivela galeotta per il simpatico complessino, che in villeggiatura compone "Cartoni animati giapponesi"; a dispetto del titolo, il brano tratta dell'educazione sentimentale di un giovane che si affaccia sul mondo dell'amore e ne conosce gli aspetti piu' contraddittori busen, extra busen,anal, pregnant, fistfuck, spritzende,rasierte . Ma, al grido di "Oltre! Oltre", Elio e le Storie Tese decidono di osare l'inosato: nel mese di dicembre dello stesso anno danno vita alla quarta versione di "Cartoni animati giapponesi". Questa volta l'argomento, svincolato svincolato dai binari stilistici dell'inconsueto, viene affrontato con l'usuale carica di simpatia e calore umano (si parla dei cartoni animati giapponesi). Durante i mesi di marzo - aprile 1992, la ripetuta visione notturna delle vendite televisive di gioielli della SM di Valenza Po (AL) rivela ai nostri l'esistenza - all'interno dell'azienda - di alcune figure carismatiche: Sergio, Davide, il dottor Nino, ma specialmente il fratello di Sergio, Antonio. L'avvenimento e la composizione di "Cartoni animati giapponesi" sono un tutt'uno. È il capolavoro. Elio e le Storie Tese tuttavia temporeggiano e, come da perizia notarile depositata in data odierna, non possiedono ancora la versione definitiva di "Cartoni animati giapponesi" (sono tuttavia in grado di fornire, al magistrato inquirente o comunque agli aventi titolo, copia fotostatica del lavoro precedente a riprova del fatto che non stanno mica li' a grattarsi i coglioni). Cartoni animati 1 ? 2 ? 4 ? Uni misto di 1, 2 e 4 ? Educazione sentimentale ? Figure carismatiche aziendali ? Cartoni animati giapponesi strumentale ? Scopriamolo insieme nel seguito di questa fantastica avventura''.

 

Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo,
con le ragazze di tutte le stazze,
pratico l'anal e l'arte del bondaggio
come si vede nel mio cortometraggio

Viva il rasierte che e' pratico e diverte
tanto il peloso quanto il non peloso.
Geme lo schiavo, si astiene il perditempo.
Non piu' barriere ma amore a tutto campo.

Anal il bondaggio per rasierte non peloso poi ragazzo come pazzo perditempo e schiavo geme.

Ma se parliamo d'amore
so quant' e' importante limonare.
Mille maniere d'amare
con gli amici puoi sperimentare
ma bada c'e' uno scoglio d'affrontare,
prima e' necessario limonare.

[Bisio:]
Ma chi sono? Sono quei matti di Elio e le Storie Tese che, con dopo essere stati a casa,
hanno dedicato una musichina.

Viva il contatto tra lingue differenti,
viva il contagio che genera degenti,
viva il limone che e' frutto prelibato,
viva l'imene che e' brutto lacerato.

Docce chiare, docce scure, teenage ,animal contemplo, baby busen fermo posta piu' un barile di vasella.

Ma se parliamo d'amore
so quant' e' importante limonare.
Mille maniere d'amare
con gli amici puoi sperimentare,
ma e' tempo di cartoni giapponesi.

Cartoni animati giapponesi, cartoni animati bulgari.

Ha la barba spaziata

Cadono la sburra giapponese
Mangiano la terra giapponese
Alga misurata
Voglio i miei cartoni di cobalto
Actaruso e Capitan Arlocco
Cartoni animati giapponesi
Voglio un'alabarda giapponese
fatta di mercurio giapponese
Cartoni animati

Maria Sannia
Fave di Fuca giapponesi

Mario Pastore

[segue voce campionata Marco MAsini che simula l'orgasmo e termina con:]

Sperma
Sperma

 

Cinquecento

Elio e le Storie Tese dedicano questa canzone alla Fiat Cinquecento.

Come faranno 4 elefanti a stare in una Cinquecento?
Due davanti e due di dietro.
Come faro' a far l'amore in Cinquecento, con te davanti e il cambio dietro turbato dal presentimento di Cinquecento casse integrazioni, Cinquecento bei milioni, Cinquecento voti alle elezioni ?

Elio e le Storie Tese dedicano questa belissima canzone alla Fiat Cinquecento.
E sono 50000 di bocca e 100000 scopare.

Cinquecento, coi tuoi problemi di avviamento, quell'avventura del momento. Cinquecento, brum bruuuuuuum.

Cinquecento, in camporella Cinquecento. E il posteggio e' facilitato.

Elio e le Storie Tese hanno dedicato questa simpaticissima canzone alla Fiat Cinquecento.

 

Supergiovane

Tratto dal booklet:

Come e' noto il nemico n. 1 dei giovani e' il governo, alleato coi matusa per impedire ai giovani di essere tali. I pochi giovani che osano opporsi al governo fanno una brutta fine: vengono ibernati fino alla maggiore eta' dopodiché disibernati ma allora e' troppo tardi: infatti a quel punto non sono piu' giovani. Ma un bel giorno i giovani vengono vendicati da un nuovo supereroe - Supergiovane - che da' la caccia al governo con armi progettate da un pool di tecnici balistici giovani (miccette, raudi, bombette puzzolenti, gavettoni, jaguarmatic, sbiancate, l'allegro chirurgo, il piccolo chimico etc.) fino ad affrontarlo nello scontro finale. Ci sono pero' anche le armi incruente (si tratta comunque di armi giovani) che sono la sua vera forza: la simpatia, l'umorismo, la gioia di vivere e l'argento vivo addosso. Un'arma terribile, usata solo quando non se ne puo' fare a meno, e' "Figlio di puttana": se pronunciata all'indirizzo del governo, lo fa piangere (a volte il governo cerca di difendersi con "Lascia stare mia madre", ma non funziona). La sua tattica mimetica consiste nel nascondersi sotto il tavolo del governo e coprirsi gli occhi (a volte con la frangia di capelli ossigenati). Il governo - genralmente - cerca di fermarlo scatenandogli contro un'avanguardia di matusa rimproveratori e di secchioni. L'unica sostanza pericolosa per SG e' la minestra, che il governo riesce a propinargli attraverso una mamma al soldo dei matusa ma infiltrata nell'entourage di SG. Il veicolo di SG e' un motorino elaborato Pinasco con marmitta a espansione, cilindrata non dichiarata, stereo, cartolina tenuta con la molletta fra i raggi per fare crrr, ma privo della ruota davanti (la quale costituisce un peso inutile dato che SG e' in impennata perenne). Una stecca di marlboro sotto la manica della maglietta a maniche corte arrotolate costituisce un ulteriore elemento distintivo e intimidatorio.

 

[Supergiovane-Mangoni grida:]
Argento vivo, sbiancate, figu, oklahoma, sigarette, puttano, paciugo, garelli, smarmittare, figa, figa pelosa, figlio di puttana, porco diesel ...

[Il matusa Diego Abatantuono risponde:]
Ma ragazzi, io lavoro tutto il giorno, tiro il carrello, scarico la frutta dentro nel verziere... mi arriva il primo fesso con la moto a scureggietta e mi sveglia!

Chi e' quel giovanotto indisponente con la Vespa scoppiettante che disturba la mia pubblica quiete? Vedo un quacchecosa sul giubbotto, poi c'e' scritto che c'e' scritto? SG. Chevvordi' ? Che e' , Sandro Giacobbe? Impossibile, Sandro non ha lo spessore; e poi c' ha il mantellino, minimo dev'essere, che so, un illusionista, un contorsionista. No, ma e' un supereroe.

[Mangoni]
L' hai detto, matusa. Sono Supergiovane.

[Abatantuono]
Eh, ma ditele prima le cose, no?

[Elio]
Sfreccia, impenna, esclama porco dito, io rimango abbrustolito dalle fiamme espulse dalla petomarmitta : motociclo o motocarrozzetta, sgomma inchioda va a manetta, fa cagare addosso i matusa e il governo. Lui le stordisce con le fiale puzzolenti, poi li subissa di cingomma nei capelli e li finisce sputazzando il riso colla penna Bic.

Mi piace quel ragazzo . Perche'? Sto diventando forse ricchione? Ma ditemi in sostanza se c'e' qualcuno che affronti il governo e i matusa con grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane. Supergiovane.

Subdolo il governo si avvicina travestito da piscina traboccante di analcolico biondo . Il giovane si tuffa nella vasca come un vero Giamburrasca, ma a contatto con il liquido esclama " Ma vaffancuore questo e' il terribile analcolico moro . Aiuto Supergiovane!"

Scatta Supergiovane e derapa soccorrendo il Catopel il Canopeta il Capotel il Catop Catoblepa Catoblepa . Supergiovane derapa soccorrendo il Catoblepa, che purtroppo sta tirando le cuoia. "Addio Supergiovane. Per me ormai e' finita" "No!" "L'analcolico moro e' entrato in circolo" "Non dire cosi' amico catoblepa. ecco, prendi questo!" "No, ma... cosa...?" "Ah" "Ah" "Sss" "Ah h h " "Ah... Catoblepa?! Catoblepa. No. Assassini. No. Governo bastardo."

Catoblepa catoblepa, io ti dono le mie Tepa per il viaggio che conduce all'aldila' . catoblepa, catoblepa, catoblepa, catoblepa. Catoblepa, tu mio amico morto, io vendicherotti, tu. E Supergiovane da' fuoco a uno spinello col quale affumica il governo, che, all'istante, passa all'uso di eroina e muore pieno di overdose .

Mi piace quel ragazzo. Perche'? Sto diventando forse ricchione? Ma ditemi in sostanza se c'e' qualcuno che affronti il governo e i matusa con grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane ,Supergiovane .

In un tripudio di miccette il governo esplode e i suoi brandelli in cielo compongono la scritta ZIO CANTANTE, che sta a significare lo scorno dei matusa mentre i giovani limonano felici esaminando giornali tipo Lando , che ritornano alla luce dopo un'era di arbitrario oscuramento, grazie al provvido intervento che opero' quel sacramento di Supergiovane. Supergiovane, Supergiovane salva il giovane, libera la giovane. Super, Super, Supergiovane.

Cantiamo insieme la nostra gratitudine - gratitudine- a questo raro esempio di -rettitudine- perche' siamo una -moltitudine- . Super -super-, super -super-, Supergiovane. E ora cantiamo la nostra -longitudine- , latitudine -latitudine- Cosa c'e' nel mare? -La torpedine- . Cosa c'e' in Friuli? -Trieste ed Udine- . Bravi. -Grazie-. Prego. -Bravo-. Grazie. -Tenchius-. Tenchius. -Fenchius-. Fenchius. -Tenchius supermuch!-

E non e' finita: per festeggiare, offro cocacola con l'aspirina a tutti. -Yeah-. E fra dieci minuti voglio vedervi tutti in acido. -Yeah- . E ricordatevi: ovunque ci sia un giovane in difficolta' ovunque ci siano persone, cose, animali, citta' , fiumi, fiori, governi, marche di automobili che cerchino di limitare la vostra gioventu', la ci sara' lui con le sue miccette sempre accese. Perche' Supergiovane e' allegria piu', Bulgaria piu' , sciatalgia piu' piu' piu' .

Fave, fave, fave fuca .

E' allegria , e' simpatia, e' sciatalgia.

Siamo forse secchioni? -No- . Siamo forse matusa? -No- . Siamo forse governi? -No-. Siamo forse checchineris? -No-. Siamo forse bulicci? -No-. Iarrusi? Buhi? Puppi? Posapiano? Orecchioni? Mangiatori di fave? Orrendi? Rammedati? Giui'sci? Meiu'si? Magutti? Fende'ri? Finestrati? Oietti? Samanettati? Rauti'ti? Semeiu'ti? Aperitaviti? Aperitivi? -Si-.

[segue messaggio lasciato nella segreteria telefonica di Rocko Tanica]:
[Rocko Tanica]
Salve, lasciate se volete un messaggio dopo il beep:
[Voce femminile]
"Voglio avvisarvi che le ragazze di Bologna che domani verranno a Milano sono tutte minorenni, percio' non vorrei che ti trovassi qualche sorpresa. Rego'..regolati ."

 

Essere donna oggi

Tratto dal booklet:
Secoli di pregiudizi e disinformazione hanno messo in cattiva luce il fenomeno mestruale presso il grosso pubblico. Troppo spesso la donna colpita da questa bizzarra quanto innocua patologia ha sofferto dell'ostilita' dei conoscenti, quanto del discredito che certa cattiva stampa ha gettato sul simpatico sciaquone (evento peraltro abbastanza diffuso presso certe popolazioni). Ecco che Elio e le Storie Tese dicono 'basta' a questa criminalizzazione, e si propongono come ideali continuatori di un'usanza - il ciclo mensile appunto - che si perde nella notte dei tempi e rischiava di scomparire a causa dell'insensibilita' dei piu'; quella stessa insensibilita' che aveva generato negli anni 50 il binomio 'mestruazioni - disagio' e che cede il passo oggi ad una visione piu' completa e rassicurante, in virtu' della quale "quei giorni" vengono vissuti come un momento di fantasia, gioia, intimita', colore.

 

Tu, cinque giorni di tristezza e poi corri incontro alla vita.
Tu, - io ? - col tuo paracadute, ti getti in volo e vai - azzo vuoi ? -: atterri nel giardino di casa, poi ti muovi sicura e fresca come in un mattino di primavera.

Nella tua cameretta c'e' un signore che aziona la pressa suoi tuoi piccoli amici di ovatta che invocano aiuto, ma lui te li ruba e va via. Tu piangi e insegui i tuoi morbidi teneri, fradici tappi per la figa pelosa.

E da oggi, i tuoi tappi per la figa pelosa li trovi anche nella confezione magnum da ottanta pezzi; i suoi bei sigaroni morbidoni.

Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra: hai le mestruazioni ?

Shh. Dormi ora. È tutto finito.

Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'.

Essere donna oggi, vivere il prodigio del tuo ciclo mensile ostentando sicumera.
Essere donna oggi, aspirare al ruolo che la storia ti deve: quello di simpatica, paciosa, imprevedibile nocchiero di un prelievo proiettato verso il mare del duemila al grido di "Cazzo, subito".
Essere donna oggi, non piu' cagafigli, bensi' dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli. Come Loretta Goggi nella Freccia Nera, o in Maledetta Primavera mente autonoma.
Donna, roccaforte quando il flusso e' piu' copioso, sbarazzina quando e' il caso o marangona di un clitoride mai domo, al grido di "Hah ggh aaaa ssi'iii".

Ma vorrei farti una domanda: ti sei accorta che io sono un ometto ? E vorrei fartene un'altra: hai le mestruazioni ?

Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'.
Protagonista del tuo tempo, protagonista della tua sessualita'.
Piccole donne, grandi labbra; piccolo uomo grandi labbra apprezzera'.
Probabilmente non mi accoppio, ma le tue trombe di Falloppio suonero'.
Protagonista del tuo würstel di cotone.

 

Pork & Cindy

Tratto dal booklet:

Una storia dei nostri giorni, un fatto vero. Un crudo spaccato di realta' analizzato lucidamente da noi. L'ascoltatore distratto potrebbe intravedere una mancanza di partecipazione emotiva da parte nostra. Cio' e' falso, ma questo all'ascoltatore distratto non importa molto; non a caso il popolare detto popolare recita "Ascoltatore distratto = figlio di puttana".

Rochenrol pam pam gapstei abuda A i.

Lui si chiama Pork e guida una Ford gialla del '56 con i Turbo ai finestrini placidi e le tendine parasole sul lunotto posteriore, e ogni sera tornera' da lei.

Lei -oh yes- si chiama Cindy e incassa tanti dindi, e Pork lo sa percio' la sfrutta placido. Le dice "vai sulla tua strada, Cindy, vai sulla tua strada. Cindy vai, e cindy vai vai.

vai-v-vai v-vai v-vai-vai, vai-v-va-vai v-vai v-vai.

Ma non prendermi la Ford (no no no.) perche' ha le ruote in lega, e l'albero a basso momento d'inerzia, e ho paura (paura) che me la rovinerai, che me la rovineraieaou" (che me la rovineraieaou brop).

Lui si chiama Pork, e al suono della sveglia si alza controvoglia , si lava i denti, fa colazione placido, poi prende la sua Ford, esce da garage, saluta la sua Cindy, le requisisce i dindi, lei e' un po' debilitata perche' ha la figa spanata.

vai vai vai vo vai vo vai vo vai vvo vai vo vai vi vo vaiv. Nai-n-nai n-nai-n-nai-n-nai-n-nai n-na-nai n-nai n-naii. Rochenrol pam pam gapstei abuda A i.

(segue assolo di batteria come Moby Dick dei "Led Seppelin")

 

Pipppero

Dal booklet:
La stereotipata Bulgaria dei luoghi comuni produce yoghurt, rose e virus informatici; tutto questo, tuttavia, non corrisponde a completa verita' o perlomeno non da' un'idea sufficientemente chiara di una nazione leader nel settore. Non a caso Elio e le Storie Tese si sono rivolti ai loro colleghi balcanici - rappresentati in questo frangente dal Coro femminile di Stato della Radio e Televisione bulgara - per un ideale gemellaggio che avvicinasse due culture, differenti nella forma ma affini nella sostanza, sotto l'egidia dell'Istituto Superiore di Musicologia Loren di Sofia e l'alto patrocinio del Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana. Accantonate le spiacevoli incomprensioni del periodo Antonov - Agca, ecco il PIPPPERO(R), il ballo piu' umano e piu' vero, che si puo' ballare seduti, che favorisce il dialogo, che riavvicina finalmente due popoli rimasti separati troppo a lungo.

 

I umorismo I umorismo kusch umorismo. Sdreveide! Mismese gatchetene boghers chetegossuvé. Pretzdavemivi Elio e le Storie Tese. Ha ha ha ha.

Grazie... Grazie al Coro Femminile di Stato della Radio e Televisione bulgara che ha portato in Italia finalmente un ballo a misura d'uomo, piu' umano, piu' vero.

Piu' umano, piu' vero.
Un ballo sincero.
È un ballo sincero.

Eh, certo, vista la situazione internazionale noi abbiamo dovuto promettergli Ramaya, Ramaya, peró amici vi assicuro che ne e' valsa la pena.

Diu' diu' diu' diu' diu' diu', diu' diu' diu' diu' diu' diu'. Iu'. Diu' diu' diu' diu' diu' diu', Pipppero (R) diu' diu' diu' diu' diu' diu'. Zieoung. Diu' diu' diu' diu' diu' diu', diu' diu' diu' diu' diu' diu'. Iu'. Atinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc tinc. Pipppero (R)

Evviva l'Italia, evviva la Bulgaria che ci ha fatto dono del PIPPPERO(R);
ruotiamo le dita e uniamo le falangi, questo é il ballo del PIPPPERO(R);
amici servizi segreti bulgari, non sparage piu' al papa ma dedicatevi al PIPPPERO(R).

Popolo bulgaro - iu' -. Popolo italiano.
Servizi segreti bulgari e italiani, via.
Sentite come pompa il Pipppero (R).

Diu'. Ruotate le dita. Unite le falangi.

Bene, ora ripetete con me:
piu' umano piu' vero.
Piu' umano piu' vero.
È un ballo straniero.
È un ballo straniero.
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO(R).
Qui l'atmosfera sa di PIPPPERO(R).
Se in discuteca balli u Pippperupippero(R).
Se in discuteca balli u Pippperupippero(R).

Molto bene, ora da sole.
Piu' umano piu' vero. È un ballo sincero. E la tua estate sa di PIPPPERO(R) - molto bene -. Non senti come pompa il PIPPPERO(R) ? Pompa. Pompa. Pompa. Pompa. A tinc etc. Dio bono come pompa il PIPPPERO(R).

Diu'. Piu' umano, piu' vero. È un ballo sincero. A ba ba ba, a ba ba ba. Piu' umano, piu' vero. È un ballo sincero. Piu' umano, piu' vero.

State ruotando le dita? State unendo le falangi ? State stringendo amicizia con persone che hanno il colore della pelle diverso dal vostro ? Bravi. Ora e' il momento di cantare a squarciagola: Ramaya, Ramaya, Ramaya rarra'.

Il PIPPPERO(R) e' una ballo che io e te balliamo se l'amore c'e', e l'amore c'e' se guardi me. Bugiardo io, bulgaro in te, bugiardi noi, sperando che l'amore c'e' se ballo in te. Tu balla in me e saremo okay.

Piu' umano, piu' vero. È un ballo sincero.

Ehi, coro delle voci bulgare, io posso offrirvi qualcosa di molto meglio di un semplice Ramaya: potrei darvi Kung fu fighting di Carl Douglas. Gnacchisna'. Fly robin fly ? Non vi interessa? Gnacchisna'. Voi forse preferite il meglio dei Tavares? Gnacchisna'. Ali shuffle? Niente? Gnacchisna'. Disco Inferno? Gnacchisna'. Qualcosa di Cerrone? Gnacchisna'. Oppure Boney M.. Gna. Tipo Ma Baker, Daddy Cool, Rasputin. Gnacchisna'. Niente? Disco Duck? No Gnacchisna'. Gimme Some? Gnacchisna'. Qualcosa degli Oliver Onions, tipo Sandokan, Orzowei? Niente?

Cuba dei Gibson Brothers, dai.

 

Il vitello dai piedi di balsa reprise

Tratto dal booklet:

Avevamo lasciato lo sventurato vitello dagli ex piedi di balsa, riconosciuto colpevole di calunnia dal Sinedrio bovino, alle prese con l'intraprendente orsetto ricchione. Quella che segue e' la cronaca dei fatti successivi, raccontati un po' per bocca dello stesso vitello colpevole, un po' attraverso i commenti del severo vitello dai piedi di cobalto e del saggio vitello dai piedi di spugna. ma alla fine e' l'amore che vince.

 

[intro di Claudio Bisio:]
"Dai, Cuba dei Gibson Brothers va bene, ma dopo. Bravo Elio, bravo Fogli, bravi Chieftains, bravi tutti, bello il budello, ecc., belle le sonorita' molto intense, come l'altra volta, mi piace. Sai cosa non m'e' piaciuto? Posso dirtelo?"
"Dimmi, dimmi"
"Il finale del vitello"
"Si'?"
"Cioe' , bello il vitello, bello il finale, pero' questo orsetto che arriva e dice... posso dire la parola?"
"Si"
"Ti inculo"
"Eh..."
"No, l'hai detta tu!"
"E allora?"
"Perche' ? Cioe' , cosa succede..."
"Ehhh"
"...dopo?..."
"Dopo"
"Ehhh"

 

[si alternano Ruggeri ed Elio]
Amico orsacchiotto, ti vedi barzotto e sento uno spinotto
- Non avere paura mai-.
Se questa avventura da un lato mi attira, dall'altro mi spaventa un po'
- Del tuo giovane corpo -.
Ma questa in fondo e' la vita mia
- Bovino -
ed io vivo con gioia - Corpo nato per l'amore -
questa mia condizione di vitello busone
perche' ho capito che io, solo io, sempre io, anche io, nient'altro che io, proprio io ero il vitello dai piedi di balsa inventore di una storia falsa, ma tu mi hai trasformato in vitello busone, e quel buso marone che bello sapere che c'e' Il vitello dai piedi di balsa, ba ba ba ba ba ba ba ba balsa, il vitello dai piedi di balsa ha composto una canzone salsa.

 

Urna

Tratto dal booklet:

La morte suole arrivare silenziosa come un'alce, cosi' come e' usa separarci dai vivi con il taglio di un utensile (spesso una falce). È altresi' un evento ricorrente, che secondo studi statistici di un certo rilievo puo' verificarsi nelle condizioni piu' diverse ed imprevedibili (una nota curiosa in merito: "...Alcuni fra coloro che si pongono all'ascolto di questo brano decederanno durante lo svolgimento del medesimo". [B. Walsh, "Life and Science Today", Ed. Athena/Barthes, Agosto 1989] ).

Urna, urna, uuh, mettimi nell'urna, urna, uuh. Urna cineraria, mettimi nell'urna funeraria, urna elettorale, mettimi nell'urna patatosa. 68: asino cotto. 47:

la morte viene silenziosa come un'alce, dai vivi ci separa con il taglio di una falce; viene silenziosa come un'alce, separa con il taglio di una falce.

Lo disse Foscolo , lo ribadisco: della vita il fulcro e' il sepolcro; fulcro, sepolcro, fulcro, ribadisco che e' il sepolcro.

E c'e' qualcosa nell'aria che mi dice che io periro'. O presto o tardi lo so che accadra' ma la cosa non mi turba, ho un solo desiderio:

voglio una degna sepoltura quando la morte verra' e mi ghermira', una tomba linda e duratura che mi preservera' dall'umidita'. Ghermira'. Hu hu hu hu.

Seguono per i piu' colti alcuni brani tratti da I sepolcri di Ugo Foscolo : "Sol chi non lascia eredita' d'affetti poca gioia ha dell'urna". Urna urna uuh, uuh; mettimi nell'urna urna uuh.

E c'e' qualcosa nell'aria - qualcosa nell'aria - che mi dice che io moriro': ho nel corpo una scoria, nell'intestino crasso, nel tenue e nel duodeno. Padre Luca. Sento nel mio corpo delle scorie che mi minano . Baby Fuca . Odo l'uomo del Giappone che mi dice: "Ufo Robot, Ufo Robot" .

[segue frammento di Ufo Robot (Albertelli - Tavolazzi - Tempera)]

Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole, tra le stelle sprinta e va. Tra le stelle sprinta e va. Mangia libri di matematica, insalate di cibernetica e ripete: sedici, il culo. Il culo.

Ma mentre parlo tu non mi ascolti. I casi sono due: o non mi ami piu' o sei morta. Propenderei per la seconda ipotesi perche' emani un fetore nauseabondo.

E allora penso che tu voglia una degna, degna, degna sepoltura perche' la morte e' arrivata e ti ha ghermita. Una tomba linda e duratura che ti preservera' dall'umidita'.

Urna, urna, uuh, mettimi nell'urna funeraria, urna elettorale, mettimi nell'urna patatosa. Amore, amore, aaa. Ciao, aaaaaa; si' devi mettermi nell'urna, miettime, miettime, nell'urna. 77, tette tette: le gambe delle donne. 23 uah oh ooh: un tram. Aaaaaah 24: un altro tram. 96: l'autobus ha ha ha ha ha, hu hu hu hu. 15: l'amore perpetuo che unisce la coppia per molti anni infiniti. 64: gli anni di Bellugi .

Ha ha ha ha. He he he he.

 

Arrivederci

Arrivederci - Ciao amici! -, arrivederci, fra poco questo disco finira'.
Ma siam sicuri che la nostra ilarita' per lungo tempo vi accompagnera'.

Ridere, ridere, ancora ridere, la gioia di noi giovani si sa e':
saltare, brasare, fornire, forgiare, irrompere in un bagno a Cagliari.

Ma la gioia di noi giovani e' anche sapere che fra una settimana sara' ancora Sabato e noi potremo stare fuori fino a tardi, tipo fino a mezzanotte e mezza! O alla una!

È ancora Sabato, e poi Domenica, i giorni in settimana sono sette; noi siamo cinque, poi sono sette
e cinque piu' sette fa dodici, dodici, dodici.

[Bisio narra la barzelletta del fantasma formaggino:]

C'e' un italiano, un francese e un inglese. Che devono stare una notte... fanno una gara: devono stare una notte dentro un castello dove ci vive il fantasma Formaggino. Allora tutti dicono: oh, non ce la fai, non ce la fai, a tutti gli altri due. Eh... va be', va be', vediamo se non ce la faccio. Inizia l'inglese e dice... sta li' cosi'... poi a mezzanotte arriva e dice: sono il fantasma Formaggino! E lui: aahhh! Scappa e se ne va via perche' s'e' spaventato. Poi arriva il francese, il giorno dopo, e a mezzanotte dice: sono il fantasma Formaggino! E il francese si spaventa moltissimo e scappa via perche' s'e' spaventato. Al terzo giorno arriva l'italiano e fa: figurati se... Arriva l'italiano, a mezzanotte si sente: sono il fantasma Formaggino! E l'italiano: e io ti spalmo sul panino! Ah ah ah Hai capito? Cioe', e' simpatico." "E poi com'e' che finisce?" "No, e' finita. Cioe' si chiama Formaggino..." "Ah..."

 

La vendetta del fantasma formaggino

Intro dal booklet dell'album:

Una popolare barzelletta narra le gesta di un francese, un inglese e un italiano che si sfidano a trascorrere una notte nel castello infestato dal Fantasma Formaggino; colui che resistera' piu' a lungo sara' il vincitore. Come e' noto, i primi due fuggono terrorizzati alla vista dello spettro che appare pronunciando la proverbiale sentenza "Sono il Fantasma Formaggino". L'italiano invece lo beffa, rispondendogli "E io ti spalmo sul panino". Fin qui la trama originale. Pochi pero' conoscono l'epilogo della vicenda, peraltro inventato da noi, nel quale a causa di una falla spazio-temporale Elio incontra i due sfortunati stranieri con i quali stabilisce una singolare alleanza: al fine di punire il vanaglorioso italiano i tre organizzano una beffa ai suoi danni, ma gli effetti dell'iniziativa si rivelano, ahime', incontrollabili.

[Presenti varie citazioni dall'opera di Gianni Morandi]

Ciunga ciun ciunga ciunga ciun ciunga ciun ciunga ciunga ciunga ciun ciunga ciun ciunga ciun ciunga.

Stavo andando a cento all'ora per trovar l' anima mia che non c'era, ma il motore si e' fermato nel bel mezzo della via. Hai messo l'antigelo col freddo che fa? L'hai messo cola'? Si. Hai visto se il livello e' tra min e max? Si. Ma il mio vano motore e' troppo vano e poco motore; lo illuminero' , sei forte papa' , con una candela di cera che non c'era.

Decidetti percio'oo di inoltrarmi in mezzo al bosco, ma non c'era un sentiero gia' battuto e la nebbia gia' saliva. A un tratto vidi due corpi stesi che mi sembravano inanimati, ma che morti non eran. Eran l'Inglese ed il Francese delle barzellette. Fu allora che scivolai su qualcosa che mi sembrava un pezzo di merda ma che merda non era. Era un pezzo di pane sul quale era spalmato un formaggino. Sdraiato sopra il prato mi domandai dove fossi capitato, a allora mi risposi cosi' : sono capitato sopra un prato dove mi son domandato "Dove sono capitato?". Ecco la risposta al mio quesito: sono capitato sopra un prato dove sono scivolato. Aiuto. Mi sono bloccato. Sono in un circolo vizioso. Sono socio. so-cio : ero nel mondo delle barzellette e stavo assistendo al finale della barzelletta del Fantasma Formaggino , dove l'italiano vince mentre l'Inglese ed il Francese perdo'no.

Al risveglio di costoro chiesi dove fosse l'italiano che non c'era: mi rispo'sero quando avro' voglia mi risposero' pero' adesso no, mi tengo la moglie che ho, la moglie che ho.

Fine della prima parte.

Inizio della seconda parte

In effetti l'Italiano era andato dentro un'altra barzelletta ... quella dove un'orologio vien gettato da una torre e si fa a gara a chi lo prende prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. E allora l'Italiano cosa fa te lo porta un'ora indietro, poi raggiunge il marciapiede sottostante in largo anticipo, raccoglie al volo l'orologio ed in sostanza vince, vince, si, l'Italiano vince, e con lui vince l'Italia intera. E se uno svizzero ti dice:"Italiano pizza spaghetti mandolino mamma, mamma lo sai chi c'e'? E' arrivato il merendero , tu non arrossire, e non abbassare il capo, ma digli: primo tu non prendi parte neanche ad una barzelletta. Due eee eeehehe. Treno dell'amore portami con te. Qua trovi la gioia, cinquinate il fiume, seeei .

Questo era un'esempio dell'arguzia che ci permette di spopolare nelle barzellette. Non e' soltanto l'amor che regna nella nostra splendida terra, ma torniamo nel bosco.

I due uomini nel bosco nel frattempo avevan deciso che era giunta l'ora della riscossa nei confronti dell'italiano. Mi fecero cosi' travestire da Fantasma Formaggino per trarre in inganno l'italiano- a pizz'- : quest'ultimo credette di trovarsi a tu per tu con il fantasma del Fantasma Formaggino. A quel punto pronunciai le fatidiche parole io : "Sono il Fantasma Formaggino io". "Impossibile" - disse lui - "ti ho appena spalmato" Evidentemente no - dissi io - se no non sarei qui. "Beh, io ti spalmero' ancora, e gia' pregusto' il tuo sapore sul panino". No no, non mi spalmerai perche' del coltello buon uso non fai. Per mano di inglese stavolta cadrai, per man di francese scherzato verrai. Permani pure della tua opinione, ma su quel panino non mi spalmerai. Giammai, giammai, non lo spalmerai. Su questo panino non lo spalmerai. Giammai, giammai, non lo spalmerai. Su questo panino non mi spalme, mi spalme, miss spalme.

...I te vurri'a vasa'...

E l'italiano cantava, cantava, e alla fine le disperate invocazioni giunsero alle orecchie del suo divino protettore, il dio della barzelletta, che disse:
(parte Diego Abatantuono :)
"Tu hai osato modificare il finale della barzelletta del Fantasma Formaggino, ed io che di mestiere faccio il Dio non posso assolutamente soprassedere a questo vizio di forma".

Gino Bramieri e' molto piu' indulgente. Ti prego, sii accondiscendente e concedimi l'amnistia.

"L'amnistia ? Eh, no ! Tu morirai della stessa morte che tocco' al tuo predecessore, cioé il Formaggino, diciamo, e fra le risate a profusione verrai spalmato su quel panone con un coltellino. Te', beccati questo. Pr".

E questa e' la descrizione, la descrizione della mia morte.

scurreggioni a profusione tipici che li ascolti in macchina e al semaforo tutti ti guardano schifati

 

Ghost Track

(da ascoltare rallentato), musica simile a Servi della Gleba

Lei e' bella dentro, lei e' sensibile; piu' dolce di uno sfacciottino di papa' Barzotti. Cammina a una spanna da terra come un hovercraft d'amore; io l'accompagno alla mostra del Pinturettu anche se in realta' preferisco di gran lunga il Tinturicchio, poi torno a casa e - con un cuscino sulla faccia - penso a lei ascoltando al buio F. De Gregori e, dato che lei salutandomi mi ha baciato nelle vicinanze dell'angolo esterno della bocca, ritengo a ragione di avere delle possibilita'. Poi la osservo dalla mia finestra muoversi leggera come un gavettone di idrogeno in direzione del mio amico Furio Terzapi, e infilargli in bocca due metri di lingua, la lingua dell'amore, ma io - caro diario - sono in una botte di ferro perché lei mi ha assicurato che non lo ama. Anzi, mi dispiace per lui perché magari poveretto si fa delle idee; solo perché ha ricevuto 2 m. di serpente! E che cosa sara' mai, al giorno d'oggi.

Spigolature

Rum Casusu: il sottofondo di questa chiacchierata è tratta da Rocky V
Servi della gleba?: Nella ghost track finale c'è l'introduzione di questo pezzo che troviamo per esteso in Del meglio, del nostro meglio vol.1; in questa piccola parte gli Elii richiamano F. De Gregori e 3 note dell'introduzione de La donna cannone (De Gregori '83).
Uomini col borsello: contiene una chiara citazione di PICCOLA KATY dei Pooh, nella parte parlata di Fogli [tnx Miguel]
Servi della gleba?: La giustapposizione "Servi della gleba ?" "Servi della gleba" ricorda molto "In the flesh ?" "In the flesh" (Entrambe "Waters" 1979), in "The wall" (Harvest. 1979) che però ritroviamo rispettivamente nella prima e nella seconda parte del doppio disco. Il coro "Les mysteres des voix bulgares" riprende il loro brano "Pilenze pee" [tnx Renato Crupi]
Servi della gleba: Il SdG, nel dialogo con gli amici, viene invitato a trascorrere una lieta serata con "..una ragazza e uno spinello.." tratto da "Una storia disonesta" di Stefano Rosso '77. "..e abbiamo dentro al cuore una canzone triste.." è un riferimento a ben 2 canzoni: Sad song di Otis Redding (Cropper S.-Redding '66) scopiazzata poi dal buon Zucchero in Canzone triste (Canzone d'amore) '86. [tnx Davide Millone]
La canzone ha una storia incredibile, come direbbe Paolo Limiti; se andate a leggere il testo di "Che begli amici" (Baglioni-Coggio, 1972), tratto dal concept - album (ebbene sì) "Questo piccolo grande amore" di Claudio Baglioni (RCA, 1972), si parla proprio di un gruppo di giovani che canzonano un amico, il quale si presenta loro dopo una lunga assenza, naturalmente dovuta a una donna; reminescenza o consapevole satira? Il brano, peraltro, è in forma di dialogo….lo stile musicale è, per stessa ammissione degli Elii, ispirato allo stile dei "Toto" e più in particolare al loro brano "Pamela" (Il ritornello è praticamente uguale). [tnx Renato Crupi]
Il vitello dai piedi di balsa: Nella parte cantata da Ruggeri potrebbe essere un suo pezzo; "Quand'ecco che un piccolo amico si avvicina...": qui non si scappa, Feiez affonda le mani nella tradizione, la più pura del Jazz: George Gershwin - Rapsody in blue 1924.
Il pezzo di chitarra, indubitabilmente "gilmouriano" (egli ha nascosto una microspia…), sembra provenire dal finale di "Time" (Waters-Gilmour, '73) , tratta dallo storico album "The dark side of the moon" (Harvest, 1973) [tnx Renato Crupi]
Cartoni Animati Giapponesi: bellissimo pezzo "giù di squadro ritmico": il meglio è nel finale con Marco Masini.
Citato anche Mario Pastore, noto giornalista RAI del Tg2 [tnx Miguel]
Cinquecento: Il ritornello viene da: Il Mondo (Fontana-Meccia-Pes '65)
Il brano è l'ennesima presa in giro delle canzoncine composte da Gino Paoli, Eugenio Finardi e Enrico Ruggeri, per il rilancio della famosissima utilitaria della Fiat avvenuto nei primi anni '90 [tnx Renato Crupi]
Supergiovane: Niente di rilevante se non il jingle di una vecchia pubblicità, la parodia del crodino, chiamato analcolico biondo, da cui nasce il terribile analcolico moro. Nel jingle si diceva "stappa stappa dai" dove nel brano si dice "bulgaria, sciatalgia" [tnx to Giovane]
Nel finale sono elencati diversi modi di dire dialettali del termine "omosessuale"; distinguo la forma toscana ("Bui"), quella siciliana ("Iarrusi") e quella sardo-campidanese ("Checchineri") [tnx Renato Crupi]
Essere donna oggi: come dice il testo: Maledetta Primavera di Loretta Goggi (Casella - Savio '81).
Ma soffermiamoci sul passaggio tra questa canzone e Pork e Cindy: chi di voi ha suonato in una garage-band è passato da questa esperienza traumatica.
A-finisce il pezzo,
B-il chitarrista storpieggia Stairway to heaven (Led Zeppelin, Page-Plant 71),
C-il tastierista prova qualche suono nuovo (ring del telefono, muggito, campanella etc.)
D-il bassista prova il giro del pezzo successivo;
quando c'è del pubblico allora si intonano anche QUEI pezzi:
L'angelo azzurro di Umberto Balsamo ('77), Alla fiera dell'Est di Angelo Branduardi ('77), i Led (Zeppelin), Smoke in the water dei Deep ('72). Nell'introduzione del pezzo abbiamo un effetto acquazzone; gli Elii non sono i primi ad usarlo perchè a suo tempo, il 1976, gli Alan Parson Project hanno fatto la stessa cosa nell'album "Tales of Mistery and Imagination-Edgar Allan Poe", il brano è: The Fall of the House of Usher - Arrival (Alan Parsons, Eric Woolfson, Andrew Powell). Il temporale di Alan Parson è stato registrato all'esterno degli Abbey Road Studio (Londra) dove registravano i Beatles poi i Pink Floyd ecc.
Renato Crupi mi scrive: "Dissento vivamente con Davide Millone; secondo me, l'intro piovosa di "Essere donna oggi" è ripresa da "Perché lo fai" (Bigazzi-Masini, ? 1991), brano tratto dal disco "Malinconoia" di Marco Masini; l'interpretazione che sostengo trova sostegno nella citazione di Masini al termine di "Cartoni animati giapponesi"; inoltre si ricordano le opere principali di Loretta Goggi (ossia, oltre a Maledetta Primavera, lo sceneggiato "La freccia nera"; sebbene secondo me fosse meritevole di citazione anche "Il ribaltone" varietà televisivo cui la presentatrice prese parte con la sorella Daniela, unitamente a Pippo Franco, nei primi anni '80)" [tnx Renato Crupi]
PIPPPERO©: il simpatico complessino, ospite fisso di Mai Dire Gol, ci ha rivelato durante la puntata del 25/01/01 da dove proviene il reef che accompagna tutto il brano: I feel fine (Lennon /Mc Cartney, 1964) dei Beatles. Sotto sotto ci potrebbe anche essere Barbara Anne (Fred Fassert'65) dei Beach Boys che ritroviamo successivamente in First Me Second Me
Nel brano si distingue una scalata di chitarra, tratta da "Piranha", citato retro di "Ramaya"; inoltre il pezzo di testo (umorismo…) che è citato sul libretto di "Italyan rum", è cantato invece sul sopramenzionato mini-cd [tnx Renato Crupi]
Eat the Phikis. Naturalmente c'e anche Ramaya (Afric Simone '76) e qualche stacchetto di canzoni house di quel periodo (a-tink,a-tink). L'intro è Dyulmano Dyulbero del Coro femminile Les Mystere des voix Bulgares.
"..qualcosa di molto meglio di un semplice Ramaya, potrei darvi..":
Kung fu fighting (Carl Douglas '74);
Fly robin fly (Levay,S-Prager,S '75) Silver Convention;
Tavares: [1976: Heaven must be missing an angel (Perren-St. Lewiss '76) More than a woman (Gibb-Gibb-Gibb '78)]
Ali shuffle di Alvin Cash '77;
Disco Inferno (Green,L-Kersey,R '77) Trammps;
Cerrone: [Cerrone's paradise (Cerrone-Wisniak,A'77), Love in C minor (Cerrone-Costandinos,AR '77)]
Boney M tipo Ma Baker (Farian,F-Jay-Reyam '77), Daddy Cool (Farian,F '76), Rasputin (Farian,F '78).
Disco Duck di Rick Dees and His Cast of Idiots '76; Gimme some (di Casey,HW-Finch,R '76) Jimmy Bo Horne;
Oliver Onions, tipo Sandokan (De Angelis,G- De Angelis,M-Duncan,SS-Sollima,S '76), Orzowei (De Angelis,G- De Angelis,M-De Natale-Smith,D '77);
Cuba dei Gibson Brothers (Kluger-Vangard '79).
Pork & Cindy: Special Guest Berri Uait. Dal libretto del CD apprendiamo che l'assolo di batteria é ..come Moby Dick dei Seppelin.. e non come avevo pensato io da Vita spericolata di Vasco Rossi da Fronte del palco. Intermezzo effetto "ristorant con vist, sfaccimm".
Il gargarismo vocale trova un precursore illustre: si tratta di una parodia del brano "E la barca tornò sola" (Ruccione, 1954) , demenzialmente reinterpretata da Renato Carosone negli anni '60. [tnx Renato Crupi]
Il vitello dai piedi di balsa Reprise: Nell'intervista di presentazione del pezzo abbiamo in sottofondo "Let's all chant"(di Fields,A-Zager,M) , interpretato dalla "The Michael Zager Band" '77. C'è anche un piccolo accenno al motivo di organo Hammond di Senza Luce dei Dik-Dik (Reed-Brooker testo italiano: Mogol) rifacimento della canzone A whiter shade of pale '66, hit mondiale dei Procol Harum.
Urna : dalla copertina UFO Robot (Tavolazzi-Albertelli-Tempera) e dal testo la frase: "non si può morire dentro" dall'omonima canzone di Gianni Bella-Bigazzi '76. Andrea Pellegrini segnala che quando Elio canta "Ma mentre parlo, tu non mi ascolti, i casi sono due, o non mi ami più o sei morta. Propenderei per la seconda ipotesi, perchè emani un fetore nauseabondo" intona l'aria di Autumn Leaves, un tipico brano standard del jazz.
La vendetta del fantasma formaggino: tutto è scritto nella copertina. Sei forte papà (Jurgens-Zambrini), Un mondo d'amore (Migliacci-Zambrini-Romitelli) e This Jesus must die (T.Rice - A.Lloyd Webber '70) dal musical Jesus Christ Superstar . Nel ritornello che introduce le strofe c'è un piccolo stacchetto di violini che viene da Prisencolinensinainciusol (Celentano '74). Viene citata anche la canzone di Morandi: Andavo a 100 all'ora (Cannuccia-Dori '62). "..l'italiano vince.." non poteva mancare un riferimento musicale all'Inno di Mameli. Il merendero è il protagonista di un Carosello degli anni 70 che parodiava una canzone spagnola El Dindondero (El Chico). Durante la numerazione del Mondo d'Amore non è un 6 ma un Sei; tratto da Sei bellissima (Daiano - GP.Felisatti '75) cantata da Loredana Bertè. Segue un I' te vurria vasà (V.Russo - E. Di Capua, 1900).
Dopo i te vurria a vasa', appena Mangoni dice "e l'italiano cantava...cantava......", Feiez non canta piu' i te vurria a vasa' bensi' Terra Promessa di Ramazzotti. Possiamo notare cio' senza difficolta', magari con un ascolto in cuffia. [Andrea Pellegrini]
Renato Crupi mi scrive che gli archi in "La vendetta del Fantasma Formaggino" sembrano più simili a un pezzo di Marcella Bella "Nessuno" (?, ?), comunque molto anni '70
Un mistero ancora insoluto: chi era la Miss Palme citata? Potrebbe essere la figlia di Sven Olof Joachim Palme (30/1/1927, Stockholm, 28/2/1986, Stockholm), (non so però se ne avesse una) , primo ministro svedese, misteriosamente assassinato
"…sdraiato sopra un prato" ricorda musicalmente "Alla fiera dell'Est (Zappa Branduardi, 1976), titolo peraltro già citato alla fine di "Essere donna oggi"
"L'italiano" Nosei cita " 'A pizza" (Testa-Marte, 1966) e "I' te vurria vasà" (Russo-Di Capua, 1900), due classici napoletani [tnx Renato Crupi]
Altro: "Come, è già finia?" (per chi non avesse il mini-cd "Pipppero"), uno Skardy insoddisfatto si riferisce a "Sandokan" (G. e M. De Angelis, 1976), brano che ha chiesto ai Chieftains di interpretare; questi lo accontentano solo accennando il riff iniziale...
Bellugi, i cui anni nel '92 non erano certo '64, è un giocatore di calcio (un mediano) che militava nella Inter degli anni'70, come del resto il difensore, anche della Nazionale, Giacinto Facchétti (e non Facchètti) citato in "Adolescenti a colloquio", in "Elio samaga…"; la passione nerazzurra di Elio fa sempre capolino; [tnx Renato Crupi]

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