Villa Gordiani (Rm)

Sabato 1 agosto Elio ha suonato a Roma, al parco di Villa Gordiani ed io
ero ovviamente in prima fila. Coma al solito ero pronto ad essere stupito
da qualcosa, come è nella tradizione degli Elii, ma stavolta il concerto è
filato tutto liscio senza grandissimi colpi di scena. Pensavo di rimanere
deluso da questo, ma a fronte di due ore e venti (!) di esibizione devo
dire che non ci ho fatto neanche caso. L'inizio è stato comunque
particolare. Poco prima di entrare, hanno interrotto la musichetta di
sottofondo per mandare qualcosa di indescrivibile: la voce era quella di
"Je faccio bù", la canzoncina era degna del peggior concorrente de "La
corrida". Dopo circa 15 minuti di questo inferno il pubblico cominciava a
dare i primi segni di squilibrio mentale (c'avete rotto er ca**o, le solite
cose), quando sale sul palco uno dei loro roadie con una cartellina alla
Pippo Baudo ed esordisce: "a questo punto del concerto, il pubblico si era
tremendamente rotto i co***oni, ed esclamava frasi del tipo 'c'avete rotto.
etc.'...".
Il resto non me lo ricordo, ero troppo impegnato a ridere insieme a mio
cuggino (si, stavo proprio con mio cuggino!). Sale quindi il gruppo che
apro con "La vendetta del fantasma formaggino", col solito Mangoni sempre
più inarrestabile. I pezzi si succedono a ripetizione: purtroppo ho una
memoria veramente schifosa e non ricordo l'ordine, ma più o meno hanno
suonato: I due vitelli, Pippero, Nè carne nè pesce, John Holmes,
Supergiovane, Essere donna oggi, El pube, L'eterna lotta tra il bene ed il
male, Tapparella, Servi della gleba, Born to be Abramo, Cara ti amo, Cateto
(grandissimi, la prima volta che la sento dal vivo!!!), Alfieri, cantata da
loro quattro seduti su delle sedie, con Rocco che accompagnava con una mini
pianola appoggiata sulle ginocchia, una cover che mi è sfuggita ("You Are what You Is" del prode Zappa, ndDuccio) ed ora non ricordo altro.
Il tutto inframezzato da battute varie; chi dal
pubblico si azzardava ad urlare qualcosa veniva subito bruciato da un Elio
in gran forma e dalla lingua velenosissima. Dopo circa un'ora la prima
finta della serie: "grazie a tutti e buonanotte, ci vediamo alla prossima".
Reazione del pubblico e risposta di Elio: "Avete pagato ventimila, abbiamo
suonato per quasi un'ora e vi lamentate? Pensate che c'è gente che ha speso
40mila per un disco che contiene si e no 35 minuti di musica!" L'attacco
era rivolto, come confermato dallo stesso Elio, a Vasco Rossi e, chiedo
scusa ai fan del Blasco, ci stava tutto! Il boato della folla è stato
gigantesco!
Infine da sottolineare gli assoli di batteria con Feiez alle percussioni, e
di basso. Una prestazione veramente micidiale. Per chi li conosce: mi hanno
ricordato i Dream Theater che vidi a Roma a villa Pamphili qualche anno fa !!!
Unico lato negativo: il pubblico! Una massa di morti di sonno, tutti
immobili con la bocca aperta, dalla quale non è mai uscito nulla. Avrò
contato cinque persone che cantavano intorno a me, e neanche una che si
muoveva un pochino... Sono ben lontani i tempi in cui si ballava il sirtaki
come nelle discoteche greche...

 

 


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