Roma


Gli Elii sono gli ultimi a salire sul palco, quando sono circa le undici e hanno già suonato Quintorigo, Sottotono, Max Gazzè, Irene Grandi e Alex Britti.
L'apertura del breve set è diversa dal solito, visto che non si comincia
con l'ormai indelebile "Clamoroso! ..."
I virtuosismi chitarristici dell'ottimo "Sivaci" permettono a Elio di entrare quando il pubblico è già in visibilio, pronto a scatenarsi sulle note pesanti di Farmacista. L'architetto/artista completo svolge il suo consueto compito rivestito del suo candido camice, mentre il "pogo" scuote la platea.
A quanto pare gli Elii hanno deciso di premere sull'acceleratore, e infatti subito dopo il brano di apertura parte la trascinante "Nudo e senza cacchio", che vede ancora una volta protagonista Cesareo con i suoi veloci assolo.Un po' di riposo con "Caro 2000", molto apprezzata dal pubblico romano, e poi di nuovo dance con "Discomusic".
La folla che gremisce il Palaeur (circa 8.000 persone) ha la possibilità di scaldare le ugole per intonare l'intro di "Evviva/La visione", che vede la consueta ottima performance di Faso al "bassosessuale".
Il breve show a questo punto volge al termine, ma naturalmente c'è spazio per "Tapparella", emozionante come sempre e impreziosita da un finale in crescendo talmente intenso da far vibrare i muri del Palaeur.
Insomma, appena 30 minuti, ma con gli Elii in ottima forma, carichi e "cattivi". Un ottimo segno in vista del tour che presto riprenderà (a febbraio 2000, ndkava).


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