E'
stata una serata fantastica, cominciata alle 5 circa, quando gli Elii si sono
presentati al Politeama per parlare con i giovani di Prato: in realta' eravamo
30-40 persone tra cui circa 5 fave compreso me, quindi abbiamo intrattenuto
un'amabile conversazione e poi abbiamo potuto assistere al sound-check, che
mi ha fatto entrare nell'aria elettrizzante del concerto.
Dopo essersi salutati verso le 7, alle 9 tutto era pronto per il concerto, prima
del quale e' stato proiettato il filmino che Elio giro' con la sua telecamera
nascosta a Sanremo e che gli stessi Elii avevano visto ieri per la prima volta
(anche a Torino, qualche giorno pima, e' stato proiettato, ndkava).
Verso le 9 e mezzo il concerto e' cominciato: 2 ore abbondanti di musica eccezionale,
gag (fantastica l'intro di farmacista) e momenti commoventi. Un mix fantastico
tra pezzi vecchi anche poco noti al grande pubblico (es. Vivi Rocco, Buona Giornata,
The pick of the mountain) e pezzi nuovi (yes I love you, psichedelia, tell me
you love me), passando per carro, urna, burattino senza fichi, milza, el pube,
t.v.u.m.d.b. (con tributo a Feiez), help me remixato con astronauta pasticcione,
discomusic, farmacista, la visione ed in ultimo tapparella (notevole ma nonn
eccezionale la partecipazione al coro di Forza Panino).
Dieci minuti circa stati occupati dalle imitazioni di Jonny Dorelli, Angelo
Branduardi, Pino Daniele e Max Pezzali da parte del bravissimo Stefano Bollani
(che nel dopoconcerto mi ha spiegato che avrebbe dovuto fare solamente La Bella
canzone di una volta, l'unica cosa che invece non ha fatto). Aggiungiamoci un
unplugged che e' stato davvero eccezionale e la grande disponibilita' che gli
Elii hanno dimostrato prima e dopo il concerto (tra l'altro ho finalmente avuto
il plettro di Cesareo, oltre che un autografo di Ronfo Catania) ed otteniamo
uno show straordinario, che merita il massimo dei voti.
Un Bagarospo che, grazie agli Elii, ha visto una giornata che si era davvero
messa di merda trasformarsi in eccezionale.
Leo:
Sono
10 anni ormai che non mi perdo un concerto di E&ST a Firenze
e dintorni.
Prato si puo' considerare "dintorni" ma ho preferito questa
data a quella di Firenze (il 4 aprile al Tenax) per due motivi fondamentali:
1° Il Politeama, dove si e' tenuto il concerto e' un teatro vero e proprio,
con tanto di sipario e poltroncine imbottite, rosse, molto rosse e anche molto
imbottite, esperienza sicuramente nuova rispetto a tutti i passati concerti
in varie discoteche, palazzetti o, ancora meglio per noi fiorentini, alle Cascine.
2° Per una serie di fortunatissime coincidenze ho avuto il privilegio di avere
un posto centrale in primissima fila accanto, nientepopo' di meno che al Sindaco
di Prato (mio amico, recente, ma molto caro), alla sua stupenda ragazza e a
una serie di assessoroni e assessorone piu' o meno impellicciate che, sinceramente
mi turbavano un po'. Per inciso, non ho speso una lira. Lo so,
merito di essere infamato, ma, ditemi, sinceramente, chi non ne avrebbe approfittato
. . . (ora e sempre, un applauso alla parola GRATIS).
Quando e' cominciato il concerto il teatro era pieno ma insolitamente silenzioso,
merito anche dell' imponente servizio d'ordine composto da svariati cristoni
tipo armadio che ringhiavano a chiunque alzasse un po' il tono, a un certo punto
ho temuto per l' incolumita' di ragazzetto che voleva scattare una foto ricordo,
anche questo mi ha un po' turbato, ma quando i nostri Amici hanno intonato le
prime note del "Ballo dei Barlafus" ci siamo ritrovati come al solito
avvolti e coinvolti dalla loro grandissima musica. Bellissimo fin dell' inizio
con tanti pezzi da veri intenditori, grandi revivals mescolati a splendide novita',
segnalo un imperdibile ' Help me', 'Tonza Patonza', e che dire di quel remix
di 'Urna' veramente da collezione. E poi via via 'Psichedelia', 'Discomusic'
(Mangoni ! Mangoni !) insomma, veramente Del Meglio del Loro Meglio. TRASCINANTI,
ENTUSIASMANTI come sempre hanno conquistato tutti, e sono sicuro che, specialmente
nelle prime file tanti non andavano oltre 'La terra dei Cachi' sanremese. Accanto
a me ho visto tanti 'VIPs' (??) ridere e battere le mani entusiasti, ho sentito
una signora sulla settantina con capelli turchini e cappottino rosso sussurrare
all' attempato vicino << Sono bravissimi, veri poeti>>.
Non e' mancato un fantastico fuori programma. A sorpresa sul palco si sono presentati
nell' ordine: un Johnny Dorelli liftato, un poetico Angelo Branduardi, un incazzoso
Pino Daniele e un probabile Max Pezzali e ognuno ci ha regalato una Peerla del
loro repertorio standard. E' stata riscontrata per tutti e quattro i notissimi
ospiti una curiosa rassomiglianza con tale Stefano Bollani, sedicente 'Jazzista
Geniale', ma probabilmente erano solo malignita' .. . .
Per farla breve, i nostri idoli ci hanno donato (specialmente nel mio caso)
grande musica e grande teatro. E come poteva essere altrimenti ! Data l' ora
tarda un solo BIS purtroppo, acclamata dall' epico coro "Forza Panino clap
cla clapclap-cla'" e' arrivata par tutti noi la bellissima "Tapparella".
Alla fine del concerto Fabrizio (il sindaco) ha voluto conoscere di persona
tutti gli Elii, quattro "armadi" ci hanno accompagnato nei camerini
(inutile specificare che mi sono aggregato) e la serata si e' conclusa in una
profusione di complimenti, strette di mano ufficiali e non, foto ricordo ecc
ecc. Senza esagerare pero', fuori le Fave aspettavano . . . . .
| Torna ai menu' |