Un concerto all'insegna
del divertimento che ha visto ospiti del locale Sci
Club anche i Bassapadana
La band italiana
ha chiuso in Ticino la sua fortunata tournče 1998
Era una notte buia e tempestosa. Ad un tratto, lungo l'ascesa verso Olivone,
anche la nebbia... Ma chi mai poteva avere l'idea di organizzare un concerto
cosģ, a fine settembre, a Olivone? Semplice, lo Sci Club che ha scelto dei
"testimonial" decisamente straordinari per fare festa. E che festa...!
Non
solo Elio e le storie Tese, ma anche i sempre pił convincenti Bassapadana,
con le loro folk-song d'autore ad aprire una serata decisamente inusuale e
divertentissima. Per tutti i gusti e a misura di spettatore: fortunati i 400
circa che hanno sfidato le intemperie per presentarsi alla chiamata della
pił pazza e spettacolare band della penisola.
Un concerto di fine tournče č, per tradizione, un divertimento totale, sia
per chi partecipa, sia per chi suona. Figurarsi se si festeggia una lunga e
felice avventura live con una band come quella capeggiata dal cigliuto Elio:
bisogna prepararsi a tutto (ed al contrario di tutto). Dalle battute
dedicate ad Olivone ("dov'č l'olivona che ci avete promesso? Non c'č nemmeno
un salatinone gigante!") a quelle scambiate con il pubblico, che da che
Elio
č Elio interagisce con u suoi musici preferiti. Quella di quest'anno č stata
una tournče speciale per il gruppo milanese, attraverso la quale č stato
possibile celebrare l'uscita della prima raccolta antologica e ripercorrere,
ad oltre dieci anni dall'inizio dell'attivitą musicale, un successo sempre
crescente presso il pubblico di tutta Italia e oltre (dal Ticino che li ha
adottati subito, e che solo quest'anno li ha ospitati ben due volte,
all'America che č stata contagiata dalla "Eliomania" - anche se negli
States
il nome della band č un po' diverso: E.L.I.O., ovvero Enema Lovers Italian
Orchestra, orchestra italiana amanti del clistere! -). Un successo culminato
con un incredibile secondo posto al Festival di Sanremo: chissą se qualcuno
s'č finalmente accorto del carattere dirompente della performance eliana al
festival? Chissą se prima o poi anche la grande qualitą musicale di questi
sei "pazzi" sarą giustamente riconosciuta da tutti? Per intanto, basta
divertirsi, come ad Olivone.
Non dimentichiamo che ogni tappa svizzera di Eelst ha un sapore particolare,
almeno per uno dei sei "elii": il batterista Christiam Meyer, elvetico
e...
orgogliosamente imparentato con Sylverster Stallone. Per lui ogni serata
ticinese č un revival, un modo per farsi ricordare dai compagni "gli anni
dell'infanzia trascorsi in un grigio collegio di Zugo"... Ma č anche
l'occasione per fare una piccola scorta di prodotti tipici ("i Rösti, quelli
dentro la busta da friggere in padella"), di scorpacciate nei ristoranti
locali (menu di pasta scotta ai funghi, e torta di castagne con panna
montata; sorbetto alla grappa...).
Il concerto č al solito una colossale presa in giro di tutto e tutti messa
in musica. Mode, supereroi, abitudini, difficoltą nei rapporti uomo-donna:
nei testi "eliensi" c'č di tutto ed ogni canzone, concerto dopo concerto,
cambia fisionomia, assume nuove colorazioni musicali, nuovo impatto sul
pubblico. Stare aggiornati č un problema, specie con Elio "e i suoi ragazzi"
sempre molto glamour e sempre pronti a divertirsi loro per primi. Il
concerto di Olivone č stata un'amplificazione di tutto questo, accompagnata
dai soliti hit cantati a gran voce dai fan: da "La vendatta del fantasma
formaggino" al "Pippero" (che tutti continuano a scrivere con
solo 2 "p" e
senza ®, ndMaurizio); dalla scatenata "Born to be Abramo" a "Uomini
col
borsello (Ragazza che limoni sola)" alle memorabili "Cara ti amo",
"John
Holmes", "Supergiovane", "Alfieri" ("una canzone
che abbiamo scritto quando
eravamo solo in quattro").
Ne hanno fatta di strada, i ragazzi, da allora: chi se lo sarebbe aspettato?
Eppure... Ora chiusa ad Olivone la tournée 1998, č gią tempo di tornare al
lavoro. Prima di tutto c'č da concludere il lavoro di montaggio dei quattro
episodi della avventura in America (saranno trasmesse su RaiDue... "appena
pronte - conferma Rocco Tanica - dovevamo montarne quattro in un mese, ne
abbiamo finita una in quattro mesi!"), seguito a ruota da un nuovo disco,
sul quale si comincerą a lavorare nelle prossime settimane negli studi
milanesi del gruppo.
| Torna ai menu' |