Firenze,
31/08/2000
Orrore! Ecco cosa ho provato quando nella tarda mattinata di ieri a Firenze
si è scatenato un terribile acquazzone. Temevo, con notevole apprensione, che
l'atteso concerto di Campi Bisenzio saltasse irrimediabilmente. Fortunatamente
non è andata così, già nel primo pomeriggio un amica Fava ( Elisabetta Tempestini
) mi aveva rassicurato, "IL CONCERTO SI FARÀ !'".
E così è stato, ma sicuramente non senza difficoltà.
Quando
sono arrivato nella landa desolata e fangosa scelta dall' amministrazione campigiana
come "Spazio Giovani" erano circa le 9,30, ora fissata per l' inizio, c'era
già un sacco di gente ma, sul palco, nessun segno di vita.
Sulle nostre teste le stelle brillavano, ma in lontananza (e purtroppo in avvicinamento)
si notavano inquietanti bagliori di lampi.
E' così cominciata una lunga attesa, fin quasi alle 10,30, quando i nostri amici
sono finalmente approdati sul palco e, fra urla, applausi e fischi, come d'abitudine
in queste occasioni, hanno fatto presente che, essendo il concerto "COMPLETAMENTE
GRATIS", avevamo poco da lamentarci per il ritardo e che, al limite, potevano
anche restarsene al ristorante.
E' per questo che sono GRANDI !!!!.
Tutti in grande forma e in ottimo spirito, sicuramente rilassati dalle vacanze,
sono partiti con il consueto entusiasmante remix di canzoni vecchie e nuove,
e la festa è cominciata . . .
Sempre entusiasmanti, con un fantastico Faso che ci ha regalato un indimenticabile
assolo di lingua e basso.
Consueta ovazione per Mangoni, dancer dagli occhiali fosforescenti, definito
"L'uomo più ingrassato negli ultimi 15 giorni" le cui apparizioni, come ha spiegato
Elio rassegnato, sono ormai l'unica cosa che interessa veramente il loro pubblico
e la funzione del complessino è solo quella di intrattenere il pubblico fra
una performance e l'altra.
Purtroppo, con il procedere del concerto, sono arrivate sulla nostra testa enormi
nuvole nere e, proprio nel mezzo della "Piece lirica" del Farmacista diretta
dal Maestro Mangoni, sono cominciati a cadere i primi goccioloni.
Elio avverte, potremmo dover interrompere, ed è proprio quello che accade un
paio di minuti dopo sotto una pioggia battente. Fuggi fuggi generale, i tecnici
si precipitano a coprire tutto il possibile.
Io ho accompagnato l' amica che avevo portato con me a casa ma, subito dopo,
come attratto da un' invisibile calamita, sono ritornato al concerto, e lì,
mentre piano piano le gocce si diradavano ho trovato questi Grandi Uomini sul
palco che si davano da fare per riprendere il concerto per i pochi, ma naturalmente
ottimi, aficionados che, incuranti delle intemperie, erano rimasti ad aspettare.
E si ricomincia !!!!!
Nella completa informalità, con strumenti e gole pieni di acqua, ma soprattutto, come più volte ripetuto, di Ceci, nonostante il concerto fosse ancora e sempre COMPLETAMENTE GRATIS, i nostri amici hanno dato come al solito il meglio fino all' ultima, struggente, Tapparella. Segnalo una versione veramente Hard di Rock and Roll, con un sensualissimo Mangoni eroticamente sottomesso al flauto di Elio. Eccitazione alle stelle (peraltro non visibili).
A seguire, incontro con le Fave a cui, finalmente e per la prima volta, ho partecipato anche io. Che dire, ragazzi . . . GRAZIE DI ESISTERE !!!!!!!!!!
La
fava Leo
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