Quando
Ivan Piombino è seduto sul sedile posteriore dell'automobile , ogni viaggio
è una divertente avventura. Due ore di racconti fittissimi, romanzati , in parte
inventati ma raccontati con passione, sono stati la colonna sonora del viaggio
verso Cortemaggiore, ormai un punto fermo nella storia degli EelST.
Il Fillmore di Cortemaggiore è stato scelto per la data numero zero, una prova
generale dello spettacolo che vedrà gli Elii impegnati, a partire dal 17 febbraio
2000, nei teatri di mezza Italia : una data semi-clandestina, aperta ad amici,
collaboratori e iscritti al Fave Club. L'atmosfera è rilassata : un'ora prima
del concerto, l'unica pizzeria del paese sembra monopolizzata dal "mondo
EelST" (un unico tavolo per lo staff, qualche tavolo impegnato dalle poche
fave presenti).
Anche dentro il Fillmore si respira tranquillità : il centinaio di persone presenti
chiacchierano sedute ai tavoli, gli Elii sistemano gli ultimi particolari e
alle 21.30 salgono sul palco. L'inizio è impressionante per qualità e durata
: il Ballo del Barlafus, Help me, Tonza Patonza, Urna, Buona Giornata e l' Intro
di Unanimi sono proposte in un unico medley che per quasi venti minuti tiene
gli spettatori col fiato sospeso. Si riprende con Psichedelia, si prosegue con
Discomusic (con l'immancabile Mangoni nei panni di ragazzo-cubo) e Cassonetto.
Milza e Acido Lattico fanno da preludio al "momento della magia" :
per un attimo il palco si fa buio, dietro un telo nero qualcosa si muove...
Quando le luci si riaccendono, Faso (vestito da medico) e Cesareo (da donna),
intonano l'Intro di Farmacista : tocca ad Elio (con un'imperdibile parrucca)
la parte del drogato in cerca di insulina ; Farmacista chiude degnamente l'esibizione
teatral-canora degli Elii.
Sul palco sale McMangoni : la Visione della Phiga (come recita la divertente
maglietta indossata da Elio) vede il duetto del lanciatissimo rapper milanese
con Elio e le Storie Tese. E' tempo di Caro2000 ("Con la consapevolezza
di essere ancora nel secondo millenno", avverte Elio), che precede il secondo
siparietto comico dello show.
Sul palco entra in scena un tavolo su cui brillano candele di varie dimensioni
: Rocko Tanica abbandona le amate tastiere, per mostrare una nuova tecnica di
canto inventata dagli olandesi Peageon Drop (??).Intona così qualche canzone,
muovendo la mano su candele più o meno grandi a seconda della nota voluta, mentre
gli acuti sono ottenuti martellandosi le dita e asportandosi parti di orecchio
con tenaglie...resisterà fino alla fine del tour ?
Quando viene chiesto di continuare, Rocko prende una pistola e minaccia di uccidere
"il biondino" : il Tanica verrà convinto a non fare sciocchezze dalla
mitica Vivi Rocco, un graditissimo ritorno per chi segue gli Elii da anni.
Ormai si è nel passato : The Peak of the Mountain (sulle note di J.Taylor) vede
Mangoni sul palco per reggere i cartelli con l'improbabile traduzione italiana
della canzone. Si torna al recente album con Yes I Love You e una splendida
Indianata, che vede il complessino inventare le strofe a turno. Toccante T.v.u.m.d.b.,
con palco a luci spente per l'assolo di sax che riporta alla mente Feiez. E'
il momento dell'unplugged, "ma non quello di Mtv, quello dei Pooh che l'hanno
inventato molti anni prima" : i sei musicisti sono seduti a semicerchio
sul palco, mentre "il campione mondiale di Pappagnocchi" Mangoni maneggia
alcune marionette dietro un telo. "Perdo anche l'ultimo dente e cerco di
riavvitarlo" : cosi' era stato battezzato molti anni fa il pezzo che gli
Elii propongono, un medley unplugged con strumenti a volte normali (il banjo
di Cesareo, la chitarra di Rocko, il tamburello di Jantoman) a volte divertenti
(la clavietta usata da Faso e Meyer, i flauti di plastica usati da Elio Rocko
e Jantoman) a volte fuori dal comune (le due manone di plastica che Faso usa
per le percussioni). Il medley inizia con la sigla dell'Eurovisione, prosegue
con il Sciur Francesco, Abbecedario, Settore Giovanile (Targato travagliato)
Queen-version, La terra dei cachi (solo flauto) e altre solo accennate.
Lo show classico riprende con il Rock'n'roll, Burattino senza fichi, Tell me
you Love me per concludere con Bis.
Spettacolo divertente, accattivante, ben suonato e coraggioso : per chi segue
gli Elii da anni sarà un'occasione per riascoltare pezzi storici, per gli ultimi
arrivati sarà un modo per conoscere pezzi che non sono mai stati editi su nessun
album e che si trvano su rare cassettine live. Qualsiasi cifra vi chiedano per
il biglietto di ingresso, con uno show così è certamente ben spesa.
Max Kava
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