Misterbianco (Ct)

Ieri sera , 6 Settembre '98 , si è svolta a Misterbianco (CT) l'ultima
giornata , di " SONICA'98 " , rassergna musicale volta a propinare verso le
vostre trombe di Eustachio , suoni e musiche di complessi emergenti
prodotti da etichette indipendenti .
Special Guest della serata , il noto gruppo degli Elio e le storie tese che
si è esibito per circa 2 ore in una atmosfera molto calda , a tratti
folkloristica ( VISTO CHE IL CONCERTO SI TENEVA IN UN FRAZIONE DEL CATANESE
, SI SA CHE IN UN PAESE QUESTE MANIFESTAZIONI SONO VISSUTE IN MANIERA PIU'
INTENSA E COSTANTE , COME INSOMMA IL FESTIVAL DI SANREMO PER L'ITALIANO
MEDIO ! ) a tratti goliardica ( VISTA LA MASSICCIA PRESENZA DELLE FAVE , ME
COMPRESO , TRA LE PRIME FILE ! )
Salvo qualche piccolo inconveniente tecnico ( i microfoni funzionavano col
vento a favore !! ) il concerto è stato di grandi livelli ed il pubblico ,
anche quello che conosce soltanto " ITALIA SI... " è stato quasi vivo e
partecipe per tutto il tempo...Naturalmente non mancavano i perbenisti che
, quando si è svolta la ormai nota " SAGRA DELLE PAROLACCE " fra MANGONI ed
ELIO nella canzone " SUPER GIOVANE " , davono libero sfogo a frasi del tipo
: " Ecco le porcherie che ascolta tuo figlio..non mi stupisce che sia così
sboccato alla sua età " oppure " Dov'è il sindaco ?...Nessuno qui dice
niente ??.. " ( NO COMMENT)
Ha dato scandalo anche l'apparizione del solito MANGONI nella hit dance "
BORN TO BE ABRAMO " . L'architetto si presentava in pubblico con una tutina
aderente tipo seconda pelle di colore verde , con qualcosa di tubolare
molto gonfio ,che appariva da sotto l'orrido cencio , che toccava
saltuariamente mentre si lanciava in una eccitante danza pelvica che
ricordava vagamente Jim Morrison in una delle sue ultime apparizioni .
Comunque è stato tutto molto bello...anche il dopo concerto....!!!!
Per informazione : Quella del 6 settembre era l'ultima data degli Elii in
Sicilia ...qundi chi non l'ha visto....ASPETTI IL PROSSIMO ALBUM...!

Con immutata stima
Foster del MONGOGIUBILEO

 

Misterbianco, provincia di CT, serata conclusiva di SONICA 98, rassegna di
giovani gruppi emergenti. Sotto la luna piena e uno splendido cielo stellato
di settembre, il palco è appena scaldato da 4 gruppi, ma noi giovani siamo
lì per lui. Si, proprio lui, il maestro, il leader indiscusso del simpatico
complessino: ELIO con TUTTE LE STORIE TESE AL COMPLETO! Il concerto è tutto
in onore del batterista che si è denudato in pubblico un paio di giorni fa,
beccando una bella denuncia per atti osceni in luogo pubblico. La prima fila
è d'obbligo, il mio amico Gianluca ha preparato uno striscione con scritto W
L'ETERNO ESCLUSO. Volevamo riservarlo per un momento caldo, ma al primo
brano, LA VENDETTA DEL FANTASMA FORMAGGINO, in cui Mangoni riveste i panni
del Dottor Stramangone, ci gasiamo e lo tiratiamo immediatamente su. Elio
guarda, sorride, ammicca, ci indica e sgomita Mangoni che ride soddisfatto.
E poi giù con grandi classici, ad esempio CARA TI AMO, sempre al di sopra di
ogni aspettativa. La quasi sconosciuta alle masse NE' CARNE NE' PESCE
zittisce i fans occasionali, creando un atmosfera molto intima tra i pochi
fedelissimi e il guru. Elio è in serata mistica, alla fine di ogni pezzo si
inginocchia, allarga le braccia, leva lo sguardo al cielo e proclama I MIEI
RAGAZZI!!!! Dice sempre che tutto il concerto è in playback, anche quando
lui parla tra una canzone e l'altra, e tutto è molto difficile, e loro
suoneranno finché il nastro non sarà finito. SUPERGIOVANE è la solita
apoteosi di Mangoni, il sospetto che il maestro sia caduto nello sporco
vertice delle sponsorizzazioni è tangibile, Elio presenta infatti alle masse
il nuovo ZIP SUPERGIOVANE, ma fortunatamente un vecchio telaio di una
gloriosa vespa special trionfa ai bordi del palco. Motociclo (o
motocarrozzetta...) a parte, SG veste la sua solita tutina, arricchita da un
paio di scarpe a molla tipo PAPERINIK, ed dopo la morte del catoblepa
spacca letteralmente un'asta del microfono sul telaio della vespa (però,
pensate che sballo se avesse distrutto lo ZIP) che ha poi sollevato sulla
testa e scaraventato dal palco tra le ovazioni della folla e lo sguardo
quasi sorpreso di Elio. E dimenticavo, non siamo più APERITIVI, ma SCIUMMA
SCIUMMA BACCALA', originale incipit di un'esilarante tarantella durata
almeno un quarto d'ora in cui i nostri eroi si sono prodotti in
risicatissimi asincronismi strumentali e vocali. Sempre Mangoni domina la
scena sul cubo ballando in sequenza BORN TO BE ABRAMO e PIPPPERO, indossando
un Body Giallo fosforescente sotto cui aveva celato una gigantesca
imbottitura "favesca" che andava dal pube al petto, e che veniva da lui
accarezzata ed indicata con rara maestria. L'insostituibile Christian Mayer
riesce a dare il meglio di sé durante l'esecuzione di MIO CUGGINO con
strepitose aritmie in cui tutti si ritrovavano come per miracolo all' inizio
della battuta. Non ho intenzione di descrivervi tutti i pezzi, vado al
dunque subito, cioè al momento del BIS. Dopo innumerevoli ovazioni, tra cui
anche un "SIETE UNA MASSA DI BASTARDI AL SOLDO DELL'UOMO DEL GIAPPONE,
ecc..." a cui mi premuravo di dare l'attacco, ecco presentarsi sul palco
solo FASO in compagnia del suo magico basso a 6 corde. L'aria è invasa da un
mirabolante pezzo per basso solo in cui lo splendido chitarrista basso sposa
superba tecnica esecutiva a una raffinatissima dolcezza. Il pubblico è
spiazzato, io inizio a scandire il tempo schioccando le dita, lo schiocco si
trasforma in battito di mani, ma ben presto realizziamo che l'assoluto
silenzio è il degno sottofondo di tanta poesia. Faso sembra poter continuare
all'infinito cullandoci tra dolci arpeggi e slap micidiali, ma il suono
sfumato delle ultime armoniche delle spesse corde ci riporta sulla terra.
L'Ovazione è tutta per lui, e il simpatico complessino rientra in scena per
eseguire MILZA (scelta discutibile, ma dal vivo è comunque di grande
maestria esecutiva...), TAPPARELLA, ed infine SERVI DELLA GLEBA,
rigorosamente completo di introduzione. Dopo, soliti ringraziamenti fino
all'ultimo dei facchini tralasciando Mangoni, prontamente ricordato dal
nostro striscione tra gli improperi delle file dietro che non riuscivano a
deliziarsi delle ultime visioni dei nostri eroi. Il concerto finisce con la
spoliazione di Elio che mostra tutti i peli del suo torace. Un pò di invidia
per il gruppetto delle fave, lasciato passare dalla security per incontrare
il maestro... peggio per me, così imparo ad iscrivermi!
Alle prossime.
Ossequi,
Alessandro "ARizzo" Rizzo


 

 


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