Dopo aver recuperato
i compagni di viaggio (Kart e tale Max Minninna),
abbiamo fatto di tutto per arrivare al concerto il piu' tardi possibile: in
pratica siamo riusciti a complicare una strada facilissima.. comunque
finalmente arriviamo al Nautilus, luogo di un concerto lungamente atteso.
Al nostro arrivo la "sala" e' gia' abbastanza affollata, e cerchiamo
di
scorgere qualche fava... inutilmente!
Con invece un po' piu' di successo iniziamo la lenta ma inesorabile manovra
di avvicinamento alla transenna. Subito rimaniamo solo io e Kart (alle
spalle del quale veglia un sacerdote!)... al momento dell'apparizione, gli
ultimi arrivati tentano il tutto per tutto con il famoso metodo del
dentifricio: risultato, una caduta di massa nel settore centrale, con
qualche contuso ma nulla piu'. Io miracolosamente mi ritrovo alla transenna
e
da li' godo di un signor concerto. Gia' le prime note fanno dimenticare i
gomiti tra le scapole e la mancanza d'aria.
All'inizio qualche problema audio, a dire il vero, ma fortunatamente tutto e'
stato risolto in fretta e gli Elii hanno potuto fornire una grande
performance.
Un medley di grande effetto con pezzi vecchi e nuovi... (milza, acido
lattico e altri) ha esaltato un po' tutti e sinceramente la mancanza di
alcuni capisaldi e' passata per lo piu' inosservata, grazie alla grande
qualita' sonora (evvedi che novita'!) e alla scaletta tutta di prim'ordine.
Tanto per citare qualche canzone: Carro, Burattino senza fichi, El Pube fino
ad arrivare alle piu' recenti: Discomusic e Psichedelia.
Lo spazio per il "cabaret" recupera il suo posto con l'esecuzione
dell'intro
di "Farmacista": con Cesareo nella parte della donna, Faso in quella
del
farmacista e un incredibilmente ROTFLosissimo Elio con parrucca in quella
del tossico!
Da vedere... Solo questo valeva il prezzo del biglietto! (che a dire il vero
era veramente irrisorio: solo18 mila compresa consumazione)
Il tutto sotto la direzione di un Mangoni in smoking...
Sempre il nostro architetto di fiducia si e' esibito in tutte le sue
sfaccettature: farmacista, ragazzo cubo e come detto direttore
d'orchestra...devo ammettere pero' che si e' sentita la mancanza di SG
Rischiato invece l'incidente diplomatico con il dottore Stramangone..
scambiato erroneamente da molti per il Luca nazionale!!!
Per fortuna Elio ha ricucito subito lo strappo e tutti abbiamo potuto godere
dell'esperienza del dottore.. esperienza fondamentale nel mostrare i
cartelli con un'improbabile traduzione della canzone: The Peak of the
Mountain (J.Taylor).
Molti altri i momenti davvero spassosi... da Elio che fa partecipare il
pubblico all'intro di Evviva... all'esibizione di "rock'n'roll" e
a petto
nudo di Faso e canotta con relativa scritta (ROCK) di Elio... il tutto
corredato da ROTFLosissime parrucche.
Un altro pezzo recentissimo ma gia' entrato nel cuore di tutti ha offerto un
Faso che quasi non si reggeva piu' in piedi sul palco.. e non per la birra
che, per la nostra invidia, sorseggiava amabilmente... ma per le risate!!
Sto parlando dell'Indianata... quando si e' arrivati al "cazzo vero,
acquistato al posto di quello finto in un sexy shop", non c'e' la
piu' fatta!
E nemmeno noi!!
Un tuffo nel passato grazie alle manie suicide di Rokko con "Vivi Rocco"
era
proprio quello che ci voleva.
Conclusione con la solita "pelle d'oca"...
Insomma: due ore di grande musica e divertimento: un'ottimo mix di ricordi e
"novita'" che hanno fatto cantare tutto il pubblico.
A proposito... temevo che il posto (discoteca tamarra) e il basso costo
avrebbero potuto "imbastardire" il pubblico... invece quasi tutti
erano
grandi fan del complessino, dando una degna cornice a una grande esibizione.
L'unica nota negativa e' stato il luogo del concerto... veramente poco
adatto.
Piu' volte gli Elii hanno dovuto fare i miracoli sul palco per farsi vedere
da chi era finito sui lati, impallato da tralicci e menate varie.
Per fortuna c'erano loro... i nostri beniamini!
Non vedo l'ora che arrivino a Milano per rigodermeli.
Andrea@Pezzi
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