Tante
note, molte quelle dolenti care fave: mi sono chiesta come sintetizzare il concerto
del 1° aprile a Cagliari, prima di parlarvene per esteso....e credo di aver
trovato la definizione: "Tante note, tante belle note, che sgorgavano dagli
strumenti palpati con maestria dai componenti il mitico sempreverde complessino,
ma che appena uscite schizzavano impazzite rimbalzando tra i pilastri dell'
"andito a tre navate" dove si è tenuto il concerto.
Risultato: mentre gli Eli suonavano un pezzo, noi cantavamo quello precedente!"
Ma andiamo per ordine: E' cominciato tutto alle 16:30 di una splendida giornata
primaverile quando due allegre comitive si sono radunate sotto casa mia , a
Monserrato, ridente paese di poco meno di trentamila anime, praticamente appiccicato
a Cagliari. E qui c'è stata una sorta di ridistribuzione nelle macchine( tipo:fave
con fave e chi non entra con chi non entra) con tanto di siparietto comico perchè
dovete sapere che questa è stata la mia prima uscita in macchina " ufficiale",
dal momento che avevo preso la patente solo due giorni prima, ma ancora mi scortavano...........insomma
sono partita al grido "IN MOTO IN MOTO!!" e con un conto alla rovescia che nemmeno
Apollo 13... che sicuramente i miei vicini ricordano ancora,e con la bastarda
speranza dei miei amici, per niente celata, che sbagliassi tutto!
Insomma siamo arrivati a Cagliari verso le 17:30 ed abbiamo parcheggiato proprio
nei pressi del Bastione di San Remy, il luogo dove si teneva il concerto, che
si trova nel centro del centro di Cagliari: si tratta infatti di un' imponente
struttura che raccorda le mura di cinta del quartiere storico più antico della
città: "Castello".
Il Bastione era gremito di gente sin dalla mattina, infatti il concerto degli
Eli è stato la conclusione di una lunga manifestazione chiamata "Scuolarte".
L'incontro con le altre fave, provenienti anche da Sassari si è tenuto ai piedi
del Bastione da dove è poi partita al completo la comitiva "Sezione Fave Sarde
Catarrattere" con tanto di striscione. Voi direte: Bastione: mura, aria aperta,
tanto spazio??? Ebbene no: interno del Bastione : Passeggiata Coperta: tanti
muri, molti pilastri, poca aria e poco spazio.
Ma non ci siamo scoraggiati ed abbiamo continuato a tenerci in contatto telefonico
con la Bolbo, che si trovava all' interno, per poter entrare al sound check
. Alle 18:00 circa è entrata una fava per essere intervistata con gli Eli da
una TV locale ed è stata esortata a spianarci la strada. Le nostre esortazioni
sono andate a buon fine verso le 18:30, quando Blocco, della sicurezza e personaggio
abbastanza noto in zona per trasmissioni radiofoniche, ha fatto entrare tutte
le fave e anche qualcuno in più (che però era con noi e quindi andava bene).
Ci ha accolti la Bolbo(sempre gentilissima) con la raccomandazione di "faredabuoniovicacciano".
Durante il sound check i ragazzi si sono resi conto dell'acustica del posto
in cui avrebbero suonato: uno spazio sviluppato in lunghezza , una sorta di
andito con due file laterali di pilastri, giganti, vista la non giovane età
della struttura, in genere adibito a mostre e sfilate di moda (tutte cose che
richiedono notoriamente un' ottima acustica) . E infatti i commenti sono stati
: "E' peggio di una chiesa, ma speriamo che migliori quando sarà pieno" Cesareo
"Ci deve essere un altro gruppo che suona laggiù" Tanica ,e ancora: "Sembra
una cattedrale: ho io il pezzo! ", ed il maestro Tanica si è esibito in una
velocizzata "Toccata e Fuga in re min." di un certo Bach, forse lontano parente
del più noto Bachi, interrotta con un candido "poi non la so più".
Dopo il sound check gli Eli si sono avvicinati a salutarci ed abbiamo parlato
tra le altre cose della nostra paura che il loro concerto del 1° Aprile fosse
solo uno scherzo visto che è stato confermato e pubblicizzato con pochissimo
anticipo.
C'è stata anche la presentazione agli Eli dell'ormai celebre "Culo Rotto" ,
la fortunata fava sassarese che durante la Convention del 23 dicembre si è aggiudicata
la bici del video "La visione".
Io ho approfittato per dare a Rocco una dettagliata documentazione su un pezzo
di storia sarda di cui noi fave andiamo orgogliose :il "Castello della Fava",
un castello risalente al XIII secolo circa ,che si trova a Posada in provincia
di Nuoro e che probabilmente sarà meta di una gitarella approvata dalla Pro
Loco. E poi doni e doni!! Gli Eli hanno ricevuto ciascuno la propria caricatura
fatta da Piercarlo , loro estimatore che fortunatamente è potuto entrare a consegnarle
di persona. I disegni sono stati molto molto graditi e noi ne siamo felici!!
Da segnalare prima del concerto un piccolo giallo: la sparizione del cantante
Elio che ha lasciato il colpitore di pelli Meyer in apprensione per qualche
istante (DOVE CAZZO E' ANDATO ELIO??!!), finchè non si è saputo che Elio era
andato con Blocco in giro per Cagliari a comprare bottarga, pecorino, e formaggi
piccanti spalmabili!!
Gli Eli sono spariti alle 19:30 dopo averci augurato Buon Concerto.
Noi fave ci siamo disposte tutte in prima fila . Alle 21:00 hanno cominciato
a far entrare il pubblico . La Passeggiata si è riempita rapidamente: sembra
ci fossero 2500 biglietti in vendita, mentre per chi non gli ha trovati è stato
allestito uno schermo gigante all'esterno, nella grande terrazza del Bastione
dove c'era forse il doppio delle persone . L'emozione era molto forte: gli Eli
non suonavano a Cagliari dal 23 Settembre 1998, e insomma, questo è stato il
nostro primo concerto senza lo stimato Feiez e anche la nostra prima vera occasione
per dimostrare loro il nostro affetto così non abbiamo certo risparmiato la
voce!!
Il concerto è iniziato alle 22:00 con un discreto spavento: mentre il complessino
eseguiva "Balla coi barlafus", alcuni furbi che stavano dietro hanno dato uno
spintone che ci ha sbattuti in avanti insieme alle transenne ,alcune si sono
infilate sotto il palco che deve aver ballato abbondantemente : panico!!! Elio
ha fatto fermare gli altri e non hanno ripreso a suonare finchè non è tornato
tutto alla normalità (questione di minuti) e con la raccomandazione di non farlo
più!
Il resto è andato bene, il concerto è durato poco più di due ore e la scaletta
è stata ricca e molto varia: includeva un medley con i pezzi più vecchi e uno
acustico tipo saggio delle medie, una divertentissima Indianata in cui hanno
trovato posto molti prodotti tipici sardi, e poi Discomusic che ci ha fatto
venire i pantaloni "a zampa", La Visione, Caro 2000, e altri di Craccracriccrecr
, poi Psichedelia ecc. e tre momenti in particolare, molto emozionanti: uno
splendido pezzo di basso e batteria che ci ha confermato la bravura di Faso
e Christian; e il silenzio di tutti gli strumenti in T.V.U.M.D.B. a lasciare
spazio al sax di Feiez, da pelle d'oca; in chiusura la bellissima Tapparella
(mia canzone preferita) col Forza Panino! finale urlato a squarciagola.
Divertimento ,emozioni e commozione....bello bello bello!!!! ......in fondo
l'acustica contava davvero poco. Il dopo concerto è stato molto caotico, con
moltissimi infiltrati dietro le quinte, ma noi fave abbiamo pazientato finchè
ci siamo potute riavvicinare ai nostri idoli. Lasciata la Passeggiata Coperta,ci
siamo recati in un locale vicino in compagnia di Christian, Elio, Jantoman,
La Bolbo e Mangoni, assenti giustificati Cesareo per stanchezza, Sergione che
non stava tanto bene e Faso stremato che l' indomani aveva l'aereo alle 6 del
mattino e una partita di baseball e "se non vedo le palline mi cacciano dalla
squadra".
La comitiva si è divisa in due sale : due tavolate in una sala e alcuni accampati
in una caverna di passaggio. Io facevo parte del piccolo gruppo che è rimasto
a chiacchierare nella caverna con Christian, che non solo è molto bravo, ma
anche dotato di grande semplicità e che mi ha indirettamente suggerito la frase
per chiudere questo mio modestissimo resoconto: Ciao Eli , tornate presto in
Sardegna ,perchè vi stimiamo tanto, ma soprattutto vi stimiamo TUTTI NELLA STESSA
PERCENTUALE!!!!!
A presto! Fava Ilaria
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