Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

martedì 30 dicembre 2008

Jobs e la salute (anche di Apple)

C'è chi sostiene che la cancellazione del MacWorld sia dovuta all'ormai imminente dipartita di Jobs... in fin dei conti il coccodrillo è pronto da tempo.

Steves health is rapidly declining. Apple is choosing to remove the hype factor strategically vs letting the hype destroy apple when the inevitable news comes later this spring.

This strategic loss will be less of a bang with investors. This is why Macworld is a no-go anymore. No more Steve means no more hype. Saying they are no longer needing [Macworld] is the cover designed by the worldwide "loyalty" department.
[via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:52 PM | 0 commenti | link a questo post

Tendenze del mercato mobile nel 2009

Con il 2008 ormai agli sgoccioli e il 2009 che bussa, ecco qualche spunto per chi come me lavora nel mercato della telefonia mobile e del Web [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:42 PM | 0 commenti | link a questo post

Le Ferrovie a due velocità

Alta velocità, ovvero le bugie per pochi:
Il presidente delle FS, Innocenzo Cipolletta, in una intervista alla Stampa annuncia un 2008 in sostanziale pareggio con una perdita di 60 milioni di euro rispetto ai 409 del 2007 e al rosso da 2,11 miliardi del 2006, il primo anno di gestione tarata Cipolletta e Moretti. ''Gia' oggi abbiamo diverse divisioni per i vari servizi con contabilita' distinte tenute al pareggio dei conti.''.

La linea vera, che prendono migliaia di pendolari ogni giorno:
Operazioni di «cosmesi contabile», costi caricati in maniera iniqua sulle generazioni future fino al 2060, una gestione finanziaria approssimativa, scelte politiche non efficienti e scelte contabili che sembrano fatte apposta per ingenerare confusione. E, da ultimo, 44 miliardi di debiti contratti dalle Ferrovie e accollati allo Stato nonostante la vecchia holding sia stata ufficialmente privatizzata almeno fin dal 1992. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:11 PM | 0 commenti | link a questo post

lunedì 29 dicembre 2008

Tiscali spegne la TV: gli operatori sono solo operatori?

Tiscali ha inviato nei giorni scorsi una mail ai propri clienti per comunicare la dismissione del servizio IPTV.

Gentile Cliente, desideriamo informarti che a seguito di una ridefinizione del portafoglio prodotti, l’erogazione dei canali di Tiscali TV sarà sospesa a partire dal 1° gennaio 2009. I canali trasmessi in digitale terrestre saranno fruibili tramite il decoder Tiscali fino al 15 gennaio 2009. Tutti i canoni del servizio Tiscali TV del mese di dicembre e fino al 15 gennaio 2009 saranno erogati a titolo gratuito. Nessuna variazione sarà apportata a tutti gli altri servizi Tiscali, che resteranno regolarmente attivi e non subiranno alcuna modifica di prezzo o prestazioni. Restiamo a tua disposizione per eventuali chiarimenti, e, nel ringraziarti per la fiducia accordataci, cogliamo l’occasione per farti i nostri migliori auguri per le imminenti Festività.

Cordiali saluti, Servizio Assistenza Clienti Tiscali


On line Tiscali parla di sospensione del servizio di abbonamento per inconvenienti tecnici, ma ovviamente non è così: il servizio non sarà più offerto. Le previsioni di 50mila utenti nel 2009 non potranno quindi essere confermate, anche se sarebbe interessante capire i motivi che stanno dietro ad una chiusura così rapida.

Secondo Alfonso, si tratta di una decisione corretta: un operatore faccia l’operatore. Vorrà dire trasportare bit? Penso proprio di si, ma non mi pare ci siano alternative.

Io non ne sono del tutto convinto, o meglio non sono per il tutto-bianco-o-tutto-nero. Sebbene ritenga che l'IPTV non sia il mercato giusto in cui pescare nel breve i ricavi che vengono a mancare dalla voce, non possiamo dimenticare che - in un mercato in cui i ricavi da voce calano - si devono cercare fonti di ricavo alternative altrimenti si muore.

L'errore, semmai, è nel guardare sempre e solo a cosa accade in UK per importare servizi in Italia: lavorando nell'on line e parlando spesso con i colleghi inglesi, mi rendo conto che spesso le differenze tra Italia e Regno Unito sono abissali. Se l'IPTV in UK (o in Francia) ha un buon successo, non è detto che sia un servizio replicabile facilmente da noi: non solo il diverso approccio al mondo Web ma anche e soprattutto l'enorme differenza di infrastrutture si fanno sentire.

Che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:00 PM | 0 commenti | link a questo post

RIM denuncia Motorola: vorrebbe assumere i licenziati...

Motorola licenzia in tutto il mondo (e anche in Italia), ma questo è noto.

Quello che non è noto è che impedisce ai lavoratori licenziati di prendere servizio per RIM; la società che ha inventanto il Blackberry.

Tanto da indurre RIM a denunciare in tribunale Motorola:

Research In Motion Ltd is suing Motorola Inc, alleging that the mobile phone company improperly blocked the BlackBerry maker from hiring current and laid-off Motorola employees. The suit, filed in state court in Chicago on Tuesday, comes three months after Motorola alleged that RIM violated an agreement reached in February that the two companies would not solicit each other's employees. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:04 PM | 0 commenti | link a questo post

Eni e Tele2, truffa sulla porta?

«Il 22 dicembre si presenta a casa mia una persona che dichiara di appartenere all’Eni per propagandare contratti per il blocco delle tariffe del gas e dell'energia elettrica. In quel momento era presente solo mia madre, che ha una certa età, e lo ha accolto in buona fede, ascoltando tutto il suo discorso e firmando, alla fine, un contratto. «Quando arrivo a casa scopro che in realtà le era stato fatto firmare un precontratto con Tele2, mentre i moduli Iride e Eni erano bianchi. A questo punto telefono a Tele2, dichiarando di ritenere nullo il contratto. La stessa cosa è capitata alla mia vicina di casa, anche lei truffata in modo analogo» [via].

Giusto la scorsa settimana ho 'salvato' la mia vicina di casa. Un ragazzo l'aveva fermata mentre saliva lungo le scale con la scusa di proporre il contratto Eni e, quando l'aveva praticamente convinta, le aveva messo sotto il naso anche un contratto Tele2 con ULL (distacco da Telecom Italia). Evidentemente i venditori Tele2-Vodafone devono accelerare per raggiungere gli obiettivi 2008 e stanno battendo a tappeto la provincia torinese (ma immagino non soltanto quella).

Che dire se non attenzione a chi suona e attenzione a cosa firmate? Il consiglio è sempre quello: non firmare nulla, farsi lasciare i contratti e il materiale informativo per decidere con calma e valutare se l'offerta è conveniente. Per chi firma, ci sono comunque i 10 giorni previsti dal diritto di recesso.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 2:39 PM | 1 commenti | link a questo post

Siemens, multinazionale delle mazzette

Multinazionale delle mazzette: questo il titolo de LaStampa che racconta di un nuovo filone di indagini per presunte tangenti pagate da Siemens. Un sistema costato circa 2 miliardi di euro alla multinazionale tedesca, una cifra destinata a crescere con l'indagine della statunitense SEC tuttora in corso.

Dopo lo scandalo Italtel-Siemens e quello Enelpower, infatti, un rapporto commissionato alla Kpmg nel 2006, finora inedito, parla di "pagamenti fatti in Italia nel periodo compreso tra il 2001 e il 2006. Solo una goccia nel mare delle mazzette pagate dalla multinazionale tedesca per vincere appalti, commesse e forniture ai quattro angoli del globo.".

Alla Siemens pagavano tutti, con tutto, in tutti i modi. Solo per il filone americano, la società ha accettato due settimane fa di pagare 800 milioni di dollari, 20 volte la multa più elevata mai comminata ad una società straniera per aver violato le leggi Usa. Il sistema Siemens inizia a mostrare crepe nel 2003. Quell’anno emergono da un rapporto interno la corruzione di funzionari governativi in Nigeria per la fornitura di sistemi di comunicazione al paese africano e scoppia, in Italia, lo scandalo Enelpower. In Nigeria, i solerti funzionari di Siemens avevano corrotto un po’ tutti, fino al presidente e al vicepresidente, ai quali verranno anche regalati orologi per oltre 170 mila euro. Briciole, rispetto alle consulenze pagate ad una società americana della moglie del vicepresidente per lavori mai svolti, almeno 2,8 milioni di euro. Per Enelpower, la vicenda è nota. Se n’è occupata a lungo la procura di Milano, che ha trovato i pagamenti fatti a Montecarlo a due ex manager del gruppo elettrico italiano per comprare turbine Siemens da montare nelle centrali progettate all’estero da Enelpower. Le crepe non bastano però per fermare il sistema. I manager coinvolti vengono prepensionati, e uno riceve anche 1,8 milioni di euro di benefit quando lascia la società. Per cambiare rotta è necessario arrivare al novembre 2006, al raid della polizia tedesca nella sede di Monaco di Baviera del gruppo, agli arresti dei manager, al cambio dei vertici del gruppo.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:23 AM | 0 commenti | link a questo post

domenica 28 dicembre 2008

Codacons porta Agcom in tribunale

Alcuni rappresentanti dell’associazione si sono recati presso la sede romana dell’Agcom, al fine di visionare gli atti del procedimento che si è concluso con la concessione di aumento del canone Telecom ma sono rimasti a mani vuote.

Il responsabile del procedimento ha rifiutato di far vedere tutte le note di valutazione dell’Autorità relative alla richiesta di aumento dell’operatore telefonico, unici documenti che potevano rendere trasparente il provvedimento e far capire in base a quali parametri l’Agcom abbia concesso l’incremento. Dal momento che il rifiuto degli atti rientra nell’ipotesi di omissione di atti d’ufficio, è stato inevitabile per il Codacons denunciare l’Autorità in Procura. [via]

Inizia la prima battaglia contro le decisioni Agcom. Nel 2009, i tribunali avranno parecchio da fare...


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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:19 AM | 1 commenti | link a questo post

martedì 23 dicembre 2008

Peer to peer, dai demoni ai miracoli

Mentre produttori musicali e cinematografici demonizzano i “pirati”, alcuni seri economisti spiegano perché il p2p è una rivoluzione antropologica ed economica nella fruizione dei media. E perché le major della musica hanno sbagliato (quasi) tutto.

Da leggere per intero quest'articolo di Raffele pubblicato sul Manifesto. Altro che Carlucci...

Le opportunità di business, infatti, si fondano spesso su innovazioni tecnologiche dirompenti adottate e promosse da comunità di dilettanti al di fuori delle logiche di mercato. I diagrammi di Noam mostrano che il punto di ingresso di un’entità commerciale in un fenomeno innovativo è spesso spostato in avanti nel tempo rispetto a un gruppo di dilettanti che compensa i costi necessari per far partire un’attività con la passione e il volontariato.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 6:06 PM | 0 commenti | link a questo post

Pregare con l'iPhone (benedetti dal Vaticano)

Come racconta l'australiano Sidney Morning Herald, è nato il primo breviario per iPhone approvato ufficialmente dal Vaticano:

The Vatican's Pontifical Council for Social Communications is embracing the iBreviary, an iTunes application created by a technologically savvy Italian priest, the Reverend Paolo Padrini, and an Italian web designer. [via]

L'applicazione costa 79 cent, gli upgrade saranno gratuiti e i proventi saranno destinati alla beneficienza. Amen.

Update: la notizia è anche su LaStampa


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scritto da Massimo Cavazzini alle 6:01 PM | 0 commenti | link a questo post

Telecom promette Internet mobile a 28 Mega

Qualche quotidiano, forse carente di notizie a causa del periodo natalizio, c'è cascato e ha pubblicato l'annuncio:
Telecom lancerà nel 2009 connessioni a bada larga mobile fino a 28 megabit al secondo, sperimentata oggi per la prima volta in Europa a Torino. I nuovi prodotti broadband saranno disponibili sul mercato dalla prossima primavera, grazie alla tecnologia Hspa+ basata sui chipset di Qualcomm. Telecom lancerà la prima chiavetta per pc per collegarsi ad internet in mobilità ad una velocità pari a 21 Mbps in download e 5.7 in upload, che arriveranno ai 28 Mbps nella seconda parte del 2009.

Di certo i 'nuovi modelli di business' necessari allo sviluppo del Mobile Internet passano anche attraverso migliori prestazioni.

La tecnologia è di per sè valida
, circa 30 MBps in downlink e 6 Mbps in uplink sono sufficienti per fare praticamente qualsiasi cosa utilizzando il Pc in mobilità. Quello che non si capisce dall'annuncio - a parte il costo commerciale dell'offerta, ma per quello si può attendere - è dove sarà disponibile. Nelle cantine dei produttori di hardware esistono spesso tecnologia bellissime, che poi rimangono in cantina perchè mancano i soldi per portarle sul mercato.

Oggi HSDPA promette i 7.2 Mbps (downlink), ma di certo la rete 3G italiana è molto variegata:
- c'è chi copre a malapena le grandi città
- c'è chi copre bene (tra l'80 e il 90% della popolazione) ma va dai 384 Kbps ai 7.2 Mbps, solo che è impossibile sapere a priori quanta parte della rete è superveloce e quanta no
- c'è chi copre a 3.6 e 7.2 Mbps ma poi ha troppi clienti sulla stessa cella e non ha abbastanza banda, quindi di fatto offre connessioni lente e (spesso) inutilizzabili.

Per carità, belli i 21 Mbps della primavera 2009, ma sarebbe bello sapere in quanti hotspot ci saranno e, sopratuttto, nel cado di roll out esteso in tutta la rete Tim, quanta banda sarà dedicata ai dati (stendono fibra dalla cella in campagna alla centralina?).

Altrimenti torniamo ai tempi di 'Ruggero&Turani', annunci pubblicitari fatti mesi prima sulle pagine dei giornali e poi caduti nel dimenticatoio... che ne dite?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:28 AM | 2 commenti | link a questo post

lunedì 22 dicembre 2008

Garmin, nel 2009 i cellulari con Android

Tra l'estate e l'autunno 2009 dovrebbero arrivare i Googlefonini targati Garmin. Nuvifone entro la primavera, mentre la gamma con Android nella seconda metà del prossimo anno.

"Garmin will launch Nuvifone, its first GPS-enabled handset, in the Taiwan market in the second quarter of 2009, An noted. Garmin also plans to launch self-developed Android handsets in the second half of 2009, with production to be outsourced." [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:06 PM | 0 commenti | link a questo post

Google domina l'advertising on line, eppure...

Secondo questo studio, Google è al 57% del mercato pubblicitario on line, se si sommano AdSense e Doubleclick [via].

Il primo è utilizzato nella 'tail' - ovvero i siti di piccole dimensioni - il secondo nella 'head', i grandi 'sparaimpression' del Web.

Sui siti da 1 milione di unique/mese e oltre, Doubleclick arriva al 36%, il triplo rispetto al primo degli inseguitori (Yahoo!).

Sui siti piccoli da meno di 1 milione di unique users al mese, AdSense ha il 38%, oltre sette volte la quota che ha il secondo classificato, Value Click. Se aggiungiamo anche Doubleclick, Google in questo segmento supera il 60%.

Curioso notare come le quote di mercato siano influenzate molto dalla tipologia di segmenti: DoubleClick ha il 58% nel settore automotive, AdSense domina il mondo dei blog (40%), mentre sui siti dedicati alla salute/benessere è Yahoo! ad avere la meglio con il 13%.

Nonostante il netto predominio sugli avversari (Microsoft e Yahoo! insieme non arriverebbero al 14%) però, la quota di Google è scesa di 13 punti percentuali rispetto allo scorso gennaio.

A rosicchiare quote soprattutto AOL e la (da noi) sconosciuta Revenue Science. Da notare come società semi-sconosciute come AdBrite e la già citata Revenue Science tengano testa e superino colossi come Microsoft e AOL: sul Web, è il caso di dirlo, ci può essere spazio per tutti.

Cosa succederà nel 2009?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 1:23 AM | 0 commenti | link a questo post

giovedì 18 dicembre 2008

Ballano le start up di First Round

Bello questo video di First Round Capital che fa ballare le start-up da loro finanziate. Virale :)
[via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:51 PM | 0 commenti | link a questo post

iPhone, illegale l'esclusiva francese. Fine del duopolio italico?

Dopo più di un anno di discussione, l'Autorità Garante per la concorrenza francese ha stabilito che l'esclusiva quinquennale concessa da Apple a Orange per la vendita dell'iPhone in Francia è illegale.

"L'accordo Orange/Apple - scrive l'Autorità francese - ha un effetto grave e immediato sul mercato francese, introducendo ulteriore rigidità in un mercato già carente dal punto di vista competitivo". Gli altri gestori mobili francesi potranno quindi vendere l'iPhone, in tempo per Natale, per la gioia di Bouygues che aveva chiesto l'intervento dell'Autorità.

France Telecom, che controlla Orange, presenterà ricorso ma l'analisi del caso richiederà probabilmente un anno.

La decisione potrebbe fare scuola anche in altre nazioni, tra cui l'Italia? La decisione francese di negare l'esclusiva potrebbe spingere l'Antitrust italiano ad un maggior coraggio, interrompendo il duopolio degli incumbent Tim e Vodafone, che per altro hanno offerte identiche e dunque non concorrenziali?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:49 PM | 2 commenti | link a questo post

Internet mobile, servono nuovi modelli di business

La crescita del mobile broadband nel mondo sarà davvero quella indicata a fianco? No, o meglio non se le telco perseguiranno modelli di business classici.

I punti a sfavore della crescita di mercato:
- crisi il cui effetto sull'economia reale si farà sentire maggiormente nel 2009, ovvero mendo vendite di prodotti che potrebbero essere considerati superflui
- minori investimenti capex sulle reti quindi meno crescita della velocità di connessione
- minor propensione degli utenti ad avere un canone mensile fisso, insomma il modello prepagato continuerà ad essere quello preferito
- il costo della struttura di rete mobile è maggiore dell'iperammortizzato investimento sul doppino, mentre oggi la competizione di prezzo dell'Internet mobile con l'ADSL fissa è evidente
- la possibile saturazione di alcune celle di rete, dovuta proprio all'esplosione del traffico dati

E' l'opinione - quasi totalmente condivisibile - della bella analisi di Telco2.0 sul futuro delle reti dati. Come superare gli ostacoli?

- Spingere sul modello prepagato (e in Italia in questo siamo già avanti, esistono chiavette Internet con ricaricabile: paghi quanto e quando consumi)
- Offrire connessioni a tempo e non solo a traffico (personalmente lo considero un non-sense, ma è indubbio che sul mass market è più comprensibile dire un'ora di conessione piuttosto che 100 MB)
- offrire bundle fisso/mobile (molti operatori che operano nei due mercati già lo fanno)
- perseguire anche modelli 'free mobile Internet' offerti dagli sponsor, durante eventi e simili
- mettere sul mercato chiavette con un prezzo che già include un monte traffico o monte ore incluso nel prezzo di acquisto (anche questo in Italiua già accade)
- cercare di avere business model dove non è il cliente finale a pagare il servizio di connessione, ma l'erogatore del servizio Internet fruito.

Basterà?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:18 PM | 0 commenti | link a questo post

mercoledì 17 dicembre 2008

Mela sognavo

L'appuntamento che ha fatto passare notti insonni a milioni di fan Apple è arrivato al capolinea.

A gennaio ci sarà l'ultimo MacWorld e, no, Steve Jobs non terrà alcun keynote, alimentando così i rumori sullo stato di salute ballerino.

Apple is reaching more people in more ways than ever before, so like many companies, trade shows have become a very minor part of how Apple reaches its customers. The increasing popularity of Apple's Retail Stores, which more than 3.5 million people visit every week, and the Apple.com website enable Apple to directly reach more than a hundred million customers around the world in innovative new ways. Apple has been steadily scaling back on trade shows in recent years, including NAB, Macworld New York, Macworld Tokyo and Apple Expo in Paris.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:29 AM | 0 commenti | link a questo post

martedì 16 dicembre 2008

Internet: nel 2020 cellulare punto di accesso principale

I cellulari saranno il punto di accesso primario al Web entro il 2020: lo sostiene uno studio di Pew Internet & American Life Project, che ha chieasto a "internet leaders, activists and analysts" di immaginare l'Internet del futuro.

# The mobile device will be the primary connection tool to the internet for most people in the world in 2020.
# The transparency of people and organizations will increase, but that will not necessarily yield more personal integrity, social tolerance, or forgiveness.
# Voice recognition and touch user-interfaces with the internet will be more prevalent and accepted by 2020.
# Those working to enforce intellectual property law and copyright protection will remain in a continuing arms race, with the crackers who will find ways to copy and share content without payment.
# The divisions between personal time and work time and between physical and virtual reality will be further erased for everyone who is connected, and the results will be mixed in their impact on basic social relations.
# Next-generation engineering of the network to improve the current internet architecture is more likely than an effort to rebuild the architecture from scratch.

E voi, che visione avete dell'Internet del futuro?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:05 PM | 0 commenti | link a questo post

lunedì 15 dicembre 2008

Nello scontro LeMeur-Techcrunch, Europa Vs USA?

Curioso - o deprimente, dipende dai punti di vista - lo scontro nato dopo l'edizione 2008 LeWeb Paris tra l'organizzatore Loci LeMeur e Michael Arrington di Techcrunch.

Tutto inizia da qua:
Conference organizer Loic Le Meur (a French entrepreneur who moved to Silicon Valley for his most recent startup Seesmic) says that Silicon Valley moves too fast, and that Europeans enjoy a good two hour lunch just to experience the joy of life.

My response, at about 17:40: the joy of life is great, but all these two hour lunches over a bottle or two of great wine and general unwillingness to do whatever it takes to compete and win is the reason why all the big public Internet companies are U.S. based. And those European startups that do manage to break through cultural and tax hurdles and find success are quickly gobbled up by those U.S. companies. Skype (acquired by eBay) and MySQL (acquired by Sun) are recent examples.

The crowd jeered but the stark reality of it all is unavoidable. And the fact that the panelists on stage, all either American or living in America, suggested that you can somehow succeed with a startup while maintaining a healthy work-life balance is unfortunate. Too many people choose to be entrepreneurs as a lifestyle, without realizing that it takes everything you have and more to win. And if you aren’t in it to win, why not just take that nice job down the street that gives you five weeks of vacation.

Two hour lunches are great. But when you have investors to answer to and employees (and their families) to provide for, something has to give. Perhaps that’s why many of Europe’s hardest charging and most successful entrepreneurs tend to move to Silicon Valley, where they are surrounded by like minded people.

In sostanza Arrington sostiene abbastanza duramente che l'Europa è ancora molto in ritardo rispetto agli Usa. Un offeso LeMeur replica:
I would never say that nor did I write it on a post. I like controversy on stage and on blogs, I do not mind it makes the conference much more fun, and so obvious it is a game. I was very tired as you can imagine during the last panel and my brain had troubles fighting back to defend Europe versus the US. Don't even think about starting a conversation in Silicon Valley by "how was your week-end" or "how are your kids", they all want you to go straight to the point and no time to lose. I never thought inviting someone I really liked to know better to dinner would get me an email from his assistant "why would you like to invite him to dinner?". I do not think europeans are lazy taking the time to know each other and build deep long term friendships that are not limited to business and I do not think this hurts Europe in any way. On the contrary.

Chicca finale: Techcrucnh che parla di censura.
But I do think this is a dangerous precedent. If journalists, bloggers and speakers know that they may be punished for what they say on stage, you can’t expect a genuine dialog to occur. There is a chilling effect to merely ask if someone should be punished for expressing opinions that some find objectionable. Will the Guardian also be ejected next year for calling the event boring and reporting that there was no Internet connectivity or heat? I expected more from the European community.

E voi, che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:02 PM | 1 commenti | link a questo post

Microsoft sbarca sull'iPhone

Segno dei tempi: Microsoft ha rilasciato Seadragon, la prima app per Apple iPhone.

Dubbed Seadragon, the application allows users to browse high-resolution images, according to information provided by Microsoft. The application is optimized for use over 3G and Wi-Fi networks, the company said.

Seadragon also allows users to explore Photosynth collections on the iPhone. Photosynth is a Microsoft technology that lets users stitch digital photos together into a three-dimensional panorama. Microsoft incorporated the ability to view PhotoZoom and Deep Zoom Composer content, as well. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:29 PM | 0 commenti | link a questo post

Arriva la prima Internet Key targata Nokia

E così, anche Nokia debutta nel mondo delle chiavette Internet USB: compatibile con Windows XP, Vista e Mac OS dal 10.4 in su.

Queste le specifiche:
* Dimensions: 87.4 x 26.7 x 13.4 mm
* Weight: 30 g
* Cable length: 30 cm
* Connectors: USB 2.0
* Operating temperature: -15°C to +55°C




* Supported languages:
-English
-German
-Italian
-Spanish
-French
-Portuguese (Brazil)
-Polish

Connectivity
* 3G: 850/2100MHz
* GSM:850/900/1800/1900 MHz

Sconosciuto il prezzo.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:13 PM | 0 commenti | link a questo post

Vodafone, populismo a buon mercato

Vodafone attiverà, a chi disponga della "Social Card", per 12 mesi gratuitamente l'opzione Family.

Il credito che il cliente spenderà per chiamare quattro numeri a sua scelta (tre cellulari e un fisso) gli verrà restituito il mese successivo fino a 250 euro, sotto forma di "bonus" spendibile per telefonare a tutti i numeri nazionali. Il bonus dovrà essere speso entro i 30 giorni successivi dall'assegnazione e si potrà tornare ad accumulare nuovamente traffico utile solamente dopo aver esaurito il bonus maturato nei 30 giorni precedenti.

Evito di commentare.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:37 PM | 1 commenti | link a questo post

Facebook: cio' che e' mio e' mio, cio' che e' tuo e' mio

Torno volentieri sull'argomento Facebook Connect (per chi ha Wordpress, come segnala Daniele nei commenti, è embeddabile) , dopo aver letto i commenti al post.

Scrive Gino di Mobnotes:
Facebook non produce contenuti, è una rete estesa ma vuota... nella mia precedente esperienza nel mondo dei blog, Splinder era amato/odiato... ma almeno spingeva l'utente a "produrre". Se volevi un blog, ed i blog erano di moda, non potevi non averlo, dovevi spremere il cervello e scrivere qualcosa. Dov'è il vaolre di Facebook? Ovviamente non parlo del valore relativo ai darti personali che regaliamo a Zuckerberg con tanta facilità...
Per me, è questo il senso di FB Connect, riempire questo vuoto di contenuti; e infatti tra le policy per utilizzare Connect si legge esplicitamente che i siti partner devono produrre contenuti che verranno condivisi sul Feed utente...

Credo che il punto sia proprio questo: Facebook è un'enorme scatola vuota, un esteso aggregatore di contenuti e dati personali, un'abilitatore di relazioni sociali. In questo non è molto dissibile da Google, che con i propri servizi aggrega (frulla trita sminuzza e ricompone, come un robot da cucina) quello che c'è in giro per il Web, mettendolo in una forma 'comoda' e accattivante per gli utenti.

L'interesse (di Facebook, di Google, di altre piattaforme) è quello di riempire la scatola, di migliorarla e - in qualche modo - di inglobare i servizi esterni. Una sopra di conquista del mondo Internet esterno per 'facebookizzarlo'.

Per l'utente è abbastanza trasparante: Connect permette di usare il login Facebook per utilizzare altri servizi su siti terzi. Tutto qua, nulla di sconvolgente. L'enorme implicazione è però la relazione tra i servizi Web terzi e Facebook stessa: chi accetta di 'aprire' a Facebook Connect accetta di 'regalare' i contenuti creati dai propri utenti a Facebook. Che in questo modo diventerà sempre di più un aggregatore, un centro stella verso ciò che il Web e i suoi utenti producono ogni secondo.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:26 PM | 0 commenti | link a questo post

La Fiat e i venture capitalist del Web

Il CEO di Fiat Sergio Marchionne nell'intervista a Repubblica:
C’è un elemento ancora che dobbiamo tenere presente: il fatto che di fronte ad un settore che non ha una storia molto brillante di creazione di valore, il sistema finanziario sarà molto più cauto, diventerà più selettivo, perché il suo interesse principale sarà conservare se stesso e ridurre ogni possibile fattore di rischio. Permettere all’industria di continuare a funzionare e garantirle i fondi necessari per investire saranno preoccupazioni secondarie. E’ necessario muoversi prima che questo diventi la normalità. Dobbiamo essere consapevoli delle minacce che abbiamo di fronte. Il modello di business al quale siamo abituati va ripensato.

Credo che questo sia vero anche per altri settori, tra cui anche il Web. Come scrivevo a proposito di LeWeb 2008, i soldi per investire probabilmente ci sono ma saranno spesi con il triplo dell'attenzione rispetto a prima.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:12 AM | 0 commenti | link a questo post

sabato 13 dicembre 2008

Pollici roventi: 10mila sms/anno per la screenager generation

Bebo, un mobile social network molto noto tra i teenager inglesi (e concorrente dell'italiano Blinko), rivela che ogni teenager inglese manda dal proprio telefonino diecimila (sì, 10.000!!!) messaggi ogni anno. Una cifra stratosferica.

Almost 75 per cent of those surveyed said they used social networking websites to share photos and keep in touch with friends. Around half of those questioned said they had as many as 250 "friends" with whom they kept in regular contact via the internet. Most of the teenagers who responded to the survey, which was posted globally on the Bebo website, said they spent the majority of their spare time on the web, with almost one third saying they watched more than 50 online videos per week, usually on sites such as YouTube and Bebo, and other social networking websites such as MySpace.

But watching traditional, broadcast television is still a popular pursuit for many young people, with 31 per cent admitting to watching more than five hours of television per day, and 32 per cent stating that they watched TV for between three and five hours per day. [via]

Eccola, la generazione screenager. Da un lato è evidente l'aspetto socializzante del Web per rimanere in contatto con i propri 'amici', dall'altro è preoccupante che la maggior parte del tempo libero sia passata sul Web.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:24 AM | 1 commenti | link a questo post

Apogeonline 2.0

Nuova veste grafica per Apogeonline: pulita, di facile lettura e allo stesso tempo ricca.

Apogenline cambia profondamente, dopo nove anni di tocchi e ritocchi progressivi. Cambia il motore tecnologico (ora “monta” un cms open source di blogging molto diffuso: Wordpress), la veste grafica (più centralità ai contenuti, e grafica semplificata negli elementi e nei colori), e in parte l’approccio alla Rete, grazie a una maggiore attenzione ai social network, e a “mandare fuori” i lettori proponendo loro contenuti e link interessanti. In più feed completi, anche di singole rubriche, maggiore multimedialità ed elasticità per provare ad inventarsi nuovi modi di stare nella Rete.

I contenuti non sono un problema, sono sempre stati di qualità, adesso anche la 'scatola' è nuova di zecca. Ben fatto, bravi!

(a proposito, sono curioso di vedere la nuova veste anche per il blog di Mante, in arrivo se non erro prossima settimana)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:17 AM | 0 commenti | link a questo post

venerdì 12 dicembre 2008

Multa per Il Mondo e Vodafone: la finta rubrica e' pubblicita' occulta

Scopro da Eros nei commenti a questo post che l'Antitrust ha multato Il Mondo e Vodafone per pubblicità occulta:

Si trattava di un rubrica dove, all'apparenza, i lettori del Mondo ponevano domande alla redazione, per risolvere problemi con la tecnologica. L'anomalia è che a rispondere non erano i giornalisti ma sempre esperti di Vodafone. I quali consigliavano immancabilmente, per risolvere il problema del lettore, un prodotto o un'offerta Vodafone.

L'Antitrust ha indagato e ha scoperto che la rubrica era frutto di un accordo commerciale tra Vodafone e Rcs e "prevedeva a carico di Vodafone un esborso di ¿ 51.000,00 circa. Nel periodo compreso fra ottobre e novembre, Vodafone ha acquistato 4 spazi pubblicitari sulla testata Il Mondo, per un totale di ¿ 31.000,00", scrive l'Antitrust, che a riguardo ha pure chiesto il parere dell'Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). L'Agcom ha confermato che si tratta di pubblicità occulta. "Il messaggio non pone in adeguata evidenza la natura pubblicitaria della comunicazione in assenza del marchio dell'operatore e della struttura editoriale della rubrica, assimilabile a una comune rubrica informativa".

Se Il Mondo di RCS è stato multato, anche dall'altra parte della barricata (L'Espresso) non sono da meno: che ne dite di questo articolo di Affari&Finanza, segnalato da Eros?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:55 PM | 3 commenti | link a questo post