Un occhio sul mondo delle (tele)comunicazioni

sabato 29 novembre 2008

Un paio di tette e Google va in confusione

Google deve essere andato in confusione per le consuete tette giornaliere di Affariitaliani.

Accanto alla notizia "Wall street: chiusura in rialzo", una signorina poco vestia... che l'algoritmo di Google News abbia analizzato solo la parola 'rialzo' e abbia proposto qualcosa a tema? :-)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:38 PM | 0 commenti | link a questo post

venerdì 28 novembre 2008

3 Italia, anteprima della pubblicità di Natale 2008


scritto da Massimo Cavazzini alle 5:04 PM | 6 commenti | link a questo post

Vado da Lidl e divento giornalista

Il quotidiano più venduto in Germania ha stretto una collaborazione con Creative e lancerà sul mercato il 4 dicembre una versione speciale della mini videocamera “Vado”. La particolarità sta nel fato che, una volta collegata la telecamera al pc, si apre un programma che consente di riversare i propri video direttamente su bild.de.

La telecamera in formato tascabile sarà venduta nei supermercati Lidl a circa 70 euro (rispetto ai 100 euro richiesti per la versione tradizionale della “Vado”). Bild aveva già invitato i lettori a diventare Leserreporter (lettori-reporter”) e a spedire le proprie foto al sito (attualmente ne arrivano 4.000 al giorno). [via]

Iniziativa interessante, specie se è vero che arrivano oltre 4mila video al giorno sulla pagina dei Leserreporter. Mentre qualcuno dice gli User Generated Content sono morti (io sono più propenso a credere che non siano morti, come spiega bene Maurizio), la Bild costruisce addirittura un'iniziativa su larga scala per incentivare la produzione di video e contenuti da parte del citizen journalist.

Gli UGC sono tutt'altro che morti, probabilmente si allargherà il divario tra il contenuto di qualità (semiprofessionale, disintermediato) e il contenuto 'personale': la foto o il video prodotto per sè stessi, per la propria cerchia di amici, per la propria rete sociale.

Se per la prima tipologia c'è già un modello di business (o almeno un'idea di... la vendita alle testate specializzate, la creazione di siti verticali alimentati da pubblicità), per la seconda categoria non è ancora ben chiaro dove si possa arrivare.

E' probabile che il vero contenuto monetizzabile sia la persona e il suo reticolo di amicizie, più che il contenuto stesso. In questo momento su Facebook migliaia di persone stanno guardando UGC di basso livello: la foto della nevicata di oggi, ad esempio. Se è indubbio che queste foto appartengano alla categoria degli UGC, non è ancora chiaro come monetizzare l'interesse per questo tipo di contenuti.

Eppure i margini di crescita ci sono: dagli applicativi ad hoc per inviare foto e filmati dal cellulare a Facebook al nuovo SonyEricsson W595 che permette di postare in due click i video su YouTube. Allora un possibile spiraglio si apre anche per i giornali on line: stringeranno accordi con produttori di terminali e operatori per facilitare il trasferimento dei contenuti tra il cellulare e il giornale stesso?

Se la Bild crede che possa funzionare con una videocamera, allora possiamo pensare che l'uso dei camera phone per il citizen journalism sia una strada ancora inesplorata.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:10 PM | 0 commenti | link a questo post

giovedì 27 novembre 2008

Se fai spam, almeno fallo bene

Piccola nota di colore sulle aziende italiane che fanno spam o pseudo spam o... insomma che ti mandano in mailbox mail pubblicitarie non richieste e più o meno interessanti.

Oggi me ne è arrivata una che proponeva un corso SEO: la 'responsabile marketing' mi segnalava il corso, allegando un PDF illustrativo e segnalando il sito del corso. In grande evidenza, lo sconto del 15% per early booking.

Ora, per il lavoro che faccio il corso potrebbe anche essere interessante per qualcuno del team, ma... ma... come si fa a mandare una mail di spam per vendere un corso, senza indicare il costo del corso stesso? Per avere i prezzi, avrei dovuto prima compilare un form on line (auto-profilandomi). In realtà ho risposto alla mail chiedendo i prezzi e mi è stato risposto con il dettaglio (e anche, con una punta di sarcasmo, che i prezzi li mandano solo a chi è interessato). Magari non avevano tempo, stavano aggiornando il blog...

Può essere che io sia rimasto indietro nel mondo dello spam, ma davvero mi pare che uno degli elementi fondamentali di un corso rivolto alle aziende sia il costo. Qualcuno mi spiega perchè nasconderlo?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:29 PM | 2 commenti | link a questo post

mercoledì 26 novembre 2008

Buon compleanno Telcoeye!

Sembra ieri, e invece sono piu' tre anni: ebbene sì, il primo post su questo blog è del 3 novembre 2005.

Le voci si fanno certezze: Tommaso Pompei, recentemente designato CEO di Tiscali, diventerà azionista della società sarda fondata da Renato Soru. "Ma non sono ancora definiti tempi e modalità" precisa l'interessato.

Una piccola nota per fare gli auguri a Telcoeye e per ringraziare quanti in questi anni hanno avuto voglia di seguire questo blog, partecipare alle discussioni, segnalare avvenimenti e stimolare il confronto.

Ne è passata di acqua sotto i ponti, siamo passati da 30 visitatori al mese degli esordi alle oltre 300 persone che, ogni giorno, passano di qua per dare una sbirciatina. Più di 10mila lettori ogni mese, quasi 20mila pagine viste, commenti in crescita per quantità ma soprattutto per qualità. Tra gli aneddoti che ricordo con piacere, i link di Corriere.it, Repubblica.it e Sole24ore.com e il noto case study Skypephone.

In occasione di questo post, chiedo a tutti di segnalarmi nei commenti eventuali critiche, suggerimenti o modifiche (grafiche, editoriali, ecc) per migliorare!

Grazie a tutti e... auguri Telcoeye :-)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 10:04 PM | 1 commenti | link a questo post

SMS: tetto massimo a 11 cent?

European Union telecommunications ministers are set Thursday to endorse price limits on cross-border text messaging and mobile Web surfing, according to a copy of the plan obtained by the International Herald Tribune. [via]

L'Herald Tribune anticipa quello che l'Unione Europea potrebbe decidere nei prossimi giorni:
- costo massimo degli SMS verso i Paesi dell'Unione a 11 cent (oggi la media è 29 cent)
- costo massimo di 1 euro per MB per il traffico dati roaming all'ingrosso (oggi la media è 3,6 €/MB).

Update: Reuters dà la conferma che i ministri UE accoglieranno la proposta della Reding. Critiche dalla GSM Association:
"In the current economic climate governments should be working to encourage investments. The biggest concern is extending the use of retail price regulation which is a very extreme step and could deter investment in new services," an association spokesman said.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 7:38 PM | 0 commenti | link a questo post

Dell, 1 milione di dollari grazie a Twitter

Dell ha un totale di 16 account (più altri del tipo NomeatDell di alcuni impegati, o quello @LionelatDell che è lo Chief Blogger di Direct2Dell) su Twitter. E quasi tutti sono sufficientemente seguiti dagli utenti. Uno, in particolare, utilizzato dall’azienda come account di vendita diretta (@DellOutlet), ha oltre 1900 follower ed è frequentemente aggiornato con le ultime offerte relative a PC, notebook, monitor e quant’altro. Eventuali domande vanno rivolte alla simpatica Stefanie (@StefanieatDell) che intrattiene un dialogo costante e reale con chi la contatta. Questo account è più recente, e conta ancora pochi follower, ma è chiaro che la strada intrapresa da Dell è quella giusta e porta lontano. [via]

Pare che questo attaccamento abbia portato nelle casse di Dell un milione di dollari, non male eh?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:58 PM | 0 commenti | link a questo post

martedì 25 novembre 2008

Google, 10mila licenziamenti nascosti?

Non so dove l'ho letta ma la frase mi è piaciuta e la riporto: "Se anche Google licenzia, allora la crisi è davvero arrivata".

In effetti pare che Google abbia silenziosamente licenziato diecimila (10.000!) persone, senza fare troppo rumore. Come? Lo spiega Webguild:
By law, Google is required to report layoffs publicly and with the SEC however, Google has managed to get around the legal requirement. In fact, one of the ways Google was able to meet Wall Street’s Q3 earnings expectations was by trimming “operational” expenses. Google reports to the SEC that it has 20,123 employees but in reality it has 30,000. Why the discrepancy? Google classifies 10,000 of the employees as temporary operational expenses or “workers”. Google co-founder Sergey Brin said, “There is no question that the number (of workers) is too high”.

In sostanza Google avrebbe dichiarato 10mila persone alla voce "spese operative temporanee", senza necessità di dichiarare licenziamenti. Due i vantaggi immediati di questa tecnica, avere personale a tempo pieno senza doverne sopportare i costi (assicurazione, stock options, ecc) e apparire più snella agli occhi degli investitori in Borsa:
1) Hire full time employees without full time benefits. The classification enables Google to pay them above minimum wage, provide no health benefits, no insurance coverage, no stock options, and no offer of permanent employment.
2) By under-reporting actual employee headcount, Google looks good to Wall Street.

Ma come fa Google a by-passare la SEC, a cui dovrebbe fornire tutte le notizie?
Google has hundreds of lawyers figuring out how not to get caught. One of them is by moving workers from job to job every few months so that their status remains temporary. That is why you probably have never spoken to the same person twice at Google and that is also why there is somebody new on the job and most times you know more about their job than they do.
In sostanza basterebbe fare job rotation per by-passare i controlli della SEC.

Che ne pensate?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:20 PM | 0 commenti | link a questo post

domenica 23 novembre 2008

Yahoo! dice Ciaoo! a Kelkoo!

La rumeur courrait depuis quelques jours, aujourd'hui c'est fait alors je peux vous le dire même si les sociétés concernées ont l'air de préfèrer la discrétion à la communication. Yahoo! a donc revendu Kelkoo à un fonds d'investissement britannique, Jamplant Ltd, associé au fondateur du comparateur USwitch.

Il fondatore di Kelkoo annuncia sul proprio blog che Yahoo! ha ceduto la società, per circa 100 milioni di euro, agli inglesi di Jamplant, fondatori di USwitch (stesso settore, ovvero shopping comprison).

Non mi pare l'abbia presa benissimo:
La revente de Kelkoo par Yahoo! , après les heurts et malheurs d'Overture (cf accord manqué avec Google adwords), illustre l'incapacité de cette société à se développer dans l'univers du transactionnel. C'est un problème culturel: Yahoo!, c'est la pub traditionnelle, le bon vieux CPM, ce n'est pas le clic (CPC) et les marchands. Il faut aussi avouer que le management de Yahoo! n'a pas témoigné de grandes capacités pour gèrer les équipes situées hors des frontières américaines (ce qui avait motivé mon propre départ de la présidence de Yahoo! Europe en 2005). Kelkoo retrouve donc la liberté, et j'en suis bien heureux pour mes amis toujours nombreux à Grenoble, Paris, Londres et dans quelques autres capitales (Kelkoo emploie actuellement 270 personnes).

Tutto questo mentre la tedesca Ciao viene integrata in Live Search da parte di Microsoft, che ha rilevato il sito di shopping comparison da Greenfield lo scorso agosto.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:45 AM | 0 commenti | link a questo post

Dialer: 2,4 milioni di multa, ma Telecom fara' ricorso

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 30 ottobre 2008, ha deciso di sanzionare tredici società (Telecom Italia, Elsacom, CSINFO, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T, Ivory Network Limited) che, ciascuna con distinte responsabilità e diversi ruoli, hanno attuato pratiche commerciali scorrette nei confronti di moltissimi consumatori ai quali sono state addebitate chiamate satellitari internazionali e a numeri speciali non consapevolmente effettuate, con multe complessive per 2,430 milioni.

Il procedimento era stato avviato alla luce di centinaia di segnalazioni scritte e di telefonate al call center, arrivate a partire dal novembre 2007, con le quali i consumatori lamentavano addebiti nella bolletta telefonica relativi a chiamate e/o connessioni verso numerazioni “satellitari internazionali” e “speciali di altri gestori” mai effettuate, in gran parte dovuti, secondo quanto risultato nel corso dell’istruttoria, al fenomeno dell’automatica installazione di “dialers”: si tratta di una sorta di virus, che si attacca sul computer di utenti inconsapevoli, durante la navigazione in internet. In particolare, il “dialer” è uno speciale programma autoeseguibile che altera i parametri della connessione ad internet impostati sul computer dell’utente, agendo sul numero telefonico del collegamento e sostituendolo con un numero a pagamento maggiorato su prefissi internazionali satellitari o speciali.
[il comunicato completo dell'Antitrust]


Telecom ha già annunciato ricorso al TAR:
"Le numerazioni sono utilizzate dai Centri Servizi e pertanto Telecom Italia non può vigilare sul corretto uso di tali numerazioni». Inoltre la società telefonica sottolinea anche che «non esistono in rete strumenti tecnici che consentano di distinguere il traffico regolare da quello generato dall’installazione sul computer del cliente, durante la navigazione in Internet, dei cosiddetti dialer".


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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:04 AM | 0 commenti | link a questo post

venerdì 21 novembre 2008

Vivident imbullonati

Se per caso vi capita di comprare i chewingum in barattolo, date uno sguardo perchè potreste trovarci dentro un bullone.

La foto è stata scattata stamattina dalla scrivania di una collega che si è trovata la sorpresina... confezione comprata da Esselunga a Milano (e ovviamente svuotata dai 'confetti gommosi' prima di scattare la foto).

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi della vicenda, c'è da dire che a seguito di una segnalazione via mail, Vivident ha mandato una persona a ritirare la confezione incriminata e ha promesso una risposta scritta.

Per un punto a favore, due contro:
- Vivident ha chiesto lo scontrino di acquisto (il bullone lo mettono solo nelle confezioni Esselunga?)
- appurato che essendoci lavorazioni con macchinari è sempre possibile ilo distacco di parti, prima di far uscire le confezioni dalla linea di produzione non c'è un metal detector (accorgimento banale e che molte aziende alimentari utilizzano per bloccare l'uscita delle confezioni con materiali metallici)?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:56 PM | 0 commenti | link a questo post

Matt balla con Yahoo!

Ricordate i famosi video Where the hell is Matt?, con il simpatico Matt in giro a ballare nei posti più disparati del Pianeta? Bene, Matt balla anche con Yahoo! [via]:

http://ycorpblog.com/2008/08/04/and-now-we-dance/
I emailed Matt on a lark, with an invitation to come do a video with Yahoos in Sunnyvale. What you see here is the effect of one incredibly willing Internet phenomenon, as I dragged him hither and yon across our campus to shoot 33 scenes in less than seven hours. This video closed a recent company all-hands meeting — webcast to 14,000 employees worldwide — as a reminder that, in spite of the extraordinary events of last seven months, this is still one helluva great company.


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scritto da Massimo Cavazzini alle 9:41 AM | 0 commenti | link a questo post

giovedì 20 novembre 2008

Nokia N96... Bruce Lee edition!

Un sito in flash che promuove il Nokia N96 in versione karate: N96 Bruce Lee Edition.

The handset has Bruce Lee’s face and signature on the back case, and it’s packed with rare photos of the legendary actor. The phone further comes bundled with several accessories and a Bruce Lee doll, made by a company called Enterbay. [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 3:45 PM | 2 commenti | link a questo post

mercoledì 19 novembre 2008

Effetto Second Life per Facebook

Eccoci, ci siamo quasi. E' quello che chiamo l'effetto Second Life. I media arrivano tardi su fenomeni Web già radicatissimi, poi per un po' tentano di spiegarli, poi iniziano a (s)parlarne qua e là, poi arriva la fase del catastrofismo e infine l'oblio.

E' stato così su Second Life (dalle copertine alla demonizzazione), sarà così per Facebook.

C'è dal 2004, già dallo scorso anno il numero di iscritti italiani era rilevante, il boom è del 2008 ma dopo aver riempito paginate di titoli su 'Facebook la rivoluzione', è arrivata l'ora dei primi dubbi (il no alla sbronza collettiva organizzata tramite FB, la rimozione dei materiali neonazisti) e ora della demolizione.

Aziende in guerra contro Facebook [Repubblica] e Facebook è una droga non riesco a uscirne [LaStampa] sono due dei titoli delle ultime ore. Aspetiamo che Facebook rapisca bambini e organizzi attentati e avremo la chiusura del cerchio mediatico.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:08 PM | 2 commenti | link a questo post

martedì 18 novembre 2008

Facebook e il racket delle applicazioni

Non usa mezzi termini Techcrunch per definire la 'novità' introdotta da Facebook:
Protection Racket On App Developers.

So how do you get into the Verified App category? You pay. $375. Well, you have to pass those tests, but then you pay. You can be so Meaningful people make religious pilgrimages to your office. So Trustworthy that your Wikipedia edits are never questioned. And so Well Designed that the Apple guys call you up for tips. But unless you pay that $375, you ain’t getting the badge.

And then you pay again. Each year. The Verified designation is good for just twelve months. There’s a word for this kind of system. I just can’t remember what it is. Oh yeah. Protection Racket.

It’s a beautiful model. And I have no problem with it, as long as we’re all willing to admit that it is what it is. I just wish Facebook put as much effort into launching their payments platform as they did on the new verification system. Because then app developers could start charging for apps like they do quite successfully on the iPhone, and make some of this money back.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 8:57 PM | 0 commenti | link a questo post

Operatori virtuali adv-based: c'e' chi raccoglie 40 milioni

Uno dei più grandi investimenti europei del 2008: l'operatore virtuale Blyk ha raccolto 40 milioni di euro. La peculiarità è che si tratta di un operatore virtuale che basa il proprio business model sulla pubblicità: a me non convince più di tanto, ma evidentemente qualcuno che ha liquidità ha deciso che potrebbe funzionare.

Since its launch last year in September, Blyk UK has amassed 200,000 members and claims that the average response rate is over 25 percent for the 2000+ campaigns it has run. The company, which was started by ex-Nokia exec Ala-Pietila, has not disclosed who all of its investors are, but has scored two previous VC rounds - one in 2006 known to include Paris’ Sofinnova Partners (which said at the time it was willing to commit 30 million euros, now $38 million) and another this January known to involve Goldman Sachs and Industrial & Financial Investments Company. [via]

Paesi in cui il servizio dovrebbe essere lanciato: Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Germania.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 4:57 PM | 0 commenti | link a questo post

Il cellulare che fa il caffe'


scritto da Massimo Cavazzini alle 4:38 PM | 6 commenti | link a questo post

Insalata di notizie: da Motorola a Sun, condito da Yahoo!

Mentre continua la moria di posti di lavoro (ieri Sun ha annunciato 6.000 tagli) - il totale nel settore secondo Computerworld ha toccato i 140.000 - un paio di notizie interessanti nella gioenata di ieri.

Innanzitutto si è dimesso Jerry Yang, CEO e co-fondatore di Yahoo!: probabilmente paga il no a Microsoft e la conseguente crisi aziendale. E adesso?

Motorola: mentre si cerca la soluzione per la chiusura di Torino, (secondo Motorola, comunque, non sono arrivati 11 milioni di euro) i rumors si rincorrono. Pare che la società potrebbe essere acquisita da Cisco. Semplici speculazioni? Lo scopriremo presto.

Per fortuna, c'è chi non ha perso l'ottimismo: ecco le 8 ragioni per cui il settore tech non è morto. Non ancora, almeno!


scritto da Massimo Cavazzini alle 10:20 AM | 0 commenti | link a questo post

lunedì 17 novembre 2008

Generatus, status casuale per Facebook, Twitter e simili

E' mezz'ora che provo Generatus e rido [via]. E' un "social networking status generator", ovvero un generatore di status per social network.

Max is so poor that he has to chase down the garbage truck with a shopping list

Geniale no? Se vi fa ridere, date uno sguardo anche al blog che colleziona gli status più simpatici di Facebook. E voi, avete letto status che fanno ridere?

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scritto da Massimo Cavazzini alle 5:24 PM | 0 commenti | link a questo post

UMTS, a febbraio l'asta delle frequenze ex Ipse

L'asta per la riassegnazione delle frequenze a 900 Megahertz di Ipse, l'operatore Umts mai decollato, avverra' "tra un paio di mesi". Lo ha indicato il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, tracciando il calendario di alcuni dei prossimi impegni del Governo in tema di tlc. Ripetutamente slittata, l'asta di Ipse e' da tempo uno delle opportunita' piu' attese dagli operatori per ampliare la propria capacita' trasmissiva, soprattutto a fronte di una crescente domanda di servizi dati mobili. Nessuna indicazione, da parte di Romani, su quanto il Governo conta di incassare: "ovviamente, il piu' possibile", ha detto precisando di non poter indicare cifre in questa fase. (Il Sole 24 Ore Radiocor)



Ovviamente i grandi pagheranno poco frequenze che a qualcun altro sono costate parecchio... alle solite insomma.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 5:02 PM | 6 commenti | link a questo post

Telecom: rete semi-pubblica?

Leggo su LaStampa:
La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha messo gli occhi sulla preziosa rete telefonica di Telecom Italia. Secondo quanto risulta a La Stampa, la Cdp sarebbe interessata a rilevare una parte del network telefonico del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Franco Bernabè.

E anche:
Ma mentre la Cassa sembra manifestare un forte interesse, la cessione di una parte della rete suscita ancora qualche dubbio sia da parte dei vertici che dei soci di Telecom. L’azionista spagnolo, Telefonica, non sembra del tutto d’accordo. E lo stesso Bernabè preferirebbe farne a meno. Tanto più che per Telecom si scorgono segnali di ripresa: nell’ultimo trimestre il margine operativo lordo (3.087 milioni) è in recupero rispetto ai tre mesi precedenti e il mercato brasiliano è ripartito (3.973 milioni di ricavi dalla telefonia mobile in Brasile). Tuttavia Bernabè sa bene che la crisi è ancora lunga e soprattutto che deve fare i conti con un business, quello della telefonia, che per crescere ha bisogno di forti investimenti che a fatica riuscirà a permettersi continuando a mantenere un debito-zavorra di 35,7 miliardi. Se decidesse di vendere parte di Open Access, Bernabè dovrebbe comunque chiedere l’ok alle banche creditrici, visto che la rete è proprio la principale garanzia del debito Telecom.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:17 PM | 0 commenti | link a questo post

sabato 15 novembre 2008

INQ1, il 'social phone' di 3

Come annunciato, è arrivato puntuale il primo cellulare targato '3' e dedicato al mondo dei social network.

Racconta Pietro,
il primo telefono prodotto da INQ offre innanzitutto una “live contact book”, una rubrica indirizzi che integra le informazioni su presence e status fornite da Facebook, Skype e Windows Live Messenger. Il telefono offre inoltre accesso ai servizi di Last.fm, la possibilità di leggere feed RSS, inviare foto direttamente a Facebook dalla fotocamera da 3,2 Mpixels, navigare con il browser integrato. Facebook, Skype, Twitter, YouTube, Bebo, eBay, Last FM, Microsoft Instant Messenger, Gmail, Google Maps saranno non solo preinstallati sul telefono ma costantemente aggiornati in background, in modo da poter notificare cambiamenti di status, messaggi, etc.

Il software è basato sulla piattaforma Brew, ma poco importa, quello che conta è l’interfaccia utente e qui sembra abbiano fatto un lavoro coi fiocchi, per certi versi superiore ad iPhone, Android e nuovi BlackBerry.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:03 AM | 0 commenti | link a questo post

venerdì 14 novembre 2008

ADSL: e tu, quanto ce l'hai piccolo?

Mi era sfuggito, ma mi sembra una bella novità (anche se non di facilissima attuazione): Agcom ha deciso che i provider dovranno dichiarare anche la velocità minima delle connessioni a banda larga, non solo quella massima.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, ha approvato un provvedimento sulla qualità del servizio di accesso a Internet a larga banda da postazione fissa, introducendo un nuovo sistema per permettere al singolo consumatore di conoscere, in totale trasparenza, sia le prestazioni relative all’offerta di connessione ad Internet di ciascun operatore, al fine di effettuare una scelta consapevole anche sul piano della qualità dei servizi, sia le effettive prestazioni del proprio accesso una volta attivato il servizio.

Gli utenti potranno confrontare meglio le diverse offerte pubblicizzate, in quanto gli operatori dovranno indicare nelle informazioni, con qualunque mezzo diffuse, la velocità minima risultante dalle misurazioni effettuate, definita come “banda disponibile in download nel 95% dei casi”, mentre oggi le offerte pubblicizzate indicano solo la velocità massima teorica.

Sarà messo a disposizione dei singoli utenti, in una fase successiva, un servizio gratuito di verifica delle reali prestazioni della propria linea di accesso (velocità di trasmissione, ritardo e tasso di perdita di pacchetti dati, durante le fasi di uploading e downloading).

A seguito di apposita manifestazione d’interesse, da presentare entro 30 giorni, l’Autorità individuerà un soggetto indipendente che, sotto il proprio coordinamento, avrà il compito di condurre l’attività di misurazione.

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:48 PM | 1 commenti | link a questo post

Nokia 5800, prezzo raddoppiato?


Durante la presentazione, il prezzo del nuovo Nokia 5800 Xpress Music era 279 euro.

Su Nokia.es appare adesso a 429 euro: svista o repentino cambio di posizionamento? [via]

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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:25 PM | 4 commenti | link a questo post

Recupero della redditività: un colpo al canone e uno alle tariffe

Bilanci negativi? Ecco come gli incumbent recuperano:

- Telecom Italia aumenta il canone
- Vodafone Italia aumenta le tariffe dati mobili
- Entrambe ritoccano verso l'alto le tariffe.

Avanti così che va bene... no?


Disclaimer: lavoro per 3 Italia

UPDATE: Mante nei commenti al post segnala che i prezzi sono così da un po'... beh, allora erano già cari prima :-)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 2:28 PM | 6 commenti | link a questo post

Privacy: Bidster Vs Bidplaza, atto secondo

A proposito della dubbia gestione dei dati personali Bidster e Bidplaza.

Bidster spiega il proprio punto di vista:
All'inizio del 2007 Bidster fu contattata da Bidplaza, che voleva lavorare nel campo delle aste al ribasso ma non aveva la necessaria esperienza, né una adeguata tecnologia per poterlo fare. Dal momento che Bidster era l'azienda leader nelle aste al ribasso ed era in possesso delle tecnologie e delle capacità in tale campo, Bidplaza decise di collaborare con Bidster sul mercato italiano. Il compito principale di Bidster era quello di fornire e gestire il sistema, mentre Bidplaza si dedicava alle attività di marketing sul territorio. Sfortunatamente la partnership fra le due aziende non ha avuto un buon esito; Bidplaza non è stata capace di rispettare gli accordi presi e ciò ha portato ad una drastica rottura nel Novembre 2008. Bidplaza ha anche fornito informazioni false nelle comunicazioni verso voi clienti e ciò ci ha costretto ad intraprendere immediate azioni legali nei loro confronti. Bidster è una rispettabile multinazionale che agisce in accordo con tutte le leggi e i regolamenti dell'Unione Europea. Tutti le vostre informazioni personali sono al sicuro sui nostri server, proprio come lo erano precedentemente a questi recenti eventi. Sia Bidplaza che Bidster hanno accesso a queste informazioni da ora e entrambi si rivolgeranno a voi e competeranno sul mercato italiano.

In attesa che un tribunale decida chi ha ragione, rimangono più che mai attuali le due temastiche del precedente post: chi ha autorizzato il passaggiod ei dati personali e come vengono usati? Chi controlla che i meccanismi software delle aste al ribasso, essendo gioco d'azzardo, rispettino quanto previsto dalla legge italiana?

Mancano 10 giorni alla scadenza della mia richiesta info fatta a Bidster: vediamo se rispondono a termini di legge, visto che sono una rispettabile multinazionale che agisce in accordo con tutte le leggi e i regolamenti dell'Unione Europea.


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scritto da Massimo Cavazzini alle 12:32 PM | 0 commenti | link a questo post

Chiamparino: incatenato ai cancelli Motorola?

A proposito della vicenda Motorola, che ha deciso di chiudere il centro di ricerca di Torino.

Si dice «pronto a incatenarsi» il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, se Motorola non scongiurerà la chiusura del centro ricerche del capoluogo piemontese.

«Negli ultimi dieci anni - ha ricordato il primo cittadino nel corso di una trasmissione televisiva - Motorola ha utilizzato 11 milioni di euro di investimenti pubblici, europei e del sistema degli enti locali, e dall’oggi al domani ha deciso di lasciare a casa 400 ingegneri.
Cercherò di lavorare con tutte le altre istituzioni locali per evitarlo e sono pronto anche ad andare alla sede di Motorola - ha sottolineato - a incatenarmi. Non possiamo accettare che decisioni di questo genere vengano prese sulla testa delle comunità locali». [via]


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scritto da Massimo Cavazzini alle 11:39 AM | 1 commenti | link a questo post

giovedì 13 novembre 2008

Due chiacchiere con Joi Ito a Milano

Venerdi' 28 novembre a Milano, alle ore 19 presso la Mediateca di Santa Teresa di Via Moscova 28, ultimo appuntamento 2008 con Meet the Media Guru.

L'appuntamento che chiude l'anno è con Joichi Ito, venture capitalist in Flickr, Last fm, Twitter, nominato dal World Economic Forum come uno dei 100 economisti di domani. CEO di Creative Commons, fondatore di numerose imprese ad alto contenuto tecnologico, fondatore di Neoteny, creatore di Six Apart.

Tutte le info in questa pagina. L'ingresso e' libero, previa iscrizione on line e fino ad esaurimento dei posti. Io non potrò esserci, ma per chi e' nei paraggi credo valga davvero la pena di partecipare all'incontro. Per chi va... fatemi sapere :-)

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scritto da Massimo Cavazzini alle 5:53 PM | 0 commenti | link a questo post

mercoledì 12 novembre 2008

Crisi tlc: Wired taglia il 25% dello staff (ma apre in Italia)

Aggiornamento crisi quotidiano.

CondèNast, editore di Wired.com, taglia il 25% del proprio staff [via]:
According to reports, 25% of Wired.com’s San Francisco staff have been laid off, with the majority of layoffs coming from tech roles. 10% of the editorial staff have been cut.

La motivazione direttamente dall'editore:
Visibility for 2009 is very limited and we are adjusting all costs to prepare for slower revenue growth. The adjustments are across the board and include staff restructuring and some reduction. Despite the current environment, CondéNet will end the year slightly up over 2007. These moves will put the company in a stronger position to handle a challenging year ahead and for the business to benefit when the economy and the ad market start to rebound.

Proprio oggi, in Italia, colazione da Wired: in a